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Boris il film è un film del 2011 diretto da Giacomo Ciarrapico
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Boris il film 2011 )

Boris il film è un film di genere commedia della durata di . diretto da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo e interpretato da Francesco Pannofino, Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti, Alessandro Tiberi, Paolo Calabresi, Ninni Bruschetta, Roberta Fiorentini, Alberto Di Stasio, Carlo Luca De Ruggieri, Antonio Catania.
Prodotto nel 2011 in Italia e distribuito in Italia da 01 Distribution il giorno .

71 MovieScore (?)
basato su 63 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Il regista televisivo René Ferretti tenta il grande salto: un film d'autore dopo tanti anni di fiction su carabinieri, intrighi ospedalieri e drammi in costume da prima serata. Insomma, un risarcimento dopo tutta una carriera dedicata al brutto. Ma il mondo del cinema è addirittura peggio di quello della tv perché sotto l'allure del 'salotto buono dell'industria culturale' si nasconde un sottobosco di sceneggiatori ricchi e nullafacenti, attrici nevrotiche, direttori della fotografia che si sentono grandi artisti... E, sopra a tutto, lo spettro incombente del Cinepattone, l'unico vero genere cinematografico che il pubblico apprezza e che, a dispetto dei 'cinematografari' snob, manda avanti la baracca.

Perché vederlo:

Per non lasciarsi sfuggire uno degli eventi più attesi dai fan della serie Boris: vedere i protagonisti, la simpatia e la satira più intelligenti della tv sul grande schermo.

La Recensione

Riso amaro

Riuscita la missione ambiziosissima degli autori Giacomo Ciarrapico, Luca Vendruscolo e Mattia Torre di adattare al grande schermo la fortunata 'fuoriserie' Boris, che metteva e continua a mettere in scena una satira pungente sulla politica, sui network privati, sui cinepanettoni, sul precariato dei giovani e sull'Italia dei nostri giorni.

Il giovane Ratzinger corre sul prato gioioso per la scoperta di un vaccino: no, non è una favola raccontata da un'emittente radiofonica cattolica, ma una scena che il regista René Ferretti dovrà girare suo malgrado al ralenti. Una sequenza che getta il povero Maestro della fiction nella cupa depressione e lo convince che in Italia non c'è nessuna chance per la qualità, perché la Rete e il pubblico non l'apprezzano. Quando però Sergio lo contatta mesi dopo per una nuova impresa, un barlume di speranza lo raggiunge e René torna sulla scena per l'adattamento de "La casta", un bestseller impegnato ...
[ continua a leggere ]

Trailer e video 2 totali

Boris il film - Trailer

00:01:59 Boris il film - Trailer

Le Immagini 29 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 42 totali

Le News Altre news: 6 totali

Gli Articoli Altri articoli: 5 totali

  • Batman forever... and ever, and ever.

    Editoriale Batman forever... and ever, and ever.

    L'annuncio del nuovo reboot targato Warner conferma un trend sempre più allarmante. E intanto, nelle nostre sale, lo scarso riscontro di Boris il film attesta i limiti dello sfruttamento di soggetti non originali al cinema.

    05.04.2011

Curiosità Altre curiosità: 1 totali

  • Contro l'intellettualismo

    Tra le tante critiche mosse in Boris il film ce n'è una che colpisce, mirata agli intellettuali. In una scena infatti Lopez (Antonio Catania) confessa a René (Francesco Pannofino) che ha il terrore di finire a lavorare nel cinema e ridursi a uno di quegli intellettuali "con i maglioncini pelosi e gli occhialetti alla Gramsci".

