M. Butterfly

M. Butterfly
  • Popolarità film: 1472 / 23244
  • Settimana precedente: 1818 / 23244
Acquista DVD di M. Butterfly
9 media staff
8.2 il vostro voto
il tuo voto
Metti nei Preferiti Commenta

I film di prossima uscita

Trama

Nella Pechino del 1964, il diplomatico francese Renè Gallimard si innamora di una cantante dell'Opera di Pechino, Song Liling, grande interprete della Madama Butterflu di Puccini: sacrifica la moglie, compromette la carriere, passa alla donna documenti riservati per salvare il figlio che crede di aver avuto da lei...

Curiosità

Ispirato ad una storia vera

Il film è ispirato all'omonimo testo teatrale, che a sua volta si basa su un autentico fatto di cronaca: il processo per spionaggio intentato al diplomatico francese Bernars Boursicot ed alla sua amante Shi Pei Pu che si rivelò essere non solo un agente segreto, ma anche un uomo.

[mostra tutte]

Citazioni

virgolette Ambasciatore Toulon: Gli americani amano sentire quanto sono benvenuti. virgolette

[mostra tutte]
di (01.08.2009 21:53:52)
Mi ero sempre tenuto a debita distanza da questo film del mio secondo Canadese preferito, temendo che sarebbe stato un film che avrei potuto non apprezzare, o apprezzare meno. In realtà la prima volta che lo vidi lo trovai fantastico, perchè anche questo film continua a parlare di tutte le ossessioni tipicamente Cronenberghiane, alla faccia di chi dice che ha cambiato stile!

Tratto da una storia vera prima, e da un dramma teatrale pluripremiato, questa trasposizione cinematografica è ricalcata sulla Madama Butterfly di Puccini.
Ma il tema principale del film a mio avviso resta l'identità, quella del protagonista che si scontra con un microcosmo tutto nuovo, prima quello dell'ambasciata in cui lavora, e poi quello della Cina Comunista degli anni 60, legata alla vecchie tradizioni.
Fantastico il modo in cui Geremia Ferroso (Bravissimo come al solito) sia l'eroe che prima appare quasi timido, e poi spavaldo è costretto a rivedere tutte le sue certezze, un pò come i Gemelli di "Inseparabili" o il cinico protagonista di "Videodrome".

La perdita della sua identità lo sconvolte, e la sua perdita passa attraverso l'identità della sua amata Butterfly...


Rating: 0 (0 utenti) | Hai apprezzato il commento? pollice verso Si - pollice verso No |
di CASSIDY (01.08.2009 21:59:21)
Continuo qui, perchè avevo assoluto bisogno dell'opzione Spoiler Biggrin

Ok, fin dalla SPOILER: locandina abbiamo uno spoiler grande come la Muraglia Cinese, sulal rivelazione finale del film, cosa che può essere una critica alla pellicola, ma una critica che lascia un pò il tempo che trova, perchè il bello del film è un altro:

SPOILER: Noi sappiamo già la verità, un pò per la locandina un pò perchè è lampante vedendo il bravo John Lone sullo schermo, il bello è che anche il protagonista la sa la verità, ma mente a se stesso, convincendosi innamorato della donna perfetta

In questo il film è l'ennesima analisi di uno dei temi Cronenberghiani ricorrenti, e fa del film qualcosa di sottilissimo, che solo uno con il talento di Davide Birra poteva gestire Biggrin

Finale perfetto a mio avviso, molto emotivo, ottime anche le musiche del fidato Howard Shore, che non rischiano mai di cadere nel Clichè Cinese, ne di citare troppo Puccini.


Rating: 0 (0 utenti) | Hai apprezzato il commento? pollice verso Si - pollice verso No |
di Pike Bishop (01.08.2009 22:12:43)
Siamo davvero passati al livello successivo della "nuova carne", profettizato in "Videodrome". Cronenberg con quest'opera supera sia la (con)fusione biologica de "La mosca" che la confusione psico-fisica di "Inseparabili": qui i corpi in questione non sono altro da sè per via del DNA, ma proprio perchè sono due corpi separati, uniti solo dal sesso SPOILER: (identico). Ciò è immediatamente visibile allo spettatore, ma non al protagonista che continua a (non) vedere e a (non) riconoscer(si). Quello di Gallimard è un amore radicale che annebbia tutti i sensi, un amore ipercinematografico, perchè egli si innamora della sua proiezione ideale, dell'immagine-corpo fittizia, realizzata ad arte dalla sua mente. Come dice Gervasini, gran parte del cinema di Cronenberg è una continua variazione sul melò. E "M. Butterfly" è il suo risultato più estremo. Capolavoro assoluto.


