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Il corvo (The Crow) è un film del 1994 diretto da Alex Proyas
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Il corvo 1994 )

Il corvo (The Crow) è un film di genere azione, fantastico della durata di . diretto da Alex Proyas e interpretato da Brandon Lee, Rochelle Davis, Ernie Hudson, Michael Wincott, Bai Ling, Sofia Shinas, Anna Levine, David Patrick Kelly, Angel David, Laurence Mason.
Prodotto nel 1994 in USA.

78 MovieScore (?)
basato su 241 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Durante la notte di Halloween Detroit viene assediata e messa a ferro e fuocodalla banda di Top Dollar. La gang fa irruzione nell'appartamento di Eric Draven e della sua fidanzata Shelley: la ragazza viene picchiata e stuprata, muore poco dopo all'ospedale, mentre Eric viene scaraventato fuori dalla finestra e si sfracella al suolo. Un anno più tardi un corvo si posa sulla tomba del giovane, la sua anima torna in vita ed Eric risorge per vendicarsi dei suoi assassini.

Le Immagini 11 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 19 totali

Le News Altre news: 3 totali

  • Il Corvo torna al cinema

    Il Corvo torna al cinema

    Pronta la sceneggiatura del reboot del franchise le cui riprese inizieranno quest'anno. Il produttore Edward Pressman

    02.06.2010

Curiosità Altre curiosità: 2 totali

  • Il corvo tra sequel e serie tv

    Dopo l'uscita de Il corvo, film di culto la cui lavorazione fu funestata dalla tragica e prematura scomparsa del protagonista, Brandon Lee, sono stati realizzati tre sequel del film, che però non hanno ottenuto lo stesso successo della pellicola di Alex Proyas.
    Nel '98 è stata realizzato anche uno spin-off televisivo della saga, che è durato una sola stagione, per un totale di ventidue episodi.
    E' stato annunciato un remake del primo film.

Frasi dal film Altre frasi dal film: 5 totali

  • “ L'infanzia finisce quando scopri che un giorno morirai. ”

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 2 totali

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: $ 15.000.000

Record incassi

8° maggior incasso italiano per la stagione 1994/1995.
24° maggior incasso USA per l'anno 1994.

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 03 febbraio 2008) 6.716.836 €

INCASSI IN USA (aggiornato al 15 novembre 2010) 50.693.129 $

38 Commenti

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  • Napset Napset
    Ago. 7, 2008, 3:28 p.m. - Staff
    Bello, mi ha lasciato un alone di mistero..
    Credo che però se Brandon lee non fosse morto sarebbe stato sicuramente meno idolatrato


    dici? questo è poi quello che si ottiene lanciando un film e giocando sulla morte di un attore….proprio questo dubbio!
    lo stesso che poi sta accadendo per batman!
    cmq aldillà di brandon "figlio di un dio" lee …questo film come ho detto tempo fa è un cult assoluto!

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  • Julie92 Julie92
    Ago. 23, 2008, 3:28 p.m.
    Uffa! Ma sono l'unica che non l'ha visto?? :??? Devo ASSOLUTAMENTE rifarmi! Da quando ho sentito la canzone "Burn" ci sto entrando in fissa! E poi già dalla sola trama si capisce subito che è il genere che fa per me! :-0 Basta devo andare a noleggiarlo!! Poi posto il mio commento ufficiale! :p

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  • Napset Napset
    Ago. 23, 2008, 7:27 p.m. - Staff
    Uffa! Ma sono l'unica che non l'ha visto?? :??? Devo ASSOLUTAMENTE rifarmi! Da quando ho sentito la canzone "Burn" ci sto entrando in fissa! E poi già dalla sola trama si capisce subito che è il genere che fa per me! :-0 Basta devo andare a noleggiarlo!! Poi posto il mio commento ufficiale! :p


    bè allora dovresti essere entrata in fissa per i cure!
    cmq buona visione!:wink:

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  • Julie92 Julie92
    Ago. 24, 2008, 12:24 a.m.
    bè allora dovresti essere entrata in fissa per i cure!
    cmq buona visione!:wink:


