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A trenta secondi dalla fine (Runaway Train) è un film del 1985 diretto da Andrei Konchalovsky
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A trenta secondi dalla fine 1985 )

A trenta secondi dalla fine (Runaway Train) è un film di genere azione, thriller della durata di . diretto da Andrei Konchalovsky e interpretato da Jon Voight, Eric Roberts, Rebecca De Mornay, Kyle T. Heffner, John P. Ryan, T.K. Carter, Kenneth McMillan, Stacey Pickren, Walter Wyatt, Edward Bunker.
Prodotto nel 1985 in USA, Israele.

n.d. MovieScore (?)

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Un gigantesco treno merci senza macchinista è lanciato a folle corsa attraverso i boschi innevati dell'Alaska con a bordo una coppia di evasi.

Le Immagini 1 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 29 totali

Le News Altre news: 1 totali

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 6 totali

2 Commenti

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Set. 2, 2009, 10:01 a.m. - Staff
    Sceneggiatura di Kurosawa, per la serie "Scusate, scusate, con permesso…"smile. L'ho visto anni e anni fa e me lo ricordo come un buon film anche se non eccelso, si capisce perchè il soggetto interessasse a Kurosawa (pochi uomini in uno spazio chiuso, una situazione action che serve per dire altro…smile e sono convinto che lui avesse in mente qualcosa di diverso, ma tant'è. Per farlo hanno chiamato un regista russo che all'epoca si distingueva, ma è una scelta che mi sa tanto di "Lo diamo a chi ci pare, però poi lui fa quello che diciamo noi". Però c'è caso che mi sbagli. Per molte cose mi è rimasto più impresso di quanto potessi pensare. Soprattutto per una battuta che mi ritorna ogni tanto e che la dice lunga sui binomi "civile-incivile", "società-outsider", quella che Voight dice a un invasatissimo Eric Roberts (sì, qui è bravo) a proposito di quello che significa lavorare da cittadino onesto prendendo ordini da un superiore
    Spoiler Mostra spoiler

    Il personaggio della De Mornay me lo ricordo come un qualcosa di assolutamente inutilesmile.

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  • CASSIDY CASSIDY
    Akira ovunque Set. 2, 2009, 8:15 p.m.
    Sceneggiatura di Kurosawa, per la serie "Scusate, scusate, con permesso…"smile. L'ho visto anni e anni fa e me lo ricordo come un buon film anche se non eccelso, si capisce perchè il soggetto interessasse a Kurosawa (pochi uomini in uno spazio chiuso, una situazione action che serve per dire altro…smile e sono convinto che lui avesse in mente qualcosa di diverso, ma tant'è.


    Sono andato a ripescarmelo perchè ho appena finito di leggermi "Cane mangia cane" di Edward "Mr.Blue" Bunker, quindi leggendo due notizie su di lui ho scoperto che ha scritto questa sceneggiatura…e poi mi sono detto, vuoi vedere che è proprio quel film cattivissimo la? era lui smile

    "Runaway train" è la classica storia di uomini che fanno cose da uomini, tutto il cinico discorso sulla umanità può venire fuori solo in queste condizione iper-testosteroniche.
    La metafora del treno è grande quanto il treno stesso, nella mani di Kurosawa sarebbe stato altro, migliore di sicuro. Se c'è qualcosa di valido nel film, oltre alle interpretazioni è quello che ci ha messo Bunker.

    Per farlo hanno chiamato un regista russo che all'epoca si distingueva, ma è una scelta che mi sa tanto di "Lo diamo a chi ci pare, però poi lui fa quello che diciamo noi". Però c'è caso che mi sbagli. Per molte cose mi è rimasto più impresso di quanto potessi pensare.


    D'accordissimo, non conoscevo questo regista e non l'avevo mai sentito nominare, forse non avrà fatto molta strada, o forse si non so, il film comunque gli è capitato tra le mani, ma se la regia c'è, però tutto il resto (Storia, attori ecc..) prendono il sopravvento e risultano essere la cosa migliore, qualcosa vorrà dire.

    Soprattutto per una battuta che mi ritorna ogni tanto e che la dice lunga sui binomi "civile-incivile", "società-outsider", quella che Voight dice a un invasatissimo Eric Roberts (sì, qui è bravo) a proposito di quello che significa lavorare da cittadino onesto prendendo ordini da un superiore

    Spoiler
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    Che poi è il monologo migliore del film, anche perchè Voight lo ringhia letteralmente.
    Tra questo e la scena del "Tu sei una bestia" "No sono molto peggio…sono un essere umano!", abbiamo il top del film, come dialoghi, tensione e caratterizzazione dei personaggi, in cose cosi si vede quello che ci ha messo Bunker, oltra alla sua esperienza di una vita da carcerato.

    Il personaggio della De Mornay me lo ricordo come un qualcosa di assolutamente inutilesmile.


    Ricordi bene smile
    La De Mornay non ha il pene quindi in questo film è inutile, non per misogina, ma perchè come dicevo prima è un film di uomini, l'hanno messa perchè senò nel film non ci sarebbe stata nessuna figura femminile, ma per il personaggio che è, potevano non mettarla proprio, il film sarebbe stato sicuramente migliore smile

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