La ventiduenne Amélie, cameriera a Montmartre, è una ragazza ingenua e innocente che vive una vita solitaria. Sua madre, infatti, è morta davanti a Notre-Dame mentre suo padre, colpito dallo choc, dedica tutte le sue attenzioni ad un nano da giardino. Con un innato senso della giustizia dentro, la giovane decide che è venuto il momento di fare qualcosa per gli altri.
Vera e propria rivelazione del cinema europeo d'inizio secolo XXI°, Il favoloso mondo di Amelie è la perfetta rappresentazione di quello che il cinema del vecchio continente dovrebbe, per ragioni storiche e culturali, essere.
Dieci anni di cinema rivissuti, questa volta, attraversando le cinematografie europee grazie alla selezione della redazione di Movieplayer.it delle opere dei cineasti del Vecchio Continente.
per chi scrive è sicuramente la più piacevole sorpresa del 2001,un'annata cinematografica di molte promesse che alla resa dei conti non son state tutte mantenute.
e invece il lampo proviene da questo film francese(nazionalità deterrente per il pigro pubblico italiano)che è riuscito a metter d'accordo più o meno tutti quelli che lo han visto.la sua forza risiede in più elementi che amalgamandosi tra loro danno luogo ad un prodotto solido sotto tutti i punti di vista.andiamo a vederli uno per uno:
-innanzitutto l'eponima protagonista interpretata da una audrey tautou deliziosissima.una faccina briosa,furbetta che spacca lo schermo e le locandine!
-la storia:una romantica avventura(è proprio il caso di dirlo)lontana da qualsiasi banalità e condita da numerosi e mai fuori luogo momenti di humor di buona qualità
-l'ambientazione:una parigi così bella non si è mai vista.forse solo dal vero ;)
-la fotografia(ricollegabile al punto sopra):guardando questo film veniamo immersi in un susseguirsi di colori affascinanti e sognanti,con quel proponderante verde che sarà il colore con cui ripercorreremo questo film nei nostri ricordi
-la colonna sonora:son pochi i casi in cui un'intera colonna sonora è così potente da entrarci dentro e non staccarsi più dalla nostra testa.un plauso a yann tiersen,che con le sue melodie e i suoi arrangiamenti tipicamente e allo stesso tempo originalmente parigini ha (ri)portato molta gente ad acquistare colonne sonore che non siano semplici raccolte di canzoni del momento.
infine un merito al regista j.p.jeunet che "il regista di alien 4? ma nn dire cazzate".questa frase può bastare :)
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di marihell(03.10.2004 15:11:09)
a me però è piaciuto , magari la vita fosse così!!
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di ica(21.10.2004 02:09:52)
meraviglioso,stupendo...
la gioia di fermarsi a pensare alle piccole cose e di vivere le proprie emozioni pienamente sono le particolarità di questo film..
non c'è nulla che sia fuori posto, nulla di banale, insomma riuscito alla perfezione in ogni minimo dettaglio..
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di vincent vega(05.09.2005 23:38:53)
Che dire?? Si può non restare contenti dopo la visione di questo film così bello, così "quotidiano" e così geniale?? Davvero stupendo.. Certamente un capolavoro!
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