Collegamenti e Citazioni Altri collegamenti e citazioni: 1 totali

  • 'Risi' colti “ In una scena di Boris il film compare, alle spalle dell'attore Antonio Catania, la locandina del film I mostri di Dino Risi. La citazione potrebbe alludere all'episodio La raccomandazione con Vittorio Gassman di cui riflette il concetto di "pacchetto" degli attori, un compromesso a cui René, il protagonista si Boris, è costretto a scendere pur di lavorare. ”

Frasi dal film Altre frasi dal film: 3 totali

  • “ La ristorazione è l'unica cosa seria di questo Paese!
    (Arianna) ”

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 2 totali

Incassi Vedi tutti

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 26 aprile 2011) 1.118.691 €

12 Commenti

  • shonenbat shonenbat
    Feb. 25, 2011, 10:58 p.m.
    Finalmente si ragiona:



    Boris il film - Trailer | Movieplayer.it

    Speriamo non sia tutto sul serio un pesce d'Aprile.:p

    4

  • martalari martalari
    Mar. 28, 2011, 11:46 p.m.
    Visto Boris che delusione…l'unica cosa che ha ritmo e' la scena dove si tagliano le carote…attori tutti bravi ma ambientazione fredda,battute "buttate" e che non arrivano…voto 4…siamo contenti se incassa ma si puo' tranquillamente perdere.

    Come rovinare la magia del cinema, sono più di 20 anni che giriamo per set, ok qualcosina si ritrova ma l'aspetto cialtronesco senza vero "colore" del cast tecnico non rende omaggio a chi si sveglia la mattina alle 5 e va dormire per portare a casa il girato.

    Film denuncia? Macche'
    Film parodia ? Maddove

    Tutto appare freddo, la fotografia, le ambientazioni, le riprese.

    Anche all'arrivo (dovrebbe essere una scena attesa) sul set di dell'ex troupe tutto dovrebbe volgere all'emozione e invece appare tutto buttato nel mucchio anche le stesse emozioni.

    Tre cose sono da salvare 1) l'attrice (molto brava) dal look golinesco con metodo apprensivo che va dalla buy alla morante.. 2) catania che quando vede le difficoltà' nella troupe ribadisce "quelli mi facevano punteggio" 3)la visione sul grande schermo di come sta venendo il girato..

    E il resto?…tutto buttato e sprecato…

    Il film inizia con un "rumore" che arriva dalla bocca…poi parte un "ca..o"…poi più avanti la rappresentazione del cinepanettone (scritto anche da due dei 4 produttori del boris cinematografico) con rumori che arrivano dal "lato b".

    Un film del genere doveva esser diretto e scritto da un regista e un registro come Virzi (quello di Tutta la vita davanti), forse per altri aspetti da un Manfredonia (quello di Si puo' fare) o dallo stesso Bruno (vero e "verace"), cosi' scritto Il Boris al cinema non ha sapore e annebbia la magia del cinema, invece di farsi una risata vedendo chi lavora dietro le quinte il set appare un manipolo di incapaci, d'improvvisati, anche chi e' capace appare un ostacolo, manca il colore e il calore di un vero set.

    Poi non si percepisce l'aria del set, le problematiche, non si percepisce l'emozione o le difficoltà di tutti i giorni

    Certo di fan Boris ne ha tanti ma due dei tre elementi fondamentali mancano, immedesimazione poca,
    comicità' 4 battute da salvare che in 108 minuti sembrano pochine.

    Speravamo in un capolavoro ma abbiamo visto un film non riuscito.

    Peccato.

    voti

    Voto al film 4

    Voto alla sceneggiatura 4-

    Voto attori "promossi"

    Rosanna Gentili voto 8

    Antonio Catania,francesca pannofino,claudio gioe' 7 +

    Ninni Bruschetta,carolina crescentini,caterina guzzanti 7

    Paolo Calabresi,alessandro tiberi 6 1/2

    Tirabassi 6-

    Sceneggiatura voto 4.

    Ma siamo contenti che incassi,produttori e interpreti li conosciamo e apprezziamo. Speriamo per loro pero' storie nuove più emozionanti e realmente divertenti.
    by cinemotore

    -11

  • Napset Napset
    Apr. 15, 2011, 1:46 p.m. - Staff
    Esattamente quello che il film di Boris doveva essere…ma potevano fare di più :wink:
    La serie televisiva rimane spalle sopra,nel film per fare tutto e dare spazio a tutti i stravaganti personaggi che apparivano sul piccolo schermo ogni tanto si assiste a delle cadute di stile non indifferenti.Però nonostante questo Boris è divertente e senza peli sulla lingua.
    Motivo per cui nonostante si esce divertiti da alcuni siparietti di base rimane la triste e purtroppo vera raffigurazione del cinema italiano.

