La bellezza del somaro è un film di genere commedia della durata di . diretto da Sergio Castellitto e interpretato da Sergio Castellitto, Laura Morante, Marco Giallini, Gianfelice Imparato, Emanuela Grimalda, Barbora Bobulova, Lola Ponce, Enzo Jannacci, Svetlana Kreval, Renato Marchetti.
Prodotto nel 2010 in Italia e distribuito in Italia da Warner Bros il giorno .
Sceso di 114 posizioni rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàLa bellezza del somaro ( 2010 )
basato su 41 voti
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Trama
Marcello e Marina sono una coppia molto affiatata: lui architetto, lei psicologa. Moderni, dinamici, ecosolidali, tolleranti, sembrano molto soddisfatti del loro percorso. L'età avanza ma lieve, come tutto il resto. Sono i genitori illuminati di Rosa, figlia diciassettenne un po' dispotica ma affettuosa con i genitori e brava in greco... Sono gli amici di un vero e proprio coro scapestrato di ordinaria follia contemporanea. Tra loro ci sono Marina e Marcello, i vecchi amici del liceo, con un po' di "panza" o un po' di calvizie; il manager Valentino, depresso, assente nella vita e presente nel business, sua moglie Raimonda, preside di un istituto tecnico, una donna robusta, invadente, dai modi spicci e dalla risata tsunamica; Duccio, cardiologo appesantito dagli anni e dalla vita da "cicalone", messo in mutande da una separazione recente; Delfina, la prima moglie di Duccio, giornalista, inviata di guerra e in guerra con tutti. A circondarli ci pensano Francipalla, la cicciotta amica del cuore di Rosa, Aldo, il figlio di Valentino e Raimonda, amante dei fast food e dei serpenti esotici, Luca, figlio di Duccio e Delfina nonché fidanzatino di Rosa, carino, somaro a scuola, nervosetto, rincretinito di canne. La storia inizia con una crisi sentimentale proprio tra Rosa e Luca che si consuma durante la festa dei cinquant'anni di Marcello. Gli amici brindano, cantano al karaoke "La Miniera" dei New Trolls. Luca fa un'improvvisata nella festa degli adulti, ma Rosa non c'è. Quando ritorna vestita da collegiale svizzera con il kilt e il cerchietto nei capelli in compagnia del guerriero Aldo, litigano perché lei gli ha mentito. Si lasciano. Rosa ha un altro fidanzatino, ma ha paura di venir giudicata dai suoi genitori che, discreti e rispettosi, non le chiedono niente, però friggono di curiosità. Durante il weekend del ponte dei morti i Sinibaldi si trasferiscono nella casa di campagna in Toscana con gli amici. Rosa ha accettato di invitare il nuovo fidanzato. Sul grande pratone davanti al casale sbarcano ad uno ad uno gli ospiti. Marina ha invitato anche sua mamma e due pazienti a rischio: Lory, una burrosa animatrice d'infanzia che soffre di manie di persecuzione, ed Ettore Maria, ossessionato dall'idea della morte. Marcello allarga le braccia, sorride alla moglie, accoglie i matti con amicizia. Poi ecco i ragazzi. Una City car sgomma sul ghiaino: a bordo c'è un ospite inatteso.
Perché vederlo:
Per divertirsi con un'esilarante commedia degli equivoci in cui due generazioni differenti si mettono a confronto facendo i conti con se stesse, con una confusa inadeguatezza e con l'epoca contemporanea. Un puzzle dal finale tragicomico.
- Disponibile in dvd
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La Recensione
Generazioni (sopra le righe) a confronto
Un'opera strana, curiosamente priva di un centro, alla deriva e vittima delle sue stesse ambizioni; la descrizione di due generazioni a confronto (con una terza a far capolino) finisce per risolversi in una serie di scenette slegate tra loro, su cui grava una certa convenzionalità di scrittura.
