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C'era una volta il West è un film del 1968 diretto da Sergio Leone
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C'era una volta il West 1968 )

C'era una volta il West è un film di genere drammatico, western della durata di . diretto da Sergio Leone e interpretato da Henry Fonda, Claudia Cardinale, Charles Bronson, Jason Robards, Gabriele Ferzetti, Paolo Stoppa, Jack Elam, Woody Strode, Lionel Stander, Frank Wolff.
Prodotto nel 1968 in Italia, USA.

89 MovieScore (?)
basato su 114 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Un avido magnate delle ferrovie vuole mettere le mani sul terreno di una vedova e pertanto assolda un killer. In difesa della donna compare un misterioso innominato che ha vecchi conti da saldare col killer.

Le Immagini 3 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 20 totali

Le News Altre news: 3 totali

Gli Articoli Altri articoli: 2 totali

Curiosità Altre curiosità: 3 totali

  • Specifiche tecniche

    Girato in: 35 mm. Proiettato in: 35 mm. Rapporto immagine: 2,35 : 1. Colore: a colori (Technicolor). Formato audio: Mono. Lingua originale: italiano.

Frasi dal film Altre frasi dal film: 2 totali

  • “ "Era proprio necessaria quella strage? Ti avevo detto solo di spaventarli".
    "Chi muore è molto spaventato". ”

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 1 totali

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: $ 5.000.000

37 Commenti

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Set. 3, 2011, 11:21 a.m. - Staff
    Non difenderlo! Con questo film il massimo delle "stelline" diventa il minimo!
    La verità è che Morandini non ci capisce niente smile Scherzo,non lo direi mai a nessuno (o quasi)
    Però è vero pure che io di uno che non considera C'era Una Volta il West anche "solo" un monumento al cinema,beh,non mi fido!


    Lol… Guarda ti dirò, usando il cervello (il mio, non è detto che funzioni perciò) a distanza di tempo CUVIW mi sembra un film ottimo, ma non grandissimo. Parlo di contenuto, perchè per forma, tecnica ecc. direi che c'è ben poco da dire. Alla fine il soggetto è una storia, a pensarci, tutto sommato semplice, con ambizioni di affresco che arrivano fino a un certo punto, molto va perso per raccontare le vicende private. Questo è il giudizio cerebrale. Quello cardiaco, lasciamolo perdere: il ricordo della prima visione, quella scena della strage iniziale, quelle musiche, quella fotografia, quella Donna, quel cattivo dagli occhi azzurri, quel duello finale, quelle battute, quel senso di amarezza che mi lasciano i personaggi… Ciao…

    0

  • Napset Napset
    Set. 3, 2011, 12:48 p.m. - Staff
    Lol… Guarda ti dirò, usando il cervello (il mio, non è detto che funzioni perciò) a distanza di tempo CUVIW mi sembra un film ottimo, ma non grandissimo.

    Ecco,come il Morando,non mi fido di te! Te lo meriti te Terrence Malick! :p (schierzu)
    Quello cardiaco, lasciamolo perdere: il ricordo della prima visione, quella scena della strage iniziale, quelle musiche, quella fotografia, quella Donna, quel cattivo dagli occhi azzurri, quel duello finale, quelle battute, quel senso di amarezza che mi lasciano i personaggi… Ciao…

    …ciao! smile)
    No no il film è perfetto,esistono pochi casi nel cinema di perfezione assoluta e Sergio Leone li ha toccati più di una volta.
    Molto probabilmente esiste un modo per analizarlo a prescindere da quello che definisci "giudizio cardiaco",io più vedo il film e più non riesco a trovarci difetti.E questo sai perchè? Perchè non ce ne sono! Punto…ciao! smile

    E' bello parlare con me di questo film vero? Sono un po' un dito al ciul ma parliamo di uno di quei titoli per il quale potrei versare sangue per difenderlo da una definizione che non sia capolavoro immenso o simili.

