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The Amazing Spider-Man è un film del 2012 diretto da Marc Webb
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The Amazing Spider-Man 2012 )

Rassegna stampa per il film The Amazing Spider-Man del 2012, diretto da Marc Webb e interpretato da Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans, Denis Leary, Martin Sheen, Sally Field, Irrfan Khan, Campbell Scott.
Le recensioni dei maggiori siti e quotidiani italiani di cinema.

66 MovieScore (?)
basato su 149 voti

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Voto rassegna stampa

  • Il nostro staff prende in esame tutte le testate da noi selezionate alla ricerca delle recensioni per ogni film in uscita. Per ogni recensione trovata, viene preso il voto assegnato dal critico che l'ha redatta e convertito in una scala da 1 a 100 (per i critici che non indicano un voto esplicito, viene assegnato dal nostro staff un punteggio sulla base dell'impressione generale data dall'articolo). Basandoci su tutti i punteggi presenti nel nostro archivio, viene ricavata una media che rappresenta il voto della rassegna stampa.

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  • Voto rassegna stampa 61

La nostra recensione

Ricomincio da un ragno

di Marco Minniti pubblicata il 27 giugno 2012

Azzerare il franchise dedicato a Spider-Man, da parte di Sony e Marvel, è stata senz'altro una scelta rischiosa. Sono passati solo dieci anni, in fondo, da quando Sam Raimi aveva portato sullo schermo (per la prima volta in un prodotto mainstream) il personaggio dell'arrampicamuri di Stan Lee, e il volto di Tobey Maguire nel ruolo di Peter Parker è ancora ben stampato nella mente degli spettatori. Lo Spider-Man del 2002, oltre a rappresentare un punto di snodo fondamentale ...

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Rassegna stampa

  • The Amazing Spider-Man - la recensione

    di Alex Poltronieri - ondacinema.it pubblicata il 10 luglio 2012

    Il confronto con i film di Raimi (in particolare l'eccellente "Spider Man 2") è davvero impari. Qui manca qualsiasi guizzo creativo, non c'è nessuna cifra autoriale o momento di sana follia e divertimento. Manca il grottesco, l'ironia. Non ci sono più riflessioni sulla NY ferita e diffidente post 11-9, non ci sono più simbologie e parallelismi sessuali (la ragnatela organica non era infilata a caso) tra la maturazione di Peter e l'autoaccettazione dei suoi poteri. E non ci sono più scene da antologia come il bacio capovolto tra il supereroe e la bella MJ. Ecco, quello di Marc Webb è un competente popcorn movie che non osa mai più del necessario, che sfrutta senza troppa fantasia l'ormai abusatissimo e noiosissimo effetto 3D, e che rilancia, com'è ormai di moda, l'avventura a futuri sequel.

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  • The Amazing Spider-Man - la recensione

    di Luca Raffaelli - La Repubblica pubblicata il 06 luglio 2012

    Il film è un buon prodotto, con una regia che senza strafare sa alternare azioni, dialoghi e scene d'amore, con Andrew Garfield che sa essere il supereroe della porta accanto, ed Emma Stone che è bella ma non diva. Alcuni buchi di sceneggiatura (le modalità di accesso di Peter Parker al laboratorio dove entra in contatto con l'insetto fatale, "geneticamente modificato", sono paradossali) non compromettono la credibilità del resto: il momento di passaggio di un adolescente alla vita adulta è stupefacente in sé, e la sua rappresentazione attraverso il mito del ragazzo che scopre anche la propria potenza (e la pesante responsabilità cui lo obbliga) è uno spettacolo che il cinema degli effetti speciali sa raccontare bene.

  • The Amazing Spider-Man - la recensione

    di Roberto Escobar - L'Espresso pubblicata il 06 luglio 2012

    Nato nel 1962, Peter Parker - in arte Spider-Man - è stato riportato a nuova vita cinematografica nel 2002 da Sam Raimi e dallo sceneggiatore David Koepp, che gli hanno dato una fragilità inaspettata e autoironica. Ma ora, nel film di Webb, il supereroe della Marvel Comics non è che un adolescente senza storia e senza qualità, a parte quelle che un ragnetto incolpevole gli ha immesso nel dna. E il 3D non lo migliora.

