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Grizzly Man è un film del 2005 diretto da Werner Herzog
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Grizzly Man 2005 )

Grizzly Man è un film di genere documentario, drammatico della durata di . diretto da Werner Herzog e interpretato da Werner Herzog, Timothy Treadwell.
Prodotto nel 2005 in USA, Canada e distribuito in Italia da Fandango il giorno .

80 MovieScore (?)
basato su 34 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

La vita di Timothy Treadwll, ambientalista, attore mancato e studioso di orsi grizzly, attraverso interviste e molto materiale video girato da Treadwell stesso, prima di morire per la sua ossessione.

La Recensione

L'uomo che voleva essere un orso

Nella storia di Tim Treadwell, nel suo tentativo di salvare la compagna mentre il grizzly lo sta divorando, il cineasta tedesco opera una toccante riflessione per immagini sulla natura come metafora del travaglio dell'uomo, lacerato da una guerra interiore dove dubbi e fantasmi non conoscono tregua.

L'uomo che voleva essere un orso

È stata una delle anteprime più prestigiose della seconda edizione del Biografilm Festival di Bologna, Grizzly Man di Werner Herzog: un documentario che, per intenti e significati, aderisce profondamente allo spirito della rassegna, il cui obiettivo è sviscerare forme e contenuti del cinema contemporaneo e della cultura audiovisiva attuale, attraverso la cartina tornasole rappresentata dall'esistenza complessa e multisfaccettata di figure anonime, così come di personaggi straordinari, che hanno percorso e percorrono il cammino dell'umanità. Emblematica per il grande autore tedesco è la vita di Timothy "Tim" Treadwell, estremo ecologista americano che per tredici anni consecutivi trascorse l'estate nel parco naturale ...
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Trailer e video 1 totali

Grizzly Man - Trailer

00:02:28 Grizzly Man - Trailer

Le Immagini 14 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 9 totali

Le News Altre news: 2 totali

Gli Articoli Altri articoli: 2 totali

Curiosità Altre curiosità: 1 totali

  • Specifiche tecniche

    Girato in: 16 mm e Digitale.
    Proiettato in: 35 mm.
    Rapporto immagine: 1,85 : 1.
    Colore: a colori.
    Formato audio: Dolby Digital.
    Lingua originale: inglese.

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 4 totali

5 Commenti

  • piernelweb piernelweb
    Dead grizzly walking Gen. 24, 2007, 11:36 a.m.
    La natura come via di salvezza, o semplicemente il miglior posto dove morire. Questo in sintesi il pensiero dell'americano Tim Treadwell che si tira fuori da una gioventù difficile segnata dalla dipendenza all'alcool e alle droghe isolandosi nell'Alaska dei Grizzly. La sua ammirazione per questi animali cresce spasmodica attraverso 13 estati trascorse in completo isolamento nel bel mezzo dei loro territori, a stretto contatto ravvicinato, infrangendo ogni regola di sicurezza. E via via alienandosi dalla realtà Treadwell, in compagnia di una telecamera confessa la sua follia: "voglio essere come loro, preferisco stare con loro che con gli uomini, se morirò quì sarà perchè l'ho voluto io". Herzog attingendo dal materiale personale di Treadwell, arrichito dalle testimonianze di famigliari e conoscenti, ci racconta il delirio esistenziale del personaggio, scandagliandone le autoconfessioni e i viscerali convincimenti. Viene evitata però ogni celebrazione: Herzog dà spazio alle critiche, contrappone la sua visione della natura selvaggia, ricostruisce lucidamentela tragedia senza enfatizzazioni. Non mancano come sottolinea lo stesso Enrico Ghezzi (nello speciale al film allegato al DVD), alcuni passaggi da fiction (in particolare nelle interviste agli amici) ma il rigore e lo spessore della pellicola sono davvero notevoli.

    0

  • Beefheart Beefheart
    Molto bello Feb. 18, 2007, 3:31 p.m.
    Grizzly Man è un documentario che racconta della triste vicenda di Timothy Treadwell un ecologista-attivista, fondatore del movimento GrizzlyPeople, talmente "innamorato" degli orsi dell'Alaska, al punto di desiderare di viverci insieme, trasformarsi in uno di loro e morire tra loro, lontano dalla realtà di una società che rifiuta e che lo ha rifiutato. Il destino tragico e beffardo ha voluto che Tim venisse ucciso, insieme alla sua ragazza, nonchè aiutante, proprio da uno degli orsi che tanto amava. Herzog non perde l'occasione di riproporre il travagliato rapporto uomo-natura ed in questa occasione lo fa montando i filmati girati dallo stesso Treadwell insieme ad interviste e riflessioni personali. Con la sua voce fuoricampo ci racconta Treadwell e la sua storia, soffermandosi a commentare solo gli aspetti registici del lavoro del naturalista, lasciando quelli tragici, umani, morali o spirituali direttamente ai documenti audiovisivi lasciatici dal protagonista: "…nonostante tutto ciò che Timothy poteva scorgere negli occhi di quegli orsi, io, da mero regista, non ci vedevo altro che lo sguardo vuoto di una creatura affamata…" Nonostante il protagonista del film fosse da molti criticato per il suo modo d'agire scriteriato ed inopportuno, Herzog si mantiene imparziale, non giudica. Lo lascia fare allo spettatore. Lascia che a raccontarci le cose siano lo stesso Timothy, le sue amiche volpi, le lande ventilate e selvagge abitate dagli enormi Grizzly. Molto bello.

