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Che ne sarà di noi è un film del 2003 diretto da Giovanni Veronesi
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Che ne sarà di noi 2003 )

Che ne sarà di noi è un film di genere commedia della durata di . diretto da Giovanni Veronesi e interpretato da Silvio Muccino, Violante Placido, Giuseppe Sanfelice, Elio Germano, Valeria Solarino, Enrico Silvestrin, Katy Louise Saunders, Myriam Catania, Andrea Lehotská.
Prodotto nel 2003 in Italia e distribuito in Italia il giorno .

52 MovieScore (?)
basato su 121 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Dopo la maturità, tre compagni di scuola decidono di fare un viaggio insieme in un'isola greca, un viaggio che segnerà la crescita interiore dei tre adolescenti.

La Recensione

E dopo la maturità il nulla

Purtroppo Giovanni Veronesi non osa praticamente nulla: dopo aver inquadrato a sommi capi il contesto generazionale, l'opera si ferma qui.

E dopo la maturità il nulla

Il vero interrogativo, più che il Che ne sarà di noi del titolo, è dove voleva andare a parare Giovanni Veronesi con questo film. Forse voleva parlare dei dilemmi generazionali della fase immediatamente post maturità? O forse era un racconto di formazione quello che vagava nelle intenzioni degli autori? O più banalmente una storiella sentimental-sessuale tra ragazzi che si affacciano per la prima volta alla vita "adulta"? Il problema è che, qualsiasi sia stato l'obiettivo del film, non ne raggiunge certamente nessuno, perché tutto è stato costruito attorno a un pauroso nulla. Trasformare un innocuo e scapestrato viaggio estivo dopo ...
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Le Immagini 2 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 20 totali

Le News Altre news: 1 totali

Frasi dal film Altre frasi dal film: 1 totali

  • “ Un gruppo di amici in vacanza è come un manipolo di soldati spedito in guerra: possono diventare eroi o carne da macello. Una cosa è certa, se torneranno a casa saranno pieni di medaglie o cicatrici. ”

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 15 totali

Incassi Vedi tutti

Record incassi

30° maggior incasso italiano per la stagione 2003/2004.

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 21 settembre 2006) 4.910.516 €

17 Commenti

  • fabbio fabbio
    ciao.. Mar. 11, 2004, 2:47 p.m.
    ..sono un ragazzo di 20 anni,vado x i 21 diciamo..

    ..bè,secondo me il film è stato veramente bello…rispecchia la realtà..o almeno un mondo in cui i ragazzi della mia età più o meno si trovano a vivere..

    certo ammetto ke alcune cose sono un po esagerate..ma nel complesso il film mi è piaciuto tantissimo



    ..nn sono un critico ma ho comunque passione x il cinema e poi i gusti sono un qualcosa di personale no???

    é un bel film x il suo genere!

    ..ciao!

    ..grazie!

    2

  • Anonimo Anonimo
    Recensione Mar. 19, 2004, 11:21 p.m.
    Il film inizia con quello che potrebbe sembrare un inno all’amore, due giovani che fanno sesso, ma l’illusione dura pochi secondi, a causa della superficialità e del modo sbrigativo, che la ragazza Carmen ( Violante Placido ) contrappone al fare tenero, amoroso e passionale del diplomando Matteo( Silvio Muccino ) che fa comprendere allo spettatore, non altrettanto al protagonista, l’univocità del sentimento d’amore. Il film prosegue mostrandoci la giornata dell’esame di maturità di alcuni ragazzi : Matteo (Silvio Muccino), Paolo ( Giovanni Sanfelice ) e Manuel ( Elio Germano) , ma soprattutto la voglia di questi, oramai tema noto alla cinematografia e non solo, di cambiare la propria condizione esistenziale pensandola in contrapposizione alla vita dei genitori.

    La destinazione del viaggio, che dovrebbe assolvere a tale ruolo, viene scelta da Matteo ( Silvio Muccino ) con lo scopo di seguire l’amata Carmen, nemmeno preoccupatasi di avvertirlo della sua partenza per l’isola di Santorini, in Grecia.

