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Recensioni e approfondimenti sugli eventi cinematografici

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  • Recensione The Immigrant (2013): Prigioniera della speranza

    Prigioniera della speranza

    Recensione
    di Luca Liguori - pubblicato il 24.05.2013

    Melodramma classico tanto per forma che contenuti, James Gray con The Immigrant racconta una storia semplice, forse non particolarmente originale, affascinato dalla possibilità di portare sul grande schermo elementi della sua storia familiare, oltre che alcune tematiche proprie del suo cinema.

    Siamo nel 1921, ad Ellis Island, l'isolotto della baia di New York che per oltre sessant'anni è stato il punto d'ingresso per gli emmigrati che dall'Europa cercavano di raggiungere gli Stati Uniti. Ewa e Magda Cybulski arrivano dalla Polonia devastata dalla Grande Guerra pronte a stabilirsi dalla zia che da ...

  • Recensione Last Days on Mars (2013): Zombi in Space

    Zombi in Space

    Recensione
    di Tiziana Morganti - pubblicato il 24.05.2013

    Con il suo primo lungometraggio Ruairi Robinson, candidato agli Oscar per il miglior cortometraggio con Fifty Percent Grey, oltre a lanciarsi avventurosamente alla conquista del pianeta rosso, non mostra altre prospettive originali impegnandosi per lo più a ricalcare uno stile fantascientifico/horror ampiamente sperimentato

    Mentre la scienza aereo astronomica si sta ancora chiedendo se sia possibile inviare degli osservatori umani su Marte, il cinema si è portato avanti ed ha già dato la sua risposta affermativa con il film Last Days on Mars. Certo è, però, che il primo lungometraggio firmato dal promettente Ruairi ...

  • Jeremy Renner e Marion Cotillard 'immigranti' a Cannes

    Jeremy Renner e Marion Cotillard 'immigranti' a Cannes

    Intervista
    di Valentina D'Amico - pubblicato il 24.05.2013

    Le due star hanno affiancato il vivace James Gray che ci racconta l'origine della sua famiglia in un melodramma ambientato durante l'ondata di immigrazione negli USA. Il film è in concorso a Cannes.

    Ellis Island. Anni '20. Il sogno americano, per tantissimi immigranti sta per concretizzarsi nella maniera più ruvida e dolorosa. Con The Immigrant, presentato in concorso, il regista James Gray tributa un sentito omaggio alla sua famiglia, giunta negli USA dall'Europa proprio in quegli anni di sacrifici, raccontando la storia tragica ...

  • Recensione Michael Kohlhaas (2013): Ribelle d'onore

    Ribelle d'onore

    Recensione
    di Alessia Starace - pubblicato il 24.05.2013

    Tratto da una delle opere più note del drammaturgo e scrittore tedesco Heinrich von Kleist, il film di Arnaud des Pallières affronta il suo glorioso soggetto senza risorse e senza ispirazione.

    Il mercante di cavalli Michael Kohlhaas, protagonista di una novella di Heinrich von Kleist, è una delle figure più titaniche e sottilmente eversive della narrativa tedesca; angariato da uno Junker (nella versione letteraria, perché qui l'intera vicenda è trasportata in Francia), avversato nei suoi tentativi di ottenere giustizia, Kohlhaas muove ...

  • Recensione Nebraska (2013): Le tappe di una vita

    Le tappe di una vita

    Recensione
    di Antonio Cuomo - pubblicato il 23.05.2013

    Con Nebraska Payne costruisce il suo film più riuscito, un malinconico road movie esaltato dall'abilità dei suoi interpreti, su tutti un Bruce Dern in stato di grazia.

    Un uomo anziano cammina solo su una strada della provincia americana. Al poliziotto che lo ferma per sincerarsi che tutto sia a posto indica con evidente confusione che è diretto da qualche parte in avanti e che proviene da qualche parte alle sue spalle. E' diretto a Lincoln, in Nebraska, ...

  • Recensione La jaula de oro (2013): Le promesse oltre il confine

    Le promesse oltre il confine

    Recensione
    di Alessia Starace - pubblicato il 23.05.2013

    La parte migliore de La jaula de oro è decisamente quella iniziale, grazie all'irresitibile spontaneità dei giovanissimi attori non professionisti Brandon López, Karen Martínez e Rodolfo Dominguez

    Conoscono i rischi cui vanno incontro, a tentare la traversata dal Guatemala agli Stati Uniti, il quindicenne Juan e i suoi coetanei Samuel e Sara. Ma la voglia di partire, di scoprire se davvero lassù al nord è tutto migliore, soprattutto il futuro per tre ragazzi soli e senza documenti, ...

  • Yoshihiro Nakamura a Firenze con le mele del miracolo

    Yoshihiro Nakamura a Firenze con le mele del miracolo

    Intervista
    di Valentina D'Amico - pubblicato il 23.05.2013

    il regista di Fruits of Faith ci racconta la genesi del suo film e l'incontro con il tenace coltivatore di mele che lo ha ispirato.