    0

  • CC CC
    Set. 3, 2011, 1:08 p.m.
    Questo film riesce a farti dispiacere perfino del fatto che il pantagruelico pasto preparato con tanto lavoro dalla figlia di McBain vada perduto (…non toccare le torte e l'arrosto…).
    Il fatto è che fai appena in tempo a conoscere la famiglia McBain, i rapporti che il capofamiglia ha con ciascuno dei suoi tre figli e poi più nulla!
    Non saprai mai quello che sarebbe stato, quello che sarebbe potuto essere!
    Non solo non conoscerai mai questi personaggi ma neppure cosa ne sarebbe venuto dal loro incontro con Jill (rimani con l'acquolina in bocca). (Che poi a dirla tutta io non lo so quanto una come Jill avrebbe potuto trovarsi bene con uno come McBain ma lasciamo perdere questa questione).
    Di fatto i ragazzi non fanno in tempo a conoscere Jill e viceversa.

    Quando Jill se li trova davanti, stesi su quegli stessi tavoli imbanditi di vivande fino a poco prima, con le tovaglie a quadretti rossi e bianchi non è semplice senso di pena quello che provi, non è il fatto che siano stati uccisi dei bambini (vite a cui è stata negata la possibilità di evoluzione) ma proprio la sensazione di molteplici occasioni mancate, di tutto quello che sarebbe potuto essere e non è stato: a partire dal pranzo luculliano, dalla festa! (In tutto il suo significato).
    Lei arriva da New Orleans convinta di cambiare vita e questo è quello che le si para davanti agli occhi.
    Io non la trovo la solita scena paracula fatta solo per farti piangere, ci trovo molto di più (stesso discorso per la scena dell'arco in pietra che vede coinvolto Armonica e suo fratello).

    Se dopo aver visto questo film prendi il termometro e ti misuri la temperatura sicuramente sarà salita di qualche grado, come pure la pressione! Questo film ti fa venire la Sindrome di Stendhal! :p
    Non è solo una questione di "storia" raccontata ma di potenza di ogni singola immagine, di raggiunta capacità di fare Cinema.

    P.S.
    Mentre lo guardavo mi è stranamente venuto in mente mio nonno paterno che per 10 anni consecutivi costruì i binari delle ferrovie in America (non nello stesso periodo che vediamo nel film ma nei primi anni del novecento). Ho ricordi un pò sbiaditi di quando da bambina andavo a trovarlo e lui si metteva a raccontare quanto fosse stato duro il viaggio in nave.
    Ho visto tanti film che mostrano operai alle prese con la costruzione dei binari ma nessuno mi ha mai fatto venire in mente la parentesi giovanile americana di mio nonno (che avrebbe anche potuto concludersi senza un suo ritorno in Italia).
    Questo film ha diverse marce in più degli altri.
    Come ho letto da qualche parte è "epico"!

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Set. 3, 2011, 2:09 p.m. - Staff
    Te lo meriti te Terrence Malick!

    Ma magari:inlove:p.
    E' bello parlare con me di questo film vero?

    Splendido… No, ma se parliamo di tecnica e linguaggio non ho nulla da criticare e ci mancherebbe, è un film pazzesco, le mie "critiche" sono più rivolte ai contenuti e la colpa la dò per lo più a Dario Argento e Bertolucci. Che non hanno fatto un brutto lavoro, ci mancherebbe, però ho preferito lo script di C'era una volta in America e quelli meno pretenziosi, ma più funzionanti della trilogia del dollaro.
    Poi va bè smetto di parlare lucidamente di questo film perchè è un po' come se fossi un 70enne felicemente sposato da decenni e cercassi di parlare in modo critico di mia moglie: potrei anche farlo, ma sarebbe la cosa più inutile del mondo (questo è il paragone più brutto dopo quella volta che il tizio della monorotaia dei Simpson ha paragonato una città con molti soldi a un mulo).
    Non è solo una questione di "storia" raccontata ma di potenza di ogni singola immagine, di raggiunta capacità di fare Cinema.

    E qui sono d'accordo. Se consideriamo il cinema hitchcockianamente, come narrazione per immagini, CUVIW è un film perfetto.