Rating: 0 (0 utenti) | Hai apprezzato il commento? pollice verso Si - pollice verso No |
di Ragazzo bianco (26.07.2010 23:17:00)
Capolavoro non lo so, magari lo considererò tale rivedendolo altre volte, cosa che credo farò di sicuro, ma certo è un film enorme. Mi risulta molto difficile parlarne. Due parole mi vengono in mente per descriverlo in modo stringato: denso e fine. Denso di significati, di possibili letture. Fine perchè è di una finezza incredibile a partire dalla regia invisibile di Cronenberg per finire con l'interpretazione di Irons, qui sottile e bravo come non mi è capitato spesso di vederlo.
A proposito di significati e letture possibili, IMo ha ragione chi lo definisce un dramma psicologico (e qui Cassidy e Pike hanno già detto molto), ma per me è ancora di più un film politico, non tanto per il contesto storico, quanto per il fatto di essere tutto giocato sul confronto tra Oriente (Lone) e Occidente (Irons), in cui le due parti sono attratte e respinte l'una dall'altra, se si guarda il film in termini di attrazione/repulsione sessuale, culturale e quant'altro ci si perde. In questo senso M Butterfly mi ha fatto capire perchè Bertolucci ami tanto il lavoro di Cronenberg, questo è il film che più si avvicina per stile e temi a quelli del regista italiano. Solo che Cronenberg ha una cosa che secondo me manca a Bertolucci: il senso del ritmoTounge. A parte questo, un'altra possibile chiave di lettura è il collegamento testuale all'opera di Puccini, è chiaro che si tratta di un ribaltamento della trama della Madama Butterfly (anche se non è così per filo e per segno visto che Puccini ambienta il dramma in Giappone e non in Cina): SPOILER: a essere sedotto e imbrogliato non è la donna orientale, ma il maschio occidentale, la controparte poi non è una donna, ma una finta-donna. Ecco "finta" è un'altra parola chiave: il tema della finzione attraversa tutto il film anche per trovate visive, ci sono palcoscenici, specchi, vetri, tendaggi, sipari - la portiera dell'aereo che si chiude alla fine? Un sipario? Può essere - anche nella scena finale Gallimard SPOILER: mette in scena il suo suicidio solo per poterlo attuare davvero. Insomma tutto questo dà un'idea di quanto sia denso e complesso questo film e di che razza di consapevolezza creativa deve aver avuto Cronenberg. Un genio, se mi era rimasto qualche dubbio ora posso abbandonarlo, al di là di tutto quest'uomo è un genio. E' anche, secondo me, un bellissimo film in costume. La ricostruzione d'epoca mi è sembrata accuratissima, i posti, le persone, sembrano vivi, non c'è particolare sfarzo, ma tutto si fa guardare con piacere, è strano da dire, ma per me è così.
Chiudo con un "last but not least", la musica. Non fosse che ci si perderebbe molto M butterfly lo si potrebbe anche seguire a occhi chiusi, tanto la colonna sonora è bella e potente. Sarà che "Un bel dì vedremo" mi fa venire la pelle d'oca tutte le volte che la sento, ma c'è da dire che il regista lo sfrutta da Dio. Del finale ha già detto tutto Cassidy
Finale perfetto a mio avviso, molto emotivo
Sul tema principale di Shore non spendo una parola di più, è già tra i miei ascolti abituali, un bellissimo tormentone.
Volevo dargli un 8, ma ho paura che potrei salire a 9. Mi riservo di votarlo dopo una seconda visione.
Fa piacere vedere un bel film di tanto in tanto ehBiggrin.


Rating: 0 (0 utenti) | Hai apprezzato il commento? pollice verso Si - pollice verso No |

Segui la discussione sul forum
Devi autenticarti per aggiungere commenti.
Aggiungi / Modifica Contenuti
  • Titolo originale: M. Butterfly
  • Nazioni: USA
  • Generi: Drammatico
  • Durata: 110min. (colore)
  • Data di uscita italiana: non disponibile
  • In Homevideo: dvd