Boris il film è un film di genere commedia della durata di . diretto da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo e interpretato da Francesco Pannofino, Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti, Alessandro Tiberi, Paolo Calabresi, Ninni Bruschetta, Roberta Fiorentini, Alberto Di Stasio, Carlo Luca De Ruggieri, Antonio Catania.
Prodotto nel 2011 in Italia e distribuito in Italia da 01 Distribution il giorno .
Sceso di 213 posizioni rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàBoris il film ( 2011 )
basato su 63 voti
Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa
Trama
Il regista televisivo René Ferretti tenta il grande salto: un film d'autore dopo tanti anni di fiction su carabinieri, intrighi ospedalieri e drammi in costume da prima serata. Insomma, un risarcimento dopo tutta una carriera dedicata al brutto. Ma il mondo del cinema è addirittura peggio di quello della tv perché sotto l'allure del 'salotto buono dell'industria culturale' si nasconde un sottobosco di sceneggiatori ricchi e nullafacenti, attrici nevrotiche, direttori della fotografia che si sentono grandi artisti... E, sopra a tutto, lo spettro incombente del Cinepattone, l'unico vero genere cinematografico che il pubblico apprezza e che, a dispetto dei 'cinematografari' snob, manda avanti la baracca.
Perché vederlo:
Per non lasciarsi sfuggire uno degli eventi più attesi dai fan della serie Boris: vedere i protagonisti, la simpatia e la satira più intelligenti della tv sul grande schermo.
- Disponibile in blu-ray, dvd
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La Recensione
Riso amaro
Riuscita la missione ambiziosissima degli autori Giacomo Ciarrapico, Luca Vendruscolo e Mattia Torre di adattare al grande schermo la fortunata 'fuoriserie' Boris, che metteva e continua a mettere in scena una satira pungente sulla politica, sui network privati, sui cinepanettoni, sul precariato dei giovani e sull'Italia dei nostri giorni.
Trailer e video 2 totali
Le Immagini 29 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 42 totali
REGIA (3)
SCENEGGIATURA (3)
SOGGETTO (3)
RECITAZIONE (21)
PRODUZIONE (3)
CASE DI PRODUZIONE (3)
MONTAGGIO (1)
FOTOGRAFIA (1)
SCENOGRAFIA (1)
COSTUMI (1)
MUSICHE (2)
Le News Altre news: 6 totali
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Checco Zalone e Isabella Ferrari parlano di cinema a Castiglioncello
I due attori tra gli ospiti della manifestazione al via il 15 giugno. In anteprima la proiezione del period movie The Conspirator, diretto da Robert Redford.
10.06.2011
Gli Articoli Altri articoli: 5 totali
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Batman forever... and ever, and ever.
Editoriale
L'annuncio del nuovo reboot targato Warner conferma un trend sempre più allarmante. E intanto, nelle nostre sale, lo scarso riscontro di Boris il film attesta i limiti dello sfruttamento di soggetti non originali al cinema.
05.04.2011
Curiosità Altre curiosità: 1 totali
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Contro l'intellettualismo
Tra le tante critiche mosse in Boris il film ce n'è una che colpisce, mirata agli intellettuali. In una scena infatti Lopez (Antonio Catania) confessa a René (Francesco Pannofino) che ha il terrore di finire a lavorare nel cinema e ridursi a uno di quegli intellettuali "con i maglioncini pelosi e gli occhialetti alla Gramsci".
Collegamenti e Citazioni Altri collegamenti e citazioni: 1 totali
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“ In una scena di Boris il film compare, alle spalle dell'attore Antonio Catania, la locandina del film I mostri di Dino Risi. La citazione potrebbe alludere all'episodio La raccomandazione con Vittorio Gassman di cui riflette il concetto di "pacchetto" degli attori, un compromesso a cui René, il protagonista si Boris, è costretto a scendere pur di lavorare. ”
Frasi dal film Altre frasi dal film: 3 totali
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“ La ristorazione è l'unica cosa seria di questo Paese!
(Arianna) ”
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 2 totali
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Nastri d'Argento della SNGCI (2011)
Nastri 2011: 2 nomination, 1 premio vinto
- VINCITORE: Migliore attrice non protagonista - Carolina Crescentini
- Nomination: Nastro speciale - Commedia - Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo
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INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 26 aprile 2011)
1.118.691 €
12 Commenti
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Boris il film - Trailer | Movieplayer.it
Speriamo non sia tutto sul serio un pesce d'Aprile.:p
4
Come rovinare la magia del cinema, sono più di 20 anni che giriamo per set, ok qualcosina si ritrova ma l'aspetto cialtronesco senza vero "colore" del cast tecnico non rende omaggio a chi si sveglia la mattina alle 5 e va dormire per portare a casa il girato.
