Recensione The Reluctant Fundamentalist (2012)
Once I had a Pakistani
La concatenazione di eventi che conduce al climax di The Reluctant Fundamentalist viene costruita come un meccanismo a orologeria ben congegnato, fatto di incastri millimetrici, che a tratti ricorda la struttura del ben più lezioso The Millionaire, ma in questo caso la scelta di affidare la regia a un'autrice orientale contribuisce a infondere nel film un senso di genuinità che fa quasi dimenticare i passaggi più artificiosi e gli inganni verso lo spettatore. D'altronde la ricchezza del romanzo originale, che mescola temi come la rapacità della finanza americana e l'11 settembre, il razzismo e le crisi di coscienza, costringe la Nair a scavare a fondo nella complessa psiche del protagonista, ottimamente interpretato dall'intenso Riz Ahmed, e di fotografare in contemporanea i mood di due paesi antitetici come Stati Uniti e Pakistan cercando di comprendere le ragioni dell'uno e dell'altro. Le semplificazioni sono inevitabili e talvolta gli eventi mostrati per far comprendere il disagio crescente del protagonista sono ovvi. Gli scambi di persona, i maltrattamenti subiti dalla polizia americana, il sospetto dei colleghi. Un film che denuncia la superficialità e i pregiudici usa a tratti lo stesso linguaggio che condanna per rendersi immediatamente fruibile al pubblico, inoltre la scelta di aderire a un genere ben preciso costringe Mira Nair a rispondere alla necessità di spettacolarità.
Se a tratti The Reluctant Fundamentalist pecca di leggerezza è proprio per questa voglia di chiarezza e per la volontà di sbilanciarsi prediligendo il piano estetico. La regia di Mira Nair appare, infatti, meno lenta e più curata rispetto alle sue pellicole indiane e anche se l'autrice non rinuncia a inserire qua e là tratti di folclore locale la presenza e la durata di queste scene sono sempre giustificate dal plot. Il risultato è una pellicola coinvolgente che, con qualche compromesso, tratta temi scottanti e attualissimi andando incontro ai gusti del grande pubblico occidentale. A tal scopo si giustifica anche la presenza di star americane come Kate Hudson, qui con un'inedita capigliatura castana, Kiefer Sutherland e Liev Schreiber, che svolgono alla perfezione il loro compito. A Schreiber, in particolare, viene affidato uno dei ruoi più delicati del film, ma l'attore riesce a tener testa a Riz Ahmed in un faccia a faccia tesissimo che culmina in un finale esplosivo. I detrattori potranno contestare a Mira Nair di aver trattato un argomento complesso come come quello dello scontro culturale ammantandolo di buonismo, ma la sua scelta vira chiaramente in direzione del cinema commerciale e da questo punto di vista il risultato è in linea con le aspettative.la pagella della redazione
0 Commenti
| Commenta: |
|---|
Il fondamentalista riluttante
-
- Film del 2012
- Generi: drammatico
- Regia di: Mira Nair
- Cast: Kate Hudson, Liev Schreiber, Kiefer Sutherland
ALTRI COLLEGAMENTI
Gli articoli più letti
-
La colonna sonora de Il grande Gatsby
Se nella prima parte della pellicola, forse anche a causa di un certo distacco nella narrazione, l'anacronismo del commento hip-hop alle sequenze di danze, eccessi e libagioni stride anche ai sensi dello spettatore non nuovo al cinema di Luhrmann, con l'avanzare della pellicola la visione si ricompone e anche questa volta riesce quel miracolo universalizzante che ha caratterizzato le più riuscite opere del regista australiano.
-
Le danze della decadenza - Recensione Il grande Gatsby (2013)
Il lungo razzle dazzle con cui si apre il film non riesce - nonostante l'indubbio sfarzo e l'incredibile lavoro di scenografi e costumisti - ad introdurci alle atmosfere dell'epoca, ma piuttosto crea un quasi oltraggioso contrasto con il voice over fitzgeraldiano e con il tono malinconico che la pellicola comincia ad assumere soltanto con l'entrata in scena di Leonardo DiCaprio.
-
Dawson's Creek, l'eredità della serie 10 anni dopo l'addio a Capeside
A 10 anni dalla messa in onda della series finale, cosa resta di Dawson's Creek? La svolta nelle carriere dei membri del cast, ma anche l'eredità del teen drama meno rivoluzionario, ma maggiormente significativo degli ultimi anni.
-
Il trono di spade - 3x07: The Bear and the Maiden Fair
Episodio ricco di dialoghi incisivi e di elementi romantici, The Bear and the Maiden Fair: ma su tutti gli idillii de Il trono di spade incombe, manco a dirlo, l'inverno che sta arrivando. Fa fede la firma in calce a questa teleplay, quella di George R.R. Martin.
-
Come un delfino - la serie: Raoul Bova racconta il nuoto
Come un delfino - la serie segna il debutto di Raoul Bova come regista sul piccolo schermo. Lo ha raccontato anche in qualità di produttore del progetto assieme alla moglie Chiara Giordano.
-
Cannes 2013: Il cast de Il grande Gatsby inaugura il Festival
-
The Bling Ring: Sofia Coppola ed Emma Watson bad girls a Cannes
-
Vivere nella paura - Recensione Heli (2013)
-
Fashion Crime - Recensione The Bling Ring (2013)
-
Macchine veloci, genti più capaci - Recensione Fast and Furious 6 (2013)