Trailer e video 11 totali
La bellezza del somaro - Backstage
Le Immagini 27 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 36 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (2)
SOGGETTO (1)
RECITAZIONE (19)
PRODUZIONE (5)
CASE DI PRODUZIONE (3)
MONTAGGIO (1)
FOTOGRAFIA (1)
SCENOGRAFIA (1)
COSTUMI (1)
MUSICHE (1)
Le News Altre news: 4 totali
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Weekend al cinema tra cinepanettoni, divi e Babbi Natale
Dalle gondole di The Tourist, al veliero di Narnia, per approdare nella Sudafrica caciarona del nuovo cinepanettone. Quest'anno i Babbi Natale saranno tre, e avranno le fattezze di Aldo, Giovanni e Giacomo, ma chi si è comportato male rischia di vedersela con Megamind. E chi non ne avesse abbastanza può trascorrere le feste con la strampalata famiglia di Castellitto o 'l'esplosivo' Bazil.
17.12.2010
Gli Articoli Altri articoli: 4 totali
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Il DVD di La bellezza del somaro
Recensione
Il film di Sergio Castellitto arriva in DVD con un'edizione valida dal punto di vista tecnico ma povera di extra.
08.06.2011
Curiosità Altre curiosità: 1 totali
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Laura Morante e l'importanza del team
Nella commedia La bellezza del somaro, diretta e interpretata da Sergio Castellitto, l'attrice Laura Morante, protagonista femminile, si è confrontata con un vasto cast: il film è infatti un'opera dall'impianto corale. Ma recitare con più attori non è stato difficile per lei: "A me piace molto lavorare con gli altri, forse perché nella vita ho difficoltà a stabilire dei rapporti, e dunque, soffrendo di solitudine, mi piace essere circondata da persone, colleghi", ha dichiarato l'attrice, "Recitare è bello proprio perché lo si fa insieme agli altri, e per tutto quello che di imprevisto e imprevedibile può accadere al momento, e anche se le battute sono scritte e la sceneggiatura è rispettata sino in fondo, quello che succede sul set è, e deve essere, un avvenimento. E tutto ciò accade solo nel confronto con gli altri".
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 1 totali
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David di Donatello (2011)
David 2011: 1 nomination
- Nomination: Miglior attrice non protagonista - Barbora Bobulova
Incassi Vedi tutti
Record incassi
50° maggior incasso italiano per la stagione 2010/2011.
INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 23 marzo 2011)
3.455.028 €
18 Commenti
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I
Che peccato..e che mal di testa…
Un vero peccato perché' Castellitto,Servillo,Verdone e Placido sono da sempre il poker vincente del cinema italiano, ogni artista da attore e' una cosa, da autore un'altra,da regista un'altra cosa ancora.
II
Che delusione…
Ok Non ti muovere era un film riuscito per molti, ma La bellezza del somaro e' un film rimasto nella testa degli autori, il film non arriva non coinvolge, non emoziona ne' diverte, peccato, noi adoriamo Castellitto, con quella sua aria affascinante e tagliente, ma il suo ultimo film ha diversi punti negativi sempre a nostro giudizio…
III
E che nausea…
Intanto l'uso esasperato della macchina da presa una nausea continua, abbiamo visto film di cinematografie di tutto il mondo ma il film di Castellitto ha una scelta stilistica incomprensibile..
IV
TUTTI URLANO….
Tutti, TUTTI, poi strillano, dall'inizio alla fine, le battute non arrivano (qualcuna forse carina montata nei trailer per accalappiare pubblico che ama le commedie e che qui si troveranno male).
Tutto urlato, ad un tratto ci e' venuto anche mal di testa tra regia e tonalità di voce, ci dispiace che anche Giallini sia un Giallini accennato (battute baguette fichette, basta che una s'inginocchia) e non insolito e che Imparato sia al contrario "nuovo" ma non approfondito.
