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Bella addormentata è un film del 2012 diretto da Marco Bellocchio
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Bella addormentata 2012 )

Rassegna stampa per il film Bella addormentata del 2012, diretto da Marco Bellocchio e interpretato da Toni Servillo, Isabelle Huppert, Alba Rohrwacher, Michele Riondino, Maya Sansa, Pier Giorgio Bellocchio, Brenno Placido, Fabrizio Falco.
Le recensioni dei maggiori siti e quotidiani italiani di cinema.

76 MovieScore (?)
basato su 39 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Voto rassegna stampa

  • Il nostro staff prende in esame tutte le testate da noi selezionate alla ricerca delle recensioni per ogni film in uscita. Per ogni recensione trovata, viene preso il voto assegnato dal critico che l'ha redatta e convertito in una scala da 1 a 100 (per i critici che non indicano un voto esplicito, viene assegnato dal nostro staff un punteggio sulla base dell'impressione generale data dall'articolo). Basandoci su tutti i punteggi presenti nel nostro archivio, viene ricavata una media che rappresenta il voto della rassegna stampa.

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  • Voto rassegna stampa 82

La nostra recensione

Morire, dormire.

di Francesca Fiorentino pubblicata il 05 settembre 2012

Il 9 febbraio del 2009 Eluana Englaro muore nella clinica La Quiete di Udine dopo 17 anni di coma vegetativo e su richiesta dei genitori di sospendere l'alimentazione forzata. Partendo dal fatto di cronaca Marco Bellocchio incastra quattro storie ad esso collegate e con Bella Addormentata, presentato in concorso alla 69.ma Mostra d'Arte Internazionale Cinematografica di Venezia, si conferma come uno dei più grandi cineasti italiani. Un senatore deve decidere se votare secondo la propria coscienza laica ...

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Rassegna stampa

  • Bella addormentata - la recensione

    di Aldo Fittante - Film Tv pubblicata il 11 settembre 2012

    (...) il solenne spaccato contemporaneo del grande regista di Vincere disorienta e ingarbuglia le carte, sgomenta e sbalordisce una volta di più, sconvolge e complica i pensieri e le riflessioni.

  • Bella addormentata - la recensione

    di Pierpaolo Festa - Film.it pubblicata il 08 settembre 2012

    Eutanasia sì o no? Una domanda riduttiva secondo il maestro Bellocchio, a cui non interessa dare una risposta secca sull'argomento. Quel che invece fa è espandere la logica, ribaltandola più volte seguendo i vari punti di vista di questo dramma corale che cattura il crepuscolo del nostro Paese. La nota di speranza con cui Bellocchio si congeda rende Bella addormentata uno dei suoi film più accessibili.

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  • Bella addormentata - la recensione

    di Giancarlo Zappoli - MyMovies.it pubblicata il 06 settembre 2012

    È come se in Bella addormentata confluissero due delle anime del regista. Da un lato quella del narratore incalzante e lucido dei fatti come ai tempi di Sbatti il mostro in prima pagina e dall'altra quella di un Maestro del cinema in grado di trasfigurare in forma concretamente astratta e simbolica le tensioni di una vicenda. In questa doppia anima stanno la forza e la debolezza del film. La debolezza perché una storia (quella della Divina Madre interpretata da una mimetica Isabelle Huppert) risulta aderire in modo forse troppo marcato a quel teatro a cui fa riferimento. Dall'altra invece troviamo delle pagine di cinema allo stato puro nella scena della sauna o in quella del confronto tra lo psichiatra e il senatore.

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  • Bella addormentata - la recensione

    di Federico Pontiggia - Cinematografo.it pubblicata il 06 settembre 2012

    (...) è ancora buongiorno, notte, ma vince la luce. La luce del cinema, di questo cinema, sulle tante ombre del nostro Paese, abulicamente e bulimicamente piegato dalle immagini mediate e mediatizzate, con i politici a mollo davanti allo schermo, alle news. Due acquari che si specchiano. E la ragion mediatica, crediamo, avrebbe voluto un altro film: denuncia urlata, clamorosa e manichea del caso Englaro. Bellocchio no, Bellocchio è bello, l'Italia dorme. Ma dorme con la coscienza sporca. Uliano lo dice: "Mi sono rotto il ... delle immagini". Anche noi, ma non di queste immagini. Tutto il resto è psicodramma: non quello della Englaro, quello nostro quotidiano. Da cui Bellocchio prova a liberarci liberando le sue immagini, ovvero rendendoci liberi di scegliere come vivere. E lo fa dando al più impassibile, "mediaticamente" inerte dei suoi uomini e donne, Pallido, la possibilità di salvare. Salvarci. Da altre, brutte immagini. Perché se sono libero di scegliere, allora come devo guardare?

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  • Bella addormentata - la recensione

    di Mauro Corso - FilmUp.com pubblicata il 05 settembre 2012

    Nonostante alcuni difetti in fase di scrittura resta una grande potenza nel girato di molte scene, fra cui spicca una situazione "termale" tra senatori, che ricorda tempi molto lontani. Il dialogo tra Servillo, senatore in crisi di coscienza, e Herlitzka, "psichiatra dei senatori" è uno dei più memorabili degli ultimi anni.

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  • Bella addormentata - la recensione

    di Federico Gironi - Comingsoon.it pubblicata il 05 settembre 2012

    Bellocchio prova empatia per i suoi personaggi, ma non esita a metterne in luce i limiti, come le difficoltà ad ascoltare la propria coscienza di Servillo, la vanità insita nella martizzazione di sé di Isabelle Huppert, l'ignavia di un Michele Riondino che si nasconde dietro i problemi del fratello per rinunciare alla vita. "Hai paura?", chiede Alba Rohrwacher a Riondino; lui risponde sdegnato, perché è la paura, dice Bellocchio, il maggiore dei problemi, quello che li blocca e li riduce a una passiva inattività al servizio delle ideologie (...) Da qui, da queste tensioni raccontate con una freddezza che lascia uno spazio minimo all'emozione, Bella addormentata si dipana. Forse troppo lungo, di certo imperfetto in alcune scelte narrative e di casting, meno audace e sublimato nelle esplorazioni metafisiche del suo autore di quanto sarebbe stato auspicabile; ma comunque capace di essere sferzante nel suo rigore e di alcune immagini cinematografiche di grande effetto.

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