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Rashomon 1950 )

Rashomon è un film di Akira Kurosawa del 1950, con Toshirô Mifune, Machiko Kyô, Masayuki Mori, Takashi Shimura, Minoru Chiaki, Kichijiro Ueda, Fumiko Honma. Prodotto in Giappone. Durata: 88 minuti.

la Trama
Sotto il portico del tempio del dio Rasho a Kyoto nel XV secolo un boscaiolo, un bonzo e un servo rievocano un tragico fatto di sangue, giudicato in un tribunale davanti al quale hanno deposto come testimoni: un bandito aveva aggredito un samurai che, in compagnia della moglie, attraversava una foresta, uccidendo l'uomo e violentando la donna.
[news] di Valentina D'Amico
Il capolavoro di Akira Kurosawa tornerà al cinema in una versione contemporanea e occidentalizzata per celebrare il centesimo anniversario della nascita del maestro giapponese.
(23 Set 2008)

[news] di Antonio Cuomo
Il capolavoro di Akira Kurosawa in DVD dal 27 marzo in edizione restaurata e rimasterizzata per la Dolmen Home Video
(23 Mar 2007)


di Beefheart (09.07.2007 19:16:27)

Un film che definirei come un buon noir, ambientato nel medioevo nipponico, macchiato da giusto un paio di peccatucci... Probabilmente l'intenzione era di sviluppare un'analisi sulla vocazione dell'umanità al male ed alla menzogna, attraverso una galleria di personaggi ed eventi uniformemente e didascalicamente negativi; fatto sta che tra tutti i protagonisti, moralmente, non se ne salva uno. Forse uno solo, il più marginale, colui che rimanendo in silenzio, ad ascoltare la torbida narrazione dei fatti, vacilla nel mantenere un barlume di speranza e fiducia nell'uomo. Il quadretto generale, animato da personaggi egoisti, bugiardi, prepotenti e vigliacchi è, senza dubbio, ottimamente riuscito; così come la scelta tecnica, attualissima, di elaborare il tutto a suon di ripetuti flash-back del medesimo evento, diversamente raccontato ed arrangiato dai protagonisti, in base alle diverse convenienze individuali. Anche la recitazione non è male, con un Mifune in gran forma, in perfetto stile Kikuchiyo, che sembra essere stato preso in prestito, per un attimo, da "I sette samurai", ed uno Shimura, stavolta defilato, che comunque non sfigura. Meno bene invece le sequenze di lotta corpo a corpo, fortemente datate, per niente convincenti, goffe e ridicole. Infine, considerato il felicemente azzeccato taglio maligno impresso al film non senza una sorta di provocatorio humor nero, avrei personalmente evitato il finale palesemente, esageratamente ed inopportunamente ottimista. Eccezionale invece la sequenza dell'evocazione dello spirito del defunto. Nel complesso comunque è apprezzabile.


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di Ragazzo bianco (02.07.2008 11:27:10)

Forse è meglio che contatti direttamente un moderatore per farlo spostare. A parte questo... Grandissimo, grandissimo film. Sarà che amo lo stile di Kurosawa, ma mi sale ogni volta che lo vedo. Si potrebbero fare un sacco di discussioni sulle solite analogie e differenze tra l'arte (quindi le culture e le mentalità) orientale e quella occidentale, sul fatto che questo film ha anticipato di molto il concetto di post-modernismo al cinema, c'è chi lo considera il primo film post-moderno della storia (ma sono abituato ad andarci piano con queste definizioni, alla fine si scopre sempre che c'è già stato qualcosa in precedenza, magari di un regista polacco delle avanguardie, morto suicida, copie vendute: 2Tounge). Lasciamo stare... Diciamo che è un grandissimo film che, deo gratias, ha anche sdoganato il cinema giapponese in particolare e orientale in generale all'estero, in occidente. Successo internazionale e molti premi lo hanno reso un caso e hanno fatto sì che venisse aperta la strada ad altre produzioni, soprattutto dello stesso Kurosawa.
C'è chi dice che ha anticipato Kubrick (Rapina a mano armata) e - quindi - Tarantino (Le Iene, Pulp fiction). Ma soprattutto Kubrick.
P.S.: voglio vedere I sette samurai, lo voglioExclamationExclamationExclamation
P.P.S.: sono l'unico che adora lo stile di recitazione decisamente sopra le righe dei giapponesi?


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di CASSIDY (21.06.2009 21:24:03)


P.P.S.: sono l'unico che adora lo stile di recitazione decisamente sopra le righe dei giapponesi?


No, a me mi manda ai pazzi, ormai non è nemmeno più questione di "farci l'abitudine" mi piace proprio come recitano Biggrin

Ogni tanto la Domenica decido di vedermi o rivedermi un film di Kurosawa, questa Domenica è stato il turno di rivedere Rashomon, ed ogni volta trovo sfumature nuove.

