FILM:
Scheda completa del film
Gestisci collezione
I due presidenti (The Special Relationship) è un film del 2010 diretto da Richard Loncraine
Popolarità

I due presidenti 2010 )

I due presidenti (The Special Relationship) è un film di genere drammatico, storico della durata di . diretto da Richard Loncraine e interpretato da Michael Sheen, Dennis Quaid, Helen McCrory, Hope Davis, Chris Wilson, Lara Pulver, Adam Godley, Demetri Goritsas, Kerry Shale, Mark Bazeley.
Prodotto nel 2010 in Gran Bretagna e distribuito in Italia da Medusa il giorno .

63 MovieScore (?)
basato su 17 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Washington, 1992. Tony Blair non è ancora stato eletto primo ministro. Arrivato nella capitale degli Stati Uniti, si incontra con gli esperti di comunicazione del presidente americano Bill Clinton. Un'occasione unica questa per capire a fondo gli ingranaggi dell'oratoria politica. Dopo qualche mese - poco tempo prima dell'elezione - torna negli Stati Uniti per recarsi alla Casa Bianca. L'incontro con Bill Clinton è memorabile. Tra i due nasce subito una simpatia "a pelle" e iniziano a parlare amabilmente, come se si conoscessero da anni. Nel 1997 i Blair e i Clinton sono un quartetto unico al mondo legato da un'amicizia basata su ideali comuni e su un autentico e profondo affetto. Tony Blair e Bill Clinton sembrano avere tante cose in comune: entrambi di centro sinistra, sono guidati dall'ambizione personale, ma anche dalla convinzione di poter cambiare il mondo in meglio. Quella che era nata come una relazione formale tra due figure politiche di primo piano si trasforma in una vera amicizia, vero e proprio incontro di due anime gemelle che condividono le stesse ideologie e la stessa agenda politica. Il mondo osserva il carismatico presidente americano prendere sotto la sua ala protettrice il primo ministro più giovane e con meno esperienza per insegnargli i trucchi del mestiere. La reciproca simpatia va oltre il rapporto professionale e si estende alle mogli, contribuendo alla nascita di una grande amicizia. Ma agli inizi del 1998 la Casa Bianca si ritrova al centro di uno scandalo che cambierà per sempre il volto della politica americana e il legame tra Blair e Clinton viene messo a dura prova dall'intensificarsi della crisi del Kosovo, quando la strategia invocata da Blair si scontra con quella di Clinton. Gli eventi mondiali scuotono le fondamenta del loro rapporto: emergono le differenze di fondo tra i due leader, costretti così ad un continuo tira e molla politico. E quando verrà eletto un nuovo Presidente alla Casa Bianca questi uomini e le loro mogli dovranno fare i conti con la natura effimera del potere e spesso anche dell'amicizia. La storia del "rapporto speciale" tra due uomini potenti, tra due coppie potenti che ricorda relazioni storiche come quella tra Winston Churchill e Franklin Roosevelt, tra John F. Kennedy e Harold Macmillan, tra Margaret Thatcher e Ronald Reagan.

Perché vederlo:

Per gli amanti di un appassionante cinema politico e civile, sperimentale e classico, con un gusto per la costruzione drammaturgica e i labirinti linguistici. Ma anche un cinema profondamente umanistico che racconta una storia di amicizia tra due uomini tanto potenti quanto fragili, come tanti alle prese con responsabilità non comuni.

La Recensione

Affinità 'elettive'

Cinema civile e politico dunque quello di Loncraine e Morgan, sperimentale a suo modo ma anche tradizionale nella narrazione, intrecciata tra eventi privati e pubblici dei due personaggi, Clinton e Blair, che sono stati per anni al centro della scena mondiale.

