Recensione Candidato a sorpresa (2012)
American Idiots
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La finezza non è mai stata il forte di Jay Roach, regista e produttore noto per film dalla comicità grossolana come Austin Powers la spia che ci provava, Austin Powers in Goldmember e Ti presento i miei e Mi presenti i tuoi?. La sua visione del mondo sfacciata e un po' cialtrona si esalta anche in questa sua ultima fatica cinematografica, Candidato a sorpresa, in cui si prende in giro, senza graffiare troppo, il circo della politica americana. La nazione da cui dipendono le sorti dell'umanità, la superpotenza a cui si guarda con rispetto e deferenza, è composta anche da piccoli uomini che interpretano il ruolo del politico in maniera molto singolare e libera, rispolverando vecchi fantasmi (i nemici non sono solo i comunisti, ma anche i cinesi con cui tuttavia si continuano a fare affari milionari) e cadendo sulle solite bucce di banana (focose biondine discinte). Non è certo un bel ritratto della società a stelle e strisce quello che emerge dal film di Jay Roach, che rappresenta una popolazione di creduloni, facilmente abbindolabili, affascinati più dallo spot di turno che non dal reale programma politico dei deputati. La disamina è per forza di cose superficiale e non ambisce certo ad essere una feroce analisi satirica di un meccanismo politico discutibile e di quegli elettori che in fin dei conti chiedono inconsciamente di essere gabbati; proprio per questa bonarietà sostanziale qualcosa stona nella commedia, che non approfondisce mai con la necessaria cattiveria tutto ciò che ha portato i contendenti ad essere tali e soprattutto quali forze li governino, limitandosi a qualche sporadica zampata contro il famigerato sistema.
La sceneggiatura non obbedisce al classico schema che vede i due oppositori accumulare una lunga serie di nefandezze compiute ai danni dell'altro, ma sceglie di concentrare tutta la catena catastrofica di avvenimenti solo su di un protagonista, il povero Cam, trasformato sadicamente da Roach nel cretino assoluto, un politico idiota che noi spettatori guardiamo annaspare e annegare in un mare di letame con profonda soddisfazione. E' di fatto la scelta vincente dello script firmato da Chris Henchy e Shawn Harwell, e permette alla regia di caricare a dovere i pochi momenti davvero esilaranti, come il pugno rifilato per sbaglio da Cam a Uggie e al povero lattante e l'outing finale di Marty, che innesca una reazione a catena imprevedibile e divertente. Squinternato, sballato, squilibrato, il film di Roach resta un prodotto godibile soprattutto grazie alle interpretazioni dei due attori principali, Will Ferrell e Zach Galifianakis, in parte nonostante i loro personaggi siano stati caratterizzati poco, in favore di tic e manie molto riconoscibili e decisamente inflazionati; se il primo è il donnaiolo impenitente che si trincera dietro ad una famiglia finta, il secondo è il classico impacciato a disagio col mondo, vittima di un padre dispotico (Brian Cox). Togliamo ad un film del genere la loro carica eversiva e resta davvero pocola pagella della redazione
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Candidato a sorpresa
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- Film del 2012
- Generi: commedia
- Regia di: Jay Roach
- Cast: Will Ferrell, Zach Galifianakis, Jason Sudeikis
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