    Hai centrato in pieno Napset! :p Sono due giorni che sento "Burn" smile

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Ago. 24, 2008, 12:34 p.m. - Staff
    Per me un buon film, ma non grandissimo. L'ho visto da piccolo e mi ha traumatizzato, ancora oggi quando penso al concetto di "metropoli" mi viene in mente Il corvosmile. Vale molto sicuramente per le atmosfere dark, sporche, in linea con i personaggi negativi del film, che sembrano essere la maggior parte. Si capisce subito che la città è in tutto e per tutto di gente come Fan Boy, Tin-tin, T-Bird e suo fratello e penso che la cosa che resta più impressa sia questo decadimento morale che si respira per tutto il film. Insieme alle musiche, a dir poco adatte. Belle le canzoni dei Cure, ma a me piace molto anche il tema originale del film di Graeme Revell. Memorabili anche i cattivi di Michael Wincott e David Patrick Kelly, individui così senza speranza non ne ho visti moltissimi al cinema. Peccato per gli inutili sequel, non sono riuscito ad arrivare alla fine del secondo, il terzo non l'ho nemmeno toccato. E peccato anche perchè mesi fa parlavano di farne un remake:sleeping.

    0

  • shonenbat shonenbat
    Ago. 25, 2008, 5:21 p.m.
    Ecco, quasto è uno dei film per cui non sono mai riuscito a giustificare il mito. Visto anche piu di una volta, ma mi annoio sempresmile

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  • Julie92 Julie92
    Ago. 28, 2008, 9:17 p.m.
    Finalmente l'ho vistoooooo! E l'ho trovato semplicemente MERAVIGLIOSO! Una bellissima storia d'amore ambientata in un atmosfera dark spettacolare! Mi è piaciuto davvero tanto! Non saprei che aggiungere! xD

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  • MarcoAZ MarcoAZ
    Set. 22, 2009, 4:38 p.m.
    Non son mai riuscito a vederlo (pur avendolo in videocassetta),ma credo che lo farò al più presto data la presenza di Ernie Hudson tra i personaggi principali…

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  • MarcoAZ MarcoAZ
    Set. 26, 2009, 10:42 a.m.
    Finalmente lo visto,veramente molto bello grandi citazioni e intepretazioni di Brandon Lee e Ernie Hudson

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  • Sai Jonas Sai Jonas
    Ott. 1, 2009, 11:19 a.m.
    Assolutamente fantastico!

    Un cult da non mancare per nessuno! :hola



    Edit: Sai Jonas, non scrivere le parole tutte in maiuscolo grazie:wink:. Se vuoi enfatizzare usa punti esclamativi o il maiuscoletto.
    Ragazzo Bianco

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  • blade89 blade89
    Apr. 3, 2011, 1:13 a.m.
    Certamente non un film perfetto e nemmeno un "filmone". Il corvo, però, rappresenta un'icona, un sogno, una speranza. Credo che per tutti Eric rappresenti una personalità da cui trarre spunto, una specie di idolo.
    La sua vicenda non può non essere presa a cuore e, nonostante il resuscitato Eric sia una specie di "eroe cattivo" (testimoniato anche dal look molto dark che assume), qualunque spettatore si schiera dalla sua parte e lo appoggia nella sua impresa.

    Ad impreziosire tutto ciò ci sono anche diverse citazioni epiche (una su tutte "non può piovere per sempre") che ruotano tutte attorno al personaggio centrale, contribuendo ad accrescere le sue sembianze di "eroe" che tutti noi vorremmo essere.

    Come se non bastasse, in mezzo al film, tra una scena e l'altra, c'è anche spazio per un dramma della vita reale: la morte di Brandon Lee.
    Sebbene sia stata appunto una tragedia, questo episodio, IMO, ha contribuito a ricoprire Il corvo di quell'aurea di sacralità che lo rende un CULT a tutti gli effetti!!

    Proprio per ciò che Il corvo rappresenta oggi e per il ruolo che è riuscito a ritagliarsi nell'immaginario collettivo, non si può non rendere omaggio ad un film, ad un personaggio e ad un uomo che hanno fatto la storia del cinema recente!!!

