Recensione
di Alessia Starace -
pubblicato il 23.05.2013
Adèle Exarchopoulos, diciannove anni, dimentica l'estraneo che la spia, dimentica di stare recitando, scompare nella sua omonima, assorbe, va in estasi, soffre, singhiozza, e cambia e cresce di fronte a noi. Il risultato è la vita, o meglio, i primi due capitoli della vita, raccontati in tre ore. Da un vero maestro.
Adèle è un'adolescente graziosa, intelligente, sensibile, ingorda di cibo, di sensazioni, informazioni, di vita, ma molto confusa. Un flirt con il compagno di scuola Thomas le lascia un'inspiegabile insoddisfazione. Perché da qualche parte, in città, c'è una ragazza con i capelli tinti di blu intravista per la strada con cui ...