Holy Motors è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Leos Carax e interpretato da Denis Lavant, Edith Scob, Eva Mendes, Kylie Minogue, Elise Lhomeau, Michel Piccoli, Jeanne Disson, Jean-François Balmer, François Rimbau, Big John.
Prodotto nel 2012 in Francia - uscita originale: 04 luglio 2012 (Francia) - e distribuito in Italia da Movies Inspired il giorno .
Sceso di 6 posizioni rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàHoly Motors ( 2012 )
basato su 19 voti
Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa
Trama
Ventiquattro ore nella vita di una persona che passa attraverso diverse vite, incluse quelle di ladro, mendicante, uomo d'affari, creatura mostruosa e padre di famiglia.
La Recensione
Viaggio metaforico
La messa in scena di Leos Carax è affascinante, a tratti sorprendente, con trovate che rasentano il genio, e anche quando lo spettatore pensa di essere entrato nell'universo narrativo di Holy Motors, il regista francese riesce a stupire ancora.
Trailer e video 2 totali
Le Immagini 12 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 31 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (1)
SOGGETTO (1)
RECITAZIONE (16)
PRODUZIONE (1)
CASE DI PRODUZIONE (4)
MONTAGGIO (1)
FOTOGRAFIA (2)
SCENOGRAFIA (1)
COSTUMI (1)
MUSICHE (2)
Le News Altre news: 7 totali
-
Holy Motors al cinema dal 6 giugno
Nei cinema italiani la visionaria pellicola francese diretta dal ribelle Leos Carax.
13.05.2013
Curiosità Altre curiosità: 2 totali
-
Torino 2012
Presentato nella sezione 'Torino XXX' della 30. edizione del Torino Film Festival.
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 10 totali
-
Les César du Cinéma (2013)
César 2013: 9 nomination
- Nomination: Miglior film francese - Martine Marignac e Maurice Tinchant
- Nomination: Miglior suono
- Nomination: Miglior attore - Denis Lavant
- Nomination: Miglior regia - Leos Carax
- Nomination: Miglior montaggio - Nelly Quettier
- Nomination: Miglior fotografia - Caroline Champetier
- Nomination: Miglior sceneggiatura originale - Leos Carax
- Nomination: Miglior attrice non protagonista - Edith Scob
- Nomination: Miglior scenografia - Florian Sanson
8 Commenti
| Commenta: |
|---|
Hanno questo film tra i preferiti
I film di prossima uscita
-
La grande bellezza
Nelle sale dal 21 Maggio 2013
-
Fiamme di Gadda. A Spasso con l'ingegnere
Nelle sale dal 21 Maggio 2013
-
Fast and Furious 6
Nelle sale dal 22 Maggio 2013
-
Epic
Nelle sale dal 23 Maggio 2013
-
Amaro Amore
Nelle sale dal 23 Maggio 2013
Film Drammatico oggi in TV
-
The Help
In onda su Sky Cinema Passion alle 22:45

0
rispetto all'altro viaggio in limousine, quello del cronenberghiano "Cosmopolis", qui ci aggiriamo in un mondo che è già collassato: il senso ha smesso di sussistere, sono rimaste solo le macerie. l'operazione di Carax è quella di innalzare il gesto nella sua forza viscerale, nella sua bellezza sinceramente potente a segno-resistente verso una realtà che ha smesso di guardare all'esterno, conservandosi solo nella sua autoreferenzialità. il dialogo con Piccoli è rivelatore: Oscar è un performer, un attore, ogni appuntamento è un set nel quale calcare una vita diversa, una possibilità diversa. ora questa non è la sede per farlo, ma è interessante sottolineare che l'anno scorso negli Usa uscì "Quella casa nel bosco" che fa esattamente quello che fa "Holy Motors", solo che si limita agli schemi del cinema horror. qua abbiamo un campionario potenzialmente infinito: il 10 è un numero simbolico, il numero perfetto per Pitagora. inoltre si frantuma in maniera infinitesimale l'identità uomo-personaggio, di cui non è più recuperabile l'unicità: Oscar si perde letteralmente nei suoi personaggi e, nonostante si accorga che stia invecchiando, non ne può fare a meno. non lo fa più per un eventuale pubblico - le telecamere non si vedono più, nessuno è rimasto a guardare - ma per la bellezza del gesto: Carax è l'autore della visceralità e Lavant aveva il fuoco dentro lo stomaco in "Rosso Sangue" che si spegne solo con la morte. qui mette a ferro e a fuoco la resistenza dello spettatore: l'incipit metacinematografico vede una platea addormentata. il regista, al contrario, si sveglia e ha una visione: Holy Motors. il cinema può ancora osare.