1996. Entrambi avvocati, uomini ambiziosi, orientati verso una politica di centro sinistra con molti punti in comune nelle intenzioni e nella gestione della propria carica istituzionale, Bill Clinton e Tony Blair diventano alleati e amici per la pelle, supportandosi e talvolta sopportandosi. Il Presidente degli Stati Uuniti d'America decide di scommettere l'intera posta sul giovane Tony, che al momento è ancora solo una 'giovane promessa' della politica, di prenderlo sotto la sua ala protettrice e di trascinarlo in vetta al mondo. Il loro 'Rapporto Speciale' si consoliderà ancor di più dopo l'elezione a Primo Ministro di Blair anche grazie all'amicizia ...
[ continua a leggere ]

Trailer e video 3 totali

I due presidenti - Trailer Italiano

00:02:07 I due presidenti - Trailer Italiano

Le Immagini 23 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 40 totali

Le News Altre news: 4 totali

  • In sala: Cyrus, RCL, I due presidenti e In un mondo migliore

    In sala: Cyrus, RCL, I due presidenti e In un mondo migliore

    Poker di uscite per questo nuovo weekend di cinema: arriva il dramedy con Marisa Tomei e Jonah Hill, l'ultimo film di Susanne Bier, e direttamente dal Festival di Torino, il film con Paolo Rossi e il biopic dedicato al rapporto tra Blair e Clinton.

    10.12.2010

Gli Articoli Altri articoli: 4 totali

  • Dalla fine di Lost a Boardwalk Empire, il 2010 in TV

    Approfondimento Dalla fine di Lost a Boardwalk Empire, il 2010 in TV

    La fine di Lost e gli altri addii dell'anno; il fenomeno Glee e le novità dell'autunno 2010; la risposta europea con Sherlock e le novità italiane di Boris 3 e Romanzo Criminale 2. Il successo di Vieni via con me, il calo del Grande Fratello 11 e l'avvento della televisione in 3D.

    27.12.2010

Curiosità Altre curiosità: 5 totali

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 12 totali

Incassi Vedi tutti

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 22 dicembre 2010) 74.844 €

6 Commenti

  • CASSIDY CASSIDY
    Mr. Blair va a Washington Dic. 13, 2010, 12:56 a.m.
    Tony e Bill, come Red e Toby amici e nemici, uno studia dall'altro, e una volta eletto premier, si danno una mano a vicenda, l'Americano spalleggia l'inglese durante il processo di pace in Irlanda del Nord, e Tony ricambia prendendo posizione Pro-Clint nell'affaraccio Lewinsky…il film glissa sul fatto che Clinton invio truppe contro l'Iraq di Saddam con il fine ultimo di distrarre l'opinione pubblica Americana, ma vabbè che volete che sia…

    Tra la "Special relationship" dei due presidenti prima si mette in mezzo Milosevic, e qui il film fa il suo bel lavoretto a far sembrare l'intervento militare Americano una scampagnata di Boy Scout sobbillati dal regno di sua maestra britannica, che arrivano in Kossovo regalando dolcetti e caramelline, altra Glissata, il più grosso bombardamente dopo quello su Dresna durante la seconda guerra mondiale, e stato proprio quello benedetto da Clinton/Blair, eh però sono due presidenti di centro-sinistra con idee liberal, mica possiamo dirle ste cose nel filmetto…

    Avanti così, la farsa finisce con Bill Clinton che dopo l'affaraccio di "Voto si Voto no" della Florida, fa la Cassandra e avverte Tony di non sporcarsi con il nuovo Bush, ma Tony come si vede nella scena finale è già pronto a vendersi al nuovo inquilino della casa bianca.

    Il film di Richard Loncraine è un compitin pulito pulito, talmente perfettino da far venire l'orticaria, che morde si, ma poco, perchè non bisogna fare rumore o dare fastidio, no percarità!

    Michael Sheen è bravo come al solito, ma gioca su un terreno che conosce, dopo "The Queen" è la seconda volta che entra nei panni di Tony Blair, quasi quasi lo preferivo Lycan in Underworld (il che è tutto detto…smile.
    Dennis Quaid, interpreta Bill Clinton come una cosa che sta a metà tra un G.I.Joe tutto America…Fuck Yeah! e qualcuno che sembra essersi visto "Invictus" troppe volte prendendo appunti su Morgan Freeman, il problema che c'è un abisso tra i due attori.

