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Edward e Wallis (W.E.) è un film del 2011 diretto da Madonna
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Edward e Wallis 2011 )

Edward e Wallis (W.E.) è un film di genere drammatico, romantico, storico della durata di . diretto da Madonna e interpretato da Abbie Cornish, Andrea Riseborough, James D'Arcy, Oscar Isaac, James Fox, Haluk Bilginer, Judy Parfitt, Natalie Dormer, Laurence Fox, Douglas Reith.
Prodotto nel 2011 in Gran Bretagna - uscita originale: 20 gennaio 2011 (UK) - e distribuito in Italia da Archibald Enterprise Film il giorno .

59 MovieScore (?)
basato su 33 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Intrappolata in un matrimonio senza amore a Manhattan, maltrattata e frustrata, Wally non fa che pensare a Wallis Simpson, l'elegante divorziata americana che ha conquistato il cuore di Edoardo VIII, disposto per lei ad abdicare al trono d'Inghilterra. Come Duchessa di Windsor, Wallis passa il resto della sua vita nella luce di un esilio dorato. Ispirata dalla determinazione della Duchessa a perseguire l'amore anche di fronte all'esilio sociale, Wally finisce tra le braccia di un altro uomo, il cui amore la libera.

Perché vederlo:

I fan di Madonna non possono certo perdersi l'occasione di vedere come se l'è cavata la Regina del Pop con la sua seconda regia cinematografica, ma Edward e Wallis può interessare anche a chi ama le pellicole biografiche, incentrate sui personaggi che hanno vissuto vite da romanzo, come appunto Wallis Simpson, per il quale Edward VIII rinunciò al trono del Regno Unito.

La Recensione

Re e regine

Ambizioso e patinato, il film di Madonna ricostruisce con fin troppa eleganza gli universi opposti in cui si muovono le due protagoniste, Wallis Simpson e una giovane donna dei nostri giorni che alla duchessa di Windsor guarda come modello di vita; la continua ricerca dell'immagine bella è forse il limite maggiore del film.

Inghilterra, 1934. Wallis Simpson diventa l'amante del Re d'Inghilterra Edoardo VIII. Folgorato dalla personalità della signora Simpson, il sovrano decide di abdicare pur di sposare la donna della sua vita, una cittadina americana pluridivorziata, apertamente contrastata dalla famiglia Windsor. New York, 1998. Wallis Winthrop è una donna solo apparentemente fortunata. Lasciato un impiego da Sotheby's per sposare un medico, desidera un figlio ma si scontra con i continui rifiuti del marito, a volte molto violento. A sollevare il suo animo nei numerosi momenti di difficoltà c'è solo la profonda passione che nutre per Wallis Simpson, simbolo di indomito coraggio per ...
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Trailer e video 5 totali

Trailer Italiano - Edward e Wallis

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Le Immagini 67 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 50 totali

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Gli Articoli Altri articoli: 3 totali

  • Il Blu-ray di W.E. - Edward e Wallis

    Recensione Il Blu-ray di W.E. - Edward e Wallis

    Il film diretto da Madonna arriva in alta definizione con un'edizione discreta, nella quale il vero punto di forza è il reparto audio.

    16.11.2012

Curiosità Altre curiosità: 13 totali

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 3 totali

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: $ 15.000.000

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 11 giugno 2012) 127.831 €

INCASSI IN USA (aggiornato al 14 maggio 2012) 583.455 $

INCASSI NEL MONDO (aggiornato al 14 maggio 2012) 868.000 $

7 Commenti

  • Hushabye Hushabye
    Apr. 17, 2012, 11:17 p.m.
    Per carità,il film non è esente da pecche,per esempio i dialoghi tra le due donne non li ho trovati molto convincenti,tuttavia credo che il nome Madonna abbia attirato varie critiche gratuite..personalmente l ho trovato affascinante,mi ha convinto inoltre la Cornish

