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Un amore di gioventù (Un amour de jeunesse) è un film del 2011 diretto da Mia Hansen-Løve
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Un amore di gioventù 2011 )

Rassegna stampa per il film Un amore di gioventù (Un amour de jeunesse) del 2011, diretto da Mia Hansen-Løve e interpretato da Lola Creton, Sebastian Urzendowsky, Magne-Håvard Brekke, Valérie Bonneton, Serge Renko, Özay Fecht, Max Ricat, Louis Dunbar.
Le recensioni dei maggiori siti e quotidiani italiani di cinema.

66 MovieScore (?)
basato su 18 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Voto rassegna stampa

  • Il nostro staff prende in esame tutte le testate da noi selezionate alla ricerca delle recensioni per ogni film in uscita. Per ogni recensione trovata, viene preso il voto assegnato dal critico che l'ha redatta e convertito in una scala da 1 a 100 (per i critici che non indicano un voto esplicito, viene assegnato dal nostro staff un punteggio sulla base dell'impressione generale data dall'articolo). Basandoci su tutti i punteggi presenti nel nostro archivio, viene ricavata una media che rappresenta il voto della rassegna stampa.

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  • Voto rassegna stampa 69

La nostra recensione

P.S. I love you

di Tiziana Morganti pubblicata il 19 giugno 2012

Secondo un ben noto luogo comune sembrerebbe impossibile scordare il primo amore, ma cosa potrebbe accadere se il pensiero di questo diventasse tanto ossessivo da condizionare gran parte della nostra vita? A mostrare gli effetti di una situazione così estrema è la quindicenne Camille che, completamente assorbita dalla passione per il diciannovenne Sullivan, non riesce a vivere il loro rapporto con serenità e leggerezza. Decisa a trasformare questo sentimento nell'unico cardine intorno al quale costruire un'intera vita, la ...

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Rassegna stampa

  • Un amore di gioventù - la recensione

    di Giulio Sangiorgio - Film Tv pubblicata il 03 luglio 2012

    C'è il cinema francese d'annata, qui. Quello che non conosce scene madri, quello che coglie nei silenzi, nelle stasi, nei dettagli di un giorno qualunque l'essenza dei sentimenti.

  • Un amore di gioventù - la recensione

    di Roberto Nepoti - La Repubblica pubblicata il 22 giugno 2012

    Viene voglia di fare il nome di François Tuffaut; però Mia, che conosce l'amore forse quanto lui, è meno sentimentale, più severa nella limpida consapevolezza del destino di solitudine che tocca a ciascuno. Così il film, mentre racconta la forza della passione, è quieto e come avvolto in una sottile patina di memoria

  • Un amore di gioventù - la recensione

    di Roberto Escobar - L'Espresso pubblicata il 22 giugno 2012

    Sospinto dal vento, un cappello di paglia scivola nell'acqua di un fiume dell'Ardèche, nella Francia del Sud. Cercando di riprenderlo, in quel fiume entra Camille (Lola Créton). Così finisce "Un amore di gioventù" ("Un amour de jeunesse", Francia e Germania, 2011, 110'). Ora, nel 2007, Camille ha ventitré anni, ma Mia Hansen-Løve ce la racconta da quando non ne aveva che quindici (e lei stessa solo diciotto). Come suggerisce il titolo, quella girata e scritta dalla attrice e regista parigina è una storia d'amore, e forse non solo.

  • Un amore di gioventù - la recensione

    di Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa pubblicata il 22 giugno 2012

    La trentenne cineasta riprende con freschezza anche l'ambientazione naturalistica "en plein air"; l'uso di attori che sembrano presi dalla vita, i dialoghi volutamente letterari, ma troppo ondivago e inconsistente il suo film resta un po' una scatola vuota. Gli manca quell'invisibile struttura drammaturgica (...)

  • Un amore di gioventù - la recensione

    di Fabio Ferzetti - Il Messaggero pubblicata il 22 giugno 2012

    Mia Hansen Love, che pure ha solo 30 anni, non forza la mano , non punta ai sensi -sarebbe facile - tanto meno alla nostalgia. Punta a capire e a farci capire l'eterna tragedia dei primi amori e la forza profonda di ciò che viene dopo. O meglio di ciò che può venire dopo, se di quegli amori sappiamo tenere il meglio, ciò che ci libera e ci spinge avanti, scartando il resto, che è quanto invece ci afferra, ci incatena, ci costringe.

  • Un amore di gioventù - la recensione

    di Maurizio Porro - Corriere della Sera pubblicata il 22 giugno 2012

    Il film di frenato romanticismo, esibisce qualche preziosismo (...) scorrendo su un filo di malinconia piccolo borghese se cui appende i moneti di gioia, la natura, l'ilarità del sesso, i malumori, le ripicche, rancori, quel non so che per sempre resterà misterioso nello scegliere l'oscuro oggetto del desiderio.

  • Un amore di gioventù - la recensione

    di Luca Pellegrini - Cinematografo.it pubblicata il 21 giugno 2012

    Non è una favola bella. E' un film onestamente vero.

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  • Un amore di gioventù - la recensione

    di Federico Pontiggia - Il Fatto Quotidiano pubblicata il 21 giugno 2012

    Mia si racconta, senza le trappole dell'autobiografismo, facendo poetico collage di tutti i battiti del suo cuore.

  • Un amore di gioventù - la recensione

    di Federico Gironi - Comingsoon.it pubblicata il 21 giugno 2012

    Alla regista sta tanto a cuore la descrizione dell'amore più puro e acerbo ai limiti del fastidioso quanto quella della sua assenza, della sua trasformazione, del suo corrispettivo responsabile e adulto, ma non per questo meno sincero. E la tratteggia alternando languidità e asprezze, lasciando che la macchina da presa si muova con libertà quasi inaudita lungo gli avvallamenti e le vette (ma anche, e forse sopratutto, gli spazi vuoti) di un panorama emotivo in costante ma quasi impercettibile mutamento.
    Senza urla né euforie, ma proprio per questo preciso e doloroso come il taglio di un vetro del quale,in prima battuta, non ci si accorge nemmeno, Un amore di gioventù compie il suo percorso con una disinvoltura che rischierebbe di essere scambiata per distrazione o incoscienza, non fosse per la capacità che dimostra del centrare - magari a scoppio ritardato o con la sordina - il cuore reale delle cose e delle emozioni, e per il fatto che è questa stessa disinvoltura a permettergli un equilibrio sinceramente encomiabile.

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  • Un amore di gioventù - la recensione

    di Marzia Gandolfi - MyMovies.it pubblicata il 19 giugno 2012

    Dentro un film che pratica con indubbio stile i topoi dell'amore in guerra e prende luce dalla freschezza e dal talento imbronciato di Lola Créton, non c'è nessuna sensibilità da incendiare, nessuna immagine da visualizzare. Il bello stile diventa maniera e la regista manca l'appuntamento con quell'età della vita che presenta in sé una natura drammatica.
    Il tempo dell'adolescenza di Camille non diventa simbolo di una 'condizione umana' generale, di una dimensione che è insieme anagrafica ed esistenziale. Incapace di autodeterminarsi e di affrancarsi da un primo amore fallimentare, l'irritante e cocciuta protagonista della Créton governa il film fino a esasperarlo, fino a non riuscire a parlare d'altro, fino a non dire niente altro. Mai inserita in un quadro più ampio di osservazione del paesaggio umano che la circonda, delle figure che incontra e delle loro relazioni, Camille insegue testarda un 'cappello' e una deriva abilitata a promuovere esclusivamente la sconfitta e la negazione della maturità.

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