  • The Amazing Spider-Man - la recensione

    di Dario Zonta - L'Unità pubblicata il 06 luglio 2012

    La chiave di volta di questo lavoro è di sicuro sulla sceneggiatura, da una parte, e nella regia 3D, soprattutto quando azzarda un'eccezionale soggettiva dell'Uomo Ragno che vola di palazzo in palazzo, e noi con lui. Ecco, questa si che è una soluzione adeguata del 3D. Però attenzione, l'avvenenza della nuova tecnologia si esplica solo in quei momenti in cui si penzola fra le vette dei grattacieli, per il resto è un film molto costruito sul dialogo e sulla definizione dei personaggi sulla costruzione del contesto, e lì potete anche togliervi gli occhialini (...)

  • The Amazing Spider-Man - la recensione

    di Maurizio Acerbi - Il Giornale pubblicata il 06 luglio 2012

    Si punta sulla fragilità adolescenziale del protagonista, ben impersonificato da un Andrew Garfield che vince il confronto a distanza con Tobey Maguire. Semmai a deludere è il villain, The Lizard, mentre il 3D esalta i voli di Spider-Man tra i grattacieli.

  • The Amazing Spider-Man - la recensione

    di Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa pubblicata il 06 luglio 2012

    Poteva essere un azzardo prendere un regista che si è segnalato con una commedia sentimentale raffinata come (500) giorni insieme ; o far impersonare il ruolo del supereroe protagonista a Andrew Garfield (...) Le aeree scene in cui SpiderMan volteggia con leggerezza da un grattacielo a un altro sono belle da vedere; e appaiono ingegnosi e divertenti i modi che escogita per salvare il prossimo in pericolo. Ma soprattutto The Amazing Spider-Man è il romanzo di formazione di un adolescente dotato e problematico che, come altri, fatica a cercare la sua strada, assumersi le sue responsabilità e trovare se stesso; e il ventottenne Garfield lo incarna con un vibrante vitalismo e una contemporanea sensibilità che sono il respiro nuovo del film.

  • The Amazing Spider-Man - la recensione

    di Andrea Fornasiero - Film Tv pubblicata il 03 luglio 2012

    Sebbene non manchi qualche battuta, l'assenza di personaggi puramente comici come J.J.J. rende tutto più dark e si assiste a numerose tragedie. Forse troppe, tanto che il lutto per la morte dello zio Ben è quasi sorvolato. Elemento salvifico è la storia d'amore, molto più riuscita di quella di Raimi.

  • The Amazing Spider-Man - la recensione

    di Federico Pontiggia - Cinematografo.it pubblicata il 03 luglio 2012

    (...) altrove irrilevante, nelle soggettive in volo di Spider-Man il 3D si fa sentire, come fosse la chiave stereoscopica per una nuova sinfonia di una grande città. Manhattan come Berlino, Webb come Ruttmann, ma finisce qui: la nemesi Lizard (Rhys Ifans) è drammaturgicamente una lucertolina, il triangolo con Spider-Man e il papà poliziotto di Gwen senza palpiti, e il background dell'orfano Peter non prende il peso che dovrebbe. Zio (Martin Sheen), zietta, ma non ce la fa, e i primi 45' carburano lenti, lenti: ok la credibilità, ma la noia? Per fortuna, Garfield balbetta, la Stone sorride, e il naufragar ci è dolce in questa rete. Che ha le maglie larghe per il grande pubblico: chi per l'amore, chi per il fumetto, chi per non rimpiangere Raimi, chi perché hanno ucciso l'Uomo Ragno... Ma dopo tanti, troppi supereroi disfunzionali e parodistici, il classicismo o, se volete, la restaurazione ripassa dal privato: sopra tutto l'uomo (pardon, il ragazzo), il ragno viene dopo. E non è un peccato.

