I racconti di Terramare (Gedo senki) è un film di genere animazione, fantastico della durata di . diretto da Goro Miyazaki e interpretato da Junichi Okada, Aoi Teshima, Bunta Sugawara, Yûko Tanaka, Teruyuki Kagawa, Jun Fubuki, Mitsuko Baisho, Yui Natsukawa, Kaoru Kobayashi.
E' anche noto con il titolo internazionale Tales from Earthsea.
Prodotto nel 2006 in Giappone e distribuito in Italia da Lucky Red il giorno .
Stabile rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàI racconti di Terramare ( 2006 )
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Trama
Improvvisamente, i draghi che vivono al limite occidentale di Earthsea appaiono agli abitanti dell'arcipelago. I raccolti vanno distrutti e il bestiame si ammala in conseguenza del fenomento: il mondo sta perdendo il suo equilibrio. Il Mago Ged parte alla ricerca dell'origine del male che affligge Earthsea e incontra il principe Arren, che ha abbandonato il suo paese e che nasconde l'oscurità dentro di sè...
- Prossimo passaggio TV su Sky Cinema Family martedì 28.05.2013 alle ore 10:05
- Disponibile in blu-ray, dvd
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La Recensione
Benvenuti a EarthSea
Dotato di quella valenza universale che lo Studio Ghibli riesce da sempre a imprimere alle sue produzioni, Gedo Senki è un'opera che si mantiene legata all'eredità di Miyazaki padre per lo spunto ecologista.
Trailer e video 1 totali
Le Immagini 11 totali
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19.04.2007
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Recensione
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06.07.2012
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Venezia 2006
Fuori concorso alla 63. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2006)
6 Commenti
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Il bello è che prima di questo progetto lo stesso Goro aveva fermamente dichiarato che non avrebbe seguito le orme del padre (fa l'architetto, se non sbaglio è lui che ha progettato l'edificio della sede dello Studio Ghibli), ma a quanto sembra non ha resistito; forse qualche anno di apprendistato in più gli avrebbe fatto meglio :wink: .
Una volta cominciata la visione, emergono subito i tratti distintivi delle produzioni miyazakiane: l'atmosfera, lo stile delle ambientazioni e dei personaggi, la grande cura per tutto ciò che concerne l'aspetto tecnico (d'altronde non c'era da aspettarsi nulla di meno da questo punto di vista); peccato che procedendo sempre di più ci accorgiamo subito di una cosa: la storia raccontata è assolutamente inconsistente :butbut ! C'è troppa carne al fuoco, i personaggi e i dialoghi sono totalmente privi di spessore, non c'è un adeguato background che caratterizzi efficacemente il pur affascinante mondo di Terramare. Come effetto collaterale, i numerosi temi che emergono (ecologia, lealtà, difesa della propria terra, ecc…
Peccato, sarà per la prossima volta :-) ; speriamo solo che Goro o qualcun altro sappia raccogliere l'ingombrante eredità di Hayao Miyazaki, proseguendo il suo percorso artistico.
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Tecnicamente e visivamente è splendido (e ci mancherebbe altro), dal punto di vista della sceneggiatura risulta scorrevole ma gli manca quella forza emotiva e la capacità di trasmettere con leggerezza la fantasia.
E' un film in cui la voglia di fare e di intrattenere è evidente, manca la maturità e la gestione di certi elementi chiave. Il potenziale c'è, e Goro può solo migliorare.
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Ma siccome sono io, che amo scavare nel torbido, la dietrologia, i messaggi, le letture di secondo livello, penso che terrò conto del cognome di Goro Miyazaki…che ci volete fare, sono fatto così :p
A vedere le avventure Freudiane del principe Arren, in lotta con il padre, viene quasi da pensare che il film sia una opera biografica, anche perchè Goro soffre l'ingombrante ombra paterna, ad esempio il messaggio ecologista ed anti-militarista del film c'è, ma sembra quasi messo li perchè tutti se lo aspettano da un Miyazaki…
La scena dell'anzia, chiara metafora della droga, è si metafora…ma talmente esplicita, facile, e diciamolo pure…banale, che sembra un compitino, del tipo: Bambini, non prendete le caramelle dagli sconosciuti, che poi finite drogati, e la droga e brutta…
Guardando quella scena mi vedo Goro sbuffare e dire, ok fatto anche il messaggino, andiamo avanto su…
Insomma, non è un brutto film, ma tracce di Miyazaki si vedono ovunque, il character design è pesantemente influenzato, basta guardare Sparviere e il suo cavallo, non si può non pensare a "Nausicaa della valle del vento", ahimè sono solo echi, perchè Goro sembra il figlio primogenito di Stephen King, quello no no, io non seguo le orme paterne, infatti scrivo romanzi impegnati…si ma li scrivi male :p
Magari Goro in futuro troverà la sua via, non è facile emergere per chiunque abbia un padre famoso, giocando sul suo stesso campo, se poi tuo padre è uno dei migliori ogni epoca, Good Night, and Good Luck :wink:
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Voto 6
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Quoto tutto il post e sottolineo questo. Goro alla fine la sua vera voce l'ha trovata, come chi ha visto il bellissimo "La collina dei papaveri" saprà.
Dei racconti di terramare ci sono tante storie di scontri tra Miyazaki padre e filgio e tra quest'ultimo e l'autrice dei romanzi, che hanno insistito a far valere la propria "interpretazione". Ad esempio Goro del messaggio ecologista e degli elementi fantastici avrebbe fatto volentieri a meno, insistendo invece sul racconto più intimo e "terreno", come ormai abbiamo capito è il suo stile (e quello del suo vero maestro, Isao Takahata). Il risultato è questo ibrido poco riuscito. All'epoca fu data tutta la colpa all'inesperienza di Goro ma sinceramente a me sembra che sia stato uno sforzo condiviso. :p
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