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La bellezza del somaro è un film del 2010 diretto da Sergio Castellitto
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La bellezza del somaro 2010 )

La bellezza del somaro è un film di genere commedia della durata di . diretto da Sergio Castellitto e interpretato da Sergio Castellitto, Laura Morante, Marco Giallini, Gianfelice Imparato, Emanuela Grimalda, Barbora Bobulova, Lola Ponce, Enzo Jannacci, Svetlana Kreval, Renato Marchetti.
Prodotto nel 2010 in Italia e distribuito in Italia da Warner Bros il giorno .

58 MovieScore (?)
basato su 41 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Marcello e Marina sono una coppia molto affiatata: lui architetto, lei psicologa. Moderni, dinamici, ecosolidali, tolleranti, sembrano molto soddisfatti del loro percorso. L'età avanza ma lieve, come tutto il resto. Sono i genitori illuminati di Rosa, figlia diciassettenne un po' dispotica ma affettuosa con i genitori e brava in greco... Sono gli amici di un vero e proprio coro scapestrato di ordinaria follia contemporanea. Tra loro ci sono Marina e Marcello, i vecchi amici del liceo, con un po' di "panza" o un po' di calvizie; il manager Valentino, depresso, assente nella vita e presente nel business, sua moglie Raimonda, preside di un istituto tecnico, una donna robusta, invadente, dai modi spicci e dalla risata tsunamica; Duccio, cardiologo appesantito dagli anni e dalla vita da "cicalone", messo in mutande da una separazione recente; Delfina, la prima moglie di Duccio, giornalista, inviata di guerra e in guerra con tutti. A circondarli ci pensano Francipalla, la cicciotta amica del cuore di Rosa, Aldo, il figlio di Valentino e Raimonda, amante dei fast food e dei serpenti esotici, Luca, figlio di Duccio e Delfina nonché fidanzatino di Rosa, carino, somaro a scuola, nervosetto, rincretinito di canne. La storia inizia con una crisi sentimentale proprio tra Rosa e Luca che si consuma durante la festa dei cinquant'anni di Marcello. Gli amici brindano, cantano al karaoke "La Miniera" dei New Trolls. Luca fa un'improvvisata nella festa degli adulti, ma Rosa non c'è. Quando ritorna vestita da collegiale svizzera con il kilt e il cerchietto nei capelli in compagnia del guerriero Aldo, litigano perché lei gli ha mentito. Si lasciano. Rosa ha un altro fidanzatino, ma ha paura di venir giudicata dai suoi genitori che, discreti e rispettosi, non le chiedono niente, però friggono di curiosità. Durante il weekend del ponte dei morti i Sinibaldi si trasferiscono nella casa di campagna in Toscana con gli amici. Rosa ha accettato di invitare il nuovo fidanzato. Sul grande pratone davanti al casale sbarcano ad uno ad uno gli ospiti. Marina ha invitato anche sua mamma e due pazienti a rischio: Lory, una burrosa animatrice d'infanzia che soffre di manie di persecuzione, ed Ettore Maria, ossessionato dall'idea della morte. Marcello allarga le braccia, sorride alla moglie, accoglie i matti con amicizia. Poi ecco i ragazzi. Una City car sgomma sul ghiaino: a bordo c'è un ospite inatteso.

Perché vederlo:

Per divertirsi con un'esilarante commedia degli equivoci in cui due generazioni differenti si mettono a confronto facendo i conti con se stesse, con una confusa inadeguatezza e con l'epoca contemporanea. Un puzzle dal finale tragicomico.

La Recensione

Generazioni (sopra le righe) a confronto

Un'opera strana, curiosamente priva di un centro, alla deriva e vittima delle sue stesse ambizioni; la descrizione di due generazioni a confronto (con una terza a far capolino) finisce per risolversi in una serie di scenette slegate tra loro, su cui grava una certa convenzionalità di scrittura.