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  • The Amazing Spider-Man - la recensione

    di Federico Gironi - Comingsoon.it pubblicata il 02 luglio 2012

    Se preso come nuova origin story, o come blockbuster d'azione, il film di Webb ha infatti ben poco da dire allo spettatore. Da un lato, i pochi scarti effettuati rispetto a quanto raccontato da Raimi o negli albi a fumetti non sono forti o significativi abbastanza per gettare una luce del tutto nuova sul personaggio dell'Arrampicamuri: e a poco serve che Webb faccia dire ad una delle insegnanti di Peter che esistono solo dieci storie che si possono raccontare, e che forse esiste solo quella che risponde ad una questione identitaria.
    Dall'altro Webb (che ha raggiunto il successo con un film tutto di scrittura, una scrittura qui tutt'altro che forte) non regge il paragone visivo con quanto fatto dal più blasonato collega già 10 anni fa. Da questi punti di vista, The Amazing Spider-Man appare un film allineabile ad un altro reboot, L'incredibile Hulk di Louis Leterrier, anche per via delle similitudini tra l'aspetto grossolano e risibile dei due villain in questione: qui il Lizard di Ryhs Ifans, lì l'Abominio di Tim Roth. Non esattamente il migliore dei complimenti.

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  • The Amazing Spider-Man - la recensione

    di Marianna Cappi - MyMovies.it pubblicata il 30 giugno 2012

    Al romanticismo, all'aspetto ludico e all'immaginario cartaceo dei film di Raimi (nel senso della carta dei fumetti ma anche di quella fotografica e di giornale) si sostituisce una visione attualizzata, meno tormentata ma più realistica, il cui immaginario di riferimento è esclusivamente cinematografico e nemmeno rétro. Sfortunatamente, le idee visive scarseggiano, se si eccettua il passaggio forse volontariamente ridicolo dalle squame del branzino alla pelle di Lizard, il gigante distruttore, o la scena dell'infilata di gru, che vorrebbe dare un senso al 3D, ma occorre accantonare ogni confronto col pregresso o non si uscirà dalla spirale ingannevole della falsariga (e qualcosa c'è, di obbligato, come il "non è una scelta, è una responsabilità" a rimpiazzo di "grandi poteri, grandi responsabilità").
    Amazing è una parola grossa, che non calza bene al film in questione, ma Spider-Man ha avuto tante vite e il suo giro dentro il costume rosso e blu, in fondo, se lo è meritato anche Andrew Garfield.

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  • The Amazing Spider-Man - la recensione

    di Marco Triolo - Film.it pubblicata il 22 giugno 2012

    "The Amazing Spider-Man" sceglie la strada del (relativo) realismo rispetto allo stile "fumettoso" di Raimi e forse è la scelta migliore. Perché se è vero che Peter Parker è l'eroe di carta più reale di tutti, seppellirlo in un mondo di pixel coloratissimi non fa che attutire l'empatia nei suoi confronti. Stavolta, al contrario, Peter è un nervo scoperto, un eroe degli outsider, così come immaginato da Stan Lee nel lontano 1962.

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  • The Amazing Spider-Man - la recensione

    di Francesco Lomuscio - FilmUp.com pubblicata il 21 giugno 2012

    (...) dopo la riuscita trilogia dedicata tra il 2002 e il 2007 da Sam Raimi al supereroe Marvel avvezzo a sparare ragnatele dalle proprie mani e a saltare da un grattacielo all'altro, si sentiva forse il bisogno di attuare un restyling cinematografico della figura di quello che, in Italia, è stato ribattezzato Uomo Ragno? Di sicuro, no, in quanto questa versione webbiana, particolarmente ricca d'ironia (divertentissima l'immancabile apparizione di Stan Lee) e dispensatrice di un'ultima sequenza a sorpresa durante i titoli di coda, non solo risulta penalizzata da un protagonista tutt'altro che carismatico e piuttosto antipatico, ma rispecchia non poco i fiacchi ritmi di narrazione dei prodotti destinati al piccolo schermo. Con una visione tridimensionale quasi inutile e la sufficienza sfiorata solo grazie alle scene spettacolari e di combattimento contro Lizard, ma senza riuscire a regalare grosse emozioni.

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