di Ranmasaot (09.04.2008 13:15:17)
Virzi realizza un film ben confezionato in cui l'estremizzazione delle varie situazion risultano molto efficaci, facendo scaturire il sentimento del contrario; viviamo ormai in un mondo in cui i valori sono sovvertiti, e i veri ideali andati a puttane per un egocentrismo ormai arrivato a valori assurdi. Ho apprezzato molto la scelta della protagonista che rimane sempre fuori tempo anche quando lavora al call center, sottolineando il suo non volersi aggregare a questa realtà anche se costretta per esigenze economiche.
Le interpretazioni attoriali sono tutte degne di nota : Un Mastandrea arrivato all'apice della sua bravuta, un Elio Germano che sottolinea ancora una volta di essere il miglior giovane attore italiano ed una Isabella Aragone che con la sua espressività sottolinea alla perfezione lo scorrere del film.
Per chi è stufo dei vari Vaporidis e similari un film da non farsi lasciare sfuggire
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di orudis (10.04.2008 17:33:53)
Dire: “Andate a vedere Tutta la vita davanti” sarebbe come dire: “Guarda che bella quella vasca da bagno” mentre dentro la vasca c’è Eva Longoria che gioca con la paperella.
Come dire che certe volte non è il contenitore, ma il contenuto a fare il film.
Di quale contenuto si parla è presto detto: Sabrina Ferilli inaugura la giornata di lavoro in un call-center cantando, ballando e facendo cantare e ballare le sue dipendenti, le quali la seguono nella coreografia, sorridendo convinte e motivate. Subito dopo iniziano a lavorare, vendendo apparecchi inutili per 600 euro al mese. In omaggio regalano anche la propria anima.
L’immagine è talmente assurda che sembra vera. E sembra vera perché lo è. Ci sono persone che hanno la capacità di motivare gli altri e altri che non hanno niente di meglio nella vita che lasciarsi motivare. Il tutto per far arricchire un terzo. Fico.
A questo punto diciamo che Eva Longoria non c’è. Ma solo perché al suo posto c’è Isabella Ragonese. La conoscete già? Non mentite. Non la conosce ancora nessuno. Ed è strano, perché è talmente brava a combinare uno dei 1500 tipi di sorrisetti che possiede con l’inclinazione del volto e l’intensità dello sguardo, che potrebbe recitare anche senza parlare. È talmente vera che la vorresti come fidanzata e, se non è possibile, come moglie, compagna, collega, sorella, figlia o, almeno, nuora.
A questo punto i motivi per andare a vedere la vasca da bagno ci sono. Ne potrete trovare altri, ad esempio Valerio Mastrandrea, che fa il sindacalista certamente meglio dei suoi colleghi di Alitalia. C’è la comparsa che impersona sua moglie, che ha una sola battuta in tutto il film, ma se la gioca talmente bene che merita una citazione. Forse è merito anche di chi ha scritto i dialoghi, Francesco Bruni insieme con Paolo Virzì che è anche il regista.
Ora c’è un solo problema. Se il film è arrivato a Cuorgnè sabato scorso, significa che a Torino e nelle altre città è in programmazione da almeno un mese e mezzo. Questo vuol dire un’altra cosa: che per andare a vedere la Ragonese e “Tutta la vita davanti” non avete tutta la vita. Al massimo un week end.
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di Burgos88 (02.07.2008 18:23:35)
questo secondo me e uno dei film piu belli che o visto, rappresenta il mondo del lavoro, un grande virzi,con un ottimo casting con un ottimo Massimo Ghini,brave le ragazze Ragonesi e Ramazzotti, bravi anche Mastrandrea e Germano, e poi per completare questo ottimo casting la splendita sex, e ottima attrice, pure nelle vesti di un personaggio piu duro e unica Sabrina Ferilli complimenti ancora..............
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di Linoge (25.08.2008 08:49:41)
Ottimo film, triste a non finire. Unica nosta stonata la ferilli...non si spiega (anzi si spiega) il perchè fa ancora l'attrice.
La parte della bura le viene perfettamente, peccato che non si sia sforzata nemmeno un pò per farlo
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