    0

  • CC CC
    Giu. 9, 2012, 5:24 p.m.
    Quoto Hushabye nel senso che quando ho letto "Un film di Madonna" ho subito pensato:"per carità" ma invece il film ha il suo fascino o almeno così è stato per me.
    Non so cosa di preciso mi abbia affascinata, forse l'idea di poter vivere una mostra così: ti fermi a guardare un oggetto in una teca o lo tocchi e vedi scorrere la vita della persona a cui è appartenuto, tutto ciò che riguarda quell'oggetto dalla sua creazione in poi. (Magari tutte le mostre le potessi vivere così!)
    Non ho trovato priva di interesse la storia di Wallis Simpson e Edward Windsor anche perchè non sapevo davvero nulla di queste persone, non mi sono mai posta il problema. Il fatto che si tratti di una storia (e di una mentalità) d'altri tempi, l'ambientazione, i costumi ha senz'altro contribuito ad affascinarmi. In realtà questo film fa gossip su VIP d'altri tempi (che sembrano sempre più affascinanti del presente non si sa perchè; è il fascino del vintage: in questo caso un vintage molto molto chic), quando questa tendenza cominciava a crearsi. Avevamo fatto il medesimo discorso nel thread del film "Il discorso del Re" accennando a come stesse cambiando il ruolo dei media (la radio) nella vita delle persone.
    La storia ambientata nel presente e riguardante Wally Winthrop non l'ho trovata molto interessante (non male però la piccola festa privata che uno dei custodi della mostra organizza per lei :p), diciamo che interessante è la sua ossessione attraverso la quale è possibile instaurare un legame (e un paragone) tra presente e passato anche grazie ad una cosa semplice come una mostra, un'asta o delle lettere private. (Tutte "anticaglie" che rivestono un gran fascino per me).
    Il film mi ha lievemente ricordato "Julie & Julia" ma chiaramente è tutto un altro paio di maniche!
    Ho trovato interessante anche la colonna sonora di questo film, insomma razionalmente non è privo di pecche come dice Hushabye però io ci ho trovato motivi di interesse personale (come era stato anche per "Arietty") che certi difetti non me li hanno fatti neppure vedere.
    Secondo me per poterlo apprezzare al meglio il genere deve pure piacere, non è un film per tutti ma credo offra degli spunti interessanti.
    Da Madonna mi aspettavo molto peggio, dopotutto non è il suo mestiere!

    Voto 6,5


    P.S.
    In pratica l'Edoardo VIII che vediamo in questo film è il fratello di quel Giorgio VI che abbiamo visto in "Il discorso del Re".
    Mi sono molto divertita perchè in questo sono Giorgio VI e sua moglie ad apparire "cattivi" mentre in "Il discorso del Re" erano Edoardo VIII e sua moglie ad apparire tali!
    Qui vediamo le cose dal punto di vista di Edoardo VIII e della sua consorte, in "Il discorso del Re" vedevamo le cose dal punto di vista di Giorgio VI e sua moglie. In entrambi i casi si cerca di portare lo spettatore a solidarizzare con i protagonisti o meglio in entrambi i casi si cerca di far capire cosa hanno passato queste persone rispetto agli eventi che li hanno coinvolti.
    L'introspezione dei personaggi mi è sembrata sufficiente in entrambi i film, solo che qui viene dato spazio ad una coppia e ne "Il discorso del Re" all'altra.

    0

  • Napset Napset
    Giu. 10, 2012, 11:35 a.m. - Staff
    …credo che il nome Madonna abbia attirato varie critiche gratuite…personalmente l ho trovato affascinante,mi ha convinto inoltre la Cornish

    Il nome Madonna mi disturba fino ad un certo punto perchè musicalmente non l'ho mai del tutto apprezzata anche se ho avuto dei momenti di almeno simpatia nei suoi confronti (più per la sfacciataggine che per qualche aspetto artistico)e rimane nella storia il dialogo iniziale di Reservoir Dogs che la vede protagonista smile, però apprezzo il suo ricrearsi come regista. Sacro e Profano non mi era piaciuto granchè,anzi lo ricordo pochissimo il che la dice lunga. La storia trattata in "WE" mi interessa abbastanza da convincermi a vederlo senza troppi se o ma.

