Bruce Springsteen’s Letter To You, la recensione: La lettera del Boss al suo pubblico

La recensione di Bruce Springsteen's Letter To You: è uno slancio verso il suo pubblico, i suoi fan, un invito a casa, in uno studio di registrazione a pochi passi da casa sua per parlarci di amici, di fantasmi e di rock'n'roll.

Bruce Springsteen Letter To You 4
Bruce Springsteen’s Letter to You: Bruce Springsteen in una scena

"San Siro, opening night in San Siro, first of four nights". La recensione di Bruce Springsteen's Letter To You, il film sul nuovo disco del Boss disponibile in streaming su Apple Tv dal 23 ottobre, inizia da qui, con orgoglio e rimpianto. È il novembre del 2019. Bruce e la sua E-Street Band hanno finito le registrazioni del nuovo disco Letter To You (anche questo in uscita il 23 ottobre) nel novembre scorso. E stanno brindando alle date del nuovo tour, che avrebbero dovuto svolgersi la prossima primavera, con quattro date a Milano. Purtroppo non sarà così, come sappiamo. Ma è bellissimo vedere come gli artisti che amiamo vogliano bene al nostro paese. Parlano anche di Napoli, e di come il pubblico sappia a memoria anche le parole meno note di Rosalita. Il prossimo anno sarà un anno senza concerti live, ma Bruce Springsteen ha deciso comunque di arrivare il più vicino possibile al pubblico. E, come Western Stars, anche questo film (sempre diretto da Thom Zimny) può servire. "Ho il bisogno urgente (burning need) di comunicare, di parlare con voi" dice il Boss all'inizio del film. E Bruce Springsteen's Letter To You è proprio questo: uno slancio verso il suo pubblico, i suoi fan. Se Western Stars era un invito a un suo concerto, intimo e speciale, il nuovo film è, praticamente, un invito a casa, cioè in uno studio di registrazione a pochi passi da casa sua, un luogo dove, con gli amici di sempre, sta registrando il suo disco. Un'esperienza indimenticabile.

La trama: dai Castiles alla E-Street Band

Bruce Springsteen Letter To You
Bruce Springsteen’s Letter to You: un primo piano di Bruce Springsteen

Tutto nasce da un lutto, e da un ricordo. Bruce Springsteen ci mostra una vecchia foto: ci sono dei ragazzi degli anni Sessanta, pettinati con il tipico caschetto caro ai Beatles. Sono i Castiles, la prima band di Springsteen, la sua "School Of Rock", durata dal 1965 al 1968: tre anni, tantissimo per una band in quel periodo. La recente scomparsa di George Theiss, il leader della band, ha fatto sì che realizzasse che era rimasto l'ultimo di quel gruppo a restare in vita. E che iniziasse a riflettere sulla morte, sui fantasmi dei suoi amici, che continuano a stargli accanto e di cui sente la presenza. Ora è in studio a suonare con la sua band, la E-Street Band, gli mancano due amici, ma sono sempre presenti: Danny Federici e Clarence Clemons, tastierista e sassofonista dello storico gruppo. Ma quando sentiamo suonare Jake Clemons, nipote del "Big Man", sembra che il suo spirito aleggi davvero nella stanza. "Big Man is alive" come recitava uno striscione ai concerti del Boss.

Western Stars, la recensione: Bruce Springsteen ci invita a casa sua, e siamo così vicini che pare di toccarlo

La E-Street band non è un lavoro, è una vocazione

Bruce Springsteen Letter To You 3
Bruce Springsteen’s Letter to You: Bruce Springsteen durante una scena

Ed eccola, la E-Street Band all'opera. Roy Bittan, Nils Lofgren, Patti Scialfa, Garry Tallent, Stevie Van Zandt, Max Weinberg, Charlie Giordano e Jake Clemons. Li elenca uno a uno, a un certo punto del film. E uno dei suoi intenti è farci capire che cosa significhino quelle persone per lui. "L'E-Street Band non è un lavoro, è una vocazione" racconta il Boss nel film. "È una delle cose più importanti della mia vita. E, ovviamente, it's only rock'n'roll". È solo rock'n'roll, certo, ma quanto è pieno, corposo, rotondo il suo suono in questo disco. È catartico, consolatorio, commovente. È casa. Ma è anche un suono nuovo. "Sono i miei amici" dice il Boss parlando della band. E ne esalta la versatilità. "The E-Street band can float like a butterfly and sting like a bee", può volare come una farfalla e pungere come un'ape, ci spiega Bruce, citando il famoso motto di Muhammad Ali. E lui è il direttore d'orchestra: è nella sala dove registra la voce, ma dà continuamente le indicazioni. E, quando lo vediamo - immagine piuttosto inedita - con un paio di occhialini tondi, ci sembra un professore. Non lo avevamo mai visto così. Avevamo sempre sognato, invece, di poter entrare in uno studio con i nostri idoli e coglierne la fase creativa, l'alchimia. E Bruce Springsteen ci ha fatto anche questo regalo.