    0

  • Pike Bishop Pike Bishop
    Ago. 9, 2011, 1 a.m. - Staff
    è un film bellissimo e profondamente poetico. di una poesia primitiva e pericolosa, romantica nel senso letterario del termine. Herzog si cimenta con l'enorme mole di materiale girato da Timmy Treadwell nelle 5 estati (di ben 13) in cui aveva fatto le sue spedizioni in solitaria con una telecamera, selezionando momenti dalla grande potenza visiva o altri che affondano l'occhio negli abissi dell'anima del protagonista. Timothy sentiva il limite tra civiltà e natura selvaggia per viverlo fino in fondo, diventando col tempo sempre più vicino al mondo degli orsi, e vivendo il resto dell'anno in preparazione dell'estate che avrebbe passato con gli animali. se inizialmente Treadwell appare come un'attivista impavido e innamorato della sua causa, col tempo emergono le zone oscure della sua personalità: il passato di alcolista dopo aver fallito un importante provino come attore, le droghe, l'overdose e, infine, la rinascita. Herzog è regista e voce narrante di un personaggio che è a sua volta regista e voce narrante. nel gioco di specchi che si presenta, emerge sin da subito che Herzog, nell'esplorare questa vicenda, abbia sviluppato un interesse estetico e spirituale, una curiosità per questa persona tormentata e divorata dall'ossessione di stare tra gli orsi come un orso. realizziamo facilmente che Treadwell detesta la civiltà, sproloquia (anche inutilmente) contro il governo, contro le associazioni che non fanno abbastanza per salvaguardare l'habitat dei grizzly dagli intrusi, dai bracconieri e vede in questo parco dell'Alaska il suo Eden, nel quale riesce a stare in equilibrio con se stesso e con la natura, in un'estasi perpetua. c'è in lui la tendenza egomaniaca a ergersi come unico capace a poter fare una cosa del genere, cioè a vivere a così stretto contatto coi grizzly, rischiando la vita 24 ore su 24 per mesi interi. il titanismo di Treadwell è soprattutto una dichiarazione di unicità, sinceramente egocentrica, lo fa non per i soldi, al limite per la gloria. anche il presupposto di stare là come guardiano degli orsi, col passare delle immagini, sembra un costrutto mentale di Timothy per giustificare la sua ossessione di vivere con loro, visto che in realtà erano statisticamente casi occasionali e le uniche morti avvenute nella storia del parco nazionale del katmai sono state quelle sue e della sua ragazza Amie. Herzog porta avanti una riflessione confrontandosi con l'approccio di Timothy: per lui la natura era un luogo di equilibrio e di pulsioni naturali nella quale immergersi, per Herzog è il luogo del caos e della sopraffazione (per essere i primi a impadronirsi del cibo); c'è molto anche del background dei due: Treadwell era americanissimo in questo, non a caso Herzog cita le esperienze H.D. Thoreau e di John Muir (amico di Emerson), mentre Werner viene dalla Germana ed europeo fino al midollo non può che percepire soprattutto la forza oscura della natura, la sua sovrumana indifferenza, la tendenza affascinante a distruggere le regole della società civile. in conclusione, "Grizzly man" ci rimanda a un mistero esistenziale (perchè Timmy abbia rischiato così tanto è la domanda che ci si pone dall'inizio alla fine), preservando l'umanità del personaggio (evita di farci sentire la registrazione solo audio dell'attacco dell'orso che avrebbe posto fine alla vita di Tim ed Amie, dal cui ascolto rimane troppo scosso); ma, d'altra parte, Herzog continua ad avere l'ultima voce in capitolo, affermando che chiunque si avvicini così tanto a guardare dentro la natura selvaggia, non potrà che guardarsi dentro, per capire la propria natura.

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Ago. 9, 2011, 4:23 p.m. - Staff
    è un film bellissimo e profondamente poetico.


    Che voto gli dai da 0 a 10?

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  • Pike Bishop Pike Bishop
    Ago. 9, 2011, 4:40 p.m. - Staff
    Che voto gli dai da 0 a 10?


    uhm…temevo una domanda del genere da parte tua, sai? asd
    buh, facciamo 8/8 ½ :p

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