    Un buon film,ma ho preferito le tre stagioni televisive.

    0

  • Jonas Jonas
    Apr. 18, 2011, 9:38 p.m. - Staff
    Il film secondo me è molto carino, ha alcune trovate molto buone e un cast in gran forma (la Crescentini è meravigliosa). Il grande limite però è quello di non aver voluto/saputo rischiare fin in fondo, bisognava avere il coraggio di rinunciare a qualcosa, stravolgere un po' il format (sebbene di successo), magari anche scontentare un po' più i fan ma farne un prodotto che potesse vivere di vita propria. In questo modo è solo un (piacevole) continuo (finale?) della serie e nulla di più.

    0

  • CASSIDY CASSIDY
    Fare cinema in uno Strambo paese a forma di Scarpa Mag. 26, 2011, 8:24 p.m.
    Dall'alto di tutte le puntate delal serie "Boris" che ho visto (Ben ZERO :winksmile devo dire che il film ha un suo perchè:

    Non conoscendo personaggi e situazioni ho potuto apprezzare moltissimo alcuni attori, Pannofino e la Crescentini su tutti, si nota che occhieggia ai fan dellla serie, certi rimandi a personaggi e situazioni precedenti si intuiscono, ma possono essere capite in piedo da chi conosce e segue la serie.

    Io da totale profano posso apprezzare come "Boris il Film" sappia prendere in giro i tick del nostro cinema, in alcuni momenti pesta giù (Il Capo di Medusa…una scimmia :laugh :laugh), si prende per i fondelli gli attori "Seri" convertiti al Cinepanettone per chissà quali alti ideali (…i soldi :p), c'è anche la lezione su come metterlo su un Cinepanettone, si mette alla perlina l'umorismo da tormentone, insomma questo film non è caustico, però qualche volta il dito lo punta, non sarà il film che farà aprire gli occhi sulla condizione del nostro cinema, però non si fa troppe remore a ridicolizzarlo…oddio più ridicolo di quello che già è :p

    A tratti sembra un "Effetto Notte" nostrano, con le differenze (ENORMI!!) del caso, è divertente vedere un regista gestire le crisi della sua migliore attrice, o il miglior attore italiano che candidamente confessa…io la sera mi faccio :wink:
    Ma anche la ricerca degli sceneggiatori giusti…mica male smile

    Insomma, per la media dei film italiani, è sopra e non di pochissimo, rispetto alla serie, penso che sia una specie di episodio lungo, cambiato di formato.

    0

  • bacone bacone
    Giu. 23, 2011, 12:22 p.m.
    Dall'alto di tutte le puntate delal serie "Boris" che ho visto (Ben ZERO :winksmile devo dire che il film ha un suo perchè:

    Non conoscendo personaggi e situazioni ho potuto apprezzare moltissimo alcuni attori, Pannofino e la Crescentini su tutti, si nota che occhieggia ai fan dellla serie, certi rimandi a personaggi e situazioni precedenti si intuiscono, ma possono essere capite in piedo da chi conosce e segue la serie.

    Io da totale profano posso apprezzare come "Boris il Film" sappia prendere in giro i tick del nostro cinema, in alcuni momenti pesta giù (Il Capo di Medusa…una scimmia :laugh :laugh), si prende per i fondelli gli attori "Seri" convertiti al Cinepanettone per chissà quali alti ideali (…i soldi :p), c'è anche la lezione su come metterlo su un Cinepanettone, si mette alla perlina l'umorismo da tormentone, insomma questo film non è caustico, però qualche volta il dito lo punta, non sarà il film che farà aprire gli occhi sulla condizione del nostro cinema, però non si fa troppe remore a ridicolizzarlo…oddio più ridicolo di quello che già è :p

    A tratti sembra un "Effetto Notte" nostrano, con le differenze (ENORMI!!) del caso, è divertente vedere un regista gestire le crisi della sua migliore attrice, o il miglior attore italiano che candidamente confessa…io la sera mi faccio :wink:
    Ma anche la ricerca degli sceneggiatori giusti…mica male smile

    Insomma, per la media dei film italiani, è sopra e non di pochissimo, rispetto alla serie, penso che sia una specie di episodio lungo, cambiato di formato.