Il film ha un cinismo di fondo non da ridere, nessun personaggio è senza peccato, tutti quanti mentono per salvare la faccio o l'onore. In questo film la caraterizzazione dei personaggi è fantastica, e viene fuori perchè vengono tutti trattati allo stesso modo, nella scena del tribunale, adoro vederli alla graticola reagione alla domande del giudiche (Se sembra un pò gli Adulti nelle striscie dei Peanuts, non si sente cosa dice, ma si capiscono le sue domande dalle risposte dei giurati).
Ogni punto di vista è diverso, forse solo il quarto punto di vista è l'unico reale, e guarda caso è quello di una persona esterna, ovvero quello più cinematografico. Anche perchè il ribaltamento di punti di vista, e il narrare una storia da angolazioni diverse, diciamolo chiaramente, è quello che fa il cinema Biggrin

Kurosawa ci mostra la natura umana, propensa alla violenza e alla menzogna, non c'è mai vera gloria nelle azioni dei personaggi, non si vedono mai bene le scene di omicidio o di suicidio, e anche i combattimenti sono grezzi, rozzi, quasi comici, specialmente quello tra il Samura e il bandito (Uno Splendido Toshimo Mifune...come al solito Biggrin).
La musica è incessante, quasi angosciante, sottolinea il senso di inevitabilità degli eventi nelle vite dei personaggi.

In tutto questo h osempre visto un pò fuori luogo la scena finale del film, dove la pioggia finisce e il falegname va via con il bambino, una nota ottimistica voluta, ma forse è davvero l'unica pecca del film.

Per altro la scena delle medium la trovo fantastica ed ogni volta veramente inquietante!

Grandissimo film Biggrin


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di Ragazzo bianco (22.06.2009 14:20:52)

Ogni tanto la Domenica decido di vedermi o rivedermi un film di Kurosawa, questa Domenica è stato il turno di rivedere Rashomon, ed ogni volta trovo sfumature nuove.

Bei pomeriggi quelli trascorsi con Akira, io mi sono dato una calmata negli ultimi tempi, ma è un regista che fa l'effetto di una droga, poi ti vedi un suo lavoro e gli altri rischiano davvero di non piacerti più, dipendenze simili non le avevo da quando ero bambino... Rashomon è un pezzo che non lo vedo e ogni tanto mi dico che farei bene a riprenderlo in mano.
Confesso, la prima volta mi è piaciuto e nemmeno poco, ma ero un pelino deluso, da uno dei capolavori più grandi della storia del cinema mi sarei aspettato di più. Poi col tempo e altre 2-3 visioni sale, anche se tuttora non riesco a vederlo come uno dei migliori del regista. Tralasciando i Sette samurai, che comunque non è proprio di Kurosawa, è di Dio che si è impossessato di Kurosawa per un po'Tounge, perfino Dersu Uzala e Cane randagio mi dicono di più di Rashomon, ma forse si va a gusto. La verità è che Rashomon ha rivoluzionato il modo di raccontare una storia al cinema e come hai detto tu raccontare lo stesso evento da punti di vista diversi è il sogno proibito di ogni cineasta. Altra cosa che forse mi ha n po' fregato la visione di Rashomon: ho visto e rivisto il remake americano L'oltraggio con Paul Newman molti anni prima. In pagella gli ho comunque dato un 8,5, meno non potrei dargli, ma forse è ancora poco.
La recitazione dei giapponesi si rifà al teatro No, tutto molto sopra le righe, ma a me piace così, questi attori sembrano tutti un mucchio di Nicholson o Oldman, sopra le righe rendono meglioBiggrin. L'espressione "mi manda ai pazzi" rende. Che Mifune è uno dei miei attori preferiti di tutti i tempi ormai è chiaro no?Tounge
Parlando del contenuto, a fermarsi un attimo e a pensare a quello che significa il film c'è da aver paura, perchè ti accorgi che fondamentalmente è tutto vero, preferiamo raccontar(ci) la realtà come ci torna più comodo fare.
Il finale si spiega abbastanza facilmente, Kurosawa è piuttosto cinico, ma a essere totalmente pessimista lui non ci è (quasi) mai riuscito, anche quando fa morire i suoi personaggi tende ad essere consolatorio, perchè essenzialmente Kurosawa è un umanista, guarda alla razza umana con occhio critico, ma in fin dei conti la ammira anche. Non so se fosse una scelta commerciale, un retaggio da Ford ("tra la verità e la balla, scegli la balla") o se ci credesse davvero, tuttavia...
Chiudo con una piccola curiosità

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Ok, è come mischiare il sacro al profano, però quello èBiggrin.


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Titolo originale:
Rashômon
Nazioni:
Giappone
Generi:
Drammatico , Giallo , Thriller
Durata:
88min. (b/n)
Data di uscita:
non disponibile
In Homevideo:
dvd
 
 





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