V
Non arriva…al cuore..
Poi battute a letto con Morante e Castellitto come "e' ecquosolidale come te, suona i bonghi…"
Attori..tutti sprecati..
Poi jannacci incomprensibile un po' come il film dove cerchi forzatamente di sorridere tra battute e scene che non arrivano da nessuna parte
VI
Tempi sbagliati…
Poi ci sono scene tipo quella con castellitto giallini e imparato che cantano, lunghissima e scene invece interessanti quelle dei giovani veloci e buttate
VII
Location infinite, incomprensioni tra grandi e giovani non divertenti e curiose, la protagonista che non riusciamo a capire quanto possa esser brava, la Bobulova sopra le righe in un film dove tutto e' over e a tratti insopportabile.
Peccato il copione doveva essere stravolto, le battute dovevano essere le protagoniste come accade nei film di virzi'
La bellezza del somaro invece sembra un film di virzi' borghese e snob venuto male.
Peccato perché' qualche battuta sarebbe stata carina ascoltata…in un'altro film
VIII
Passate prima in farmacia…
Dotatevi di aulin o moment perché' il mal di testa arriverà' scena dopo scena
Pero' il trailer funziona magari il primo w.e. incassa (a noi fa sempre piacere comunque)..poi non crediamo..anche se con il trash,con la commedia semplice e quella ricercata il pubblico abbocca piacevomente, con la commedia borghese la gente non la freghi se non colpisci veramente
IX
Cercasi tappi…
Invece degli occhialetti per una volta servirebbero i tappi per le orecchie per moderare il sonoro
Peccato
X
Battute e attori appiccicati
Voti…
Castellitto voto 6- troppo sopra le righe
Laura morante 6- sempre la stessa non nella sua migliore interpretazione
Giallini 6 sempre uguale sprecato
Bobulova 6– sempre uguale. Mah
Imparato attore bravo e sprecato
Grimalda non si capisce..altra attrice sprecata qui
Jannacci n.c. Non comprensibile
Lola Ponce n.c. boh
Tutti attori magari bravi…. in altri film
voto al film 4 - (per essere buoni)
Che peccato..
-11
0
-7
0
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-1
-2
-2
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0
-1
5
Concordo pero' sul fallimento dal punto di vista comunicativo, sempre tenendo in considerazione i reali intenti di Castellitto (non ho mai sentito interviste o conferenze).
1
Seguendo uno stile più grottesco che comico, Castellitto ritrae schiettamente la sconsolante realtà dell'ambiente familiare, puntando il dito principalmente contro i genitori, materialisti e incapaci di comprendere le reali necessità dei figli, ma anche verso i figli stessi, conseguentemente viziati e lontani a raggiungere la loro necessaria maturità.
Un'immagine in cui emerge la pura ed irresponsabile ricerca del "capro espiatorio" da parte di ogni personaggio invece che la necessaria auto-critica di ognuno di essi.
Buone premesse e valido sviluppo ma è la conclusione a non convincere e guastare parte del lavoro… Castellitto si perde in un finale fin troppo all'acqua di rose senza riuscere a scorgere il bandalo della matassa in questione.
Pur toppando nel finale, LA BELLEZZA DEL SOMARO resta comunque un'opera rispettabile e divertente che, oltre a validi contenuti, può contare anche su un cast di grande classe.
Dalle premesse ci si attendeva sicuramente di più ma alla fine si esce discretamente soddisfatti.
-1
-1
Secondo me è recitato male (soprattutto da alcuni come per esempio la Torresi) ma in via generale non ho apprezzato proprio il fatto che sia stata scelta una recitazione tanto urlata e nevrotica. (Tra l'altro non è la prima volta che vedo fare questo in un film italiano recente).