Marcello e Marina sono una coppia moderna, dinamica, progressista. Lui architetto, lei psicologa, una figlia, Rosa, brava a scuola e con cui c'è un rapporto aperto e (finora) privo di segreti; intorno, i vecchi amici del liceo, alle prese con stress lavorativi e familiari, matrimoni falliti o precari e strascichi di rancori; e poi gli amici di Rosa, adolescenti che somigliano sempre più ai genitori, ma che sembrano spesso più equilibrati, o comunque meglio attrezzati per far fronte a una società che va sempre più veloce e rischia di lasciare indietro chi non è in grado di stare al suo ...
[ continua a leggere ]

Trailer e video 11 totali

La bellezza del somaro - Backstage

00:05:36 La bellezza del somaro - Backstage

Le Immagini 27 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 36 totali

Le News Altre news: 4 totali

  • Weekend al cinema tra cinepanettoni, divi e Babbi Natale

    Weekend al cinema tra cinepanettoni, divi e Babbi Natale

    Dalle gondole di The Tourist, al veliero di Narnia, per approdare nella Sudafrica caciarona del nuovo cinepanettone. Quest'anno i Babbi Natale saranno tre, e avranno le fattezze di Aldo, Giovanni e Giacomo, ma chi si è comportato male rischia di vedersela con Megamind. E chi non ne avesse abbastanza può trascorrere le feste con la strampalata famiglia di Castellitto o 'l'esplosivo' Bazil.

    17.12.2010

Gli Articoli Altri articoli: 4 totali

Curiosità Altre curiosità: 1 totali

  • Laura Morante e l'importanza del team

    Nella commedia La bellezza del somaro, diretta e interpretata da Sergio Castellitto, l'attrice Laura Morante, protagonista femminile, si è confrontata con un vasto cast: il film è infatti un'opera dall'impianto corale. Ma recitare con più attori non è stato difficile per lei: "A me piace molto lavorare con gli altri, forse perché nella vita ho difficoltà a stabilire dei rapporti, e dunque, soffrendo di solitudine, mi piace essere circondata da persone, colleghi", ha dichiarato l'attrice, "Recitare è bello proprio perché lo si fa insieme agli altri, e per tutto quello che di imprevisto e imprevedibile può accadere al momento, e anche se le battute sono scritte e la sceneggiatura è rispettata sino in fondo, quello che succede sul set è, e deve essere, un avvenimento. E tutto ciò accade solo nel confronto con gli altri".

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 1 totali

Incassi Vedi tutti

Record incassi

50° maggior incasso italiano per la stagione 2010/2011.

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 23 marzo 2011) 3.455.028 €

18 Commenti

  • martalari martalari
    Dic. 10, 2010, 1:41 p.m.
    Prendete un Moment prima di vedere Castellitto e il suo Somaro ma al contrario dell'animale per dare inutilmente ritmo al film le riprese sono cosi' veloci (uso esasperato della MDP) che tutto da la nausea e le battute risultano incomprensibili, sembra la versione snob e borghese di un film di virzi' venuto male …



    I

    Che peccato..e che mal di testa…

    Un vero peccato perché' Castellitto,Servillo,Verdone e Placido sono da sempre il poker vincente del cinema italiano, ogni artista da attore e' una cosa, da autore un'altra,da regista un'altra cosa ancora.



    II


    Che delusione…

    Ok Non ti muovere era un film riuscito per molti, ma La bellezza del somaro e' un film rimasto nella testa degli autori, il film non arriva non coinvolge, non emoziona ne' diverte, peccato, noi adoriamo Castellitto, con quella sua aria affascinante e tagliente, ma il suo ultimo film ha diversi punti negativi sempre a nostro giudizio…


    III


    E che nausea…

    Intanto l'uso esasperato della macchina da presa una nausea continua, abbiamo visto film di cinematografie di tutto il mondo ma il film di Castellitto ha una scelta stilistica incomprensibile..



    IV


    TUTTI URLANO….


    Tutti, TUTTI, poi strillano, dall'inizio alla fine, le battute non arrivano (qualcuna forse carina montata nei trailer per accalappiare pubblico che ama le commedie e che qui si troveranno male).