    Riguardo Abbie Cornish,in Bright Star mi ha letteralmente folgorato. La trovo assai bella,estremamente femminile e anche molto capace nel recitare. Essendo un attrice direi che ha tutto ciò che serve smile

    0

  • Hushabye Hushabye
    Giu. 10, 2012, 4:29 p.m.
    Tra le critiche lette ,parlano di una Madonna alla continua ricerca del bello in ogni inquadratura: si è vero,ma è una ricerca del bello con gusto!

    1

  • CC CC
    Demolito a picconate! Giu. 10, 2012, 8:05 p.m.
    Io su questo film ho letto solo critiche negative! (E dopo averle lette ho deciso di abbassare il mio voto da 7 a 6,5).
    I critici si sono divertiti a prenderlo letteralmente a picconate, come se fossero prevenuti nei confronti di Madonna e ci fossero partiti che tutto quello che avrebbero visto sul grande schermo non avrebbe potuto che fare schifo!

    Le critiche le riporto per intero perchè le ho trovate interessanti nel loro essere ingiuste, alcune delle cose che sono state scritte su questo film saranno pure vere però altre mi sono sembrate esagerate e visto che guardare un film è un'esperienza estremamente soggettiva posso dire che io certe cose non le ho percepite come hanno fatto i critici che hanno scritto le recensioni che seguono:

    "Per difendere e – o stroncare l’opera seconda di lady Ciccone basta dire che è assai glamour: elegante, sinuosa, vestita in mezza sera, guanti e suppellettili, rossetti e cocktail infilzati da due olive, i movimenti a rallenti e i pensieri oziosi della buona società, ma senza soffermarsi sulla storia (l’accenno ai nazisti passa e va, così la guerra e la querelle del dovere)."


    "L’opera seconda di Madonna è un colabrodo. In vena di virtuosismi d’autore, la rockstar finisce invece per render trash il tutto, nonostante gli sguardi intensi di Andrea Riseborough."


    "Dimentichiamo la Storia, perché in W.E la Storia ufficiale conta poco o niente. Alla sua seconda regia, Madonna si accosta al personaggio Wallis Simpson in un’ottica femminil/femminista, sensibilizzando lo spettatore sul fatto che non fu solo Edward a immolarsi sull’altare del loro amore. Se lui per lei rinunciò alla corona di re dell’Impero Britannico, accontentandosi del semplice titolo di Duca di Windsor; lei per lui sacrificò indipendenza, privacy e reputazione. Si potrebbe obiettare che qualsiasi rapporto sentimentale comporta la rinuncia reciproca a una parte di sé, mentre un’abdicazione implica un cambiamento di quadro politico che può influire sui destini di un paese e del mondo. Soprattutto quando si parla di eventi relativi al 1936 e il re dimissionario è in sospetto di simpatizzare con Hitler (….) Un tempo pellicole come questa venivano definiti film per signore, ma (almeno in Usa e Gb) W.E non ha colpito il pubblico al cuore. Ritagliato sulla formula algida e patinata delle pubblicità, lo stile di regia non è il più adatto ad accendere emozioni; il legame fra le due Wally appare pretestuoso e se il cast è buono e le cornici lussuose, i personaggi restano esangui."


