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Scheda completa del film
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Il gattopardo è un film del 1963 diretto da Luchino Visconti
Popolarità

Il gattopardo 1963 )

Il gattopardo è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Luchino Visconti e interpretato da Burt Lancaster, Alain Delon, Claudia Cardinale, Rina Morelli, Paolo Stoppa, Romolo Valli, Lucilla Morlacchi, Serge Reggiani, Ida Galli, Ottavia Piccolo.
Prodotto nel 1963 in Italia, Francia.

81 MovieScore (?)
basato su 53 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Sicilia. La fine di un epoca e l'arrivo di nuove realtà, visto attraverso lo sguardo del principe Salina, molto peoccupato con l'arrivo dei garibaldini, di mettersi al riparo da ogni cambiamento.

Le Immagini 3 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 23 totali

Le News Altre news: 6 totali

  • Il vento del cinema soffia a Lampedusa

    Il vento del cinema soffia a Lampedusa

    Successo per la quarta edizione de Il Vento del Nord sull'isola priva di una sala cinematografica. Cinema in piazza aspettando Il Gattopardo. Tredici film in rassegna grazie a Siae e Comune di Lampedusa.

    18.09.2012

Gli Articoli Altri articoli: 3 totali

Curiosità Altre curiosità: 1 totali

  • Specifiche tecniche

    Girato in: 35 mm. Proiettato in: 35 mm (anamorfico) e 70 mm. Rapporto immagine: 2,20 : 1 (70 mm) - 2,21 : 1 (edizione DVD) - 2,55 : 1 e 2,35 : 1 (35mm). Colore: a colori (Technicolor). Formato audio: Mono. Lingua originale: italiano, latino e francese.

Frasi dal film Altre frasi dal film: 3 totali

  • “ "Noi fummo i gattopardi, i leoni. Chi ci sostituirà saranno gli sciacalli, le iene. E tutti quanti, gattopardi, leoni, sciacalli o pecore, continueremo a crederci il sale della terra." ”

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 6 totali

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: ₤ 2.900.000.000

5 Commenti

  • *Andromaca* *Andromaca*
    Visto solo ora! :) Mar. 8, 2007, 12:11 a.m.
    Qualche giorno fa ho visto "Il Gattopardo", film di Luchino Visconti tratto dall'omonimo romanzo postumo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, vincitore della Palma d'oro come miglior film al festival di Cannes, di due Nastri d'argento per la migliore fotografia e la migliore scenografia e di un David di Donatello per il miglior produttore. Non ho letto questo famosissimo romanzo (trattasi di un genere che non amo particolarmente), quindi mi limiterò a parlare del solo film senza poter fare alcun paragone con il libro. Anche se, a dire la verità, non ci sarebbe più niente da dire: si è già parlato molto di questa pellicola diretta da Visconti, soprattutto nel bene ma anche nel male.
    Cosa posso quindi aggiungere? Qualche mia piccola impressione e qualche osservazione che il film è riuscito a suscitarmi.
    Affascinanti ed attuali i temi affrontati: oltre a quelli più evidenti della guerra, della rivoluzione, delle differenziazioni sociali e del ritratto di un'epoca, abbiamo quelli meno evidenti e più sottili del cambiamento, della nostalgia per un passato che non tornerà più e delle cose perdute, del dimezzamento e dell'evoluzione umana. Affrontati benissimo.
    Le scenografie sono incantevoli, la fotografia splendida e le immagini molto belle.
    Un clima amaro e doloroso pervade il film ed un ritmo ahimè molto lento lo caratterizza per la maggior parte.
    Uno degli elementi che più risalta è quello del cast stellare in stato di grazia: in primis, un Lancaster di misura, di finezza e di eleganza. Un Lancaster eccezionale: orgoglioso, rabbioso, malinconico, sarcastico, autoritario, formale, preciso e superbo.
    Alain Delon è perfetto e ciò che più risalta del suo personaggio è l'essere cinico, affascinante e sensuale.
    La giovane e bella Claudia Cardinale ben rappresenta un personaggio sensuale, carnale, selvaggio e provocante in un film storico, misurato e raffinato, con quell'inconfondibile tocco alla Visconti.

    0

  • Fewall Fewall
    Cambiare perchè nulla cambi...frase proverbiale.. Ott. 22, 2007, 1:58 a.m.
    Fastoso, imponente, decadente, malinconico, interpretato divinamente da un cast stupendo e diretto dal genio di Visconti.