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  • CC CC
    Set. 3, 2011, 2:16 p.m.
    Per non parlare della scena iniziale (prima dell'arrivo del treno) che trovo incommentabile e geniale!
    Morandini parla di tempi dilatati per il genere ma la bellezza è proprio questa!
    A nessuno sarebbe venuto in mente di dedicare 10 minuti all'attesa del treno (perchè la cosa importante accade quando Armonica arriva), a tre personaggi che non si vedranno più nel corso del film ma hanno un carisma notevole, minuti in cui in realtà non succede nulla ma sono pienissimi. (Passi tutto il tempo a chiederti ma come ha fatto a venirgli in mente di fare questo).
    Le facce di questi tre ceffi sono perfette (loro sono perfetti nella parte), espressive all'ennesima potenza, non parlano ma hai capito tutto di loro, sono minuti e minuti di espressioni facciali (e scrocchiare di dita :p)! Con il rumore della ventola in sottofondo!
    A me questa scena ha fatto pensare che uno che si permette di girarla ed inserirla nel suo film non ha paura di niente e nessuno, ha un'autostima alta, una grande personalità! (Successi alle spalle che gli permettono di osare).
    Non so, non sono capace di spiegare a parole i motivi per cui questa scena è mitica. Solo che non puoi "cambiare canale" dopo un inizio tanto folgorante!

    C'era una Volta il West - 1/18 - YouTube


    P.S.
    Ma in tutti i western di Leone ricorre il vecchietto sdentato e biascicante? (Se non erro interpretato sempre da un attore diverso).
    Lo dico perchè io ho visto questi film per la prima volta da bambina e una delle cose che mi era rimasta decisamente impressa è la scena nella catapecchia de "Il pioniere" in "Per qualche dollaro in più". Quella con il treno che passa talmente vicino da scuotere l'abitazione.

    Sempre da bambina sono rimasta "traumatizzata" dalla scena in cui il tipo si fa cadere l'acqua sul cappello e fa di quelle facce! Non capivo che cavolo stesse facendo, dove volesse andare a parare ma di fatto è una scena che non ho mai dimenticato.

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Set. 3, 2011, 2:29 p.m. - Staff
    Perchè qui, su che cosa sei in disaccordo con me per quanto riguarda questo film?


    Di preciso direi nulla, forse è l'approccio stesso che non condivido, ma forse perchè io ho una logica un po' troppo rigida quando giudico un film. Comunque l'entusiasmo lo condivido, è un film che ha qualcosa di particolare: io ci resto non affezionato… di più. Non mi chiedete in che senso, che se riuscissi a spiegarlo avrei già fatto un super commentosmile.

    0

  • CC CC
    Set. 3, 2011, 3:04 p.m.
    Scusami ma mentre rispondevi ho modificato il mio post n°26 e rimosso la domanda che ti avevo posto che ripensandoci è un pò cretina! :p

    Con diversità d'approccio intendi che il mio è tutto emotivo (di getto), non tiene conto degli aspetti tecnici del film?
    Insomma un approccio da "non addetto ai lavori"?

    0

  • Napset Napset
    Set. 3, 2011, 3:50 p.m. - Staff
    Ma magari:inlove:p.

    Ridi ridi! Nel tuo girone dell'inferno proietteranno solo The Tree of Life!
    Splendido… No, ma se parliamo di tecnica e linguaggio non ho nulla da criticare e ci mancherebbe, è un film pazzesco, le mie "critiche" sono più rivolte ai contenuti e la colpa la dò per lo più a Dario Argento e Bertolucci.

    Ecco poverini,non li si cita mai! Io tutt'ora stento a credere che lo script sia loro.Per quanto riguarda i contenuti francamente non mi sembra così scialbo,ricordiamoci che Leone inserisce sempre un contotesto sociale nei suoi film ma il suo elemento primario è il mito! E il mito del West e del suo tramonto in questo film viene raffigurato a regola d'arte.
    Che non hanno fatto un brutto lavoro, ci mancherebbe, però ho preferito lo script di C'era una volta in America e quelli meno pretenziosi, ma più funzionanti della trilogia del dollaro.