    "Una casalinga carina ma noiosa ha sempre il muso perché il marito psichiatra la cornifica, non la porta a letto perché non sopporta la sua smania di fare un figlio e in più la picchia. Cosa fare se non rifugiarsi in una storia anni '30, quella di un re che per amore di una donna né giovane né bella, rinuncia al trono rendendole tutta la vita come un ininterrotto sbadiglio?
    Meno male che al sogno si aggiunge la presenza di un bel giovanotto emigrato dalla Russia, che fa l'usciere da Sotheby's, ma è un intellettuale tanto che nello stanzone sbrindellato in cui vive ci sono quadri, c'è un pianoforte e persino le poesie di Rilke. E Wallis Simpson? Eccola materializzarsi, magrissima e molto elegante, dai reperti della famosa asta del 1998, testimonianza di quanto doveva essere modesto e privo di gusto l'appartamento parigino dell'augusta coppia.
    La ragazza noiosa, Wally, partecipa all'asta comprando una serie di guantini che, come fa la duchessa odiando le sue brutte mani, decide di portare sempre. Figuriamoci il marito, 10mila euro per roba da niente! E giù botte. Madonna sa ricostruire la vita della malinconica coppia regale, lui sempre con la sigaretta in bocca, lei che cambia ben 80 abiti, la cosa più riuscita del film, dai primi approcci presente il secondo marito di lei e l'amante di lui, al matrimonio come si sa fotografato da Cecil Beaton. I due innamorati diventano vecchi, e c'è la scena agghiacciante del povero duca moribondo (a 78 anni nel 1972) che chiede alla sua fedele compagna malferma sulle gambe di danzare per lui, come una volta. La fantasia creativa della regista e del suo co-sceneggiatore in questo W.E., Alek Keshishian (che la diresse in A letto con Madonna, nel 1991) spinge la defunta duchessa a presentarsi, simpatico fantasma, alla sposa maltrattata, ingaggiando con lei conversazioni sull'amore; sino a quando, non potendone più della stoltezza della giovane donna, le molla uno schiaffo per farle capire che l'amore non è per sempre, ed è comunque per le donne una gran fregatura.
    Si sa che una delle passioni di Madonna è la musica di In the mood for love, il lacrimevole e stupendo film di Won Kar Way. E qui Abel Korzeniowski gliene fa una imitazione perfetta, senza però riuscire a commuoverci più di tanto. Andrea Riseborough è una duchessa disinvolta e fin troppo carina, Abbie Cornish che era sublime nel film della Campion sul poeta Keats (Bright Star) qui è un po' patata, duca di Windsor e usciere russo insignificanti. "


    "Una paffuta ragazza di New York ha un marito psichiatra che la cornifica e malgrado lei si presenti con giarrettiere e body di pizzo, la rifiuta e se capita la picchia. Lei vorrebbe figli, e naturalmente un grande amore: come quello che unì Edoardo VIII, re d'Inghilterra per dieci mesi, a una signora americana divorziata, risposata, di dubbia fama, quarantenne, bruttina ma elegantissima e, si disse, sapiente nelle cose di sesso. Cosa spinge la malinconica Wally a un sogno così balzano? La grandiosa asta Sotheby’s in cui a New York, nel 1998, furono messi in vendita 44 mila oggetti appartenuti alla celebre coppia defunta, di proprietà del miliardario Al Fayed (padre disperato di quel Dodi morto l'anno prima nell'incidente d'auto a Parigi nel tunnel dell’Alma assieme alla principessa Diana). Frugando ogni giorno tra la scatola della torta di nozze ($29.900), la scrivania dell’abdicazione ($415.000), i cuscini dei cani carlini (($37.375) e riuscendo a impossessarsi di qualche guantino della duchessa Wallis per 10 mila dollari (e il marito, giustamente furibondo: «ti do da mangiare, non ti basta?») Wally si convince che si è vero, un re per amore rinunciò al trono, ma la signora rinunciò, pur tutta coperta di gioielli, alla reputazione e alla libertà, senza neanche ottenere dal nuovo re Giorgio VI (qui più che mai balbuziente) il diritto al titolo di Altezza Reale. È ovvio che le due signore, Wally e Wallis, o meglio il suo fantasma, s’incontrino anche in bagno, ed è la duchessa a dare consigli o schiaffi su come trovare il grande amore. La Manhattan del 1998 di Wally s’intreccia banalmente con la vita di Wallis ed Edward, che pur assomigliando al Tony Perkins di Psycho, non solo non ha affatto simpatie naziste, ma visita poveri tutti sporchi e pensa a democratizzare di più la democrazia inglese. In una scena che se non c’era era meglio, la duchessa ormai anziana e un po' fuori di testa, nel loro appartamento parigino, danza per compiacere l'ultimo desiderio dello sposo morente: forse in ricordo di una giovanile follia, quando Edward servì agli amici champagne e benzedrina, scatenando la sua signora in una danza tribale. Anche qui, se la scena non c'era era meglio. Seguendo i consigli del fantasma Wallis, anche Wally si decide a trovare l'amore: non un re sia pure ex, ma un addetto russo alla sicurezza della casa d’aste, misteriosamente agiato, visto che vive in un lussuoso loft, legge Rilke e suona Rachmaninoff. Edward (James D'Arcy), il marito con occhiali in quanto psichiatra (Richard Coyle), e il giovanotto russo (Oscar Isaac) paiono di gesso, privi di qualsiasi appeal, Wally (Abbie Cornish) è noiosissima, l'unico personaggio interessante è la Wallis di Andrea Riseborough: lunga e sottile, capace di muoversi con eleganza e sensualità, sguardi rapinatori, quasi commovente, al contrario della Simpson che tutta la vita risultò molto antipatica. Si può capire che Madonna, superati da un po' i cinquant'anni, stia cercando un’altra strada che non siano i faticosi e non più così seguiti concerti. E il cinema può essere una soluzione, se inventerà storie da produrre, dirigere e scrivere, meno ambiziose e melense. Comunque W.E. può trovare un pubblico entusiasta tra chi adora i bei vestiti e le belle case, infatti è piaciuto molto al sarto Valentino. "