    Questo viaggio, nella magica atmosfera isolana, sarà un’esperienza che cambierà definitivamente le vite dei quattro ragazzi, aiutandoli a comprendere e a comprendersi meglio. Al termine di quello che può essere definito un vero e proprio viaggio di Iniziazione, l’amore diventerà più maturo anche se non sempre lo vedremo trionfare nel modo in cui ci aspetteremmo e i genitori d’improvviso assumeranno quel ruolo importante che hanno sempre avuto ma che sino ad allora non era stato percepito dai cuori, forse troppo occupati a combatterli, dei figli. Sullo sfondo dell’intera vicenda una ragazza nella quale ogni donna si può riconoscere, alle prese con il suo primo, unico, favoloso, sognante ma sofferto e mai contraccambiato amore.

    Il film ci lascia con l’incertezza sul futuro unita, però, alla speranza in un domani anche se ancora sconosciuto.

    Un film che vuole mostrare uno spaccato di vita dei giovani nel loro viaggio interiore verso la maturità, ma in modo decisamente troppo positivo. Nonostante molti diciannovenni,infatti, abbiano tentato di uscire dal limbo della loro condizione esistenziale sono stati necessari anni di sofferenza e lotta contro una vita dispettosa e avara che la maggior parte delle volte li ha portati ad una triste rassegnazione e all’abbandono dei loro sogni.



    Nonostante non si tratti di una trama particolarmente originale riesce comunque a coinvolgere lo spettatore con una storia ben congegnata e quasi mai noiosa che riporta con nostalgia ai tempi della gioventù con le sue speranze, le sue illusioni, le sue battaglie contro il mondo e contro sé stessi. Alcune scene piene di sensualità e phatos arricchiscono il film donandogli quel tocco mucciniano caro a molti, infatti, come forse non tutti sanno, la sceneggiatura di questo film è stata scritta a quattro mani dal regista Giovanni Veronesi ( regista de “Il mio west” ) insieme al ventunenne fratello di Gabriele Muccino.

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  • Anonimo Anonimo
    Bellissimo Apr. 11, 2004, 2:16 p.m.
    Lasciatemi dire che è veramente un bel film. Nel panorama italiano angosciato da film come NON TI MUOVERE,… Si inserisce molto bene. Muccino sbiascicherà anche qualche lettera, ma hai voglia a trovarne di attori così di vent'anni. Complimenti a Veronesi. E poi mette una voglia di mare. VOTO 8

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  • Anonimo Anonimo
    Orribbbbbbbbbbbile Mag. 21, 2004, 10:16 p.m.
    Il finale è scontato, violante placido e silvio muccino non si possono sentir parlare, l'unica scena bella e quella della spiaggia in cui i 3 ragazzi discutono del loro futuro

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  • Obscurum Obscurum
    pietà. Giu. 14, 2004, 2:02 a.m. - Staff
    Ci si chiede come mai questo film di Veronesi abbia avuto così tante nominations al David di Donatello; il film non è proprio terrificante, intendiamoci, ma non vedo nulla da premiare: "che ne sarà di noi" è praticamente "sapore di mare" dei Vanzina, reso più "intellettuale" dalla mancanza di Jerry Calà nel cast, e null'altro. I personaggi - come si conviene ad ogni bravo film generazionale - sono stereotipati ed alcuni di loro sembrano quasi gli stessi de "l'ultimo bacio": l'"alternativo" coi capelli lunghi, il fesso, quello che non vuole continuare a lavorare nel negozio di famiglia, tutti uniti dalla solita voglia di dover mollare tutto ed andare via.

    I protagonisti partono per la Grecia e la loro non sembra neppure un'avventura, ma il solito filmetto sulle vacanze estive: incontrano le solite ragazzotte disponibili e scostumate, vanno in discoteca e si impasticcano, rivaleggiano con ragazzi più ricchi e dotati di barca, ed ogni tanto filosofeggiano sul futuro, ma ovviamente non mancano i siparietti da avanspettacolo: uno di loro non fa altro che rompere perchè gli scappa la cacca e cose del genere.

