Rassegna stampa per il film Tutti i nostri desideri (Toutes nos envies) del 2011, diretto da Philippe Lioret e interpretato da Vincent Lindon, Marie Gillain, Amandine Dewasmes, Yannick Renier, Pascale Arbillot, Isabelle Renauld, Laure Duthilleul, Emmanuel Courcol.
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Voto rassegna stampa
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- Voto rassegna stampa 70
La nostra recensione
La vita, nonostante tutto
Claire è un giovane magistrato di Lione. Felicemente sposata e madre di due figli, la giovane donna si dedica con grande passione alla sua professione, in modo particolare quando le permettere di soccorrere le vittime spesso inconsapevoli di una società troppo consumistica. E' per questo motivo e per ragioni personali che accetta di interessarsi con particolare attenzione al caso di una donna in difficoltà economica. Per Claire non si tratta di un'estranea, ma della madre di una compagna di ...
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Tutti i nostri desideri - la recensione
di Davide De Lucca - ondacinema.it pubblicata il 14 maggio 2012Lioret ha il grande merito di sapere essere asciutto, diretto, di fare un cinema che non si serve di artifici e che allo stesso tempo non è mai banale. La sua forza sono le storie semplici e profonde, raccontate senza facili piagnistei anche quando toccano temi sofferti e affrontano drammi forti. Film sobri che poggiano sui dialoghi e i personaggi, fatti di piccole cose verosimili, volti, oggetti, luoghi. Lioret sa mettere l'attore al posto giusto all'interno dell'inquadratura e dello spazio. I suoi sono personaggi forti, coraggiosi e tenaci, insistenti tanto da voler affrontare l'attraversamento dalla Manica a nuoto, o, come qui, da sostenere con dignità la sorte di un male incurabile per tentare di esaudire i propri desideri di giustizia, e per garantire la serenità della propria famiglia.
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Tutti i nostri desideri - la recensione
di Gianluca Arnone - Cinematografo.it pubblicata il 10 maggio 2012E' questa ovvietà eroica a scardinare pian piano gli automatismi del potere e a conferire al suo cinema un tono straordinariamente sommesso. Peccato che la battaglia legale sulle clausole contrattuali delle banche appassioni poco, costringendo Lioret a giocare la carta della malattia terminale per far impennare il film. Un colpo basso che rischia di marginalizzare oltremodo il tema portante della vicenda riportandola sui binari del cinema ospedaliero. Lacrime al netto di vere emozioni. E un sospetto di artificiosità che neanche l'immobile intensità di Vincent Lindon riesce a fugare.
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Tutti i nostri desideri - la recensione
di Federico Raponi - FilmUp.com pubblicata il 09 maggio 2012Una tragica vittoria, come può essere l'ottenere un successo giuridico destinato a far scuola e venir condannati da una malattia a pochi mesi di sopravvivenza. Liberamente ispirato al romanzo "Vite che non sono la mia" di Emmanuel Carrère, co-sceneggiato e diretto da Philippe Lioret (già apprezzato per "Welcome"), "Tutti i nostri desideri" ha il respiro di una prova d'attori impegnati in un rapporto anomalo e in due amari tipi di lotta. Marie Gillain dà al suo personaggio un volto tormentato che non riesce a rivelare la tragedia incombente al marito e ai due figli piccoli, benedice la futura coppia in una toccante scena d'ospedale e trova nell'alter ego interpretato da Vincent Lindon - il cui fruscìo della giacca di pelle diventa subito presenza familiare e rassicurante - quel padre che non ha avuto.
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Tutti i nostri desideri - la recensione
di Giancarlo Zappoli - MyMovies.it pubblicata il 08 maggio 2012Lioret, grazie a due attori come Marie Gillain e Vincent Lindon, riesce a offrire umanità a due personaggi che avrebbero potuto facilmente trasformarsi in due paladini della giustizia tout court. Quella che Claire prova per Céline è pietas nel senso più nobile del termine: vuole aiutarla senza umiliarla. Perché la donna ha la dignità di tanti poveri che affrontano l'ingiustizia della società senza piegarsi al mendicare.
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Lioret però non si accontenta di affrontare il tema sociale. La relazione tra Claire e Stéphane rimane nell'ambito professionale ma è proprio la condivisione di un obiettivo (e anche, da un certo punto in poi, la consapevolezza della gravità dello stato di salute di lei) che sviluppa tra di loro una dinamica che esclude, per sottaciuta comune scelta, la sessualità includendo però un'intimità 'altra' e ugualmente forte.
È da questa che scaturisce un rapporto che si fa esclusivo e commovente perché, sembra volerci continuare a ricordare Lioret, la società progredisce non grazie ai supereroi ma ad uomini e donne capaci di desiderare insieme. -
Tutti i nostri desideri - la recensione
di Barbara Destro - Comingsoon.it pubblicata il 08 maggio 2012Philippe Lioret riesce a creare una situazione di urgenza e a farci empatizzare, grazie a un forte realismo e una messa in scena intimista e senza troppe fioriture (la fotografia e i movimenti di macchina sono funzionali alla storia), con questi due eroi del quotidiano.
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C'è da segnalare inoltre la naturalezza dei dialoghi, una buona caratterizzazione dei personaggi principali (a discapito purtroppo di quelli secondari) e una costruzione drammaturgia coinvolgente, anche se di qualche scena (come l'uscita dall'ospedale di Claire per assistere, in fin di vita, a un match di rugby) avremo potuto fare a meno.
Tutti i nostri desideri è un film di qualità, pensato con intelligenza, interpretato da dei bravi attori con forza e convinzione e dove il discorso sul meccanismo perverso del credito meriterebbe un vero e proprio dibattito. -
Tutti i nostri desideri - la recensione
di Mauro Gervasini - Film Tv pubblicata il 07 maggio 2012Potrà sembrare tanta la carne al fuoco, ma gli eccessi si dimenticano anche solo guardando in faccia Marie Gillain, sbalorditiva.
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