    0

  • CC CC
    Giu. 10, 2012, 8:09 p.m.
    Ecco le altre:

    "Manhattan, 1998. La giovane Wally Winthrop, intrappolata in un matrimonio pubblicamente invidiabile ma personalmente umiliante, frequenta quotidianamente l'esposizione dei cimeli del duca e della duchessa di Windsor nei locali di Sotheby's e si lascia ossessionare dalla storia di re Edward, che negli anni Trenta abdicò alla guida dell'impero inglese per amore di Wallis Simpson, americana senza doti né dote, due volte divorziata. Mescolando i propri sogni ad occhi aperti con la lettura della vera corrispondenza di Wallis Simpson, la giovane immagina i retroscena di quella che è stata definita la più grande storia d'amore del ventesimo secolo e il sacrificio che ha imposto, anche o soprattutto a Wallis.
    Americana “esiliata” alla corte d'Inghilterra, Madonna s'identifica senza farne mistero in questa storia tra leggenda e verità, privacy e “pubblicità”, prigionia e libertà. In questa sovrapposizione e nella conseguente riduzione della storia contemporanea a mero filtro, si assommano la genuinità e l'errore dell'approccio della regista alla materia, che per l'opera seconda rinuncia al contratto ludico e fresco insito in Sacro e Profano e scrive il suo primo lento.
    Nonostante Abbie Cornish incarni credibilmente il mix di romanticismo e tristezza del personaggio di Wally e regga dei primi piani molto intensi, i suoi sforzi si scontrano contro un personaggio che è puramente funzionale, spia interna dell'autrice, donna-schermo senza profondità e senza una storia “tutta per sé”. Le sue inquadrature davanti alla vetrina dei gioielli, che più Colazione da Tiffany non si potrebbe, e gli abitini elegantemente neri della giovane Wally (che fanno da contraltare immaturo e trattenuto a quelli sì davvero moderni di Elsa Schiaparelli indossati da Mrs. Simpson), così come le scelte musicali, soffrono della stessa malattia: sono oggetti di bellezza senza profondità o autenticità, pezzi da museo, immagini senza movimento, imitazioni (come il collier esposto nella teca), prove di cinema.
    Madonna mette in mostra i propri gusti e le proprie passioni ma, specie nella seconda parte del film, s'invischia in un dialogo con se stessa che esclude lo spettatore critico e dà luogo non a caso a quei dialoghi tra le due Wally(s) che non sono sempre facili da perdonare. "


    "Ambizioso e patinato, il film di Madonna ricostruisce con fin troppa eleganza gli universi opposti in cui si muovono le due protagoniste, Wallis Simpson e una giovane donna dei nostri giorni che alla duchessa di Windsor guarda come modello di vita; la continua ricerca dell'immagine bella è forse il limite maggiore del film.