    Sapete se il DVD è giù uscito? L'ho cercato ieri senza trovarlo…

    0

  • Jonas Jonas
    Giu. 23, 2011, 12:23 p.m. - Staff
    Sapete se il DVD è giù uscito? L'ho cercato ieri senza trovarlo…


    Dovrebbe uscire ad agosto.

    0

  • CC CC
    Ago. 23, 2011, 11:44 p.m.
    Mi è piaciuto, al punto tale che vorrei recuperare in tutta fretta la serie TV.

    Molte delle cose dette sono purtroppo vere e in questo senso si tratta di un film drammatico. La più emblematica mi sembra quella della "concorrenza"!
    Le scene della visione in sala dei due cinepanettoni mi hanno fatto rabbia! Che tristezza! :-(

    Voto 7

    0

  • CC CC
    Ago. 30, 2011, 7:57 p.m.
    Il film secondo me è molto carino, ha alcune trovate molto buone e un cast in gran forma (la Crescentini è meravigliosa). Il grande limite però è quello di non aver voluto/saputo rischiare fin in fondo, bisognava avere il coraggio di rinunciare a qualcosa, stravolgere un po' il format (sebbene di successo), magari anche scontentare un po' più i fan ma farne un prodotto che potesse vivere di vita propria. In questo modo è solo un (piacevole) continuo (finale?) della serie e nulla di più.

    Ora che ho recuperato la serie comprendo che il film mi avrebbe fatto molto meno effetto se fossi stata a conoscenza della serie.
    Avendo visto prima il film della serie posso però dire che a me è sembrato un prodotto che vive di vita propria (si capisce quasi tutto, il film dice le stesse cose della serie più o meno).
    A proposito di finale qualcuno sa se questo film costituisce in qualche modo il continuo/finale delle tre stagioni televisive o se ce ne sarà una quarta? (A dirla tutta alla terza stagione ho avuto l'impressione che non avessero più molto da dire, che cominciassero un pò a ripetersi).

    Un buon film,ma ho preferito le tre stagioni televisive.

    Non si può non concordare!
    La serie tv ha avuto più chances!

    0

  • thebambooproduction thebambooproduction
    Apr. 30, 2012, 7:17 p.m.
    Vi vedo… vi vedo… vi vedo tutti verdi!

    https://www.youtube.com/watch?v=dg1sxSKFyNA

    ;D

    0

  • Rettore87 Rettore87
    Set. 11, 2012, 2:10 p.m.
    Il serial più scorretto della Tv italiana sbarca finalmente in sala: Boris, dopo tre stagioni sul piccolo schermo, diventa un film.E, tenendo fede alla propria capacità di mischiare realtà e finzione, trasporta su un set cinematografico fittizio anche i suoi personaggi: attori cani, stagisti sfruttati, tecnici prepotenti, produttori ladri, sceneggiatori svogliati e tutto l'esercito di raccomandati che gli gira intorno.E naturalmente lui, Renè Ferretti (Francesco Pannofino), regista frustato e filosofo del metodo "a cazzo di cane", che posto di fronte a uno struggente ralenti della corsa nei prati di un giovanissimo Joseph Ratzinger che festeggia la scoperta del vaccino, dice basta.Basta tv, basta Occhi del cuore, basta compromessi, basta luci "smarmellate", basta tutto.A questo punto meglio il cinema, pur con tutte le sue incognite e rischi connessi (<>).E se cinema deve essere, che sia cinema di qualità.Un copione politicamente impegnato, "alla Gommorra".Peccato che il mondo del cinema non sia affatto come Ferretti se l'era immaginato prima di compiere il grande passo: stessa arroganza, stessa mediocrità.E, quel che è peggio, stessa troupe e stesso capo.E così, mentre il progetto di un film di impegno si fà sempre più improbabile, incombe lo spettro del micidiale cinepanettone…Insomma, dopo l'industria televisiva, a fare le spese della satira spietata dei ragazzi di Boris, è venuto il momento di quella cinematografica.La mitica sigla di Boris, "Gli occhi del cuore", firmata da Elio e le storie tese, è conosciuta anche con il titolo "Effetto memoria", un brano contenuto nell'album Studentessi.Stessa melodia, ma parole differenti.E così: <> diventa: <>.
    VOTO AL FILM:6,5

