Il vincitore della 59esima edizione del Festival di Berlino, che si è conclusa oggi con la consueta cerimonia di premiazione tenutasi al Berlinale Palast è
The Milk of Sorrow. L'opera seconda della regista peruviana
Claudia Llosa, è incentrata sulla storia di Fausta, figlia di una donna che fu stuprata e seviziata quando era incinta, e che contrae da lei il morbo della
teta asustada, che si trasmette tramite il latte materno e il cui sintomo principale è una paura paralizzante, che ruba l'anima.
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Il film di Claudia Llosa - che tra l'altro è interpretato dalla bella
Magaly Solier, che aveva già recitato nel primo film della regista,
Madeinusa - ha vinto l'Orso d'Oro, ma il maggior numero di riconoscimenti sono stati assegnati a
Gigante di
Adrián Biniez e a
Alle Anderen, diretto dalla regista tedesca
Maren Ade. Il dramma di Biniez si è aggiudicato il premio alla giuria ex-aequo con
Alle Anderen, oltre al premio
Alfred Bauer (assegnato ex-aequo con
Tatarak) e quello riservato alla miglior opera prima. Il dramma della Ade invece, che è ambientato in Sardegna, ha ricevuto anche il premio per la miglior attrice, che è andato alla rossa
Birgit Minichmayr.
Altri riconoscimenti di rilievo sono andati all'attore
Sotigui Kouyate per la sua interpretazione in
London River, all'iraniano
Asghar Farhadi per la regia di
About Elly e agli autori di
The Messenger,
Alessandro Camon e
Oren Moverman, per la sceneggiatura del film interpretato da
Woody Harrelson,
Ben Foster e
Samantha Morton.
Di seguito, ecco i premi assegnati nel corso della cerimonia: