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I diari della motocicletta (The Motorcycle Diaries) è un film del 2004 diretto da Walter Salles
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I diari della motocicletta 2004 )

I diari della motocicletta (The Motorcycle Diaries) è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Walter Salles e interpretato da Gael García Bernal, Rodrigo de la Serna, Mía Maestro, Susana Lanteri.
Prodotto nel 2004 in Gran Bretagna, Germania, USA e distribuito in Italia da Bim Distribuzione il giorno .

76 MovieScore (?)
basato su 118 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Nel 1952, due giovani argentini, Ernesto Guevara e Alberto Granado, si misero in viaggio per scoprire la vera America Latina. Ernesto, 23 anni, è uno studente in medicina specializzando in leprologia, e Alberto, 29 anni, è un biochimico. Il film segue i due giovani mentre scoprono la complessa e ricca topografia umana del continente latinoamericano.

La Recensione

Il viaggio che cambiò Ernesto Guevara

Il film di Walter Salles è una sorta di atipico road-movie, dove il viaggio non simboleggia la fuga dalla realtà o dal quotidiano, ma funge da formazione di una coscienza politica e civile.

Il viaggio che cambiò Ernesto Guevara

Presentato da pochi giorni a Cannes, arriva contemporaneamente sui nostri schermi il film che narra l'avventuroso viaggio di Ernesto Guevara e Alberto Granado alla scoperta dell'America latina. Siamo nel 1952: Ernesto ha 23 anni ed è a un passo dalla laurea in medicina, Alberto ne ha 29, è un biochimico; ad entrambi sta stretta l'idea che i libri di storia gli hanno fornito del loro continente. In sella alla "poderosa", la sgangherata Norton 500 del 1939, partono da Buenos Aires e attraversano tutta l'Argentina, prima di proseguire a piedi, per il Cile ed il Perù, dopo che la mitica moto ...
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Le Immagini 8 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 23 totali

Le News Altre news: 3 totali

Gli Articoli Altri articoli: 2 totali

  • Gli Oscar 2005

    Approfondimento Gli Oscar 2005

    Le nuove procedure non hanno stravolto l'immagine della cerimonia, ma hanno contribuito ad accelerare il ritmo dello spettacolo, che si è rivelato sobrio e sintetico soprattutto nei discorsi di ringraziamento.

    28.02.2005

Curiosità Altre curiosità: 2 totali

  • Specifiche tecniche

    Girato in: 16 mm e 35 mm. Proiettato in: 35 mm. Rapporto immagine: 1,85 : 1. Colore: bianco e nero e a colori. Formato audio: DTS e Dolby Digital. Lingua originale: spagnolo, quechua e mapudungun.

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 18 totali

Incassi Vedi tutti

Record incassi

47° maggior incasso italiano per la stagione 2003/2004.

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 21 settembre 2006) 3.758.345 €

16 Commenti

  • Anonimo Anonimo
    Fantastico Mag. 22, 2004, 7:21 p.m.
    un film realizzato benissimo, e interpretato in maniera altrettanto spettacolare.

    devo dire che non sono uno che si commuove facilmente ma nel discorso a San Paolo ho fatto fatica a trattenere le lacrime.

    1

  • Anonimo Anonimo
    Eppure... Mag. 24, 2004, 10 p.m.
    Non esce da questa pellicola un giovane Che Guevara già pronto a finire su bandiere e manifesti. C'è un ragazzo timido e impacciato, che soffre d'asma, che parte per una grande avventura con un amico e una moto scarcassata.

    Il resto è paesaggi, riflessione, buona recitazione dei due attori che sembrano non sentire il peso della esponsabilità di tracciare il ritratto del "MITO" da giovane.

    Mi è piaciuto, non ci sono molte parole da aggiungere! OTTIMO!

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  • Anonimo Anonimo
    Nella recensione Mag. 25, 2004, 10:42 a.m.
    Passi per gli esami mancanti alla laurea che da tre son diventati due, ma la lebbra che diventa peste mi pare un po' troppo!