    Tutto urlato, ad un tratto ci e' venuto anche mal di testa tra regia e tonalità di voce, ci dispiace che anche Giallini sia un Giallini accennato (battute baguette fichette, basta che una s'inginocchia) e non insolito e che Imparato sia al contrario "nuovo" ma non approfondito.



    V



    Non arriva…al cuore..

    Poi battute a letto con Morante e Castellitto come "e' ecquosolidale come te, suona i bonghi…"

    Attori..tutti sprecati..


    Poi jannacci incomprensibile un po' come il film dove cerchi forzatamente di sorridere tra battute e scene che non arrivano da nessuna parte



    VI


    Tempi sbagliati…

    Poi ci sono scene tipo quella con castellitto giallini e imparato che cantano, lunghissima e scene invece interessanti quelle dei giovani veloci e buttate



    VII


    Location infinite, incomprensioni tra grandi e giovani non divertenti e curiose, la protagonista che non riusciamo a capire quanto possa esser brava, la Bobulova sopra le righe in un film dove tutto e' over e a tratti insopportabile.

    Peccato il copione doveva essere stravolto, le battute dovevano essere le protagoniste come accade nei film di virzi'

    La bellezza del somaro invece sembra un film di virzi' borghese e snob venuto male.

    Peccato perché' qualche battuta sarebbe stata carina ascoltata…in un'altro film



    VIII

    Passate prima in farmacia…


    Dotatevi di aulin o moment perché' il mal di testa arriverà' scena dopo scena

    Pero' il trailer funziona magari il primo w.e. incassa (a noi fa sempre piacere comunque)..poi non crediamo..anche se con il trash,con la commedia semplice e quella ricercata il pubblico abbocca piacevomente, con la commedia borghese la gente non la freghi se non colpisci veramente


    IX


    Cercasi tappi…

    Invece degli occhialetti per una volta servirebbero i tappi per le orecchie per moderare il sonoro


    Peccato



    X


    Battute e attori appiccicati

    Voti…

    Castellitto voto 6- troppo sopra le righe

    Laura morante 6- sempre la stessa non nella sua migliore interpretazione

    Giallini 6 sempre uguale sprecato

    Bobulova 6– sempre uguale. Mah


    Imparato attore bravo e sprecato

    Grimalda non si capisce..altra attrice sprecata qui

    Jannacci n.c. Non comprensibile

    Lola Ponce n.c. boh


    Tutti attori magari bravi…. in altri film



    voto al film 4 - (per essere buoni)


    Che peccato..

    -11

  • Cassidy74 Cassidy74
    Dic. 11, 2010, 11:22 a.m.
    Il suo commento è bugiardo, screditante, quasi paradossale. Anche io ero al barberini a vedere il film e l'unico grido che lei avrebbe sentito sarebbe stato il mio, per svegliarla, perchè lei probabilmente dormiva e il film non lo ha visto. La bellezza del somaro di castellitto è un film GENIALE, DIVERTENTE, UNICO nel suo genere, una vera commedia all'italiana come non se ne vedeva da tempo e lei invece si diverte a squartarlo come un bue al mattatoio. Purtroppo per lei non si tratta di un bue ma di un vero cavallo di razza e veder sparare su un cavallo di razza in corsa no. Il suo commento è talmente sopra le righe che fa quasi tenerezza ma non posso permetterle di infangare un film così bello e spero che a spalare tutto il fango da lei prodotto ci pensi il pubblico che andrà a vederlo. Nulla di personale, lasci stare il moment, a volte i farmaci offuscano la mente!