    0

  • CC CC
    Da vedere! Ago. 26, 2011, 3:48 p.m.
    Non so come dirlo ma non mi ha fatto l'effetto che mi faceva una volta!
    Insomma vederlo a 22 anni nell'anno 1994 e vederlo a 39 anni nell'anno 2011 non è la stessa cosa!
    Purtroppo oggi tendo a razionalizzarlo molto più di un tempo mentre questo film non andrebbe razionalizzato, per goderselo appieno bisogna lasciarsi investire, accoglierlo senza filtri (solo che io non sono più quella di una volta).

    Quando questo film uscì al cinema io avevo 22 anni e mi trasmise davvero molto! (Al di là dell'aspetto romantico della questione).
    Tanto per dirne una andavo pazza per il senso di potere che il protagonista comunicava
    Spoiler Mostra spoiler
    :p
    Così come la presenza di questo corvo (a quei tempi ero in fissa con E.A.Poe) che accompagna Eric ovunque o il modo in cui lui si trucca il viso e si veste. Mi pare di ricordare che anche la scena in cui lui “disegna” il corvo con il fuoco mi mandava in visibilio (oggi non più :-().

    Oggi come oggi non riesco a fare a meno di ridimensionare un sacco di cose in questo film, cose che non sono così eccezionali e fighe come me le ricordavo. Chiaro che sono io ad essere cambiata non certo il film ad essere datato!
    I cattivi di questo film sembrano cattivi senza un valido motivo (gratuitamente), un pò troppo folli e miserabili: troppo cattivi, brutti, sporchi (così come la città in cui si muovono). Non che non siano plausibili (danno l’idea della setta satanica sposata al crimine organizzato a scopo di lucro) ma portano ancora di più il film fuori dal piano reale. Hanno una sola dimensione.
    L'espressione allucinata e folle che Eric Draven assume per la quasi totalità del tempo l'ho trovata un pò così, forse non ce n'era proprio bisogno, è come se alcune cose fossero eccessivamente sottolineate (con tutto che il film ha origine da un fumetto).
    Tanto per dirne una io non ricordavo che a Eric interessasse soltanto
    Spoiler Mostra spoiler
    Questo particolare l’ho trovato strano. (Così come il fatto che i due abbiano un gatto bianco anzichè nero! :p)
    Per esempio ho trovato un pò ridicola la scena in cui uno della banda viene investito, l'autista esce fuori dalla macchina e se la prende con l'investito che non avendo riportato neppure un graffio riesce ad avere la meglio e a rubargli l’auto! Non è che sia molto logica come cosa. :p

    Sul fatto che si tratti di un buon film non ci sono dubbi, ha una storia molto potente al suo servizio, che coinvolge ed emoziona.
    La parte iniziale del film è bellissima nel senso che il fatto ti viene sbattuto in faccia in tutta la sua intrinseca potenza (lei si sarebbe dovuta sposare il giorno dopo: nel giorno di Halloween) appena comincia il film, più avanti ci saranno dei flashback ma il film è sulla vendetta (che comunque non riesce a consolare lo spettatore) non sulla vita di Eric e Shelly. Insomma parte davvero in quarta e sorvola elegantemente sulla tragedia (resa molto bene nel momento in cui Eric si serve del dolore di Shelly per annientare Top Dollar).
    Ricordavo molto bene la "sottotrama" Sarah/Darla, la scena in cui lui le fa uscire la droga dalle vene e quella delle uova a colazione mi erano rimaste impresse molto bene fin dalla prima visione. Certo non si capisce come diavolo fa Sarah a crescere buona in un ambiente del genere. È evidente che il ruolo di “buono” e “cattivo” è stato più che altro assegnato, senza preoccuparsi di altri aspetti connaturati.
    Il film trova anche il tempo di essere una campagna contro il fumo oltre che tutto il resto. :p
    Nonostante il film sia nerissimo in tutti i sensi Eric è un personaggio molto positivo, insomma il contrasto tra buoni e cattivi sentimenti è portato al massimo in questo film così gotico prima di tutto visivamente (un’altra delle cose che ho trovato un po’ sopra le righe è la maniera in cui
    Spoiler Mostra spoiler
    però capisco che un film con questa atmosfera un’immagine del genere la reclama e comunque sarà sempre troppo poco per quell'infame.

