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Il pranzo di Babette (Babettes gæstebud) è un film del 1987 diretto da Gabriel Axel
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Il pranzo di Babette 1987 )

Il pranzo di Babette (Babettes gæstebud) è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Gabriel Axel e interpretato da Stéphane Audran, Birgitte Federspiel, Bodil Kjer, Jarl Kulle, Jean-Philippe Lafont, Ghita Nørby, Asta Esper Hagen Andersen.
Prodotto nel 1987 in Danimarca.

79 MovieScore (?)
basato su 18 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Martina e Filippa, due sorelle nubili di una certa età, figlie di un austero pastore luterano, vivono in uno sperduto paesino della costa danese dello Jutland. Le due donne da giovani erano molto carine, ma l'atteggiamento intransigente e bigotto del pastore aveva fatto subito desistere i possibili pretendenti, ma il loro ricordo è rimasto indelebile in alcuni di loro.

Le Immagini 2 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 18 totali

Le News Altre news: 1 totali

Gli Articoli Altri articoli: 1 totali

Curiosità Altre curiosità: 1 totali

  • Specifiche tecniche

    Girato in: 35 mm.
    Proiettato in: 35 mm.
    Rapporto immagine: 1,66 : 1.
    Colore: a colori.
    Formato audio: Dolby.
    Lingua originale: danese, svedese e francese.

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 3 totali

3 Commenti

  • CC CC
    Inconsueto! Ago. 16, 2011, 9:58 p.m.
    Avevo visto questo film quando è uscito.
    Ne ero rimasta molto colpita e ho voluto riguardarlo oggi per capire se col passare degli anni il mio giudizio fosse mutato.
    Oggi come ieri penso che si tratti di un film molto particolare, a tratti estasiante, ipnotico, affascinante, "sensuale".
    Mi rendo perfettamente conto che la storia raccontata è un pò anacronistica (improntata a valori d'altri tempi), che il film è privo di scene d'azione (per alcuni potrebbe risultare insopportabilmente lento o poco interessante), i personaggi sono per lo più uomini e donne anziani che vivono in un tranquillo villaggio, la religione (cattolica papista) ha fin troppo spazio nella vicenda ma nonostante tutto questo il film ha dei momenti veramente godibili per i cinque sensi, al di là della storia raccontata.
    Oltre alle immagini (e al "Là ci darem la mano" di Mozart di cui io vado pazza) mi sono sempre piaciuti i rumori di sottofondo di questo film: dallo scoppiettio del fuoco, al tintinnio delle porcellane o al cinguettio degli uccelli.
    La lunga sequenza finale che vede Babette alla preparazione del pranzo mi suscita sensazioni che non riesco a descrivere, è come se stesse creando un'opera d'arte, il potere del cibo viene descritto all'ennesima potenza in questo film (anche perchè i commensali sono avvezzi a ben altri pasti): senza tutti i significati che il cibo ha assunto nella nostra epoca.

    0

  • cinescherno.com cinescherno.com
    Gen. 5, 2012, 3:30 p.m.
    Concordo. L'aspetto che amo di più di questo bellissimo film è proprio la sacralità che permea tutta la storia e, in particolare, la preparazione del pasto, vero dono di sè (visto che le costa tutta la somma che le permetterebbe di tornare in Francia) alle persone che l'hanno salvata quando ne aveva bisogno. Dopo un pasto del genere, ritrova il proprio senso anche la scelta di rinuncia fatta dalle sorelle. Non si può rinunciare a qualcosa che non si conosce e solo la volontaria e ferma resistenza del terreno può aprire il divino.
    Misteriosamente, un film così profondamente europeo, venne capito anche dagli americani, che lo premiarono con l'Oscar per il miglior film straniero. Forse perchè anche dall'altra parte dell'Atlantico, nonostante la modernità, hanno mantenuto un rapporto per certi versi inalterato con Dio.

    Cinescherno

    0

  • Damiax Damiax
    Feb. 26, 2013, 5:38 p.m.
    Visto finalmente oggi pomeriggio su Rai Movie: meravigliosa trasposizione cinematografica dell'omonimo racconto di Karen Blixen (interpretata 2 anni prima da Meryl Streep ne La mia Africa) con un cast di attori bravissimi capitanati dalla splendida Stéphane Audran (da applausi). Oscar come miglior film straniero meritato. Concordo con i 2 commenti che hanno preceduto il mio. Alcuni potrebbero amarlo subito, altri invece dopo tanto tempo, ma il fascino di questo film lo rende immune al passare del tempo.

    0

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