L'uomo nell'ombra (The Ghost Writer) è un film di genere drammatico, giallo, thriller della durata di . diretto da Roman Polanski e interpretato da Ewan McGregor, Pierce Brosnan, Olivia Williams, Kim Cattrall, Tom Wilkinson, Timothy Hutton, James Belushi, Jon Bernthal, Robert Pugh, Daphne Alexander.
Prodotto nel 2010 in Germania, USA e distribuito in Italia da 01 Distribution il giorno .
Salito di 307 posizioni rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàL'uomo nell'ombra ( 2010 )
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Trama
Dopo aver lasciato il suo l'incarico, in seguito alla morte in un disgraziato incidente del suo predecessore, il premier britannico Adam Lang accetta uno dei più cospicui anticipi della storia per scrivere uno scottante memoriale sulla sua vita e sugli anni in cui è stato al potere. Per completare il libro, Lang assolda un ghostwriter che ben presto scopre molti più segreti di quanti l'ex primo ministro intenda rivelare. Quando lo scrittore lo raggiunge su un'isola sulle coste orientali degli Stati Uniti, Lang viene accusato di attività illegali, connesse a terrorismo e torture. Le loro vite di colpo sono in pericolo...
Perché vederlo:
Per chi ama i thriller in cui le vicende politiche s'incrociano con le storie di delusioni e tradimenti, che addensano l'atmosfera di suspence. Per chi crede che nulla è mai come sembra. Per seguire l'opera che segna il sofferto ritorno del regista Roman Polanski.
- Disponibile in blu-ray, dvd
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La Recensione
All'ombra della scrittura
Tratto dal best seller di Robert Harris, 'The Ghost Writer' segna il gradito ritorno di Roman Polanski alle atmosfere thriller delle origini, in cui momenti di suspense hitchcockiano si alternano a tocchi di humour nero e grottesco.
Trailer e video 8 totali
L'uomo nell'ombra - Trailer Italiano
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L'uomo nell'ombra - Clip 2
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L'uomo nell'ombra - Clip 1
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L'uomo nell'ombra - Backstage 2
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L'uomo nell'ombra - Backstage 1
Le Immagini 36 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 34 totali
REGIA (1)
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Le News Altre news: 16 totali
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César 2011: nomination per Uomini di Dio e L'uomo nell'ombra
Undici candidature per il dramma di Xavier Beauvois e otto per l'avvincente thriller di Polanski. Tra i film più candidati, La princesse de Montpensier e Tourneè.
21.01.2011
Gli Articoli Altri articoli: 9 totali
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Il cinema del 2010: la Top 20 della redazione di Movieplayer.it
Approfondimento
Eccoci giunti al momento tradizionale della proclamazione dei film più amati dalla redazione del nostro webmagazine; stavolta la top 10 diventa una top 20, guidata da The Social Network di David Fincher.
01.02.2011
Curiosità Altre curiosità: 1 totali
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Berlinale 2010
Presentato al Festival internazionale del Cinema di Berlino 2010 nella sezione In Concorso.
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 27 totali
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Festival Internazionale del Cinema di Berlino (2010)
Berlino 2010: 1 premio vinto
- VINCITORE: Orso d'argento per la miglior regia - Roman Polanski
Incassi Vedi tutti
Budget stimato per il film: $ 35.000.000
Record incassi
52° maggior incasso italiano per la stagione 2009/2010.
90° maggior incasso internazionale per l'anno 2010.
INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 04 agosto 2010)
3.624.571 €
INCASSI IN USA (aggiornato al 21 giugno 2010)
15.541.549 $
INCASSI NEL MONDO
(aggiornato al 06 dicembre 2010)
60.000.000 $
17 Commenti
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Ottimi i due protagonisti maschili: Pierce Brosnan, nel ruolo di Adam Lang, ex-primo ministro inglese, che sta stendendo la sua autobiografia. Personaggio ambiguo, ispirato a Tony Blair, la cui vera natura non verrà mai a galla, sempre in bilico, anche a causa di una vita privata non sempre esemplare.