    Dovendo fare dei paragoni,lo script di C'era una volta in America è sicuramente molto più complesso e articolato rispetto a quello di questo film.E' anche vero che i due film si fissano degli obbiettivi diversi,entrambi magnifici.

    Ad essere obbiettivi forse C'era una volta in America è un film migliore ma personalmente preferisco C'era una volta il West per una serie di motivi,inoltre anche devo decidermi se amo più questo o Il Buono Il Brutto Il Cattivo.Sicuramente sono affezionato a qualsiasi film di Sergio Leone.Nessuno escluso,con Il Colosso di Rodi un po' più distante dal gruppo.
    E se proprio devo dirlo lo dico,io ho amato alla follia anche Giù La Testa (il film preferito di mio padre :p)!
    Poi va bè smetto di parlare lucidamente di questo film perchè è un po' come se fossi un 70enne felicemente sposato da decenni e cercassi di parlare in modo critico di mia moglie: potrei anche farlo, ma sarebbe la cosa più inutile del mondo (questo è il paragone più brutto dopo quella volta che il tizio della monorotaia dei Simpson ha paragonato una città con molti soldi a un mulo).

    In ciulo a Morandini,dovresti farlo te un bel dizionario del cinema! Quello lo comprerei,il Morando Morandini invece per nessun motivo al mondo.
    E qui sono d'accordo. Se consideriamo il cinema hitchcockianamente, come narrazione per immagini, CUVIW è un film perfetto.

    Anche per quello si! Ma poi oh…l'hai vista Claudia Cardinale no? E' anche metaperfezionistico,in CUIVIW c'è la perfezione nella perfezione!

    p.s.
    Al momento ho due gatti: Rusty James e Clint Eastwood.
    Sto pensando di farmi una tartarughina da chiamare Pliskin (senza Snake) o Kowalski,che ne dite?
    In futuro però se ne prenderò altri,magari un pesciolino,CUIVIW non è male! :p

    0

  • CC CC
    Set. 3, 2011, 3:59 p.m.
    Io non la trovo la solita scena paracula fatta solo per farti piangere, ci trovo molto di più…


    Finora ho rivisto "C'era una volta il west", "Per un pugno di dollari" e "Per qualche dollaro in più".

    In tutti questi film ci sono tragedie molto forti (tali da scatenare minimo la vendetta personale massimo una faida generazionale).
    In "C'era una volta il west" c'è la vicenda privata di Armonica ma anche quella di Jill, in "Per un pugno di dollari" quella che viene fatta a Marisol, Josè e Jesus è una porcata grossa per non parlare di quello che viene fatto alla sorella e al cognato del Colonnello Mortimer in "Per qualche dollaro in più".
    Nel caso di Armonica non è tanto
    Spoiler Mostra spoiler

    Viste le premesse lo spettatore non può fare a meno di prendere le parti o provare un'immensa e liberatoria soddisfazione quando la vendetta su simili bastardi si compie, il film mette in moto un meccanismo catartico potente. Lo spettatore rivive quasi i piccoli o grandi soprusi che ha dovuto subire nella sua vita e nel pathos del momento li supera.
    Sicuramente di minore impatto, in secondo piano viene il discorso dei dollari, dell'arricchirsi in questa terra di nessuno, selvaggia (in cui ti viene pure il dubbio di dove ternerli i soldi se ce li hai!). Insomma questo elemento affascina ma meno del primo credo.

    Secondo me queste vicende così forti (che trainano a volte l'intero film o perlomeno un personaggio intero che si integra nella vicenda) rendono molto incisivi i film di Leone e al tempo stesso mi sembrano abbastanza plausibili per quelli che erano i tempi. Non è che si pensasse a risparmiare donne e bambini, non si guardava in faccia a nessuno! Farsi giustizia era una cosa personale.

    Voglio dire che se per un attimo mi ha sfiorato la mente l'idea che lo schema di questi film sia il medesimo (o ripetitivo) e che alcune scene siano paracule (=fatte per far piangere e commuovere un certo tipo di persone) dall'altra parte non v'è dubbio sul fatto che i film che ho nominato siano validi per tanti motivi diversi e non solo per la tragicità di certi fatti che rendono tutto molto più forte ma anche convincente.