Film denuncia? Macche'
Film parodia ? Maddove
Tutto appare freddo, la fotografia, le ambientazioni, le riprese.
Anche all'arrivo (dovrebbe essere una scena attesa) sul set di dell'ex troupe tutto dovrebbe volgere all'emozione e invece appare tutto buttato nel mucchio anche le stesse emozioni.
Tre cose sono da salvare 1) l'attrice (molto brava) dal look golinesco con metodo apprensivo che va dalla buy alla morante.. 2) catania che quando vede le difficoltà' nella troupe ribadisce "quelli mi facevano punteggio" 3)la visione sul grande schermo di come sta venendo il girato..
E il resto?…tutto buttato e sprecato…
Il film inizia con un "rumore" che arriva dalla bocca…poi parte un "ca..o"…poi più avanti la rappresentazione del cinepanettone (scritto anche da due dei 4 produttori del boris cinematografico) con rumori che arrivano dal "lato b".
Un film del genere doveva esser diretto e scritto da un regista e un registro come Virzi (quello di Tutta la vita davanti), forse per altri aspetti da un Manfredonia (quello di Si puo' fare) o dallo stesso Bruno (vero e "verace"), cosi' scritto Il Boris al cinema non ha sapore e annebbia la magia del cinema, invece di farsi una risata vedendo chi lavora dietro le quinte il set appare un manipolo di incapaci, d'improvvisati, anche chi e' capace appare un ostacolo, manca il colore e il calore di un vero set.
Poi non si percepisce l'aria del set, le problematiche, non si percepisce l'emozione o le difficoltà di tutti i giorni
Certo di fan Boris ne ha tanti ma due dei tre elementi fondamentali mancano, immedesimazione poca,
comicità' 4 battute da salvare che in 108 minuti sembrano pochine.
Speravamo in un capolavoro ma abbiamo visto un film non riuscito.
Peccato.
voti
Voto al film 4
Voto alla sceneggiatura 4-
Voto attori "promossi"
Rosanna Gentili voto 8
Antonio Catania,francesca pannofino,claudio gioe' 7 +
Ninni Bruschetta,carolina crescentini,caterina guzzanti 7
Paolo Calabresi,alessandro tiberi 6 1/2
Tirabassi 6-
Sceneggiatura voto 4.
Ma siamo contenti che incassi,produttori e interpreti li conosciamo e apprezziamo. Speriamo per loro pero' storie nuove più emozionanti e realmente divertenti.
by cinemotore
-11
La serie televisiva rimane spalle sopra,nel film per fare tutto e dare spazio a tutti i stravaganti personaggi che apparivano sul piccolo schermo ogni tanto si assiste a delle cadute di stile non indifferenti.Però nonostante questo Boris è divertente e senza peli sulla lingua.
Motivo per cui nonostante si esce divertiti da alcuni siparietti di base rimane la triste e purtroppo vera raffigurazione del cinema italiano.
Un buon film,ma ho preferito le tre stagioni televisive.
0
0
Non conoscendo personaggi e situazioni ho potuto apprezzare moltissimo alcuni attori, Pannofino e la Crescentini su tutti, si nota che occhieggia ai fan dellla serie, certi rimandi a personaggi e situazioni precedenti si intuiscono, ma possono essere capite in piedo da chi conosce e segue la serie.
Io da totale profano posso apprezzare come "Boris il Film" sappia prendere in giro i tick del nostro cinema, in alcuni momenti pesta giù (Il Capo di Medusa…una scimmia :laugh :laugh), si prende per i fondelli gli attori "Seri" convertiti al Cinepanettone per chissà quali alti ideali (…i soldi :p), c'è anche la lezione su come metterlo su un Cinepanettone, si mette alla perlina l'umorismo da tormentone, insomma questo film non è caustico, però qualche volta il dito lo punta, non sarà il film che farà aprire gli occhi sulla condizione del nostro cinema, però non si fa troppe remore a ridicolizzarlo…oddio più ridicolo di quello che già è :p
A tratti sembra un "Effetto Notte" nostrano, con le differenze (ENORMI!!) del caso, è divertente vedere un regista gestire le crisi della sua migliore attrice, o il miglior attore italiano che candidamente confessa…io la sera mi faccio :wink:
Ma anche la ricerca degli sceneggiatori giusti…mica male
Insomma, per la media dei film italiani, è sopra e non di pochissimo, rispetto alla serie, penso che sia una specie di episodio lungo, cambiato di formato.