    Se si aggiunge che il romanzo è uno dei capolavori della letteratura italiana del '900 si può capire come abbia fatto a diventare uno dei film più importanti del nostro cinema.

    imperdibile

    :all_happy

    0

  • Bob Robertson Bob Robertson
    ben fatto ma... Gen. 9, 2008, 12:51 a.m.
    dal punto di vista più strettamente tecnico, regia, fotografia e interpretazioni è decisamente superbo. per quanto riguarda la trama invece non è riuscito ad entusiasmarmi veramente. nonostante si muova sulla scia di sfarzo e decadenza e fotografi in maniera eccelsa il suo periodo storico, mi è venuto a mancare il coinvolgimento

    0

  • ziogiafo ziogiafo
    Un classico mondiale… Feb. 3, 2008, 3:02 a.m.
    ziogiafo - Il Gattopardo - Italia, Francia 1963– Il Gattopardo è un raffinato affresco cinematografico, tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, messo in scena dal superlativo Luchino Visconti, che con grande maestria dirige un cast di “stelle” per la rappresentazione dello storico trapasso fra il regno borbonico e il regno d’Italia. Don Fabrizio Principe di Salina è il personaggio centrale del famoso romanzo e quindi di questo bellissimo film, figura austera ed autorevole interpretata da un eccezionale Burt Lancaster. Il titolo dell’opera si riferisce allo stemma del casato dei Salina, che raffigurava un gatto dalla pelliccia leopardata e dallo sguardo imponente: espressione leonina, che in modo naturale appare spesso sul volto e negli atteggiamenti del principe Don Fabrizio, ultimo… e degno erede del nobile casato. Don Fabrizio è un uomo intransigente, molto legato alle antiche tradizioni e alla famiglia, appassionato di astronomia ed abile cacciatore. Ogni decisione spetta a lui, severo nei giudizi anche con i suoi cari che talvolta disprezza per la loro amoralità. L’unico ad avere la sua stima incondizionata è il nipote Tancredi (Alain Delon), che ammira per la sua prontezza e vivacità, che gli ricorda la sua gioventù, riconoscendosi più volte in questo giovane irrequieto che ben presto si arruola nelle truppe garibaldine. Dopo lo sbarco dei “Mille” in Sicilia, il principe Salina e la sua famiglia si trasferiscono nella residenza estiva, a Donnafugata, dove il nipote prediletto, Tancredi, si innamora di Angelica (Claudia Cardinale), la figlia del sindaco Don Calogero Sedara (Paolo Stoppa), esponente della nuova borghesia rampante. Don Fabrizio suo malgrado, è costretto ad assistere con non poca sofferenza, all’ascesa di questo nuovo e prorompente ceto sociale che tende a sostituire quello aristocratico, assumendone via via il potere economico e politico. Il susseguirsi degli eventi, spinge il principe Salina ad operare un’amara e lunga introspezione attraverso il suo vissuto, che lo porterà ad analizzare il suo pensiero, con profonde riflessioni e alla conseguente constatazione dell’impotenza dell’uomo, che per quanto forte sia, nulla può di fronte ai mutamenti storici. Il capolavoro di Tomasi di Lampedusa, nel libro, segue questo declino fino alla morte del principe Salina; il film, invece, termina con il gran ballo tra la nobiltà siciliana e gli ufficiali dell’esercito piemontese, quasi a sottolineare il naturale passaggio di consegne tra una vecchia epoca e la nascita di una giovane generazione. Riportare sullo schermo un romanzo di questa levatura non è stato semplice, soprattutto per la ricchezza e la profondità dei concetti in esso presenti, che il grande autore ha esposto nel libro con veri tocchi di alta classe letteraria, difficilmente rappresentabili nella dimensione “filmica”. Tuttavia, la grande sfida del maestro Visconti ha avuto ragione e, con la sua straordinaria esperienza ha realizzato un vero e proprio capolavoro cinematografico. Memorabili le musiche di Nino Rota e il suggestivo valzer finale di Giuseppe Verdi.
    Un classico mondiale… da non perdere!
    :-) :-) :-) Cordialmente, ziogiafo

    1

  • Damiax Damiax
    Gen. 3, 2013, 12:59 a.m.
    Visto finalmente stasera su La7: uno dei migliori kolossal italiani di sempre, con un magistrale reparto tecnico (dalle scenografie ai costumi da Oscar, dalla fotografia alle musiche di Nino Rota) ed attori bravissimi (Lancaster, Delon e la splendida Cardinale). Spero di rivederlo nuovamente (stavolta senza pubblicità).

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