    0

  • martalari martalari
    Dic. 11, 2010, 11:30 a.m.
    carissimo o carissima non so dove l'hai visto tu,quasi tutti i giornalisti che conosco avevano le mani nei capelli e presto usciranno le critiche che ti inserirò anche qui..purtroppo bisogna saper accettare i punti di vista altrui, il film è veramente BRUTTO !!! secondo me e molti altri A PRESTO

    -7

  • Cassidy74 Cassidy74
    Dic. 11, 2010, 11:46 a.m.
    Ma che paura, che angoscia, tutti gli altri giornalisti che conosco? mi inserirai le critiche? I punti di vista altrui? Ma che genere di film lei è abituata a vedere? Basta leggere il suo commento a Vacanze di natale in s. Africa….siete capaci di non parlare male di film che almeno andrebbero non recensiti e parlare male di film con la f maiuscola. Ma lei lo fa per mestiere o è solo un passatempo? Che dio ci assista!!!!! …..Che ridere!!!!!!!!! Poveri noi!

    0

  • Cassidy74 Cassidy74
    Dic. 11, 2010, 11:52 a.m.
    . La cosa che mi ripugna di più è come lei ha agito. E' come se io fossi andata a vedere la prova generale di uno spettacolo che deve ancora debuttare e all'uscita del teatro mi fossi affrettata a scriverne male. Ma che modo è, non professionale di certo ma menzognero e cattivo di sicuro. Ami il cinema, quello vero, è un consiglio da amica. Mi stia bene.

    0

  • Cassidy74 Cassidy74
    Dic. 11, 2010, 11:55 a.m.
    Voto per Lei: 9…per la simpatia

    -1

  • martalari martalari
    Dic. 11, 2010, 12:03 p.m.
    repubblica "Il regista, forse punto sul vivo dalla perplessità che la visione in anteprima della pellicola provoca in parte della platea, per difernderla non lesina autoelogi…" e così tanti altri…eh eh che sisatro quel film mi dispiace ma è 3mendoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

    -2

  • martalari martalari
    Dic. 11, 2010, 12:22 p.m.
    cineblog segnala "Tutto in La bellezza del Somaro è finto, ostentato, stereotipato." sul sito si legge "Condendo il tutto con unaurea borghese forzatamente acculturata, Margaret Mazzantini finisce per peggiorare la già criticabile opera, attraverso dialoghi grotteschi e scene da teatro del ridicolo"

    -2

  • martalari martalari
    Dic. 11, 2010, 12:22 p.m.
    e così una marea di critiche contro…

    -1

  • Cassidy74 Cassidy74
    Dic. 11, 2010, 1:34 p.m.
    Capisco che stia rosicando un pò! Ma perchè cara signorina lei non parla mai in prima persona. Dice sempre…i giornalisti che conosco….la repubblica…..una marea di critiche, parla a nome di tizio e caio. Lei è abbastanza infantile, puerile direi. La frustrazione è una brutta bestia, comunque io direi di farla finita qui per non correre il rischio di scadere nel ridicolo e visto che ha infangato in quel modo il LAVORO di tanta gente, la prossima volta tenti se le riesce di essere quantomeno più PROFESSIONALE sempre che lei sia una giornalista e per cortesia accetti almeno dignitosamente un contraddittorio senza ricorrere in banali citazioni.

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Dic. 11, 2010, 2:38 p.m. - Staff
    Ma il regolamento del forum lo avete letto prima di postare? Non ho voglia di farvi la ramanzina, sarebbe inutile e alimenterei un off topic. Leggetevi bene il regolamento, rispettatelo e amen. Per questa volta mi sono limitato (cosa che non avrei dovuto fare) a eliminare i messaggi, dalla prossima per voi parto con le ammonizioni. Sia chiaro che mi riferisco in particolare a Cassidy74, ma questo si può dedurre dai messaggi che ho eliminato.

    0

  • Cassidy74 Cassidy74
    Dic. 11, 2010, 3:14 p.m.
    Hai eliminato solo i miei messaggi, ma permetti comunque di infangare a quel modo un lavoro dalla signora marta lari a cui invece permetti di dire tutto. Fai una bella cosa espellimi ma abbi almeno il coraggio di essere imparziale se ci riesci.

