Elf Me, recensione: la risposta italiana (e natalizia) a E.T. l'extra-terrestre

La recensione di Elf Me, film di Natale con Lillo Petrolo nel ruolo di un elfo di Babbo Natale che si ritrova ad aiutare un bambino in difficoltà. Claudio Santamaria è un villain fantastico. Su Prime Video.

Elf Me, recensione: la risposta italiana (e natalizia) a E.T. l'extra-terrestre

Gabriele Mainetti l'ha fatto di nuovo. Non c'è il suo nome alla voce regia, ma la firma inconfondibile che gli appartiene è impressa a fuoco su tutta la pellicola. Dopo aver realizzato l'unico (per ora) film italiano credibile e di pregio a tema supereroi - il suo esordio Lo chiamavano Jeeg Robot - e unito il genere fantastico a quello di guerra in Freaks Out, portando nella nostra industria un modello produttivo proprio del cinema americano, ora mette mano al film di Natale, un altro classico della cinematografia hollywoodiana. La recensione di Elf Me parte con la consapevolezza che sì, siamo di fronte a una versione nostrana di E.T. l'extra-terrestre in salsa natalizia. Che funziona.

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Elf Me: la faccia stralunata dell'elfo Lillo

Al centro della trama di Elf Me, su Prime Video dal 24 novembre, c'è Trip, elfo di Babbo Natale che ama inventare e costruire giocattoli: ogni anno propone una serie di idee potenzialmente fantastiche, che però si rivelano spesso pericolose. E per questo vengono puntualmente scartate. Per la sua creatività che esce fuori dagli schemi, l'elfo è osteggiato da Brina (Caterina Guzzanti), assistente personale del grande capo con il cappello rosso. Proprio a causa di una sua invenzione, l'elfo si ritrova faccia a faccia con un bambino, Elia (Federico Ielapi, il Pinocchio di Matteo Garrone).

Bullizzato a scuola, dislessico, in crisi per la separazione dei genitori e desideroso di aiutare la madre, Ivana (Anna Foglietta), una giocattolaia, nel suo negozio, anche quello in difficoltà, Elia vede presto in Trip una fonte inesauribile di ispirazione e coraggio. Peccato che a ostacolarli ci sia Ciocca (Claudio Santamaria), che, nonostante sia Natale, non ha per nulla a cuore i buoni sentimenti: vuole soltanto fatturare.

Elf Me: Lillo Petrolo patrimonio italiano

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Elf Me: un'immagine sul set

Il sodalizio tra Prime Video e Lillo Petrolo continua: dopo il successo della prima stagione di LOL - Chi ride è fuori e la serie Io sono Lillo, il comico è praticamente diventato il volto ufficiale della piattaforma in Italia. Fonte inesauribile di energia, l'attore è anche alla terza collaborazione con gli  YouNuts!, il duo di registi formato da Niccolò Celaia e Antonio Usbergo, con cui ha girato Con chi viaggi (2022) e Grosso guaio all'Esquilino - La leggenda del kung fu (recensione qui).

Elf Me, Lillo sul film di Natale di Prime Video: "Sono la risposta natalizia a E.T.!"

È proprio Lillo a interpretare Trip, confermandosi maschera comica ormai riconoscibilissima e amata dalle famiglie italiane, a cui Elf Me si rivolge dichiaratamente, puntando a un pubblico di bambini. E lui ci sta a trasformarsi in questa versione natalizia e, con le orecchie a punta, di E.T., diventando protagonista di un'infinità di citazioni al cinema americano anni '80, dalle biciclette che volano in cielo di Spielberg ai I Goonies, fino alla poltiglia verde di Slimer dei Ghostbusters.

Un immaginario ormai saccheggiato direte voi, ma che, unito alla realtà di un paesino di montagna italiano, in questo film trova una chiave diversa in cui rivivere. La chimica con Ielapi poi fa il resto: nonostante tra i due ci sia una differenza di età notevole, sembra di guardare una coppia di attori consumata. Segno che Garrone, quando ha scelto questo attore bambino, ci ha visto giusto.

Il villain di Claudio Santamaria è il tocco di classe

Scritto da Gabriele Mainetti (anche produttore e compositore) insieme al fumettista Leo Ortolani, Marcello Cavalli e Giovanni Gualdoni, Elf Me può contare sulle scenografie spettacolari di Federico Costantini (tutto il villaggio degli elfi di Babbo Natale è bellissimo). Ma il vero tocco di classe è il villain di Claudio Santamaria, Ciocca.

Elf Me, il Natale e le orecchie a punta di Lillo nel film Prime Video

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Claudio Santamaria è il villain Ciocca

Vestito come Scrooge, ma con i capelli di Mugatu (lo stilista interpretato da Will Ferrell in Zoolander), Ciocca è il classico uomo d'affari dal cuore di pietra che pensa solo ai soldi. Si muove con gesti teatrali, allargando entrambe le braccia, e ha la classica risata malefica. Però parla con accento burino. Una piccola trovata che dà tutto un altro spessore al personaggio, rendendocelo più vicino, ma non per questo meno sgradevole. Da solo, Santamaria vale il film. Ed è sempre lui a dare il codice per decifrare questa operazione: "Siamo qui per soddisfare o' pubblico", dice. È proprio così: Elf Me è puro intrattenimento per i più piccoli. Finalmente italiano e finalmente fatto bene.

Conclusioni

Come scritto nella recensione di Elf Me, il film di Natale con Lillo nel ruolo dell'elfo di Babbo Natale Trip, è un tentativo riuscito di fare nostra la tradizione americana dei film natalizi. L'immaginario dei film per ragazzi anni '80, da E.T. l'extra-terrestre di Spielberg fino a I Goonies e I Gremlins, si unisce a quello del nostro cinema. A fare la differenza sono la simpatia di Lillo, le scenografie e il villain di Claudio Santamaria.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
4.5/5

Perché ci piace

  • Le scenografie di Federico Costantini.
  • La simpatia di Lillo.
  • La bravura di Federico Ielapi.
  • Il cattivo di Claudio Santamaria.

Cosa non va

  • Se vi aspettate grandi colpi di scena questo non è il film che fa per voi.
  • Se siete stanchi del recupero dell'immaginario anni '80 nemmeno.