    Arrivati ad un certo punto non si vede l'ora che il film finisca :-)

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  • djmoriz djmoriz
    un po' sfigato... Giu. 15, 2004, 8:12 p.m.
    è un po' sfigato sto tipo qui o sbaglio?? oppure è la ragazza a essere un po' t***a??? mha!

    e poi sta tipa che si innamora di muccino… che senso ha??? potevano evitarla…

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  • Anonimo Anonimo
    sempre uguale... Lug. 2, 2004, 1:45 p.m.
    Tutti i film con silvio Muccino sono identici-forse solo ricordati di me si salva, ma non tanto-sempre uguali e monotoni,..

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  • Anonimo Anonimo
    mbha.. Lug. 19, 2004, 11:44 a.m.
    il film è alquanto monotono…ci sono pochissimi colpi di scena e per questo diventa maledettamente noioso…la cosa più bella è la colonna sonora e la parte in cui i tre ragazzi pensano a come vorrebbero che andasse la loro vita…

    ciao

    ary

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  • vincent vega vincent vega
    Diciamocelo pure, fa proprio schifo! Set. 6, 2005, 11:04 a.m.
    Che schifo!! Più il tempo passa più lo odio sto Silvio Muccino!

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  • chia chia
    Un film bellissimo....................... Set. 12, 2005, 1:15 p.m.
    Un film spettacolare..come del resto il protagonista..silvio muccino…chi meglio di lui poteva interpretare l'adolescente?più lo guardo e più mi convinco che questo film non dice solo cose vere,ma è come guardare il mondo allo specchio..il regista ha cercato di far capire che è proprio una volta finita la maturità che comincia la vita vera…dura… Credo che la morale sia evidente proprio alla fine del film…i più scemi(Pio) diventano i più furbi…e quelli che fanno i furbi alla fine tornano indietro con la coda tra le gambe…e ancora il comportamento di violante placido che rifiuta muccino xchè lo ritiene più piccolo ed inmaturo..quando invece l'inmatura è lei…e in fine cicalina..con le sue frasi in sottofondo conclude dicendo… in un pese antico un ragazzo cammina in salita…significa infatti..inizia la vita vera,dura…decisamente significativo…ciao chia'

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  • toga25 toga25
    molto realistico Dic. 19, 2005, 10:38 a.m.
    Ieri sera sono tornata diciottenne per due ore, questo film che forse alcuni non hanno capito, mi ha riportato alla mia adolescenza e al mio post esame di maturità. Mi sono rivista in ognuno di quei tre ragazzi, innamorata persa (tanto da poter tradire gli amici), la voglia di andare ( ma dove????) e di fare ( ma cosa???), lo sapuracchio del futuro che è alle porte ormai e infine il candore e la tenerezza della giovane età, l'ingenuità di Pio mi ha commosso.

    Secondo me Veronesi non ha osato ma non poteva osare di più. Bello davvero!

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  • Chae Chae
    chae@email.it Gen. 26, 2006, 6:37 p.m.
    Un bel film nel classico stile italiano.

    Bravo Silvestrin.



    Voto: 8

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  • marty3msc marty3msc
    bello!! Ott. 22, 2006, 1:30 a.m.
    veramente un bel film..grande Muccino..

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  • pakybizar pakybizar
    che ne sarà di noi lo dico io!!! Feb. 19, 2008, 2:37 a.m.
    uno dei più brutti film di tutti i tempi, con soggetti stereotipati al massimo!!

