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Dark Shadows è un film del 2012 diretto da Tim Burton
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Dark Shadows 2012 )

Rassegna stampa per il film Dark Shadows del 2012, diretto da Tim Burton e interpretato da Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Helena Bonham Carter, Eva Green, Jackie Earle Haley, Jonny Lee Miller, Bella Heathcote, Chloe Moretz.
Le recensioni dei maggiori siti e quotidiani italiani di cinema.

67 MovieScore (?)
basato su 146 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Voto rassegna stampa

  • Il nostro staff prende in esame tutte le testate da noi selezionate alla ricerca delle recensioni per ogni film in uscita. Per ogni recensione trovata, viene preso il voto assegnato dal critico che l'ha redatta e convertito in una scala da 1 a 100 (per i critici che non indicano un voto esplicito, viene assegnato dal nostro staff un punteggio sulla base dell'impressione generale data dall'articolo). Basandoci su tutti i punteggi presenti nel nostro archivio, viene ricavata una media che rappresenta il voto della rassegna stampa.

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  • Voto rassegna stampa 63

La nostra recensione

Frammenti di poetica burtoniana

di Marco Minniti pubblicata il 10 maggio 2012

Barnabas Collins è un vampiro tutto d'un pezzo. Un succhiasangue affascinante, dal fare aristocratico, un tempo proprietario di un vero e proprio impero ittico nella città che ha preso il nome dalla sua famiglia, Collinsport. Da uomo potente e playboy, però, Collins fece l'errore di spezzare il cuore di una ragazza della servitù, Angelique Bouchard, incidentalmente anche dedita ad atti di stregoneria. La vendetta di Angelique non si è fatta attendere: i genitori di Barnabas uccisi, l'unico ...

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Rassegna stampa

  • Dark Shadows - la recensione

    di Chiara Bruno - Film Tv pubblicata il 15 maggio 2012

    Tim Burton s'impiastriccia le mani coi generi e ci regala un quadro caotico, amabilmente eccessivo, fuso e confuso cime i personaggi che abitano la rovinosa magione di Collinwood.

  • Dark Shadows - la recensione

    di Paolo D'Alessandro - ondacinema.it pubblicata il 14 maggio 2012

    A due anni dal disastro di "Alice in Wonderland", ecco una nuova "burtizzazione" di materiale già ampiamente digerito dal pubblico, in questo caso soltanto americano. Se in "Alice" rimontava goffamente l'immaginario di Carroll in un golem fantasy da incasso, questa volta Burton sembra essere più a suo agio con un universo narrativo smaccatamente più camp per origine e intenti: atmosfere e invenzioni visive ci riportano la sua tipica anemia goticista, rimasticata e vista innumeravoli volte, certo, ma qui persino amplificata da un uso riuscito di effetti digitali tinti di posticcio. Nessun cortiletto nuovo da esplorare, se non quello di una sessualità piuttosto gridata, quasi straniante, ma per i soli fini comici del mood grottesco della pellicola.

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  • Dark Shadows - la recensione

    di Marianna Cappi - MyMovies.it pubblicata il 11 maggio 2012

    All'horror alla James Whale, al melodramma kitsch e soap-operistico, Burton aggiunge un ingrediente (estraneo all'originale televisivo) senza il quale questo film non sarebbe lo stesso, nemmeno lontanamente: un leggero e purissimo umorismo. Le unghie di Barnabas che testano l'asfalto, la sua brama per la lava rossa nella lampada, la sua perplessità per Scooby Doo, o gli hippies in brodo di giuggiole per Eric Segal, sono la testimonianza del divertimento che Burton ha sperimentato preparando e girando. E noi ci divertiamo con lui, assistendo alla resurrezione dalle tenebre del piacere dello spettacolo cinematografico, lo stesso piacere del ragazzino che gioca a rifare i film mettendoci del suo (e quando si parla di Tim Burton, il "suo" è tantissimo).
    La sensazione è che, oltre questa summa barocca di generi, ispirazioni (pittoriche e cinematografiche, lontane e vicine), gusti e personaggi, Burton non potrà, forse, che ricominciare da qualcosa di davvero altro. Attendiamo con rinfrescato interesse.

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  • Dark Shadows - la recensione

    di Dario Zonta - L'Unità pubblicata il 11 maggio 2012

    Dark Shadows è campione di nostalgia, un concentrato post-moderno che recupera la cultura bassa e di serie B degli anni Settanta e ne fa un omaggio divertito e intelligente.

  • Dark Shadows - la recensione

    di Massimo Bertarelli - Il Giornale pubblicata il 11 maggio 2012

    Omaggio gotico di T. Burton ad una serie tv fine anni '60 che andava per la maggiore. Con che risultato? Sfornando uno dei personaggi meno empatici della galleria burtoniana ma dotato di sano humour british. Insomma senza nulla a pretendere (Peppino docet), un film superficiale , ma divertente.