    Ha preso il via ieri sera nella splendida cornice di Palazzo Strozzi la Rassegna di Cinema Giapponese, nuovo appuntamento della primavera orientale di Firenze. La manifestazione diretta da Takaaki Matsumoto, che si concluderà sabato sera con la proiezione del delicato Petal Dance, è stata inaugurata da un aperitivo in perfetto ...

  • Recensione La vie d'Adele (2013): L'amore che insegna

    L'amore che insegna

    Recensione
    di Alessia Starace - pubblicato il 23.05.2013

    Adèle Exarchopoulos, diciannove anni, dimentica l'estraneo che la spia, dimentica di stare recitando, scompare nella sua omonima, assorbe, va in estasi, soffre, singhiozza, e cambia e cresce di fronte a noi. Il risultato è la vita, o meglio, i primi due capitoli della vita, raccontati in tre ore. Da un vero maestro.

    Adèle è un'adolescente graziosa, intelligente, sensibile, ingorda di cibo, di sensazioni, informazioni, di vita, ma molto confusa. Un flirt con il compagno di scuola Thomas le lascia un'inspiegabile insoddisfazione. Perché da qualche parte, in città, c'è una ragazza con i capelli tinti di blu intravista per la strada con cui ...

  • Recensione Jodorowsky's Dune (2013): La leggenda del film che non c'è

    La leggenda del film che non c'è

    Recensione
    di Tiziana Morganti - pubblicato il 22.05.2013

    Utilizzando un linguaggio classico ed essenziale, il regista fissa la telecamera e lascia che a compiere il miracolo della narrazione e della suggestione sia lo stesso regista cileno. Così, alla tenera età di ottantaquattro anni lo psicomago dimostra di avere ancora le qualità per rendere tangibile anche quello che al momento è privo di forma.

    Quando si parla di Dune il pensiero va immediatamente al film girato dal visionario David Lynch a metà degli anni Ottanta. Ma dietro questa realtà cinematografica si aggira lo spettro di un altro progetto che, oltre a precorrere i tempi, avrebbe portato sul grande schermo un'universo ancora più fantascientifico di ...

  • Recensione All Is Lost (2013): Robinson Redford

    Robinson Redford

    Recensione
    di Alessia Starace - pubblicato il 22.05.2013

    Avrebbe potuto fare lo stesso film, Chandor, senza Robert Redford? Probabilmente sì, ma il fatto di trovarci di fronte a un volto di cui conosciamo ogni ombra, a un uomo universalmente ammirato, a un divo che è anche una grande persona, aiuta certamente gli intenti di un film così immediato e antiretorico.

    Delle scuse, e poco altro. Questo ci consegna J.C. Chandor dell'eroe di All is Lost. Delle scuse, un pensiero affettuoso - per figli, familiari, amici? - e un messaggio di resa definitiva. Non sappiamo chi sia, non sappiamo che cosa abbia fatto per meritare quello che sta per capitargli. Sappiamo ...

  • Solo Dio perdona: il ritorno di Nicolas Winding Refn a Cannes

    Solo Dio perdona: il ritorno di Nicolas Winding Refn a Cannes

    Intervista
    di Luca Liguori, Valentina D'Amico - pubblicato il 22.05.2013

    Dopo il trionfo di Cannes il regista danese racconta la genesi del violentissimo action thriller tailandese interpretato da ryan Gosling e Kristin Scott Thomas.

    Dopo il premio per la miglior regia ottenuto con il bellissimo Drive, Nicolas Winding Refn torna al Festival di Cannes con un nuovo action ad alto tasso di violenza. Il marchio visivo del regista danese è inconfondibile e a giudicare dalle prime immagini di Solo Dio perdona circolate sul web, ...

  • Recensione Sarah Prefers to Run (2013): Quell'ostacolo chiamato vita

    Quell'ostacolo chiamato vita

    Recensione
    di Luca Liguori - pubblicato il 22.05.2013

    Interessante esordio della giovane cineasta Chloè Robichaud che dirige con stile e asciutto e delicato una pellicola affascinante, e scrive un personaggio femminile di grande spessore affidandosi alla promettente Sophie Desmarais.

    Sarah ama correre. Ama la sensazione di velocità e libertà, ama la sensazione di vittoria quando batte le amiche e colleghe, ama la prospettiva di un futuro che possa vederla gareggiare anche a livello agonistico, magari per le olimpiadi. Ma principalmente ama correre, senza perché e senza ma, è semplicemente ...

  • Recensione Grigris (2013): Sì, ballare

    Sì, ballare

    Recensione
    di Alessia Starace - pubblicato il 22.05.2013

    Due sono gli spunti narrativi alla base del film di Mahamat-Saleh Haroun: il traffico illegale di carburante, che in Ciad è causa di gravi incidenti tra i contrabbandieri e le forze dell'ordine, e la vita di Souleymane Démé, ballerino e musicista nonostante un problema fisico che avrebbe costretto tanti alla solitudine e alla vergogna.

    A modo suo, Grigris è una celebrità in città. E' un ballerino eccellente nonostante una grave disabilità alla gamba sinistra; ha incorporato l'handicap nella sua coreografia, trasformando la sua routine in qualcosa di unico e magnetico. Ma non è sulla pista da ballo che Grigris incontra la sua anima gemella ...