    0

  • Pike Bishop Pike Bishop
    Feb. 9, 2013, 10:45 a.m. - Staff
    completato il recupero "Boris" con questo film.
    ho letto in giro che molti sono rimasti stupiti dal fatto di aver riso poco, cosa che per me era abbastanza scontata: "Boris", stagione 1 a parte, non è stata mai una serie da sganasciarsi dalle risate dal primo all'ultimo minuto. il suo umorismo e l'uso strumentale del mondo televisivo era sin troppo evidente lo specchio del nostro paese per non far sì che il vetriolo bruciasse sulle ferite in putrefazione di questa società. "Boris", stagione 3 e "il film" in particolare, sono quanto di più si avvicina all'ideale della nostra gloriosa commedia all'italiana: mascherare l'inferno lastricato di buone intenzioni, la tragedia più nera, con una risata tutt'altro che liberatoria, una risata pessimista, isterica e, alla fine, rassegnata. la realizzazione di un film impegnato alla "Gomorra" che si trasforma in un cinepanettone è vero che può risultare fuori tempo massimo, ma l'interesse specifico è quello di analizzare, così come avevano fatto con la fiction, che le strutture produttive italiane non hanno differenziazioni, la competenza è quella di parolai che vogliono tutti la stessa cosa. le risate, i soldi, il conformismo più bieco e rassicurante.
    in tutto ciò ritroviamo le nostre vecchie conoscenze che è poi il vero difetto della pellicola: chi non ha visto la serie, infatti, difficilmente potrà capire il comportamento di Stanis, il rapporto tra Renè e Corinna, tra Arianna e Alessandro, visto che il film non passa nemmeno un minuto nel tentativo (impossibile) di spiegarli. in tal senso "Boris - il film" ruota essenzialmente sul trio Ferretti-Sergio-Lopez e sull'idea di un cinema impegnato che si infrange di fronte ai problemi citati prima. altro limite è il minutaggio: consolidato il successo, Ciarrapico,Torre e Verdruscolo potevano permettersi di dipanare diversi plot in 14 episodi da 30min ma in 100 minuti si può solo concentrare una serie di sequenze che graffiano ma che non hanno la possibilità di affondare il colpo fino in fondo: anche se vedere finalmente la sede degli Sceneggiatori Democratici mi ha fatto veramente piacere :p

    la sequenza prefinale, quella della proiezione di "Natale con la Casta, incute orrore perché le risate seppelliscono anche le ultime velleità di Renè e, anzi, ampliano il disagio e la crisi esistenziale di quest'artista condannato alla serie b, di quest'artigiano impossibilitato a sfruttare il proprio talento: "Boris - il film" poteva avere come sottotitolo "come imparare a non preoccuparsi e ad amare il rallenty". è difatti sulla scena di Stanis che interpreta il giovane Ratzinger che si apre e si chiude la pellicola: facendone un punto d'onore etico ed estetico, Renè abbandona il set e si lancia nella sventurata idea di trarre un film dal libro de "La Casta" ma, alla fine, lo ritroviamo sullo stesso set ad accettare le direttive della rete, girando quell'irricevibile rallenty sul futuro Papa che corre felice sul prato. che "Natale con la casta" sia o meno un incubo di Renè, poco importa: ci importano le scurregge, i culi e le zizze.

    0

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