    Molto moderno anche il fatto di rappresentare certe nevrosi in certi personaggi.

    Chissà cosa avrebbe pensato Leone del film "Gli spietati".

    Ridi ridi! Nel tuo girone dell'inferno proietteranno solo The Tree of Life!
    :p

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  • Napset Napset
    Set. 3, 2011, 4:14 p.m. - Staff
    Finora ho rivisto "C'era una volta il west", "Per un pugno di dollari" e "Per qualche dollaro in più".

    Beh,non ti resta che rivedere il capitolo conclusivo trilogia del dollaro! Quasi quasi ci ricarsco pure io!
    Chissà cosa avrebbe pensato Leone del film "Gli spietati".

    Molto probabilmente gli sarebbe piaciuto smile
    Più che altro viene da chiedersi come sarebbe stato C'era una volta a Leningrado!

    Però se ti domandi come sarebbe stato uno spot pubblicitario per la Renault diretto da Sergio Leone,posso accontentarsi immediatamente: Il Diesel si Scatena!

    (anche se lo ricordavo diversamente,ho trovato solo questo video! Forse esiste una versione estesa!)

    0

  • CC CC
    Set. 3, 2011, 4:28 p.m.
    Beh,non ti resta che rivedere il capitolo conclusivo trilogia del dollaro! Quasi quasi ci ricarsco pure io!

    A questo punto me li riguardo tutti!

    "Giù la testa" non l'ho mai visto!

    "C'era una volta in America" l'ho visto molte volte quando frequentavo le superiori ma saranno una ventina d'anni che non lo riguardo.

    "Il colosso di Rodi" com'è, vale la pena?

    "Il mio nome è nessuno" non è di Leone?

    0

  • Napset Napset
    Set. 3, 2011, 4:54 p.m. - Staff
    "Giù la testa" non l'ho mai visto!

    Beh quello è comunque da scoprire.Viene considerato ingiustamente uno dei suoi minoti o comunque uno dei meno popolare.E molto probabilmente nemmeno si avvicina alla trilogia del dollaro e C'era volta il West/l'America,però è comunque da vedere!!!! Mitico James Coburn!
    "Il colosso di Rodi" com'è, vale la pena?

    Più che altro per cultura generale.Ha avuto una produzione travagliata e non è da considerarsi come un film alla Sergio Leone.
    "Il mio nome è nessuno" non è di Leone?

    No è di Tonino Valerii,Leone lo ha sceneggiato.
    E uno di quei titoli a cui ha partecipato,come gli esordi di Verdone.
    Con Terrence Hill e torna Henry Fonda in un ruolo a lui più conforme.

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Set. 4, 2011, 10:38 a.m. - Staff
    Con diversità d'approccio intendi che il mio è tutto emotivo (di getto), non tiene conto degli aspetti tecnici del film?
    Insomma un approccio da "non addetto ai lavori"?

    Diciamo di sì, io devo sempre fare dei distinguo altrimenti non mi sento soddisfatto. Al cinema per me ci sono cose soggettive e cose oggettive, ma lo avrai già capito da tempo questo mio punto di vista.
    Ridi ridi! Nel tuo girone dell'inferno proietteranno solo The Tree of Life!

    Per quelli come noi dovranno inventarsi un girone infernale nuovo (disse passandosi il sigaro a un lato della bocca).
    E il mito del West e del suo tramonto in questo film viene raffigurato a regola d'arte.

    Sai in che punto secondo me? Nel finale. La panoramica che descrive come una sorta di linea temporale al contrario o consequenzialità. Si parte dagli operai che costruiscono la ferrovia, simbolo del progresso che avanza, e si arriva al pistolero senza nome, emblema del vecchio West senza regole che si allontana (quasi come se scappasse) dalla Storia trascinando dietro i pezzi di sè (il cadavere di Cheyenne). Quello è l'unico momento che a mio parere rappresenta bene questo affresco-omaggio e con quella musica in sottofondo è una scena strappacuore.
    E adesso rileggetevi tutta quest'ultima parte come fosse in fuori sincrono. Vi sfido.
    Ma poi oh…l'hai vista Claudia Cardinale no? E' anche metaperfezionistico,in CUIVIW c'è la perfezione nella perfezione!

