Lo Hobbit: un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey) è un film di genere avventura, fantastico della durata di . diretto da Peter Jackson e interpretato da Ian McKellen, Martin Freeman, Richard Armitage, Ken Stott, Graham McTavish, William Kircher, James Nesbitt, Stephen Hunter, Dean O'Gorman, Aidan Turner.
E' anche noto con gli altri titoli "The Hobbit: Part 1".
Prodotto (anche in 3D stereoscopico) nel 2012 in USA, Nuova Zelanda - uscita originale: 14 dicembre 2012 (USA) - e distribuito in Italia da Warner Bros il giorno .
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Sceso di 3 posizioni rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàLo Hobbit: un viaggio inaspettato ( 2012 )
basato su 193 voti
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Trama
Racconto del viaggio di Bilbo Baggins, coinvolto in un'epica ricerca per reclamare il Regno Nanico di Erebor governato dal terribile drago Smaug. Avvicinato dal mago Gandalf il Grigio, Bilbo si ritrova al seguito di tredici nani capeggiati dal leggendario guerriero Thorin Oakenshield. Il viaggio li conduce per terre piene di pericoli e avventure, abitate da Goblin, Orchi e implacabili Wargs. La loro meta sono le aride Montagne Nebbiose, ma prima dovranno sottrarsi ai tunnel dei Goblin, dove Bilbo incontra una creatura che gli cambierà la vita per sempre... Gollum. Qui, da solo con Gollum, sulle rive del lago seminterrato, l'ignaro Bilbo Baggins non solo si scoprirà così ingenuo e coraggioso al punto da sorprendere persino se stesso, ma riuscirà a impossessarsi del "prezioso" anello di Gollum che possiede qualità inaspettate ed utili... un semplice anello d'oro, legato alle sorti della Terra di Mezzo in modo così stretto che Bilbo non può neanche immaginare.
Perché vederlo:
Dopo il grande successo e i riconoscimenti ricevuti per La Trilogia del Signore degli Anelli, Peter Jackson torna nella Terra di Mezzo che fa da scenario alle opere di Tolkien per questo adattamento de Lo Hobbit, anche questo diviso in trilogia. Epica e fantasy insieme, per un film curatissimo su ogni aspetto.
- Disponibile in blu-ray, dvd
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La Recensione
Appuntamento a Casa Baggins
Il film non è coinvolgente ed emozionante quanto Il signore degli anelli, ma stiamo parlando di qualcosa di praticamente impossibile da eguagliare; considerando la natura del progetto e le sue sfide, il risultato non è soddisfacente: è straordinario.
Trailer e video 14 totali
Le Immagini 136 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 75 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (4)
SOGGETTO (1)
RECITAZIONE (35)
PRODUZIONE (10)
CASE DI PRODUZIONE (4)
MONTAGGIO (1)
FOTOGRAFIA (1)
SCENOGRAFIA (1)
COSTUMI (3)
MUSICHE (1)
ALTRO PERSONALE (13)
Le News Altre news: 104 totali
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MTV Movie Awards 2013: tre premi a The Avengers e Il lato positivo
Il testa a testa tra la commedia romantica di David O. Russell e i supereroi Marvel finisce in parità.
15.04.2013
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Il Blu-ray di Lo Hobbit: un viaggio inaspettato 3D
Recensione
Video di bellezza abbagliante sia in 3D che in 2D per il film di Peter Jackson. Audio italiano ottimo, ma il DTS HD originale è su un altro pianeta. Buoni gli extra.
12.04.2013
Curiosità Altre curiosità: 12 totali
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L'abbandono di Robert
Inizialmente, il ruolo di Fili in Lo Hobbit: un viaggio inaspettato doveva essere ricoperto da Robert Kazinsky. L'attore aveva anche girato alcune scene, ma un mese dopo l'inizio delle riprese ha abbandonato il set ed è tornato in Inghilterra, per ragioni personali. Il sostituto scelto è stato poi Dean O'Gorman.
Collegamenti e Citazioni Altri collegamenti e citazioni: 1 totali
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“ Ne Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello ci sono molto riferimenti alle vicende di Bilbo Baggins narrate ne Lo hobbit o La riconquista del tesoro, primo romanzo scritto da J.R.R.Tolkien ambientato nel mondo della Terra di Mezzo.
