Tutta la vita davanti è un film di genere commedia, drammatico della durata di . diretto da Paolo Virzì e interpretato da Isabella Ragonese, Sabrina Ferilli, Massimo Ghini, Valerio Mastandrea, Elio Germano, Valentina Carnelutti, Micaela Ramazzotti, Caterina Guzzanti, Mary Cipolla, Tatiana Farnese.
Prodotto nel 2008 in Italia e distribuito in Italia da Medusa il giorno .
Salito di 12 posizioni rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàTutta la vita davanti ( 2008 )
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Trama
La ventiquattrenne Marta, fresca di laurea in teologia, trova lavoro in un call center venendo a contatto con un ambiente apparentemente giovane e dinamico che, in realtà, nasconde tutte le insidie insite nel precariato.
- Disponibile in dvd
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La Recensione
Italia indietro tutta
Virzì gestisce con grande saggezza il materiale a sua disposizione, si ritrova a parlare di televisione sottraendosi però ad un'inutile critica, utilizzando invece i prodotti di maggior successo di questa per spiegare con ironia come siamo diventati.
Trailer e video 1 totali
Le Immagini 42 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 25 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (2)
SOGGETTO (2)
RECITAZIONE (14)
PRODUZIONE (1)
MONTAGGIO (1)
FOTOGRAFIA (1)
SCENOGRAFIA (1)
COSTUMI (1)
MUSICHE (1)
Le News Altre news: 6 totali
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Cinque film italiani verso la corsa all'Oscar
Giorni e Nuvole, Il Divo, Gomorra, Tutta la vita davanti e Cover Boy sono le cinque pellicole che saranno considerate dalla commissione di selezione che mercoledì prossimo dovrebbe decidere quale tra queste segnalare all'Academy per la candidatura al Miglior Film Straniero.
19.09.2008
Gli Articoli Altri articoli: 3 totali
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Paolo Virzì e i giovani senza 'Tutta la vita davanti'
Intervista
Il regista toscano e il suo cast presentano il film dedicato al girone infernale in cui sono relegati i telefonisti dei call center.
25.03.2008
Curiosità Altre curiosità: 1 totali
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Il quarto stato, oggi
La locandina di Tutta la vita davanti di Paolo Virzì richiama un celebre dipinto, 'Il quarto stato' di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Datato 1901, il quadro è uno dei simboli più riconoscibili del socialismo europeo.
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 13 totali
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David di Donatello (2009)
David 2009: 5 nomination
- Nomination: Miglior film (Motorino Amaranto - Medusa)
- Nomination: Miglior sceneggiatura - Francesco Bruni e Paolo Virzì
- Nomination: Migliori effetti speciali visivi (Proxima)
- Nomination: Miglior attrice non protagonista - Sabrina Ferilli
- Nomination: Miglior attrice non protagonista - Micaela Ramazzotti
Incassi Vedi tutti
Budget stimato per il film: € 5.440.000
Record incassi
43° maggior incasso italiano per la stagione 2007/2008.
INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 30 settembre 2008)
3.898.871 €
20 Commenti
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Le interpretazioni attoriali sono tutte degne di nota : Un Mastandrea arrivato all'apice della sua bravuta, un Elio Germano che sottolinea ancora una volta di essere il miglior giovane attore italiano ed una Isabella Aragone che con la sua espressività sottolinea alla perfezione lo scorrere del film.
Per chi è stufo dei vari Vaporidis e similari un film da non farsi lasciare sfuggire
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Come dire che certe volte non è il contenitore, ma il contenuto a fare il film.
Di quale contenuto si parla è presto detto: Sabrina Ferilli inaugura la giornata di lavoro in un call-center cantando, ballando e facendo cantare e ballare le sue dipendenti, le quali la seguono nella coreografia, sorridendo convinte e motivate. Subito dopo iniziano a lavorare, vendendo apparecchi inutili per 600 euro al mese. In omaggio regalano anche la propria anima.
L’immagine è talmente assurda che sembra vera. E sembra vera perché lo è. Ci sono persone che hanno la capacità di motivare gli altri e altri che non hanno niente di meglio nella vita che lasciarsi motivare. Il tutto per far arricchire un terzo. Fico.