    Questo film potrebbe essere l'alternativa a tutti quelli che negli anni 90 erano impegnati per seguire i fatti della politica estera, quindi qui gli viene servito un bel pappotto riscaldato ed edulcorato che vi spiega chi sono i buoni e i cattivi, se non altro pure qui George Dabliù viene rappresentato per quello che è…per la definizione chiedete a Oliver Stone, anzi meglio, saltate sta robetta e andate a rivedervi "W" smile

    0

  • ele75 ele75
    Dic. 13, 2010, 3:03 p.m.
    Aveva convinto poco anche me, questo film. L'ho trovato troppo pro-Blair, dipinto come un idealista che poi si sporca un pochino, contro un Clinton politicante e furbetto.
    Si cerca di sdoganare la guerra in Kosovo come una cosa buona e giusta, e come dice Cassidy si glissa sui danni che questo intervento "umanitario" ha prodotto.
    La frase di Sheen/Blair sul principio che d'ora in poi le guerre "umanitarie" sono giuste mi ha fatto scendere un brivido di freddo lungo la schiena.
    Enough said.

    0

  • tigrina79 tigrina79
    Dic. 15, 2010, 8:35 a.m.
    Rispetto a Wimbledon è comunque un gran bel passo in avanti per il regista.

    0

  • ele75 ele75
    Dic. 15, 2010, 6:54 p.m.
    Rispetto a Wimbledon è comunque un gran bel passo in avanti per il regista.



    Si, ma rispetto a Riccardo III è tre passi indietro, purtroppo :???

    0

  • Bob Robertson Bob Robertson
    Gen. 28, 2011, 7:35 p.m.
    Buono nella realizzazione, quasi ottimo nel complesso.
    Dal punto di vista registico siamo di fronte a un lavoro svolto senza picchi e slanci, nè particolare impronta personale, ma funzionale all'intento di raccontare la storia recente.

    Buona la sceneggiatura, così come le caratterizzazioni del poker d'interpreti, nelle figure clou dei due presidenti e delle rispettive first lady.

    Uno di quei film che fanno bene al cinema, non tanto per la costruzione tecnica (volta più a ritmi da docu-fiction che da puro cinema), quanto per la validità e l'importanza di raccontare eventi del nostro tempo quando sono ancora attuali.
    In questo senso, il valore di pellicole del genere sta proprio in questo: raccontare personaggi che hanno - o stanno facendo - la storia recente. Un buon modo per restituire al cinema una dimensione di coscienza del presente e della storia, non solo quella "grande" dei libri, ma anche quella che viene scritta nel corso della nostra stessa esistenza.

    1

  • CASSIDY CASSIDY
    Gen. 28, 2011, 8:37 p.m.
    Uno di quei film che fanno bene al cinema, non tanto per la costruzione tecnica (volta più a ritmi da docu-fiction che da puro cinema), quanto per la validità e l'importanza di raccontare eventi del nostro tempo quando sono ancora attuali.
    In questo senso, il valore di pellicole del genere sta proprio in questo: raccontare personaggi che hanno - o stanno facendo - la storia recente. Un buon modo per restituire al cinema una dimensione di coscienza del presente e della storia, non solo quella "grande" dei libri, ma anche quella che viene scritta nel corso della nostra stessa esistenza.


    Si vero, però mi pare che il film sia eccessivamente buonista con certe cose, guarda caso quelle che i due presidenti del titolo raccontano meno volentieri.

    Mi sembra che il film risponda bene a quella strana esigenza di storia contemporanea, ma a me pare tanto un operazione di retro-continuity, del tipo metti un bel film sopra una brutta cosa…ma si sa che io sono mal fidato :wink:

    0

Commenta:

captcha

tt1117646

Videogiochi, Dvd, Blu-Ray, libri, gadget e tanto altro ancora! Fai i tuoi acquisti su Multiplayer.com!

Vinci con Cinemapiù I film di prossima uscita

Film Drammatico oggi in TV