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  • Evvy Evvy
    Dear silver surfer... Mag. 25, 2004, 2:04 p.m. - Staff
    …in effetti tra la scena in cui si dice che a Ernesto mancano tre esami e quella della partenza passa un po' di tempo. Magari prima riesce a darne un altro e arriva a meno due smile

    In ogni caso abbiamo corretto, grazie della segnalazione!

    1

  • Anonimo Anonimo
    da vedere Mag. 27, 2004, 3:10 p.m.
    film intenso, abbastanza fedele e discretamente poetico. Paesaggi e location azzeccate , recitato in modo discreto. Il senso del cambiamento, della presa di coscienza e dell' inizio di un nuovo pensiero del "che" ancora acerbo e appena accennato di quel periodo ben reso da un personaggio nella prima parte del film scanzonato ed adolescenziale per lasciare spazio ad una nascente consapevolezza di una necessità di cambiamento nella seconda. Nel complesso un film da vedere.

    0

  • electra electra
    2 film in uno Giu. 4, 2004, 1:02 a.m.
    ho trovato molta diversità tra primo e secondo tempo.

    la prima parte del film sembra infatti la classica storia dei 2 giovani che partono alla scoperta del mondo…e la scoperta del mondo in effetti avviene,ma quello che ernesto e alberto scoprono è molto più di quello che si aspettavano;a questo punto il film cambia,i toni rilassati lasciano il posto alla riflessione più profonda.

    nel complesso un bel film.

    PS permettetemi però di dire che il protagonista è un figo allucinante,talmente bello che quasi quasi mi ha fatto scordare in certi momenti la profondità del film…forse nel ruolo era un po' poco azzeccato

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  • Anonimo Anonimo
    Una bellezza incredibile!!! Lug. 17, 2004, 8:17 p.m.
    Un film di estrema bellezza. Ben diretto e straordinariamente interpretato, un soggetto ottimo e una sceneggiatura senza sbavature!! Un vero piccolo capolavoro!

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  • Anonimo Anonimo
    semplice, ma efficace... Ago. 30, 2004, 4:32 a.m.
    sapete perchè questo film è bello? perchè se non fosse stato pubblicizzato, nessuno si sarebbe accorto che quel giovane studente di medicina è un certo "Che" Guevara. Il film infatti è privo di contenuti politici: i due protagonisti potrebbero chiamarsi tranquillamente ciro esposito e gennaro rossi, il film non cambierebbe di una virgola. dopo una prima parte un po' monotona, il secondo tempo si propone come documentario sulle civiltà e culture americane, suscitando vasto interesse. inutile aggiungere che a farla da padrone sono le scenografie, gli incantevoli paesaggi centro- e sudamericani. qualche piccolo appunto? la trama è fin troppo lineare (nel primo tempo preparate una decina di caffè!) e, essendo un diario, la narrazione poteva essere un tantino più introspettiva. comunque, bravi tutti.

    0

  • marihell marihell
    nzomma Gen. 7, 2005, 9:44 p.m.
    musiche affascinanti, splendide inquadrature, non ho apprezzato il protagonista, ha ben poco da spartire con la personalità del Comandante Che Guevara. Signorinetto legato alle formalità …a momenti si impunta su sciocchezze e capricci…probabilmente il regista volva sottolineare il radicale e repentino cambiamento di personalità geenrato da quel viaggio, sarabbe stato interessante e per nulla ripetitivo aggiungere a questa storia , su questo magnifico viaggio , anche il seguito , ossia come nasce la Rivoluzione!

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  • tulipetoxique tulipetoxique
    bello bello bello Mar. 30, 2005, 6:21 p.m.
    ci ha smitizzato il bel guevara tutto révolucion, ci ha fatto comprendere il suo sostrato umano di ragazzo che ama la vita e la gente. Le condizioni per gli ideali del dopo.

    Bella storia on the road, alla Kerouac, in certi punti però la storia non si sbroglia molto… lo scherzo e la realtà si confondono…

    Bellissimi i paesaggi cileni e peruviani, cuzco, machupicchu…

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  • vincent vega vincent vega
    assolutamente fantastico!! Ott. 21, 2005, 10:57 p.m.
    personalmente mi è piaciuto moltissimo.. un Garcia Bernal ottimo e inquadrature ad effetto.. straordinario.. voto: 9!