    Mi sono già dilungata troppo, quello che volevo dire è che se in passato questo film mi ha convinta al 100% oggi guardandolo ci trovo dei momenti molto efficaci alternati a momenti che convincono meno (una sorta di intermittenza che un tempo non provavo).

    Comunque il mio giudizio non è mai stato condizionato dall’incidente accaduto a Lee durante le lavorazioni, quando lo vidi per la prima volta al cinema non ero proprio al corrente di questo fatto quindi ero libera da qualsiasi “pregiudizio” al riguardo e si sa che nella formazione dell’opinione su di un film tanto contano le impressioni della prima volta che lo abbiamo visto che ci portano poi ad essere indulgenti con quel film per tutta la vita se la prima volta che lo abbiamo visto ci siamo in qualche modo affezionati ad esso o ci ha comunicato qualcosa.

    Voto 7,5.

    P.S.
    Ma Shelly si chiama così in onore a Mary Shelley? La scrittrice di Frankenstein?

    0

  • Bob Robertson Bob Robertson
    Ago. 30, 2011, 8:02 p.m.
    Non so come dirlo ma non mi ha fatto l'effetto che mi faceva una volta!
    Insomma vederlo a 22 anni nell'anno 1994 e vederlo a 39 anni nell'anno 2011 non è la stessa cosa!
    Purtroppo oggi tendo a razionalizzarlo molto più di un tempo mentre questo film non andrebbe razionalizzato, per goderselo appieno bisogna lasciarsi investire, accoglierlo senza filtri (solo che io non sono più quella di una volta).


    Assodato che rivedere certi film a distanza di anni può modificarne il giudizio (anche perchè specialmente al cinema vige la regola che più ne vedi e col tempo meno ti stupisci, il palato diventa più fino e i film per colpirti devono sempre avere quel "qualcosa" di particolare), per me Il Corvo rimane un cult, un film che anzi ho apprezzato maggiormente con gli anni.

    I cattivi di questo film sembrano cattivi senza un valido motivo (gratuitamente), un pò troppo folli e miserabili: troppo cattivi, brutti, sporchi (così come la città in cui si muovono). Non che non siano plausibili (danno l’idea della setta satanica sposata al crimine organizzato a scopo di lucro) ma portano ancora di più il film fuori dal piano reale. Hanno una sola dimensione.


    Non sono d'accordo, specie pensando a come vengono affrontati in modo superficiale i cattivi nei film. E' una banda di drogati senza controllo, la loro follia sporca e senza motivo offre una cattiveria ben più onesta dei cattivi dozzinali tutti "sete di soldi e potere".
    Inoltre mostrano di essere strettamente legati all'ambiente cittadino, sporco e decadente, perciò più contestualizzato.
    Top Dollar - qui molto diverso dall'originale di J. O'Barr nel fumetto - ha degli aspetti differenti e più interessanti dall'icona classica del cattivo.


    L'espressione allucinata e folle che Eric Draven assume per la quasi totalità del tempo l'ho trovata un pò così, forse non ce n'era proprio bisogno, è come se alcune cose fossero eccessivamente sottolineate (con tutto che il film ha origine da un fumetto).


    Non sono d'accordo neanche qui. Tende ad assumere quell'espressione a sottolineare la "maschera" del vendicatore, ma solo nelle scene in cui affronta i cattivi. La marchera è simile a quella di un pagliaccio, perciò tende ad assumere comportamenti grotteschi - come con Gideon o il poliziotto, ma a me è sembrato che Brandon Lee abbia offerto un'interpretazione coerente coi diversi momenti del film.

    (Così come il fatto che i due abbiano un gatto bianco anzichè nero! :p)


    Era bianco anche nel fumetto.
    Se ci pensi è un bel contrasto simbolico. Il gatto viene dal passato di Eric, mentre l'animale del suo presente - il corvo - è nero.