    -1

  • Cassidy74 Cassidy74
    Dic. 13, 2010, 5:41 p.m.
    GRANDE FILMMMMMMMMMMMMMMMMMMM!!!!!!!!!!!!

    5

  • Toki81 Toki81
    Dic. 19, 2010, 9:07 a.m.
    A me e' piaciuto. L'ho trovato schizofrenico in senso buono, ritmato, delirante e mi ha fatto ridere non poco, alcuni personaggi sono spassosissimi.

    Concordo pero' sul fallimento dal punto di vista comunicativo, sempre tenendo in considerazione i reali intenti di Castellitto (non ho mai sentito interviste o conferenze).

    1

  • Berto Berto
    Dic. 26, 2010, 1:09 a.m.
    Tanta carne al fuoco ma la cottura alla fine difetta… LA BELLEZZA DEL SOMARO dipinge degnamente il moderno conflitto generazionale tra genitori e figli senza però arrivare ad una valida conclusione.
    Seguendo uno stile più grottesco che comico, Castellitto ritrae schiettamente la sconsolante realtà dell'ambiente familiare, puntando il dito principalmente contro i genitori, materialisti e incapaci di comprendere le reali necessità dei figli, ma anche verso i figli stessi, conseguentemente viziati e lontani a raggiungere la loro necessaria maturità.
    Un'immagine in cui emerge la pura ed irresponsabile ricerca del "capro espiatorio" da parte di ogni personaggio invece che la necessaria auto-critica di ognuno di essi.
    Buone premesse e valido sviluppo ma è la conclusione a non convincere e guastare parte del lavoro… Castellitto si perde in un finale fin troppo all'acqua di rose senza riuscere a scorgere il bandalo della matassa in questione.
    Pur toppando nel finale, LA BELLEZZA DEL SOMARO resta comunque un'opera rispettabile e divertente che, oltre a validi contenuti, può contare anche su un cast di grande classe.
    Dalle premesse ci si attendeva sicuramente di più ma alla fine si esce discretamente soddisfatti.

    -1

  • sonomariorossi sonomariorossi
    Gen. 5, 2011, 10:59 p.m.
    Un film irritante, con battute prevedibilissime, personaggi che sono solamente macchiette monocordi, dialoghi continuamente sopra le righe. Ma quello che mi ha turbato è che la maggior parte della gente rideva !! Mi devo fare delle domande …..

    -1

  • CC CC
    Mag. 14, 2011, 7:15 p.m.
    Ho trovato questo film davvero brutto, mi piacerebbe riuscire a renderne alla perfezione il perchè ma non credo di riuscirci o meglio quando un film non mi è piaciuto non ho nessuna voglia di perdere tempo ad analizzarlo nei minimi dettagli.

    Secondo me è recitato male (soprattutto da alcuni come per esempio la Torresi) ma in via generale non ho apprezzato proprio il fatto che sia stata scelta una recitazione tanto urlata e nevrotica. (Tra l'altro non è la prima volta che vedo fare questo in un film italiano recente).

    Nel film tutti considerano il personaggio interpretato da Jannacci come una persona migliore però non è che la storia ci faccia in qualche modo capire perchè questa persona dovrebbe essere così straordinaria, sono gli altri personaggi a parlare di lui in una maniera tale da far capire a te spettatore che dovresti considerarlo in quel modo ma motivi per fartelo pensare autonomamente non ne vedi e non vengono dati dagli altri personaggi che senza nessuna valida ragione appena lo vedono cominciano a considerarlo un personaggio così positivo senza sapere niente di lui (A me tutto questo innato carisma non è davvero arrivato! :-)).
    Ho trovato davvero ridicolo l'avvicendarsi di complimenti (qualcuno arriva a definirlo persino bello :p) che piovono su questo personaggio che non riesce a farti arrivare la benchè minima autorevolezza come personaggio (avete presente Michel Piccoli in "Habemus papam"?).
    Fin dal primo momento tutti cominciano a chiamarlo "Il Presidente" (chissà perchè poi!?!) e qualunque stramberia dica tutti i pazzi che gli stanno attorno altro non fanno che dire che lui ha capito tutto della vita.
    Mah!