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  • beltorax beltorax
    ORRIBILE!!!!!!!!!!!! Feb. 19, 2008, 10:44 a.m.
    il classico esempio della maggio parte delle produzioni cinematografiche italiane odierne: film orribili, pieni di luoghi comuni, stereotipati all'inverosimile e in particolare recitati male. :puking:puking

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  • Doc-Amarcord Doc-Amarcord
    Gen. 11, 2009, 10:17 p.m.
    Nel 1992, Gabriele Salvatores si aggiudicò il premio Oscar per il miglior film straniero grazie al suo 'Mediterraneo', un'opera dedicata, come cita testualmente l'incipìt, a 'tutti coloro che fuggono'.
    Dodici anni dopo, nel 2004, Giovanni Veronesi cerca di riportare sul grande schermo la stessa atmosfera della cosiddetta 'fuga' in un contesto drasticamente diverso, che vede protagonisti tre giovani maturandi: Matteo (Silvio Muccino), Manuel (Elio Germano) e Paolo (Giuseppe Sanfelice) che, dopo aver terminato gli esami di maturità (seppur ancora all'oscuro dell'esito), decidono di partire per l'isola di Santorini (Grecia) in cerca di nuove esperienze ed avventure; in realtà, Matteo (Muccino) ha scelto come meta Santorini per 'inseguire' la sua fidanzata Carmen (Violante Placido), ad insaputa dei suoi due compagni.
    Durante la loro permanenza sull'isola, la vita dei tre ragazzi subirà dei radicali cambiamenti, sia positivi che negativi, che consentiranno loro di crescere, maturare ed affrontare la vita futura. L'intento di Veronesi di raccontare una storia mirata ad un pubblico sia adulto che adolescenziale è chiaro fin dall'inizio e le buone intenzioni del regista si intravedono senza difficoltà. Quasi tutti gli interpreti hanno la faccia giusta, quella faccia tipica dell'adolescente che insegue i propri ideali e cerca qualcosa al di fuori della propria esistenza apatica e priva di forti convinzioni.
    Il “cruccio” del film di Veronesi sta proprio qui; “Che ne sarà di noi” è un film sicuramente ambizioso ma che, purtroppo, non riesce a gestire tutte le premesse/promesse stabilite in partenza poiché, anche se privo di alcuni dei più riluttanti canoni che hanno, finora, caratterizzato i “teen-movie” nostrani, risulta comunque un melanconico, e a tratti patetico approccio a quel (lungo) filone cinematografico che spopola in Italia ormai da anni (a sostegno di questa tesi, è da sottolineare la presenza di Katy Louise Saunders, la Babi di “Tre metri sopra il cielo”).
    Veronesi, dunque, fallisce e perde una grande occasione di discostarsi da tutti i parametri largamente al di sotto del “guardabile” con cui la nostra “arte cinematografica” viene a comporsi. “Che ne sarà di noi” non è un prodotto che, detto “in soldoni”, si fa fatica a guardare, dato che alcuni spunti degni di nota si possono trovare, ai quali, però, si accosta quello stile ancora troppo “infantile” e buonista che vuole (?) solo sembrare disilluso e disincantato; lo confermano sequenze come il pestaggio di Manuel (Germano) e il taglio di capelli di Paolo (Sanfelice).
    Così come la regia, anche la recitazione si mantiene su livelli piuttosto scarsi, su tutti, quella di Muccino e Sanfelice, mentre, per quanto riguarda Germano, oggi considerato il “De Niro italiano”, non necessitano particolari osservazioni, e lo stesso per la Placido.
    Come detto, questo film poteva davvero aspirare ad essere quantomeno “diverso” rispetto alle storie asciutte e sfilacciate che ci vengono propinate ordinariamente, ma la sola conclusione a cui ci troviamo di fronte non è altro che l’impressione, se non la certezza di aver assistito all’ennesima opera incompiuta e clamorosamente “sbagliata”.

    Voto: 5

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  • Damiax Damiax
    Nov. 9, 2012, 6:18 p.m.
    Visto oggi pomeriggio su Sky Cinema Comedy: discreta commedia generazionale made in Italy che poteva essere qualcosa di più ma purtroppo non lo è, poteva essere memorabile, ma invece…
    Bravi gli attori: Silvio Muccino non mi spiace sia come attore sia come sceneggiatore (avrebbe fatto poi ulteriori progressi in futuro); Violante Placido bella e brava; Elio Germano per me batte tutti/e.
    Giovanni Veronesi se la cava discretamente come regista/sceneggiatore, ma ha fatto molto di meglio (Manuale d'amore, per esempio).

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