0
Sapete se il DVD è giù uscito? L'ho cercato ieri senza trovarlo…
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Dovrebbe uscire ad agosto.
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Molte delle cose dette sono purtroppo vere e in questo senso si tratta di un film drammatico. La più emblematica mi sembra quella della "concorrenza"!
Le scene della visione in sala dei due cinepanettoni mi hanno fatto rabbia! Che tristezza! :-(
Voto 7
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Ora che ho recuperato la serie comprendo che il film mi avrebbe fatto molto meno effetto se fossi stata a conoscenza della serie.
Avendo visto prima il film della serie posso però dire che a me è sembrato un prodotto che vive di vita propria (si capisce quasi tutto, il film dice le stesse cose della serie più o meno).
A proposito di finale qualcuno sa se questo film costituisce in qualche modo il continuo/finale delle tre stagioni televisive o se ce ne sarà una quarta? (A dirla tutta alla terza stagione ho avuto l'impressione che non avessero più molto da dire, che cominciassero un pò a ripetersi).
Non si può non concordare!
La serie tv ha avuto più chances!
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https://www.youtube.com/watch?v=dg1sxSKFyNA
;D
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VOTO AL FILM:6,5
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ho letto in giro che molti sono rimasti stupiti dal fatto di aver riso poco, cosa che per me era abbastanza scontata: "Boris", stagione 1 a parte, non è stata mai una serie da sganasciarsi dalle risate dal primo all'ultimo minuto. il suo umorismo e l'uso strumentale del mondo televisivo era sin troppo evidente lo specchio del nostro paese per non far sì che il vetriolo bruciasse sulle ferite in putrefazione di questa società. "Boris", stagione 3 e "il film" in particolare, sono quanto di più si avvicina all'ideale della nostra gloriosa commedia all'italiana: mascherare l'inferno lastricato di buone intenzioni, la tragedia più nera, con una risata tutt'altro che liberatoria, una risata pessimista, isterica e, alla fine, rassegnata. la realizzazione di un film impegnato alla "Gomorra" che si trasforma in un cinepanettone è vero che può risultare fuori tempo massimo, ma l'interesse specifico è quello di analizzare, così come avevano fatto con la fiction, che le strutture produttive italiane non hanno differenziazioni, la competenza è quella di parolai che vogliono tutti la stessa cosa. le risate, i soldi, il conformismo più bieco e rassicurante.
in tutto ciò ritroviamo le nostre vecchie conoscenze che è poi il vero difetto della pellicola: chi non ha visto la serie, infatti, difficilmente potrà capire il comportamento di Stanis, il rapporto tra Renè e Corinna, tra Arianna e Alessandro, visto che il film non passa nemmeno un minuto nel tentativo (impossibile) di spiegarli. in tal senso "Boris - il film" ruota essenzialmente sul trio Ferretti-Sergio-Lopez e sull'idea di un cinema impegnato che si infrange di fronte ai problemi citati prima. altro limite è il minutaggio: consolidato il successo, Ciarrapico,Torre e Verdruscolo potevano permettersi di dipanare diversi plot in 14 episodi da 30min ma in 100 minuti si può solo concentrare una serie di sequenze che graffiano ma che non hanno la possibilità di affondare il colpo fino in fondo: anche se vedere finalmente la sede degli Sceneggiatori Democratici mi ha fatto veramente piacere :p
la sequenza prefinale, quella della proiezione di "Natale con la Casta, incute orrore perché le risate seppelliscono anche le ultime velleità di Renè e, anzi, ampliano il disagio e la crisi esistenziale di quest'artista condannato alla serie b, di quest'artigiano impossibilitato a sfruttare il proprio talento: "Boris - il film" poteva avere come sottotitolo "come imparare a non preoccuparsi e ad amare il rallenty". è difatti sulla scena di Stanis che interpreta il giovane Ratzinger che si apre e si chiude la pellicola: facendone un punto d'onore etico ed estetico, Renè abbandona il set e si lancia nella sventurata idea di trarre un film dal libro de "La Casta" ma, alla fine, lo ritroviamo sullo stesso set ad accettare le direttive della rete, girando quell'irricevibile rallenty sul futuro Papa che corre felice sul prato. che "Natale con la casta" sia o meno un incubo di Renè, poco importa: ci importano le scurregge, i culi e le zizze.
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