Nel prologo è citato il ritrovamento dell'anello da parte di Bilbo; nella scena in cui Gandalf Il Grigio entra nella casa di Bilbo osserva la mappa della Montagna Solitaria appartenente al nonno di Thorin Scudodiquercia; alla sua festa di compleanno Bilbo racconto a dei bambini di come sia stato fortunato a non essere stato mangiato dai tre troll Berto, Maso e Guglielmo, i quali compaiono in una scena successiva, pietrificati. ”
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 26 totali
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Academy Awards (2013)
Oscar 2013: 3 nomination
- Nomination: Miglior scenografia - Dan Hennah, Simon Bright e Ra Vincent
- Nomination: Miglior trucco e acconciature
- Nomination: Migliori effetti speciali
Incassi Vedi tutti
Budget stimato per il film: $ 180.000.000
Record incassi
4° maggior incasso italiano per la stagione 2012/2013.
73° maggior incasso italiano di sempre.
5° maggior incasso USA per l'anno 2012.
43° maggior incasso USA di sempre.
4° maggior incasso internazionale per l'anno 2012.
20° maggior incasso internazionale di sempre.
INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 02 aprile 2013)
16.413.526 €
INCASSI IN USA (aggiornato al 12 maggio 2013)
303.003.568 $
INCASSI NEL MONDO
(aggiornato al 12 maggio 2013)
1.017.000.000 $
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In onda su Sky Cinema 1 alle 23:05


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FranciMastromarino
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Gen. 15, 2013, 7:58 a.m.
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il mio voto 9,5 . è un film davvero bello non hai livelli del signore degli anelli ma comunque stupendo .
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CASSIDY
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C'era Davvero!!! Gen. 15, 2013, 6:51 p.m.
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fatalis93
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Gen. 17, 2013, 11:24 a.m.
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scusa tanto, ma che c***o ti dice il cervello se i voti sono da 1 a 10 e gli dai un 9,5 forzato, come fa non essere hai livelli del signore degli anelli??? con un 9.5??? se il massimo è 10.
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masaria
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Gen. 24, 2013, 3 p.m.
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bello!doveva fare piu incasso!!
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Damiax
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Apr. 17, 2013, 12:52 p.m.
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Per quanto riguarda l'Italia, sono d'accordo con te: meritava molto di più di 16,5 milioni di euro (totale che gli è bastato comunque a fargli vincere la sfida natalizia al botteghino, più deludente che mai ahimè).
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Gorgoroth
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Don't worry, be epic Apr. 28, 2013, 10:30 a.m.
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“In un buco nel terreno viveva uno hobbit…”
< 1 2 3 ... 12 13 140
Lo so, l'Auto-Quote è la cosa più triste del mondo
Ma c'è una ragione, ho scoperto ieri che Mike Mignola ha Davvero partecipato al design di questo film, anche se molto brevemente, l'ho scoperto ieri…per altro leggendo un fumetto che ristampava una vecchia storia disegnata da Mignola
Il fatto che abbia riconosciuto il mio tratto fa di me ufficialmente L'Uomo Fumetto dei Simpson :wink:
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Un altro che tira i voti come la tombola
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Il totale americano di oltre 300 milioni è ottimo, specie se si considera che, vista la partenza, rischiava di non sfondare quel muro.
A livello globale, un miliardo è già tanto (anzi, tantissimo)! Chissà i sequel come se la caveranno!
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Lo Hobbit o La riconquista del tesoro (il cui titolo inglese originale sarebbe The Hobbit or There and Back Again), è il romanzo con cui John Ronald Reuel Tolkien (1892 - 1973) introdusse, seppur in maniera ancora approssimata e abbozzata, il foltissimo ed immaginario universo fantasy della Terra di Mezzo, al quale si susseguirono l’epico Il Signore degli Anelli (1954-1955) e il mitico Il Silmarillion (1977) insieme ad altre innumerevoli opere concepite dal Professore nell’arco di cinquantasei anni, dal 1917 al 1973. Lo Hobbit si tratta, indubbiamente, di un piccolo gioiello della letteratura britannica che non si impone di essere un capolavoro superbo e memorabile – a meno che non ci sia tanto affezionati da volerlo così descrivere – ma di presentarsi come un semplice racconto dalla trama lineare, concepito per i lettori più piccoli, ai quali viene chiesto di entrare a far parte della grande avventura di Bilbo Baggins, un hobbit della Contea, e superare insieme a lui le mille peripezie presenti nel suo lungo cammino. In pratica l’obiettivo dell’autore sembra voler vivacizzare la fantasia dei bambini e stimolargli il piacere della lettura (in origine, oltretutto, il manoscritto era dedicato ai propri figli). Lo Hobbit, tuttavia, può essere appassionante anche ai lettori adulti, i quali coglierebbero l’entusiasmo e il talento dell’autore, e ne apprezzerebbero lo stile che, a differenza dei già citati Il Signore degli Anelli e Il Silmarillion, preferisce una perfetta ed armoniosa fusione tra il genere leggendario ed il fiabesco, senza mai preferire né l’uno né l’altro.