0
0
0
0
0
Capisco. È che mi hai messo curiosità con questo tuo commento entusiasta…
0
Avrebbero potuto tranquillamente essere I titoli di questo film, e sono anche quello che ho affermato io una volta terminato di vederlo
Si perché “Holy Motors” è un oggetto strano, si apre con una scena onirica, un muro (quello della quarta dimensione?) viene attraversato e spettatori zombie in un Cinema guardano un film…a quel punto l pellicola aveva già calamitato la mia attenzione
Per tutta la prima parte, non si capisce bene dove il film voglia andare a parere, ma è abbastanza chiaro che il film di Leos Carax ci stia parlando di Cinema:
In una Limousine bianca, Oscar (Uno, straordinario è dir poco ma per ora beccatevi questo aggettivo, Denis Lavant) si cambia e si prepara, in un vero e proprio camerino su ruote, ogni volta che scende dalla vistosa automobile, è truccato e mascherato come un personaggio nuovo, pronto a vivere una nuova vita.
Oscar è un attore? Forse, o almeno qualcosa in tal senso di capisce durante il dialogo con Michel Piccoli, eppure anche qualcosa di più, si perché Oscar ogni volta interpreta un genere cinematografico, si va dall’Horror grottesco di Monsieur Merde (Voto 10 al nome :p) che rapisce Eva Mendes, si passa al film Musicale con una Fantastica scena con fisarmoniche, al Musical con Kyle Minogue che canta e ha tempo solo 20 minuti per riassumere 20 anni di vita.
C’è il film drammatico, con il padre Oscar sul letto di morte a parlare alla figlia, fino all’Action, in cui Oscar è un mascherato Killer, ma anche una satirica visione dei blockbuster, con Oscar che non tiene il passo della Motion Capture.
Ma la chiave di lettura potrebbe essere anche il ruolo che il cinema ha nelle nostre vite, l’attore Oscar recitando, arriva addirittura ad uccidere se stesso, diventando indistinguibile dalla sua vittima.
Forse le varie maschere di Oscar sono quelle che indossiamo noi durante le 24 ore delle giornata, il finale poi con il ritorno a casa del protagonista, dalla sua famiglia di Scimmie, mi ha ricordato la provocazione di “Max mon amour” di Nagisa Oshima.
La scena finale poi è a dir poco fantastica, quelle Limousine sono i “Motori Sacri” del titolo, il vettore con cui si fa il cinema, ma anche Dinosauri moderni, inutilmente vistose e pacchiane, sono quasi una critica al cinema moderno, o a quello che noi spettatori vogliamo dal cinema moderno, sempre le solite storie, si perché pensando ad un altro viaggio notturno su una Stretch bianca, è inevitabile non pensare a “Cosmopolis”, ma la differenza sostanziale tra i due film è, oltre all’oggetto della metafora (Di la il sistema Capitalista, qui il Cinema) è un'altra:
In “Cosmopolis” il mondo sta iniziando ad andare a pezzi sotto gli occhi del protagonista, qui invece il mondo è già finito, Oscar che sogna di girare scene nei Boschi, e costretto a rifare sempre le stesse cose, o cose ancora più assurde, ma tutte senza senso, è rassegnato perché il cinema è già andato a pezzi, l’apocalisse c’è già stata, e le cose non possono che andar peggio come ci dicono le protagoniste dell’ultima scena.
Non so se “Holy Motors” è una stravaganza elegante o una Genialata totale, forse solo il tempo me lo dirà, di sicuro è un modo per smontare le strutture cinematografiche, provando ad offrire qualcosa di nuovo allo spettatore, prima bisogna smontare l’orologio per poterlo ricostruire, magari migliore. Di conseguenza non è un film per tutti, però è un esperienza che chi ama il Cinema deve provare, un viaggio in Limo che non si dimentica.
P.S. Volevo solo far notare che non ho usato espressioni tra virgolette, perché chi usa le virgolette in questo film fa una brutta fine :p
0