Ogni tanto la Domenica decido di vedermi o rivedermi un film di Kurosawa, questa Domenica è stato il turno di rivedere Rashomon, ed ogni volta trovo sfumature nuove.
Bei pomeriggi quelli trascorsi con Akira, io mi sono dato una calmata negli ultimi tempi, ma è un regista che fa l'effetto di una droga, poi ti vedi un suo lavoro e gli altri rischiano davvero di non piacerti più, dipendenze simili non le avevo da quando ero bambino... Rashomon è un pezzo che non lo vedo e ogni tanto mi dico che farei bene a riprenderlo in mano.
Confesso, la prima volta mi è piaciuto e nemmeno poco, ma ero un pelino deluso, da uno dei capolavori più grandi della storia del cinema mi sarei aspettato di più. Poi col tempo e altre 2-3 visioni sale, anche se tuttora non riesco a vederlo come uno dei migliori del regista. Tralasciando i Sette samurai, che comunque non è proprio di Kurosawa, è di Dio che si è impossessato di Kurosawa per un po'

, perfino Dersu Uzala e Cane randagio mi dicono di più di Rashomon, ma forse si va a gusto. La verità è che Rashomon ha rivoluzionato il modo di raccontare una storia al cinema e come hai detto tu raccontare lo stesso evento da punti di vista diversi è il sogno proibito di ogni cineasta. Altra cosa che forse mi ha n po' fregato la visione di Rashomon: ho visto e rivisto il remake americano L'oltraggio con Paul Newman molti anni prima. In pagella gli ho comunque dato un 8,5, meno non potrei dargli, ma forse è ancora poco.
La recitazione dei giapponesi si rifà al teatro No, tutto molto sopra le righe, ma a me piace così, questi attori sembrano tutti un mucchio di Nicholson o Oldman, sopra le righe rendono meglio

. L'espressione "mi manda ai pazzi" rende. Che Mifune è uno dei miei attori preferiti di tutti i tempi ormai è chiaro no?
Parlando del contenuto, a fermarsi un attimo e a pensare a quello che significa il film c'è da aver paura, perchè ti accorgi che fondamentalmente è tutto vero, preferiamo raccontar(ci) la realtà come ci torna più comodo fare.
Il finale si spiega abbastanza facilmente, Kurosawa è piuttosto cinico, ma a essere totalmente pessimista lui non ci è (quasi) mai riuscito, anche quando fa morire i suoi personaggi tende ad essere consolatorio, perchè essenzialmente Kurosawa è un umanista, guarda alla razza umana con occhio critico, ma in fin dei conti la ammira anche. Non so se fosse una scelta commerciale, un retaggio da Ford ("tra la verità e la balla, scegli la balla") o se ci credesse davvero, tuttavia...
Chiudo con una piccola curiosità
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Ok, è come mischiare il sacro al profano, però quello è

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