Il tema centrale de Lo Hobbit si basa sul cammino di formazione del protagonista principale, Bilbo Baggins, un personaggio che si divide spesso tra due lati differenti della propria personalità ereditati dalla propria famiglia: la prima, amante della tranquillità e del buon cibo è tipica della famiglia Baggins mentre quella intrepida e coraggiosa deriva dai valorosi Tuc. Tolkien, nelle vesti di narratore esterno onnisciente, non manca mai di descrivere il comportamento del mezzuomo che è ottimamente caratterizzato. Un buon lavoro è stato svolto anche per la compagnia dei tredici nani anche se a venire presi in considerazione sono solo alcuni membri (Thorin, Balin e Bombur) riducendo molto frequentemente i dialoghi del resto del gruppo ad un coretto che risponde vagamente all’unisono.
Sarà per la simpatia verso questi personaggi, la trama ricca ed elaborata o per altri motivi che Lo Hobbit, una volta avuto la sua espansione nel mercato, ha avuto un successo editoriale impressionante che ha convinto Tolkien a proseguire nelle pubblicazioni dei suoi lavori; e l’industria cinematografica, invece, a realizzare degli adattamenti.
La prima trasposizione de Lo Hobbit, risalente al 1966, sarebbe dovuto essere un lungometraggio d’animazione realizzato dalla coppia di esperti animatori Gene Deitch e Adolf Born. Il loro progetto, però, subì delle enormi difficoltà ed obbligati a realizzarlo nel minor tempo possibile, compensarono lo script in un cortometraggio di pochi minuti che, nel suo insieme, risulta incompleto (oltre a non essere animato) e quasi del tutto distante dal soggetto originale (dove diamine sono finiti i tredici nani?). Una svolta decisiva venne dal ben riuscito film animato del 1977, trasmesso nelle reti televisive, prodotto dalla Rankin/Bass Production. Tale film, fino a poco tempo fa, ovverosia prima che un definitivo adattamento del romanzo per mano di Peter Jackson diventasse realtà, era stato acclamato come la più riuscita rivisitazione del romanzo, nonostante le critiche sorte sulle differenze con il libro. I film degli anni successivi (per essere precisi due sceneggiati televisivi divisi in episodi di cui si contano una versione russa del 1984 e una versione finlandese del 1993, entrambi realizzati in live – action e non animati), non disponendo di scenografie ed effetti speciali ben curati (dato il budget molto scarso) e avendo interpreti poco azzeccati, non possono che considerarsi delle produzioni mediocri, fallite nel loro intento di riportare la magia del mondo nato dalla penna (e dal cuore) di Tolkien ma solo buona parte di essa. Ma ora veniamo alla recensione di questo nuovo film. Scrivere e giudicare Lo Hobbit è molto difficile, in parte perché si è consapevoli che si tratta di una rivisitazione di una fiaba parecchio distante da quelle che saranno le atmosfere cupe e drammatiche de ISDA, in parte perché si attende sempre il meglio dal regista che più di ogni altro ha saputo lodare la settimana arte, divenendo un simbolo e un punto di riferimento per molti aspiranti autori. Lo Hobbit, secondo il mio parere, è un grandissimo film, un piccolo gioiello che incanta durante tutta la visione pur non raggiungendo quelle vette emotive altissime che la precedente trilogia riusciva a trasmettere. Sin dal prologo è evidente come il regista abbia intenzione di omaggiare il lavoro svolto da Tolkien descrivendo, o attraverso l’introduzione di Bilbo anziano o per bocca del nano Balin, nei minimi particolari quel grandioso mondo letterario che continua ancora ad affascinare lettori di tutte le età. Una così precisa e dettagliata analisi non lo si ritrova in nessun altro film fantasy tratto da romanzo. Nell’insieme, dunque, Lo Hobbit è un assicurato spettacolo che, pur avendo un’iniziale prima parte caratterizzata da toni più lenti ed equlibrati, lascia trasportare ed entusiasmare lo spettatore come poche produzioni sanno fare. Ciò è merito anche degli attori, primo su tutti Martin Freeman, completamente incarnato nel ruolo di Bilbo Baggins, ma anche Richard Armitage e Sir Ian McKellen.
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