    Lascia perdere, solo a leggere quel nome mi fa male il cuore. E' uno dei principali motivi per cui al film ci sono molto affezionato.
    Chissà cosa avrebbe pensato Leone del film "Gli spietati".

    O gli sarebbe piaciuto molto come omaggio al western o non gli sarebbe piaciuto affatto perchè non è espressionista e non omaggia il Mito, ma lo smontasmile.

    Comunque signori, non per rompere le uova nel proverbiale paniere, ma la conversazione si sta spostando genericamente su Sergio Leone. E la cosa non può che farmi piacere, ma meglio continuarla qui.

    0

  • SuperMario96 SuperMario96
    Mag. 29, 2012, 2:22 p.m.
    Bello, anche se il buono il brutto e il cattivo mi era piaciuto infinitamente di più, probabilmente perchè aveva un ritmo un pò più incalzante smile

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  • Bob Robertson Bob Robertson
    Giu. 5, 2012, 10:14 p.m.
    Bello, anche se il buono il brutto e il cattivo mi era piaciuto infinitamente di più, probabilmente perchè aveva un ritmo un pò più incalzante smile


    Anche questa fu la mia prima impressione, ma più passa il tempo e più "C'era una volta il west" guadagna punti.

    "Il buono il brutto e il cattivo" contava su una dinamica più d'azione, era più "film-bandito": Il bottino perduto e tutti a corrergli dietro in un'odissea verso i dollari che tutti vogliono.

    "C'era una volta il west" ha una dimensione molto più compiuta, più classica nel voler raccontare il western a tutto tondo. La trama ha un respiro più ampio perchè se tutto sommato si fonda sulla vendetta, le sottotrame sono più ben nutrite, così come il campionario dei personaggi è un pizzico più vasto e ramificato che nei precedenti film di Leone (e lo sarà ancora di più in "C'era una volta in America", a dimostrazione che il Suo modo di narrare storie si perfezionava ed assumeva toni sempre più ampi).

    Perciò lo considero il Western Maximo, perchè dopo i temi esplorati nella "Trilogia del dollaro" con "C'era una volta" Leone ha toccato l'apice, ha raccontato il western in tutte le sue facce e in tutta la sua grandezza.
    Per questo ripeto a chiunque non ami i film western che puoi anche odiare il genere western, ma non puoi non amare quelli girati da Sergio Leone (ma penso anche che si dovrebbe arrivare a vedere "C'era una volta" dopo aver visto gli altri, credo che aiuti di gran lunga goderselo più appieno).

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Giu. 6, 2012, 2:28 p.m. - Staff
    Per questo ripeto a chiunque non ami i film western che puoi anche odiare il genere western, ma non puoi non amare quelli girati da Sergio Leone


    Ecco, questo pare sia vero, perchè mia sorella detesta il genere e le piace solo Sentieri selvaggi (più che altro credo per la presenza di Jeffrey Hunter:p). La trilogia del dollaro credo la malsopporti, ma tempo fa ha visto un pezzo di C'era una volta il West e mi ha detto due cose: "Ho gradito… e poi la Cardinale è una gran gnocca"… saprete benissimo come me che il commento sembra paradossale, ma è tipico di molte donne etero riguardo a un film (sostituire Cardinale con altri nomi del caso)… e va bè:wink:.

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  • Damiax Damiax
    Ago. 25, 2012, 5:37 p.m.
    Finalmente oggi pomeriggio me lo sono rivisto: quoto tutto ciò che ho scritto nel mio 1° commento un anno e mezzo fa. Un vero e proprio capolavoro firmato Sergio Leone (ne ho visto uno proprio un paio di sere fa: C'era una volta in America)!
    P.S: però, quanti commenti tra il mio 1° e questo (ben 26!)!!

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