    Inghilterra, 1934. Wallis Simpson diventa l'amante del Re d'Inghilterra Edoardo VIII. Folgorato dalla personalità della signora Simpson, il sovrano decide di abdicare pur di sposare la donna della sua vita, una cittadina americana pluridivorziata, apertamente contrastata dalla famiglia Windsor. New York, 1998. Wallis Winthrop è una donna solo apparentemente fortunata. Lasciato un impiego da Sotheby's per sposare un medico, desidera un figlio ma si scontra con i continui rifiuti del marito, a volte molto violento. A sollevare il suo animo nei numerosi momenti di difficoltà c'è solo la profonda passione che nutre per Wallis Simpson, simbolo di indomito coraggio per la grinta dimostrata nel difendere l'osteggiata relazione con il monarca inglese. Curiosando tra gli oggetti appartenuti alla celebre coppia, messi all'asta proprio nel suo vecchio posto di lavoro, Wallis scopre il dramma nascosto sotto la rilucente e scandalosa storia d'amore tra Wallis e Edoardo, trovando il coraggio per ripartire da sé stessa e da una nuova relazione con Evgeni, addetto alla sicurezza della celebre casa d'aste.

    Ostinatamente alla ricerca di un suo stile e di un modo originale di raccontare storie che ancora non sembra aver trovato, Madonna punta in alto e per la sua seconda opera cinematografica dopo Sacro e Profano racconta le storia parallela di due donne; la prima, consegnata alla Storia per la sua scandalosa relazione sentimentale con il re d'Inghilterra, la seconda, donna newyorchese affondata nelle sabbie mobili di un matrimonio ormai giunto al capolinea. Ambizioso e patinato, Edward e Wallis ricostruisce con maniacale cura del dettaglio gli universi opposti in cui si muovono le due protagoniste Abbie Cornish e Andrea Riseborough, delineando con fin troppa eleganza gli ambienti che le imprigionano. E' forse il limite maggiore del film la ricerca continua dell'immagine bella, come se la necessità principale di Madonna-regista fosse solo quella di mostrare al meglio una storia non perfettamente padroneggiata, in cui sono davvero pochi gli sprazzi di verità sui personaggi. Se è vero che la Storia ha sempre e solo sottolineato il gesto di Edoardo VIII, la sua abdicazione per amore, poco si è detto della vita della Simpson e della sua decisione, nient'affatto scontata, di rimanere per sempre al fianco di un uomo che, sacrificando tutto per lei, l'ha relegata ad un ruolo di comprimaria; ma il dramma di Wallis, falsa regina costretta da un vero re a rinunciare alla libertà tanto inseguita nella sua vita anticonformista, è solo tratteggiato nel film di Madonna.

    Superiore alle aspettative della vigilia, la pellicola scorre però senza lasciare tracce profonde nell'animo dello spettatore, affascinato dalle vicende di una donna scandalosa ed emancipata che, trovato l'amore della sua vita, finisce per rinchiudersi in una gabbia dorata. Acerba nella direzione degli attori, che nella loro bravura non riescono comunque a regalare un guizzo decisivo, Madonna osa nella mescolanza delle musiche, divertendosi ad inserire brani diversissimi fra di loro, da Lujon di Henry Mancini a Pretty Vacant dei Sex Pistols, nella parte dedicata a Wallis e Edoardo. Curioso contraltare del celebratissimo Il discorso del Re di Tom Hooper, in cui Wallis Simpson e il compagno vengono dipinti unicamente come scapestrati bon vivant, Edward e Wallis non mette veramente a fuoco le singole vicende delle due eroine, che rivelano la propria interiorità solo nei loro incontri immaginati, quando davvero emerge il forte legame che unisce una giovane signora malmaritata della Manhattan che conta a una sconveniente lady d'altri tempi. A funzionare, quindi, è soprattutto la favola della fata buona Wallis Simpson che veglia sulla ragazza in crisi sentimentale; un modo originale per raccontare come ci si rivolga ai propri miti personali per tentare di dare una svolta alla propria vita, salvo poi dover ammettere di poterne fare a meno, una volta trovato il bandolo della matassa. E almeno l'addio fra queste due vecchie amiche colpisce veramente al cuore. "

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  • Ragazzino68 Ragazzino68
    Lug. 7, 2012, 5:55 p.m.
    Delicato e piacevole

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