Ewan McGreor è il nuovo "ghost writer" di Adam Lang, che tentando di scoprire la verità sulla morte del suo predecessore, avvenuta in circostanze misteriose, finirà con venire a conoscenza di inquietanti quanto pericolosi segreti. Il suo ruolo è costruito sul modello di personaggi hitchockiani in film come "L'uomo che sapeva troppo" e "Intrigo internazionale".
Polanski usa la telecamera in maniera fantastica e ciò si nota soprattutto nel finale, che per quanto prevedibile, è assolutamente spettacolare.
3
Fotografia perennemente virata al grigio, bravissimi interpreti (si, pure Pierce Brosnam e Kim Cattrall:p) e dei dialoghi deliziosi, che riescono a far ridere nonostante la tensione che il film mantiene per tutta la sua durata.
E una hola per le chiappe di MacGregor (scusate :p).
Ele:inlove
3
Pur confezionando un prodotto di genere, Polanski fa trasparire un chiaro ed esplicito riferimento alla figura di Tony Blair, attraverso il personaggio interpretato dall'impeccabile Pierce Brosnan, affibiando così all'opera una chiave di lettura decisamente politica… Scelta tanto coraggiosa quanto rischiosa ma comunque felice data l'intrigante e massiccia carne al fuoco, nonostante difetti di intensità ed emozione nei punti topici.
Per quanto riguarda il cast… Detto già di Brosnan, McGregor offre la sua solita dignotosa performance mentre brilla particolarmente l'interpretazione dell'affascinante Olivia Williams.
In sintesi, un thriller di indiscutibile valore, non mastodontico ma comunque pregevole.
-1
L'atmosfera cupa è quella tipica polanskiana (il mare, tanto caro al primo Roman, che trasporta sulla spiaggià il cadavere del predecessore di McGregor, e circonda la grigia isola) permeata da un umorismo nero e grottesco (la figura dell'inserviente che spazza il portico nonostante il vento vanifichi il lavoro, lui che gira e rigira finisce per mangiare sandwich) che rimanda non poco a "L'inquilino del terzo piano", anche per come il ghost writer perseguitando a seguire le orme di chi l'ha preceduto, si getta a corpo morto in una strada che non può non portare all'autodistruzione.
3
Facile capire perchè Polanski ha deciso di adattare il romanzo "The Ghost Writer", oltra a dargli la possibilità di ricalcare ancora una volta di un cinema hitchcockiano, questo film contiene tante delle ossessioni e tematiche del cinema di Polanski.
L'isola/bunker del primo ministro, con le sue finestre hanno qualcosa de "La finestra sul cortile" ma ancora di più de "L'inquilino del terzo piano" il percorso del Fantasma McGregor, che lentamente si ritrova a ripercorrere le scoperte e la vita del suo predecessore, hanno moltissimo in comune con il neo inquilino interpretato proprio da Roman.
Se Hitchcock odiava gli attori, Polanski invece no, è cava sangue anche dalle rape, in questo film abbiamo la seconda miglior interpretazione di Kim Cattrall (La prima se conoscete i miei gusti sapete quel'è :wink
Ewan McGregor è un fantasma, che si ritrovavo in un gioco più grande di lui, in questo ricorda il Redford de "I tre giorni del condor", ma lui (e Polanski) hanno un umorismo nero (o forse è meglio dire British) maggiore. La sua interpetazione è davvero impeccabile. Un pò più sopra le righe (e quindi sospettabilissima) ma comunque molto funzionale Olivia Williams nei panni della sofferente moglie del premier.
Un pelato Jim Belushi (Mamma mia che Shock!) e un centenario Eli Wallach imprezziosiscono il cast
Non posso che pensare al recente Shutter Island di Scorsese, Polanski scegliendo anche lui una storia più mainstream riesce a mantenere la sua poetica e le sue tematiche. Se alle prese con un film "Su commissione" sia riuscito meglio Polasnki o Scorsese, questa come dice Lucarelli, è un altra storia… (Paura eh?