    Per esempio ho trovato un pò ridicola la scena in cui uno della banda viene investito, l'autista esce fuori dalla macchina e se la prende con l'investito che non avendo riportato neppure un graffio riesce ad avere la meglio e a rubargli l’auto! Non è che sia molto logica come cosa. :p


    Semplice: sotto sostanze stupefacenti la percezione del dolore è spesso decisamente ridotta o azzerata. Anche una frattura potrebbe non causare dolore prima di qualche ora. Inoltre sotto adrenalina - come può essere nell'inseguimento, o anche in uno shock improvviso - la percezione del danno è minore. Tante volte subendo una botta il dolore vero subentra a distanza di ore.

    Certo non si capisce come diavolo fa Sarah a crescere buona in un ambiente del genere. È evidente che il ruolo di “buono” e “cattivo” è stato più che altro assegnato, senza preoccuparsi di altri aspetti connaturati.


    Sarah, che è un personaggio nato per il film, è cresciuta in prevalenza da sola e per strada, ma i flashback mostrano quanto fosse legata a Shelly ed Eric, come una seconda famiglia. Quando loro spariscono diventa amica dello sbirro. Perciò è sempre accompagnata a modelli positivi, madre esclusa. Per quel poco che sappiamo del suo passato perciò è abbastanza giustificabile.

    P.S.
    Ma Shelly si chiama così in onore a Mary Shelley? La scrittrice di Frankenstein?


    Questo non lo so :-)
    Comunque non credo c'entri nulla.

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  • CC CC
    Ago. 30, 2011, 8:57 p.m.
    Assodato che rivedere certi film a distanza di anni può modificarne il giudizio (anche perchè specialmente al cinema vige la regola che più ne vedi e col tempo meno ti stupisci, il palato diventa più fino e i film per colpirti devono sempre avere quel "qualcosa" di particolare), per me Il Corvo rimane un cult, un film che anzi ho apprezzato maggiormente con gli anni.

    È esattamente quello che volevo dire!
    Temo che l'aver visto altri film dopo mi porti a vedere "Il corvo" in maniera minore rispetto a come lo vedevo un tempo.

    Semplice: sotto sostanze stupefacenti la percezione del dolore è spesso decisamente ridotta o azzerata. Anche una frattura potrebbe non causare dolore prima di qualche ora. Inoltre sotto adrenalina - come può essere nell'inseguimento, o anche in uno shock improvviso - la percezione del danno è minore. Tante volte subendo una botta il dolore vero subentra a distanza di ore.

    Non è stato solo questo a sembrarmi strano!
    È la scena nel suo complesso che mi è sembrata un pò sopra le righe.
    Quando il pilota esce dall'auto credevo provasse un minimo a scusarsi o a prestare soccorso, invece si arrabbia per il fatto che il tipo si sia fatto investire! :p (Come se gli piacesse o gliene venisse qualcosa nel farsi investire).
    Alla fine non ci trovo niente di strano che in una città così le persone siano così però prima di tutto non me l'aspettavo e poi ripeto che questa città mi sembra troppo nera e sporca e i cattivi troppo cattivi, quasi monodimensione.
    Non concordo sul fatto che sia una banda di drogati fuori controllo perchè per prendere il potere a quel livello in una città una certa organizzazione ci vuole e la riunione in cui Top Dollar dice che quella che all'inizio era una sua idea è diventata Istituzione mi da l'idea di organizzazione.

    Sarah, che è un personaggio nato per il film, è cresciuta in prevalenza da sola e per strada, ma i flashback mostrano quanto fosse legata a Shelly ed Eric, come una seconda famiglia. Quando loro spariscono diventa amica dello sbirro. Perciò è sempre accompagnata a modelli positivi, madre esclusa. Per quel poco che sappiamo del suo passato perciò è abbastanza giustificabile.

    Tutto questo ce l'ho ben presente ma comunque sia in una città simile (dove anche chi ti investe si incazza con te perchè ti trovavi sulla sua strada e scende per darti il resto) non vedo come si possa crescer dritti! (Non resta che trasferirsi in un'altra città).
    Non so se basta l'occasionale frequentazione con un poliziotto.