  • Recensione Solo Dio perdona (2013): Wanna Fight?

    Wanna Fight?

    Recensione
    di Antonio Cuomo - pubblicato il 22.05.2013

    Il nuovo film di Refn in concorso a Cannes 2013 sovverte le aspettative e spiazza, ma presenta aspetti che lo rendono comunque interessante.

    Non è facile scrivere di un film come Solo Dio perdona (Only God Forgives). Ma per spiegarvene i motivi dobbiamo necessariamente parlare di aspetti concreti e dire qualcosa della sua struttura, perciò se volete approcciare la visione senza nessuna contaminazione, fermatevi qui. Se invece volete conoscere comunque la nostra opinione, ...

  • Recensione Wakolda (2013): La ricerca della perfezione

    La ricerca della perfezione

    Recensione
    di Antonio Cuomo - pubblicato il 22.05.2013

    Wakolda è un film piccolo come la sua protagonista, ma come lei ha tanto da comunicare e lo fa con grazia ed eleganza.

    Negli anni che seguirono la Seconda Guerra Mondiale, molti nazisti scappati dalla Germania si rifugiarono in Argentina, dove trovarono accoglienza e tolleranza, al punto da poter continuare a usare i loro veri nomi. Un atteggiamento su cui molti ancora oggi riflettono, e tra questi c'è la regista Lucia Puenzo. Sorvolando ...

  • Recensione L'Escale (2013): Vita da clandestino

    Vita da clandestino

    Recensione
    di Tiziana Morganti - pubblicato il 22.05.2013

    Scegliendo uno stile pulito e classico, Bakhtiari ha evitato virtuosismi tecnici e, facendo un passo indietro come autore, si è trasformato in osservatore e testimone di una nuova tragedia umana.

    Loro sembrano camminare distrattamente lungo la strada, ma in realtà sono attenti ad ogni minimo cambiamento. Cercano di tagliarsi i capelli alla moda, non parlano a voce alta e, soprattutto evitano di correre. Chi sono? Sono gli invisibili, gli immigrati iraniani che, sbarcati momentaneamente in Grecia, per poi dirigersi nel ...

  • Recensione Weekend of a Champion (2012): Colazione col campione

    Colazione col campione

    Recensione
    di Luca Liguori - pubblicato il 22.05.2013

    Un ritratto lusinghiero e interessante su Sir Jackie Stewart che viene fuori nel bel documentario di Frank Simon e Roman Polanski, che non sembra risentire dei quarant'anni trascorsi dalle riprese.

    Nel 1971 il documentarista Frank Simon, in collaborazione con il produttore, amico e appassionato di motori Roman Polanski, girò un documentario incentrato sul grande pilota scozzese Jackie Stewart alle prese con il gran premio di Montecarlo. Il film fu presentato l'anno seguente al festival di Berlino per poi diventare praticamente ...

  • Recensione Bastards (2013): Sconosciuti a Parigi

    Sconosciuti a Parigi

    Recensione
    di Alessia Starace - pubblicato il 22.05.2013

    E' un noir dallo svolgimento lento e calibrato, Bastards di Claire Denis, che si ancora soprattutto sulla performance silente ma generosa di Vincent Lindon.

    Parigi, dopo il temporale. I paramedici trasportano all'obitorio il corpo di un suicida, e una ragazza cammina con calma per le strade, nuda e sanguinante, una strana e inafferrabile espressione sul volto giovanissimo. Sandra, moglie del defunto e madre della giovane, non ha che suo fratello a cui chiedere aiuto, ...

  • Recensione A Castle in Italy (2013): Anche i ricchi piangono

    Anche i ricchi piangono

    Recensione
    di Luca Liguori - pubblicato il 22.05.2013

    Nonostante i temi trattati siano molto seri e adulti, quello che colpisce nel film è il tono lieve e autoironico che la regista decide di adottare nel descrivere alcuni personaggi e nel giocare con le proprie nevrosi.

    Terzo da film da regista per Valeria Bruni Tedeschi, questo A Castle in Italy (Un Chateau en Italie) è certamente la sua opera più intima e personale visto che porta con sé davanti alla macchina da presa sua madre Marina Borini e l'ex compagno Louis Garrel, e davanti agli occhi ...

  • Per Sorrentino essere a Cannes è sempre una grande bellezza

    Per Sorrentino essere a Cannes è sempre una grande bellezza

    Intervista
    di Tiziana Morganti - pubblicato il 21.05.2013

    Il nostro incontro stampa con il regista de Il Divo che fa ritorno sulla Croisette con il compagno di avventure cinematografiche Toni Servillo e i romani Carlo Verdone e Sabrina Ferilli.

    Dopo grande attesa a Cannes è la volta de La grande bellezza, ultimo lavoro di Paolo Sorrentino che ha l'onore di essere anche l'unico film italiano in concorso. Presentato alla stampa internazionale, il film sembra essere stato accolto con favore dalla critica, anche se non sono mancate alcune voci fuori ...