Nel film tutti considerano il personaggio interpretato da Jannacci come una persona migliore però non è che la storia ci faccia in qualche modo capire perchè questa persona dovrebbe essere così straordinaria, sono gli altri personaggi a parlare di lui in una maniera tale da far capire a te spettatore che dovresti considerarlo in quel modo ma motivi per fartelo pensare autonomamente non ne vedi e non vengono dati dagli altri personaggi che senza nessuna valida ragione appena lo vedono cominciano a considerarlo un personaggio così positivo senza sapere niente di lui (A me tutto questo innato carisma non è davvero arrivato! :-)).
Ho trovato davvero ridicolo l'avvicendarsi di complimenti (qualcuno arriva a definirlo persino bello :p) che piovono su questo personaggio che non riesce a farti arrivare la benchè minima autorevolezza come personaggio (avete presente Michel Piccoli in "Habemus papam"?).
Fin dal primo momento tutti cominciano a chiamarlo "Il Presidente" (chissà perchè poi!?!) e qualunque stramberia dica tutti i pazzi che gli stanno attorno altro non fanno che dire che lui ha capito tutto della vita.
Mah!
Le gesta che l'Armando compie nel corso del film a me non hanno fatto nè caldo nè freddo, non me l'hanno certo fatto apparire come uno migliore degli altri. (Il fatto stesso che si sia messo in quella situazione secondo me non depone a suo favore).
A rifletterci bene cosa dovrebbe provare un genitore comune sapendo che la figlia 17enne si è fidanzata con un 70enne?
Qui non è questione di saggiare l'apertura mentale delle persone, si tratta di ben altro!
Questo film cerca in tutti i modi possibili di descrivere i tempi in cui viviamo.
Parla delle api in via d'estinzione, del sushi che dovrebbe essere ricco di Omega 3 ma che in realtà potrebbe invece essere ricco di mercurio, dei compiti in classe passati con il Bluetooth, dei pensionati che rubano nei supermercati (davvero ridicola la scena in cui Armando si discolpa del furto come del resto è ridicolo tutto in questo film :p), del fatto che chi lavora oggi non prenderà la pensione domani e chi è giovane oggi non avrà lavoro domani, della colf laureata in Ingegneria nel suo paese che ha senz'altro più palle di noi italiani.
L'impressione che ho avuto io è che questo film esagera, vuole mettere in campo troppe cose negative dei nostri tempi, troppi luoghi comuni alcuni dei quali non sono neppure veri (o meglio non rispecchiano l'intera popolazione) e questo non giova all'atmosfera generale del film. (Tra l'altro non è la prima volta che vedo fare questo in un film italiano recente).
Per esperienza diretta posso dire che gli adolescenti che conosco io non sono come quelli che vediamo in questo film, i cinquantenni che conosco io non sono tutti come quelli che vediamo in questo film, il rapporto genitori-figli, le varie figure professionali (prima tra tutte quella della psicologa che secondo me è la figura meno realisticamente rappresentata in quasi tutti i film) nella mia realtà non sono così.
Mi dispiace tanto per Castellitto, un pò meno per Mazzantini, diciamo che mi dispiace per il cinema italiano.
Un paio di risate questo film te le strappa, un paio di idee buone ci sono ma le cose negative superano di gran lunga le poche cose positive.
Ad incuriosire è l'idea di questa relazione tra due persone con una simile differenza d'età e soprattutto la reazione che gli altri avranno, i pochi che lo hanno visto (me compresa) sono caduti in questa trappola ma purtroppo il film è un fiasco!
P.S.
Ammetto di non aver colto molte delle citazioni ma credo che queste non facciano bene al film, gli conferiscono ancora più assurdità, insomma se pure le avessi riconosciute tutte non penso che il film mi sarebbe piaciuto di più.
Edit: questo film si permette di citare "Harold e Maude", io l'ho trovata una vera bestemmia nel senso che "Harold e Maude" è un film riuscito, "La bellezza del somaro" no, non è degno di allacciargli i sandali!
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VOTO AL FILM:7
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