Anche se alcuni colpi di scena (pochi per la verità) sono comprensibili, il film risulta solidissimo, e il finale è un colpo di genio che merita di essere scoperto vedendo il film. Il Ghost Writer proprio come l'inquilino segue il suo destino fino alla fine, e con tutti questi intrighi politici di mezzo, se il film fosse terminato 5 secondi prima, sarebbe stato un santino di buonismo che avrebbe in qualche modo macchiato il film, invece cosi lo imprezziosisce con un ombra di nerissimo realismo.
Due parole sul doppiaggio…mi sembra il classico film che doppiato comunque perde, per gli accenti si, ma anche per le prove degli attori, anche il titolo Italiano non ha la stessa efficacia.
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Aspetto pazientemente qualcos'altro da questo regista!
Buona visione
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Sì, avevo pensato anche a questa e mi pareva logica, solo che c'è un dettaglio non da poco.
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lui doveva essere un sorvegliato speciale.
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Ok, quindi è così che è andata. Stando così le cose è un finale che a tempistica non mi soddisfa in pieno. Amen, resta un bel film
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Io la penso come Pike, il personaggio
Secondo me quella tempistica così ristretta funziona benissimo cinematograficamente parlando, perchè lascia il tempo (Poco) agli spettatori di sperare in un
A mio avviso è stata uan trovata azzeccata :wink:
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Devo dire che c'è stato un momento in cui mi stavo un pò annoiando ma questo non vuol dire che il film non mi sia piaciuto o che non ne consiglierei la visione.
A me non è arrivata tanto la tensione nel senso che il personaggio interpretato da McGregor non comunica in nessun momento l'adeguata paura rispetto ai fatti che stanno accadendo.
Buona parte della sua riuscita il film la deve al finale.
Sulla scia del discorso sollevato da Ragazzo bianco due cose mi chiedo:
2) possibile che basti andare su Google per scoprire i legami di un individuo con la CIA?
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Volendo mettere a fuoco questa questione diciamo che il personaggio interpretato da McGregor non è un agente professionista ma si comporta un pò come tale.
Non ha paura di niente, prende con lucidità decisioni anche quando si trova in pericolo di vita, sa come muoversi (anche fisicamente), ha talmente tanto sangue freddo da riuscire a stabilire di chi può fidarsi e di chi no, chi contattare e chi no.
Certo alla fine del film capiamo che qualche errore di valutazione l'ha commesso tuttavia il suo comportamento in questa vicenda è troppo poco goffo e pauroso per un uomo comune.
La mia è una sensazione del tutto personale tuttavia credo sia questo il motivo per cui la vicenda non mi ha trasmesso nessuna tensione.
Non lo so, credo che l'intero film sia impostato in maniera tale da non comunicare tensione allo spettatore e questo io l'ho vissuto più come un pregio che come un difetto.
La mia impressione è che questo film eviti volutamente di comunicare emozioni (di qualunque tipo) mirando più che altro ad essere elegante, raffinato, imparziale racconto di fatti.
In questo caso la freddezza non è negativa.
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E diamoglielo questo punto in più: 8.
Perchè è un idiota, poverino:p. Ma per tutto il film a pensarci si comporta in modo stupido e autodistruttivo. La curiosità, direi anche l'ingenuità (a volte sembra non rendersi conto del pericolo che corre a non farsi gli affari suoi, ma forse la sua sicurezza è dovuta alla fiducia nei confronti del sistema… "Ho a che fare con dei politici, mica con dei mafiosi assassini" avrà pensato) e forse anche un moto di onestà
In più punti mi veniva da alzarmi dalla sedia e dirgli una cosa come "Ma cretino, fatti gli affari tuoi, finisci il lavoro, fatti pagare e tornatene a casa":p.
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