Bruce Springsteen Letter To You 5
Bruce Springsteen’s Letter to You: una scena

In bianco e nero

Bruce Springsteen Letter To You 1
Bruce Springsteen’s Letter to You: un'immagine del documentario

Siamo nel novembre di un anno fa, e, fuori da quello studio in New Jersey, cominciava a cadere la neve. Bruce Springsteen's Letter to You è un film orgogliosamente, ed elegantemente, in bianco e nero. È come se venisse da un'altra epoca. Le immagini girate in studio si amalgamano con le vecchie foto, e con le sagome filiformi degli alberi spogli che si stagliano sulla neve candida. Se Western Stars era un film estivo, era il sole, la California, i deserti infuocati, Bruce Springsteen's Letter To You è un film invernale, è la neve, il freddo. Ma dentro a quella casetta dove registrano il calore è altissimo.

Bruce Springsteen: i 10 migliori film con le sue canzoni

I film: la realtà aumentata della musica

Bruce Springsteen Letter To You 2
Bruce Springsteen’s Letter to You: una scena del documentario

Non è un caso che abbiamo citato anche il precedente film di Springsteen e del fido Thom Zimny, uscito meno di un anno fa. I film per Bruce Springsteen sono diventati la "realtà aumentata" dei suoi album, opere in grado di aumentare ulteriormente l'emozione della sua musica. Contribuiscono a definire l'atmosfera e il senso di un disco, un po' come una volta facevano le meravigliose copertine degli album in vinile e le buste all'interno. Oggi che tutto è smaterializzato, digitale, che le copertine di una volta non si fanno più, ecco arrivare dei film, contenuti visivi dal grande spessore, coerenti con il disco che raccontano.

Letter To You: il disco che aspettavamo da anni

Bruce Springsteen Letter To You
Locandina di Bruce Springsteen’s Letter to You

Perché, alla fine, la protagonista assoluta è la musica. Letter To You è un disco strepitoso, commovente, che aspettavamo da anni. È Bruce Springsteen e la E-Street Band che non hanno più paura di essere quello che sono, e di suonare come sanno. Letter To You è un suono E-Street Band all'ennesima potenza: il gruppo non suonava così, con dei suoni classicamente E-Street band, da The River. Nel nuovo disco c'è il classico muro del suono che caratterizza il gruppo, eppure i suoni dei singoli strumenti ne escono chiari, puliti ed esaltati al massimo. E vederli suonati dai loro protagonisti, oltre che sentirli su disco, ha un effetto ancora più potente. Letter To You è un disco sfrenato e irrefrenabile, emotivo, un continuo flusso di emozioni. Letter To You, Ghosts, la commovente e rétro House Of A Thousand Guitars, Burning Train, Last Man Standing, The Power Of Prayer sono già dei nuovi classici. Sembrano nati apposta per essere suonati dal vivo. E allora torniamo a quel brindisi di cui parliamo sopra. Quattro date a Milano, San Siro, forse Napoli. L'appuntamento è solo rimandato. Forse al 2022. Ma quello di Bruce Springsteen è solo un arrivederci. E ce lo ha scritto in una bellissima lettera.

Conclusioni

Nella recensione di Bruce Sprginsteen's Letter To You vi spieghiamo che i film per Bruce Springsteen sono diventati la “realtà aumentata” dei suoi album, opere in grado di aumentare ulteriormente l’emozione della sua musica. Contribuiscono a definire l’atmosfera e il senso di un disco, un po’ come una volta facevano le meravigliose copertine.

Movieplayer.it
4.0/5
Voto medio
4.6/5

Perché ci piace

  • La confezione elegante in bianco e nero di Thom Zimny.
  • Vediamo il Boss all'opera in studio ed è un'esperienza impagabile.
  • Le nuove canzoni sono già dei classici, è il suono della E-Street Band all'ennesima potenza.

Cosa non va

  • Solo se non amate il rock questo film potrebbe non interessarvi.