    Le gesta che l'Armando compie nel corso del film a me non hanno fatto nè caldo nè freddo, non me l'hanno certo fatto apparire come uno migliore degli altri. (Il fatto stesso che si sia messo in quella situazione secondo me non depone a suo favore).
    A rifletterci bene cosa dovrebbe provare un genitore comune sapendo che la figlia 17enne si è fidanzata con un 70enne?
    Qui non è questione di saggiare l'apertura mentale delle persone, si tratta di ben altro!

    Questo film cerca in tutti i modi possibili di descrivere i tempi in cui viviamo.
    Parla delle api in via d'estinzione, del sushi che dovrebbe essere ricco di Omega 3 ma che in realtà potrebbe invece essere ricco di mercurio, dei compiti in classe passati con il Bluetooth, dei pensionati che rubano nei supermercati (davvero ridicola la scena in cui Armando si discolpa del furto come del resto è ridicolo tutto in questo film :p), del fatto che chi lavora oggi non prenderà la pensione domani e chi è giovane oggi non avrà lavoro domani, della colf laureata in Ingegneria nel suo paese che ha senz'altro più palle di noi italiani.
    L'impressione che ho avuto io è che questo film esagera, vuole mettere in campo troppe cose negative dei nostri tempi, troppi luoghi comuni alcuni dei quali non sono neppure veri (o meglio non rispecchiano l'intera popolazione) e questo non giova all'atmosfera generale del film. (Tra l'altro non è la prima volta che vedo fare questo in un film italiano recente).

    Per esperienza diretta posso dire che gli adolescenti che conosco io non sono come quelli che vediamo in questo film, i cinquantenni che conosco io non sono tutti come quelli che vediamo in questo film, il rapporto genitori-figli, le varie figure professionali (prima tra tutte quella della psicologa che secondo me è la figura meno realisticamente rappresentata in quasi tutti i film) nella mia realtà non sono così.

    Mi dispiace tanto per Castellitto, un pò meno per Mazzantini, diciamo che mi dispiace per il cinema italiano.

    Un paio di risate questo film te le strappa, un paio di idee buone ci sono ma le cose negative superano di gran lunga le poche cose positive.
    Ad incuriosire è l'idea di questa relazione tra due persone con una simile differenza d'età e soprattutto la reazione che gli altri avranno, i pochi che lo hanno visto (me compresa) sono caduti in questa trappola ma purtroppo il film è un fiasco!

    P.S.
    Ammetto di non aver colto molte delle citazioni ma credo che queste non facciano bene al film, gli conferiscono ancora più assurdità, insomma se pure le avessi riconosciute tutte non penso che il film mi sarebbe piaciuto di più.

    Edit: questo film si permette di citare "Harold e Maude", io l'ho trovata una vera bestemmia nel senso che "Harold e Maude" è un film riuscito, "La bellezza del somaro" no, non è degno di allacciargli i sandali!

    0

  • Rettore87 Rettore87
    Apr. 2, 2012, 2:48 p.m.
    Figli ribelli e lasciati a se stessi.Genitori stravaganti e senza spina dorsale.Con tante pennellate e tanti personaggi La bellezza del somaro, il nuovo film di Sergio Castellitto, scritto da Margaret Mazzantini, prova a descrivere in una chiave grottesca adolescenti che sognano la maturità e adulti che hanno paura di invecchiare.Marcello ha appena compiuto 50 anni e trascorre con la moglie Marina, psicologa, e la figlia un weekend lungo, portandosi con sè anche nonna e amici.Ma non saranno i soli.In arrivo due pazienti stravaganti come Lory - perennemente attaccata al biberon - e Valentino - con la mania de Il settimo sigillo di Ingmar Bergman - e il nuovo fidanzato della figlia, interpretato da un inedito Enzo Jannacci.Conclude il quadro l'amante Gladys (Lola Ponce).
    VOTO AL FILM:7

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