    Comunque sia le mie sono solo impressione personali che ho avuto durante la recentissima visione del film ma non avevo avuto anni fa.
    A me piace scrivere in questo forum i pensieri che mi passano per la testa mentre guardo un film ma capisco bene che non siano condivisi da altri, ci mancherebbe altro! Io non voglio far prevalere le mie "idee" su quelle di altri.

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  • Bob Robertson Bob Robertson
    Ago. 31, 2011, 12:07 p.m.
    Tutto questo ce l'ho ben presente ma comunque sia in una città simile (dove anche chi ti investe si incazza con te perchè ti trovavi sulla sua strada e scende per darti il resto) non vedo come si possa crescer dritti! (Non resta che trasferirsi in un'altra città).
    Non so se basta l'occasionale frequentazione con un poliziotto.


    A questo ti posso rispondere con qualche dato reale:
    Napoli sarà anche la città che nell'immaginario è simbolo della camorra e della criminalità, eppure è la città - e la Campania in generale - dove c'è il maggior numero di iscrizioni nelle forze dell'ordine.
    Tutti i luoghi che sono generalmente noti per la criminalità diventano noti anche per la provenienza, da quegli stessi luoghi, dei magistrati.
    Giovanni Falcone crebbe con la mafia intorno, la respirò tutta la vita.
    Questo per dire che crescere nel marcio non vuol dire diventare marci.
    Di solito è proprio la reazione a un ambiente, a una situazione, che porta all'opposto.
    Allo stesso modo quanta criminalità nasce da famiglie agiate, ambienti tranquilli in cui non manca niente, che per logica dovrebbero essere ambienti che aiutano a "venir su dritti"?

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  • CC CC
    Ago. 31, 2011, 2:39 p.m.
    A questo ti posso rispondere con qualche dato reale:
    Napoli sarà anche la città che nell'immaginario è simbolo della camorra e della criminalità, eppure è la città - e la Campania in generale - dove c'è il maggior numero di iscrizioni nelle forze dell'ordine.
    Tutti i luoghi che sono generalmente noti per la criminalità diventano noti anche per la provenienza, da quegli stessi luoghi, dei magistrati.
    Giovanni Falcone crebbe con la mafia intorno, la respirò tutta la vita.
    Questo per dire che crescere nel marcio non vuol dire diventare marci.
    Di solito è proprio la reazione a un ambiente, a una situazione, che porta all'opposto.
    Allo stesso modo quanta criminalità nasce da famiglie agiate, ambienti tranquilli in cui non manca niente, che per logica dovrebbero essere ambienti che aiutano a "venir su dritti"?

    Quello che dici è vero ma la mia impressione è che in questo film i cattivi siano troppo cattivi e i buoni troppo buoni. Come se tutto fosse nero o bianco senza troppe sfumature.
    Capisco che Sarah sia una bambina che forse tante cose non le capisce ma la trovo davvero troppo angelicata per l'ambiente in cui vive, ha una serenità interiore che non capisco da dove le venga.
    Esistono i buoni che però hanno una certa grinta, nella vita di tutti i giorni si arrabbiano ogni tanto, Sarah mi da l'impressione di essere troppo pura, cosa che ci può assolutamente stare e che io non ho nessun diritto di criticare (è una scelta del film o del fumetto) però sono libera di dire che io personalmente l'ho trovata così.

    Tra l'altro le cose che ho detto sono un voler cercare il pelo nell'uovo, insomma niente di così importante o per cui valga la pena di continuare.
    Ho comunque dato un 7,5 a questo film!

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  • kafka kafka
    Set. 1, 2011, 6:51 p.m.
    e di quanto era figo Brandon Lee non ne parla nessuno?:cool

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Set. 2, 2011, 10:29 a.m. - Staff
    e di quanto era figo Brandon Lee non ne parla nessuno?:cool


    Molto figo. Mia sorella mi ha rotto l'anima per tutta l'infanzia ricordandomi quanto era figo Brandon Lee:p. Doppiato da Luca Ward poi è la coolness personificata.

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