L'imbalsamatore è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Matteo Garrone e interpretato da Ernesto Mahieux, Valerio Foglia Manzillo, Elisabetta Rocchetti, Lina Bernardi, Pietro Biondi, Marcella Granito, Rosario J. Gnolo.
Prodotto nel 2002 in Italia e distribuito in Italia il giorno .
Stabile rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàL'imbalsamatore ( 2002 )
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Trama
Peppino è un tassidermista di mezza età, che è costantemente vittima di lazzi e vessazioni per la sua statura molto bassa e il suo aspetto spiacevole. Un giorno incontra il giovane e attraente Valerio, che è affascinato dal suo lavoro, e lo assume come assistente. Ma quando Valerio incontra Deborah e se ne innamora, il tassidermista viene colto da un'insana gelosia...
La Recensione
L'oscura passione
Matteo Garrone firma un ottimo film dalle atmosfere noir e dai risvolti inquietanti. Tratto da un fatto di cronaca nera, L'imbalsamatore mette in scena l'incontro casuale e fatale di tre personaggi molto diversi e fortemente connotati da caratteristiche fisiche.
Le Immagini 1 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 18 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (3)
SOGGETTO (3)
RECITAZIONE (7)
MONTAGGIO (1)
FOTOGRAFIA (1)
SCENOGRAFIA (1)
MUSICHE (1)
Le News Altre news: 1 totali
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La stampa estera vota per il miglior film dell'anno, accanto ai pluripremiati 'La finestra di fronte' e 'L'imbalsamatore', troviamo il film di Faenza, colpevolmente trascurato in precedenti, analoghe manifestazioni.
11.06.2003
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I film del decennio 2000-2009 - Speciale cinema italiano
Approfondimento
Si chiude con il cinema di casa nostra lo speciale della redazione di Movieplayer.it sul meglio del decennio appena trascorso.
05.01.2010
Curiosità Altre curiosità: 1 totali
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Specifiche tecniche
Girato in: 35 mm. Proiettato in: 35 mm. Rapporto immagine: 2,35 : 1. Colore: a colori (Technicolor). Formato audio: Dolby. Lingua originale: Italiano.
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 14 totali
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David di Donatello (2003)
David 2003: 9 nomination, 2 premi vinti
- VINCITORE: Miglior sceneggiatura - Ugo Chiti, Matteo Garrone e Massimo Gaudioso
- VINCITORE: Miglior attore non protagonista - Ernesto Mahieux
- Nomination: Miglior film - Domenico Procacci e Matteo Garrone
- Nomination: Miglior regista - Matteo Garrone
- Nomination: Miglior produttore - Domenico Procacci
- Nomination: Miglior direttore della fotografia - Marco Onorato
- Nomination: Miglior musicista - Banda Osiris
- Nomination: Miglior scenografo - Paolo Bonfini
- Nomination: Miglior montatore - Marco Spoletini
5 Commenti
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Dallo squallido litorale casertano all'anonima e monotona pianura lombarda i fatti si susseguono senza tragedie, buonismi o forzature; scorrevole, essenziale e cinico mette in scena una grottesco dramma sentimentale dalle conseguenze estreme ma perfettamente verosimili. Valido.
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Peccato!
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È stato definito un drammatico noir, ma io mi chiedo ancora il perché.
Napoli sembra una città senza tempo, senza spazio e…senza persone. Napoli smette d’esser Napoli per esser qualcos’altro. Solo la parlata di Danny De Vito italiano ti riporta all’ambientazione originaria, cioè una città di camorra.
Gradevole questa trovata.
Per quanto riguarda la storia, è intelligente, tutto sembra calcolato in ogni dettaglio ma nel complesso non può definirsi un capolavoro, è un film spento.
La recitazione di De Vito italiano è lodevole, imperante: in modo molto spiluccato riesce a ben definire il carattere patologico del personaggio.
Concludo con una domanda: perché i personaggi femminili di Garrone sono così poco affascinanti?
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