di Luca Liguori
Se Hornby abbandona i riferimenti alla cultura a lui più vicina, al tempo stesso prosegue perfettamente il suo percorso di analisi della vita adolescenziale e soprattutto della fase di crescita (spesso precoce) verso il mondo adulto.
(12.02.2009)
Recensione di An Education
di Federico Gironi - Comingsoon.it -
05.02.2010
Per questo, l'amore tra la 17enne Jenny e il 30enne David non risulta sullo schermo così scandaloso come potrebbe sembrare sulla carta. Certo, la tematica è delicata, ma lo sguardo è sufficientemente privo di malizie e giudizi preconcetti da poterla raccontare senza particolari prurigini.
Il merito è sicuramente in gran parte della sceneggiatura di Nick Horby, che per la prima volta si cimenta con la scrittura cinematografica ma che mantiene il suo timbro distintivo: grazie al suo script An Education racconta di questioni delicate ed importanti, ma il tono rifugge le drammaticità retoriche e programmatiche per tenersi sempre lieve ed agile, riuscendo al tempo stesso ad evidenziare l'umanità dei protagonisti (anche nelle eventuali ambiguità). Merito va anche riconosciuto alla giovane protagonista Carey Mullingan, che si carica il film sulle spalle e diventa l'epicentro interpretativo della vicenda, ben supportata da alcuni (il padre affidato al sempre solido Alfred Molina, o la biondina stupida interpretata da una simpatica Rosamund Pike), meno da altri (il David di Peter Sarsgaard, qui meno convincente di altre volte).
Scoprendo Jenny
di Elisabetta Bartucca - 35MM.it -
05.02.2010
"An education" descrive la parabola di un'epoca in novanta minuti di infinita tenerezza e scopre una stella...
Recensione di An Education
di Paolo Mereghetti - Il Corriere della Sera -
05.02.2010
An Education vale per la capacità di descrivere un mondo che vorrebbe cambiare ma che non ha ancora trovato la forza di farlo.
Un mondo dove i tabù stanno per cadere (soprattutto quelli legati al sesso) ma dove servono ancora una serie di ipocrite giustificazioni per dar loro la definitiva spallata o dove si respirano le prime ventate d'indipendenza femminile, incapaci però di trasformarsi in effettiva voglia di liberazione.
Ma anche un mondo dove con le vecchie regole sembrano dissolversi insieme al rigore morale e alla coerenza dei comportamenti, dove una ricchezza quasi a portata di mano sembra giustificare ogni tipo di azione e soprattutto ogni tipo di compromesso.
Recensione di An Education
di Maurizio Cabona - Il Giornale -
05.02.2010
Per lo spettatore italiano d'età, ma che non frequentava la Londra non ancora swinging, questo film offre un'ordinata noia. Agli altri spiega perché da quella noia derivò la Londra swinging (...).
Recensione di An Education
di dr. apocalypse - CINE|blog.it -
03.02.2010
E' nata ufficialmente una stella. An Education (...) verrà ricordato negli anni a seguire non solo perchè un gran bel film, ma anche, se non soprattutto, perchè capace di lanciare il mostruoso ed evidente talento di Carey Mulligan, da molti già ribattezzata la "nuova Audrey Hepburn". (...) la 24enne inglese sorprende e lascia di sasso con la sua incredibile interpretazione, nei panni di una sedicenne inglese negli anni del 'nulla esistenziale' britannico, ovvero prima del 68 e della rivoluzione economica che travolse anche l'Inghilterra
Recensione di An Education
di Marianna Cappi - Mymovies.it -
03.02.2010
Nick Hornby si sperimenta per la prima volta come sceneggiatore adattando il breve memoriale della giornalista inglese Lynn Barber, apparso sulla rivista Granta. Dirige la danese Lone Scherfig, la quale, proprio in quanto straniera, pone un'attenzione meritevole alla ricostruzione culturale del periodo. Hornby suggerisce probabilmente anche le musiche, da appassionato pop listener quale è. Il risultato è un film di ingredienti molto saporiti che corre nella prima parte e fa marcia indietro nella seconda.
Recensione di An Education
di Andrea D'Addio - FilmUp -
03.02.2010
Hornby e la regista danese Lone Scherfig raccontano (...) una divertentissima commedia che, prima di tirare le somme, regala scambi di battute eccezionali per dinamismo e sarcasmo. Grande merito va dato anche alla protagonista, la giovane Carey Mulligan che può essere fin da ora segnata come una delle attrici da tenere d'occhio in futuro. Non bella, ma interessante, ha volto e occhi vispi di chi sa sempre come rispondere senza abbassare la testa. La credibilità di "An Education" poggia tutta sulle sue spalle e lei regge bene il peso.
Recensione di An Education
di Anna Maria Pasetti - Cinematografo.it -
02.02.2010
An Education è una splendida Brit Comedy con morale ma antimoralista, dall'intelligente sapore vintage che mai esonda nei cliché, neppure nei ritratti tra il volgare e il naif di alcuni personaggi. Se è vero che il canovaccio sia antico come l'Uomo, la sfida era proprio quella di oltrepassare la litania del già visto, ribadendo il concetto che sulla stessa storia si possono imbastire schifezze o capolavori. Infinitamente. An Education non risparmia battute sagaci, attori perfetti (...), raccordi sempre in ritmo e una regia che non fa perdere le emozioni. Ma neppure riflessioni che restano in memoria anche dopo mesi dalla visione.