La straordinarietà del film di Lee Daniels risiede in una meravigliosa protagonista sospesa tra tragedia e sogni di una freschezza e di un'ingenuità dolcissime, in una grande creatività visiva e in una insopprimibile, debordante carica di ironia.
Cosa sarebbe successo se
Juno fosse stata un'adolescente obesa di Harlem negli anni '80 con una situazione familiare inconcepibilmente atroce? Sarebbe stata
Precious, e la sua sarebbe stata un'altra storia, molto più vera e molto più dolorosa, ma non per questo priva di fantasia e di forza vitale - anzi, immensamente più ricca su entrambi i fronti. La nostra eroina, a sedici anni, è incinta per la seconda volta di suo padre. Dalla prima gravidanza è nata la piccola "Mongo", affetta da trisomia 21 e affidata alla bisnonna, mentre Precious si occupa della madre, una donna pigra, vile e malvagia che rifiuta di lavorare e conta di intascare a oltranza le sovvenzioni assistenziali e odia la figlia perché le ha "rubato il suo uomo". Quando però la preside della scuola raccomanda per la ragazza una scuola speciale, per Precious, che è molto dotata in matematica ma incapace di leggere e scrivere, le cose iniziano a cambiare.
Tratto dal romanzo
Push della poetessa/musicista
Sapphire,
Precious è stato fortemente voluto e prodotto dall'onnipresente
Oprah Winfrey e dal poliedrico
Tyler Perry, due veri numi della scena black americana, ed è interpretato da una serie di popstar che include
Lenny Kravitz e
Mariah Carey. Ma non è qui la sua straordinarietà, che si deve tutta a una meravigliosa protagonista sospesa tra tragedia e sogni di una freschezza e di un'ingenuità dolcissime, a una grande creatività visiva e a una insopprimibile, debordante carica di ironia.
La protagonista
Gabourey 'Gabby' Sidibe, qui al suo debutto, è dotata una strana grazia e simpatia naturale che serve a rendere sopportabile allo spettatore una condizione che sarebbe altrimenti assolutamente straziante, e soltanto
Mo'Nique, impegnata nel ruolo di uno dei più terrificanti e riusciti villain cinematografici che si siano visti negli ultimi anni, riesce a rubarle la scena nell'ambito di un cast così ricco di volti noti.
Ma la straordinarietà di
Precious non è ancora tutta qui: è difficile infatti pensare ad un film che riesca ad essere tante cose allo stesso tempo. E' una storia di denuncia non solo degli abusi domestici, ma anche del sistema assistenziale e scolastico americano; è una storia di rinascita, in cui gli sforzi di Precious sono eroici, le sue tribolazioni gravose come quelle del più sfortunato tra i protagonisti dickensiani (altro che
The Millionaire). E' un film dissacrante eppure tenero, angosciante eppure confortante, e tutto questo ne fa un'opera umanamente unica come la sua eroina e come tutte le eroine invisibili, precious di nome e di fatto.