  • Dark Shadows - la recensione

    di Fabio Ferzetti - Il Messaggero pubblicata il 11 maggio 2012

    C'era una volta Tim Burton, genio che ha reinventato il gotico e il comico con capolavori grondanti sentimento e divertimento. Ora c'è T.Burton il marchio, vittima del proprio mito,costretto a versare poche gocce di talento in prodotti scuciti come questo Dark Shadows , che aggiorna il concept di una vecchia serie tv a suon di bei nomi e computer grafica, ma dopo un quarto d'ora si imballa, spara qualche colpo a casaccio e non si rialza più. Colpa dell'industria, dell'autore,dei debiti, della routine? Non ci interessa. Vorremmo solo indietro il poeta di Nightmare before christmas o almeno il sublime intrattenitore della Fabbrica di cioccolato. (...) il film è un semidisastro, visivamente bello ma inerte, zeppo di spunti ma incapace di coordinarli. E' proprio vero: ne uccide più il digitale che la spada.

  • Dark Shadows - la recensione

    di Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa pubblicata il 11 maggio 2012

    Se la serie si prendeva sul serio , Burton tratta la materia nella chiave ironica sua tipica e gli conferisce il touch inconfondibile del suo stile visionario, coadiuvato da attori bravi e spiritosi come Michelle Pfeiffer, Helena Bonham Carter ed Eva Green. Quanto all'arte fatto dandy impersonato da Depp, con la sua faccia pallida, i suoi costumi da gentiluomo e le sue unghie a artiglio appare in perfetta sintonia con l'immaginifica cornice gotico-pop ricreata sullo schermo. Tuttavia in tanto smalto formale si avverte un vuoto : Burton inscena con l'usuale talento un teatrino popolato dei suoi pupazzi preferiti, però il suo cuore sembra stare da un'altra parte.

  • Dark Shadows - la recensione

    di Maurizio Porro - Corriere della Sera pubblicata il 11 maggio 2012

    Burton rilancia sull'adorato tema della stravaganza psicosomatica e J.Depp, per l'ottava volta complice , è la perfetta immagine di un vampiro contemporaneo con un'ironia tutta interiore e l'aspetto di un bambino che potrebbe scoppiare a ridere da un momento all'altro. E poi il fantasy, l'affetto ricambiato per i mostri. Ma non sono solo vampiri ,è che la sua popolazione cinematografica è sempre mista , sono vittime e carnefici, ciascuno è alieno all'altro in un mondo pop dove gli adulti combattono la fluorescenza fantastica dei minorenni, si chiamino alice od altro, e qui un' Alice cmq c'è , è Alice Cooper. Insomma Burton quando farà un film neorealista sarà finito, ma per ora non c'è pericolo. D.Shadows conferma talento anche da commediante (...)

  • Dark Shadows - la recensione

    di Roberto Nepoti - La Repubblica pubblicata il 11 maggio 2012

    Anche le occasioni migliori sono sprecate in un racconto piatto e senza necessità. Che si può vedere, ma solo per alcune scene iconograficamente belle, dove il tocco di Burton si riconosce ancora.

  • Dark Shadows - la recensione

    di Valerio Caprara - Il Mattino pubblicata il 11 maggio 2012

    (...) il mix stride qua e là, presenta vuoti che sembrano ascrivibili alla sceneggiatura, non crea la necessaria empatia con la platea a furia di ribaltamenti e, soprattutto, alterna come in una doccia scozzese evidenti cali di ritmo alle previste acme trascinanti.

  • Dark Shadows - la recensione

    di Pierpaolo Festa - Film.it pubblicata il 10 maggio 2012

    Piacevole, divertente ma troppo lungo, "DARK SHADOWS" non è certamente la massima rappresentazione della genialità di Burton. Forse è un primo passo verso la riacquisizione della sua piena autorialità, anche a servizio dei mega budget che gli Studios gli mettono a disposizione.

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  • Dark Shadows - la recensione

    di Gianluca Arnone - Cinematografo.it pubblicata il 10 maggio 2012

    In Dark Shadows c'è tutto di Burton eccetto Burton, ovvero quel sognatore ancora capace di spostare in avanti i confini della visione. Ci sono tante sorprese ma nessuna autentica sorpresa. Non diremo déjà vu perché faremmo torto a un'opera comunque eccelsa per qualità e ricchezza di sguardo. Ma le tracce disseminate nel film più che condurci all'autore sembrano indirizzarci verso la sua mitologia. Con l'ultima botola, quella che lo porterà oltre il suo cinema, ancora tutta da scoperchiare.

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  • Dark Shadows - la recensione

    di Federico Gironi - Comingsoon.it pubblicata il 10 maggio 2012

    Burton mescola i generi e le sue diverse anime, da quella gotica a quella ultrapop passando per quel romanticismo misurato ed estremo che ha contraddistinto le sue opere migliori. Ecco che allora al cerone ceruleo di Depp, al sangue rosso finto e ai momenti che richiamano alla mente le pellicole gotiche con Vincent Price o Christopher Lee si alternano i colori sgargianti e le note distorte del setting in purissimo spirito seventies (o delle sue riletture più ironicamente trash), che le situazioni tese e orrorifiche cambiano repentinamente di segno abbracciando l'umorismo ironico e quasi demenziale da un lato, il sentimentalismo passionale carico degli amori da telenovelas dall'altro.

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  • Dark Shadows - la recensione

    di Diego Altobelli - FilmUp.com pubblicata il 09 maggio 2012

    Il solito film per gli amanti di Depp prima che di Burton. L'attore e il regista, l'uno feticcio dell'altra. Una strana entità nauseante che si auto fagocita, riproponendosi e riesumandosi, nella speranza di reinventarsi. Vi piacerà se amate l'uno o l'altra. Ma è una tristezza.

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