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  • Bob Robertson Bob Robertson
    esperienza cinematografica Ago. 29, 2006, 1:50 a.m.
    questo è uno di quei film in grado di fornire durante la visione una potente esperienza cinematografica di interesse, empatia, immedesimazione. l'origine del Che è radicata nel percorso umano che lui e Granado compiono attraverso il sudamerica, la sceneggiatura è perfetta e calza a pennello ai personaggi interpretati magistralmente, sinceri e umani.
    un piccolo capolavoro d'annata, molto europeo nel suo genere, sa molto di cinema indipendente.
    bella la fotografia
    di sicuro fa piacere rivederlo

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  • diamantina diamantina
    AMISTAD !!! Nov. 11, 2007, 12:48 a.m.
    Potrebbe trattarsi tranquillamente del "viaggio" on the road di due semplici amici, Ernesto e Alberto due giovani qualsiasi alla scoperta del'umanità del continente latinoamericano come percorso di crescita, maturazione ed evoluzione personale di ognuno a contatto con realtà difficili delle varie popolazioni! Solo che Ernesto è il mitico Chè Guevara, ma in questo film non ci sono ideologie, rivoluzione, solo una profonda
    esperienza che aiuterà i due amici a capire meglio sè stessi in funzione del loro futuro!

    La sceneggiatura è splendida non cade mai nel melodramma, anche le situazioni più difficili sono sono rese più "lievi" dall'ironia, memorabile la partita di calcio con gli ospiti del lebbrosario.
    Le immagini straordinarie dei vari paesaggi latinoamericani danno un impatto visivo ed emotivo forte, ci si sente "in viaaggio" con Ernesto e Alberto in sella alla mitica "Poderosa" che rimarrà distrutta ben presto, accompagnati da musiche molto belle, un film apparentemente semplice nella realizzazione quasi di genere indipendente ma di grande significato ed impatto umano!

    Ma è anche la storia di un'amicizia profonda, gli eventi li separeranno dopo il viaggio ma Alberto ed Ernesto si ritroveranno (nella vita reale) a collaborare insieme fino alla morte di quest'ultimo.
    Gael Garcia Bernal e Rodrigo de la Serna immedesimati nella parte in modo stupendo.
    Personalmente mi ha commossa alla fine del film l'apparizione del "vero" Alberto Granado ormai alla sua veneranda età ma con una luce vitale negli occhi straordinaria! Ha partecipato
    alle riprese del film su richiesta del regista Selles per renderlo, attraverso i ricordi di Granado, il più veritiero possibile!
    Film bellissimo da rivedere con emozione anche se il protagonista non fosse El Chè!

    Nota: Il giornalista Gianni Minà, amante ed esperto conoscitore della cultura latinoamericana ha realizzato un video stupendo durante e sulla realizzaziione di questo film, meriterebbe essere visto!

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  • lallolallo lallolallo
    Set. 1, 2008, 2 p.m.
    Un bel film che "svela" forse senza romanzarla troppo l'anticamera di un ragazzo normale che si trasformerà fino a divenire un volto su migliaia di bandiere, perfino icona e simbolo di un preciso modo d'essere e di pensare. E' apprezzabile questo tentativo d'umanizzare un "idolo" rivoluzionario mostrandolo come un ragazzo qualunque, con le sue ingenuità, le sue curiosità, dubbi e voglia di vivere. Gran bel film.

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  • Damiax Damiax
    Feb. 7, 2012, 11:01 p.m.
    Visto finalmente stasera in dvd: ottimo biopic che narra il viaggio di Ernesto Guevara che precede il divenire il futuro leggendario Che, ben diretto da Walter Salles con una solidissima sceneggiatura di José Rivera, un bel reparto tecnico (dalla fotografia alle musiche di Gustavo Santaolalla) e un ottimo cast attoriale, capitanato dai bravissimi Gael Garcia Bernal e Rodrigo de la Serna. Voto 8,5

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  • Aloj Aloj
    Gen. 2, 2013, 10:13 p.m.
    Un occasione persa questo film. Tutto sommato alla fine non lascia granche' allo spettatore, perche' non spiega a fondo il cambiamento interno di Ernesto. Troppo pochi gli incontri narrati nella pellicola.

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