A questo punto diciamo che Eva Longoria non c’è. Ma solo perché al suo posto c’è Isabella Ragonese. La conoscete già? Non mentite. Non la conosce ancora nessuno. Ed è strano, perché è talmente brava a combinare uno dei 1500 tipi di sorrisetti che possiede con l’inclinazione del volto e l’intensità dello sguardo, che potrebbe recitare anche senza parlare. È talmente vera che la vorresti come fidanzata e, se non è possibile, come moglie, compagna, collega, sorella, figlia o, almeno, nuora.
A questo punto i motivi per andare a vedere la vasca da bagno ci sono. Ne potrete trovare altri, ad esempio Valerio Mastrandrea, che fa il sindacalista certamente meglio dei suoi colleghi di Alitalia. C’è la comparsa che impersona sua moglie, che ha una sola battuta in tutto il film, ma se la gioca talmente bene che merita una citazione. Forse è merito anche di chi ha scritto i dialoghi, Francesco Bruni insieme con Paolo Virzì che è anche il regista.
Ora c’è un solo problema. Se il film è arrivato a Cuorgnè sabato scorso, significa che a Torino e nelle altre città è in programmazione da almeno un mese e mezzo. Questo vuol dire un’altra cosa: che per andare a vedere la Ragonese e “Tutta la vita davanti” non avete tutta la vita. Al massimo un week end.
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La parte della bura le viene perfettamente, peccato che non si sia sforzata nemmeno un pò per farlo
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parla di una situazione purtroppo vera però il film lo dirigge virzì…ce la ferilli….cè mastrandrea etc etc
…..ma tipo dare il film nelle mani di chi veramente è in quella situazione e a chi lotta per entrare nel mondo del cinema!?
no è….viviamo in una situazione dove il cinema italiano è una casta e quest isi mettono a fare propagande del genere….per me è ipocrisia!
detto questo…il film non è malaccio hahahah!
diciamo che per me si salva sulla sufficenza minima
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Fatelo voi per me XD
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Ce l'ho già in programma, voglio proprio vedere. Inizia a minuti, se vedemo.
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azz, stavo vedendo "Prima del tramonto" e me lo sono scordato. fammi sapere:p
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IMO è un film che vale di più per il tema che tratta che per come lo tratta, come spesso accade nel nostro cinema degli ultimi anni. Parliamo di razzismo, parliamo di Berlusconi, parliamo dell'eutanasia, parliamo dell'immigrazione, dei giovani, della droga = gran film. E intanto il Cinema resta lì in disparte. Mah…
Però Virzì è da ammirare (e dico sul serio) per il modo in cui si sforza di mascherare tutto questo. Addirittura i primi 15-20 minuti sembrano cinema vero, con quella voce off, quel montaggio, l'uso delle musiche, quel misto tra talento narrativo e sana ruffianeria nei confronti del pubblico. Poi andando avanti lo stile cambia, ogni tanto c'è qualche buona idea, ogni tanto no, alcune vengono sviluppate bene altre meno. Per dire, la Ferilli va a corrente alternata, a volte sembra saper recitare (sì, avete letto bene) altre volte no. Il suo personaggio potrebbe essere interessante, ma è riuscito solo in parte. Quindi non è riuscito. Si presenta come un boss ipocrita e cinico, per poi rivelare una personalità instabile, la scena nel suo appartamento è significativa, la mia memoria va a un certo cinema di Visconti, alla Gloria Swanson di Viale del tramonto e alla Bette Davis di Baby Jane. E qui vedete come il punto di partenza sia allettante, gustoso. Peccato che tutto ne sembri solo una rozz(issim)a imitazione. E così via, si possono trovare diversi esempi di questo tipo per personaggi e situazioni, nelle scene oniriche sembra che Virzì pensasse a Fellini e il
Sul contenuto ci sarebbero anche qui molte cose da dire, anche perchè, gira e rigira, come ho detto il film è più contenuto che altro. Stringo molto, mi limito a dire che sì, alcune cose sono inquietanti, coinvolgono perchè sono problemi che riguardano molti (io stesso presto mi dovrò misurare con certe difficoltà), ma qui ritorno al discorso iniziale: parliamo di temi scottanti e abbiamo un film importante e bello? non credo proprio… Si parla tanto di lucido pessimismo ecc., ma, mi permetto di dire, in confronto a me Virzì è un tenero piacione: lui, tra sconvolgenti rivelazioni e spietate analisi del mondo contemporaneo, gira un finale come quello del film sulle note di "Que serà serà", mentre io sento odore di finto populismo ovunque mi giri e sono convinto che chi mi dice "Sono dalla tua parte" stia solo cercando di farsi i propri interessi
Lasciando perdere ciò e tornando al film vero e proprio, chiudo con 2 considerazioni. Bene la Ragonese, oltre a essere bellissima nell'apparire così senza fronzoli, quasi sciatta, è anche abbastanza credibile, ha ancora strada da fare, ma promette molto bene. La Ramazzotti non ho capito se è molto brava a fare la squinternata un po' "buzzega" o se ha un serio bisogno di lezioni di dizione, preferisco pensare alla prima ipotesi, ma il dubbio mi resta, fatemi sapere voi che ne pensate…
Detta in modo molto stringato si potrebbe dire che Tutta la vita davanti ha pregi piccoli e difetti piccoli. Ergo è un film perennemente in bilico, discreto, niente di più o di meno.
