Tom Cruise: Mission Impossible: Protocollo Fantasma doveva essere il suo ultimo film della saga

Dopo Mission: Impossible - Protocollo Fantasma, la Paramount voleva mandare via Tom Cruise perché aveva perduto l'appeal da star.

Immaginare Mission:Impossible senza Tom Cruise? E' proprio il caso di dirlo: è impossibile. Non solo perché la saga dell'agente speciale Ethan Hunt continua a sbancare al botteghino - l'ultimo, Fallout, ha macinato 791 milioni di dollari - ma anche perché i film sono cuciti letteralmente su misura sul corpo dell'attore, tanto da essere un tutt'uno. Eppure c'è stato un momento in cui la produzione ha pensato seriamente di dargli il ben servito. L'idea della Paramount era, infatti, quella di espellere Cruise dopo Mission: Impossible - Protocollo Fantasma, tant'è che il coinvolgimento da quel film di Jeremy Renner era stato messo appositamente per permettere un passaggio di testimone senza grossi scossoni. A riferirlo è il direttore della fotografia Robert Elswit durante il podcast di Light the Fuse, confermando così le voci che circolavano già da tempo.

Mission: Impossible - Protocollo Fantasma, una suggestiva immagine di Tom Cruise in azione
Mission: Impossible - Protocollo Fantasma, una suggestiva immagine di Tom Cruise in azione

Sì, perché l'ipotesi della sostituzione di Tom Cruise da Mission: Impossible - Protocollo Fantasma era già aleggiata in passato, anche se era stata derubricata a chiacchiericcio senza troppo fondamento. Per un periodo l'attore di Top Gun aveva avuto una fase popolarità in calo, contrassegnata da comportamenti inusuali che avevano lasciato perplessa l'opinione pubblica. Il matrimonio con Katie Holmes, i salti sul divano nello show di Oprah Winfrey, la perdita di appeal al box office, erano segnali che gli studios non potevano tener conto. Robert Elswit racconta così che: "Nella versione originale di Protocollo Fantasma...la maggior parte dei coinvolti probabilmente non ne parlerebbero, ma io posso perché a nessuno gliene frega una sega di quel che dico... Nella versione originale del film alla fine Tom Cruise smetteva di essere Ethan Hunt l'agente e diventava Ethan Hunt il Segretario. L'idea era che avrebbero allestito un'altra unità IMF con un altro attore, forse Jeremy Renner, chi lo sa, ci sarebbero state situazioni folli e alla fine Tom sarebbe diventato il Segretario e un nuovo agente avrebbe preso in consegna il franchise. Cosa che adesso sembra un po' fuori di testa, ma in pratica le direttive erano quelle".

Tom Cruise corre tra i grattacieli in una scena d'azione di Mission: Impossible - Protocollo Fantasma
Tom Cruise corre tra i grattacieli in una scena d'azione di Mission: Impossible - Protocollo Fantasma

A salvare una situzione in bilico ci pensò però Christopher McQuarrie: "Lui e Tom - continua Elswit - si sedettero a un tavolo e dissero: 'come aggiustiamo questa cosa?' Chris fece una riscrittura della seconda metà, forse qualcosa di più, fece in modo che dovessimo cambiare un po' di cose che avevamo già girato dell'inizio, aggiungemmo delle battute, rigirammo dei piccoli pezzi e tutto ebbe senso di nuovo. Riuscì a ricucire tutto e alla fine del film Tom non diventa Segretario ma semplicemente s'incammina solitario per la sua strada". Ironia della sorte, Protocollo Fantasma, incassò molto di più degli altri tre episodi, diventando, all'epoca, il film di maggior incasso da lui interpretato e la Paramount si rimangiò tutto dando il via ad altri capitoli da cardiopalma: Mission: Impossible - Rogue Nation che ha guadagnato nel mondo 682 milioni di dollari e Mission: Impossible - Fallout, come si è già specificato, con 791. A questo poi bisogna aggiungere poi altri due film in arrivo praticamente in contemporanea. Non c'è che dire alla fine Tom Cruise/Ethan Hunt è riuscito a superare anche questa missione, la più difficile di tutte.