Il grande sogno è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Michele Placido e interpretato da Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Michele Placido, Luca Argentero, Laura Morante, Massimo Popolizio, Alessandra Acciai, Marco Iermanò, Pasquale Cassalia, Enrico Papa.
Prodotto nel 2009 in Italia e distribuito in Italia da Medusa il giorno .
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Trama
Nel 1968, Nicola è un bel giovane pugliese che fa il poliziotto ma sogna di fare l'attore, e si trova a dover fare l'infiltrato nel mondo studentesco in forte fermento. All'università incontra Laura una ragazza della buona borghesia cattolica, brillante e appassionata studentessa che sogna un mondo senza ingiustizie, e Libero, uno studente operaio, leader del movimento studentesco che sogna la rivoluzione. Tra i tre nascono sentimenti e forti passioni e Laura - sedotta da entrambi - dovrà scegliere chi dei due amare. Anche i fratelli minori di Laura, Giulio e Andrea, sentendosi coinvolti dal clima di contestazione, portano lo scompiglio in famiglia.
- Disponibile in dvd
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La Recensione
Placido tra ricordo e utopia
Nonostante le polemiche che influenzeranno inevitabilmente le opinioni sul film, possiamo sfatare ogni dubbio affermando che, a nostro giudizio, Il grande sogno è un discreto lavoro che unisce ricostruzione storica a dramma borghese, suggestive scene di massa a scene calde, incluso un nudo frontale di Jasmine Trinca.
Trailer e video 1 totali
Le Immagini 20 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 32 totali
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SCENEGGIATURA (3)
SOGGETTO (3)
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PRODUZIONE (2)
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Le News Altre news: 5 totali
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Oscar 2009: per la designazione sfida tra Tornatore e Bellocchio
Sono cinque i film preselezionati per il nostro paese, ma solo uno parteciperà alle selezioni per le nomination: oltre a Baarìa e a Vincere, ci sono Il grande sogno, Fortàpasc e Si può fare.
24.09.2009
Gli Articoli Altri articoli: 5 totali
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Michele Placido a Venezia con il suo Grande sogno
Intervista
Una conferenza stampa animata e affollata per il terzo film italiano in concorso a Venzia 66., Il grande sogno. Accanto al regista ci sono i due interpreti Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca.
09.09.2009
Curiosità Altre curiosità: 2 totali
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Venezia 2009
In concorso alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2009).
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 2 totali
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Mostra d'Arte Cinematografica Internazionale di Venezia (2009)
Venezia 2009: 2 premi vinti
- VINCITORE: Premio Francesco Pasinetti (SNGCI) - premio Pasinetti speciale - Riccardo Scamarcio
- VINCITORE: Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente - Jasmine Trinca
Incassi Vedi tutti
Budget stimato per il film: € 10.000.000
Record incassi
57° maggior incasso italiano per la stagione 2009/2010.
INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 10 novembre 2009)
3.174.853 €
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CC
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Questo film tratta un tema che a me non interessa più molto.
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estella
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Dic. 27, 2010, 11:36 a.m. - Staff
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L'ho visto di recente e non mi ha entusiasmato. Fatico anche a dargli la sufficienza. In certi punti mi è sembrata una mera infilata di immagini incapaci di suscitare una sola emozione (fastidioso anche il ricorso continuo al ralenti).
Spoiler
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bussa alla porta dell'amata Trinca ma lei non gli apre perchè crede che l'abbia tradita ancora una volta, si dispera e non c'è un solo momento in cui mi immedesimi in lei
< 1 2Ora vado a vedermi il video della conferenza stampa :xmas
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Ho visto lo stesso argomento sviluppato all'interno di film come "La meglio gioventù" (2003) o "Mio fratello è figlio unico" (2007) e anche lì mi sono resa conto che il '68 è un argomento che non riesce a coinvolgermi più di tanto.
Essendo nata nel 1972 io non ho minimamente vissuto quegli anni e non credo capirò mai cosa furono davvero.
Non posso farmi una reale idea di come si viveva prima del '68, di quali e quante erano le cose che si sentiva il bisogno di cambiare.
Quando sono nata io certe cose erano già state conquistate e si davano per scontate, al punto tale che oggi nessuno sembra aver più voglia di lottare, per nessuna cosa.
Mi ha fatto sorridere la scena del film in cui si parla del fatto che all'università devono poterci andare tutti, anche i figli dei più poveri e dei più ignoranti.
Questa conquista del '68 si è evoluta in maniera tale ai giorni nostri che non si può non considerarla con una certa ironia, anche se allora non si potevano prevedere certi risvolti.
È un pò come il diritto al voto, in passato è stato fatto tanto per conquistarlo (soprattutto per le donne) e oggi la gente dà questa opportunità per scontata, la spreca non recandosi a votare, ha perso il suo valore intrinseco ed estrinseco nel senso che avere il diritto al voto ma non avere candidati meritevoli di essere votati è un paradosso che decenni fa non si poteva prevedere.
Venendo al film vero e proprio non mi ha fatto morire visto che l'argomento trattato non è tra i miei preferiti però mi è sembrato in linea di massima ben fatto.
Non mi è piaciuto molto il personaggio interpretato dalla Trinca: quando parla non si capisce niente, scoppia spesso a piangere per sfogare le emozioni a lungo represse, non sa quello che vuole ed è perennemente infelice, è un pò incolore ed atona.
Anche il personaggio interpretato dalla Morante non è un granchè, per motivi diversi.
Non sto dicendo che queste due attrici non hanno recitato bene perchè magari il personaggio che dovevano interpretare era proprio quello che hanno reso, ho solo detto che questi due personaggi non sono un granchè.
I personaggi interpretati da Argentero e Scamarcio mi hanno convinta un pò di più (soprattutto il primo) e mi sembrano anche ben recitati. A me Scamarcio non piace molto ma mi sembra che qualche progresso lo stia facendo, certo il suo talento recitativo non sembra essere innato e non convince fino in fondo.
Al di là dell'argomento vero e proprio su cui verte il film devo dire che i personaggi mi sono sembrati un pò piatti, la trama un pò nebulosa, alcune scene inutili.
Forse questo è stato fatto di proposito, per lasciare spazio più alla reale situazione storica che ad altro.
Non si capisce per quale ragione i personaggi fanno quello che fanno, sembrano posseduti da un qualcosa che non si capisce.
La scena del battesimo, quella in cui uno dei fratelli del personaggio interpretato dalla Trinca si rifiuta di pronunciare la frase di rito "rinuncio a Satana" mi è sembrata veramente esagerata nel senso che non è questo il punto e forse il film vuole proprio dire che alcune persone durante il '68 hanno perso di vista quale fosse veramente il punto. Forse ciò che vediamo in questo film corrisponde all'atmosfera che si respirava in quegli anni.
Comunque la famiglia di lei mi è sembrata tutta strana, ho fatto un pò di fatica a stargli dietro, forse rappresenta bene la classica famiglia cattolica e borghese di quegli anni, non lo so, io non c'ero! :-)
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Gli attori mi sono sembrati tutti sulla sufficienza ma nessuno mi è sembrato brillare particolarmente (a parte Scamarcio che, diversamente da quanto mi aspettavo, se la cava discretamente).
Alla fine si arriva all'epilogo senza che niente ti sia rimasto addosso. Nicola/Scamarcio
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