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Ma in teoria sono abbastanza d'accordo con il tuo commento se non fosse per il fatto che ogni volta che qualcuno nomina questo titolo comincio a sentire immediatamente puzza d'ipocrisia!
Che senso ha affrontare certe tematiche se poi non vengono messe in atto delle soluzioni?
Vuoi fare un film sul precariato,sui giovani che non riescono a trovare un posto di lavoro??? Non chiamare Virzì!Non chiamare l'Arcuri e tutti gli altri che nel settore ci stanno da tempo ma vai a prendere quelli che "tutta la vita davanti" ce l'hanno e cercano di fare cinema ritrovandosi solo porte chiuse in faccia.
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Ecco, stessa cosa che penso io tant'è vero che ho scritto
Ma non ho voluto essere troppo espicito nè approfondire troppo
Anche perchè questo sarebbe pensar male a priori. Mi viene in mente quello che diceva un certo Saviano: gli italiani sono un popolo "cattivo" perchè sono maliziosi, pensano sempre male. Che dire… in questo caso sono un tipico esempio di italiano
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comunque questa è una critica che, per carità, ha le sue ragioni, ma non la trovo irresistibile. quanti film (commedie, per giunta) ci sono che affrontano un tema e attuano una soluzione? e poi, attenti, che la soluzione deve essere credibile, perchè poi si dice che era meglio porre il problema senza offrire soluzioni non attuabili:p
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Ma infatti per me, più che una critica al film vero e proprio, è una critica al sistema in generale, per questo ho detto che col film c'entra poco. Comunque pare venga d'istinto fare questa pensata dopo averlo visto. Alla fine diventa un parlarne (del problema del precariato) fine a sè per tirare al cinema (e spillargli i soldi) giovani precari o disoccupati o giovani che lavorano, ma per sopravvivere hanno dovuto ripiegare più volte dal mestiere che avrebbero voluto fare. Dicesi "vita", certo
Però intanto il risultato è che i precari continuano a essere tali e la gente di cinema continua a offrirgli una spalla su cui piangere in cambio dei 7 € del biglietto. Nulla di che, come ho detto è tutto normale, probabilmente Virzì & co. sono anche in buona fede, probabilmente al posto loro farei lo stesso
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Diciamo che ho usato un espressione sbagliata.Non è il film che deve trovare una soluzione.
Però sfruttare questa particolare situazione per guadagnarci e avere la faccia tosta di presentarsi in pubblico sbandierando temi e messaggi…quello mi sa di presa per i fondelli.
Fossero stati onesti sarebbe stata una cosa del genere "Guardate:a noi non ce ne frega nulla.Abbiamo sta roba da girare e la facciamo.Ci sono i nomi sul cartellone e chi se visto sè visto".E francamente avrei preferito.
Invece,ahimè la gente si lascia infinocchiare.
Tristezza e lacrimoni per il tema che tratta Tutta La Vita Davanti,però per le persone che dietro non riescono ad entrare nel settore (e ora stiamo parlando di cinema) nessuno muove un dito perchè tanto finchè campano ci sarà sempre un Virzì a disposizione.
Io non trovo tristi i temi trattati da questo film,trovo triste la sua esistenza
Poi oggettivamente è un filmetto,nulla di che…neanche da farci troppo trambusto.Però fatico a sentirmi coinvolto visto che tutto il progetto per me puzza di tanta ipocrisia.
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