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Testimone d'accusa (Witness for the Prosecution) è un film del 1957 diretto da Billy Wilder
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Testimone d'accusa 1957 )

Testimone d'accusa (Witness for the Prosecution) è un film di genere giallo, thriller della durata di . diretto da Billy Wilder e interpretato da Tyrone Power, Marlene Dietrich, Charles Laughton, Elsa Lanchester, John Williams, Henry Daniell, Ian Wolfe, Torin Thatcher.
Prodotto nel 1957 in USA.

82 MovieScore (?)
basato su 27 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Vole è accusato di aver assassinato una ricca vedova. Il testamento dell'uccisa, steso pochi giorni prima della sua morte, costituisce erede di una notevole sostanza il presunto assassino. La situazione di Vole è resa ancora più delicata dall'atteggiamento ambiguo della moglie Christine, una tedesca, ch'egli, inglese, ha incontrato ad Amburgo ed ha sposato durante l'ultima guerra. Il caso di Vole interessa vivamente un celebre avvocato, sir Wilfred Roberts, il quale, convinto dell'innocenza dell'imputato, malgrado la sua età non più giovane e le sue precarle condizioni di salute, ne assume la difesa.

Le Immagini 1 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 17 totali

Le News Altre news: 1 totali

Curiosità Altre curiosità: 1 totali

  • Specifiche tecniche

    Girato in: 35 mm. Proiettato in: 35 mm. Rapporto immagine: 1,66 : 1. Colore: bianco e nero. Formato audio: Mono. Lingua originale: inglese e tedesco.

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 13 totali

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: $ 3.000.000

10 Commenti

  • Pike Bishop Pike Bishop
    Apr. 26, 2009, 8:11 p.m. - Staff
    Più vado avanti a vedere e rivedere i film di Billy Wilder e più sale il mio giudizio su di lui: è realmente uno di quei classici, che definirei "intoccabile", e insieme a Hitchcock è uno dei pochi registi che stenta a invecchiare e che fornisce una continua lezione di cinema a chi ha l'umiltà di ascoltarla, anzi di vederla.
    "Testimone d'accusa" è un giallo, un film giudiziario che ruota intorno alla vicenda di Leonard Vole che, accusato di omicidio, riesce a ottenere il patrocinio del famoso penalista sir Wilfred Roberts, ritornato al lavoro dopo dei problemi al cuore. Per Sir Wilfred questo diventa il caso della vita perchè vede in Leonard un uomo con un piede nella fossa, che è un po' la sua stessa situazione e cerca in tutti i modi di salvarlo. Naturalmente ci riuscirà, ma qualcosa non torna…
    Spoiler Mostra spoiler
    Da una piece teatrale di Agatha Christie, viene fuori un film cinico, venato da quell'umorismo britsh che adoro. Giganteggia la figura monocolata di Charles Laughton nel ruolo dell'avvocato. Wilder ci mette una regia acuminata (geniali alcune brevi smorfie che compaiono sugli attori e che "guarda" quasi casualmente), una direzione del cast favolosa e una gestione dei tempi (sia comici e drammatici) a dir poco perfetta.

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Apr. 27, 2009, 12:30 p.m. - Staff
    Quando si parla di Billy sono un po' come Cassidy con Carpenter:p. Questo è uno dei film che ho gradito meno di Wilder, il che significa che mi è piaciuto moltissimo, solita sceneggiatura d'acciaio (ormai con Wilder è un clichè dire che scrive da Dio, ma è pure vero), un trio di bravi attori, colpi di scena riusciti anche se sai che ce ne saranno parecchi visto il genere, regia sapiente. Stupisce sempre la perfezione dei dialoghi, la capacità di farti appassionare alla trama, quell'umorismo semplicemente impareggiabile che qui è tenuto al guinzaglio, ma diverte comunque molto.
    Grande come sempre.
    Più vado avanti a vedere e rivedere i film di Billy Wilder e più sale il mio giudizio su di lui: è realmente uno di quei classici, che definirei "intoccabile", e insieme a Hitchcock è uno dei pochi registi che stenta a invecchiare e che fornisce una continua lezione di cinema a chi ha l'umiltà di ascoltarla, anzi di vederla.

    Io a volte provo a trovarci dei difetti nei suoi film, ma non ci riesco, l'unica "critica" che riesco a fargli è che è troppo perfettino e può non piacere a chi ama un tipo di cinema meno raffinato. Poi mi accorgo che come critica non regge. Semmai quando irrita è perchè suscita invidia, viene da dire "Non puoi essere sempre così perfetto"smile, penso che il titolo del documentario che Schlondorff ha fatto su di lui (Billy, ma come hai fatto?) sia appropriato.
    Per la resistenza delle sue opere alla prova del tempo e la maestria posso paragonarlo a Hitchcock, ma se ci aggiungiamo la variabilità dei toni, la capacità di saltare da un genere all'altro, IMO Wilder ha ben pochi rivali e Hitch non è tra questi. E io considero Hitch un mostro, questo si sa.

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  • Pike Bishop Pike Bishop
    Apr. 27, 2009, 3:35 p.m. - Staff
    Per la resistenza delle sue opere alla prova del tempo e la maestria posso paragonarlo a Hitchcock, ma se ci aggiungiamo la variabilità dei toni, la capacità di saltare da un genere all'altro, IMO Wilder ha ben pochi rivali e Hitch non è tra questi. E io considero Hitch un mostro, questo si sa.


    Hitchcock come ho già detto altre volte si è un po' fatto fregare dall'etichetta del "film di Hitchcock" che s'è cucito addosso, ma poteva dirigere qualunque cosa: "Caccia al ladro" è un giallo/commedia rosa, "Intrigo internazionale" una spy-story, "Psycho" un thriller, "Vertigo" è un noir, "Gli uccelli" un horror, il sottovalutato ma splendido "La congiura degli innocenti" una black comedy. Wilder nella sua carriera ha sicuramenta variato di più, ma alla fine ha fatto moltissime commedie e erroneamente è ricordato come il "re della commedia", quindi siamo lì…

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  • Plissken91 Plissken91
    Apr. 10, 2011, 7:07 p.m.
    Lavoro magistrale.

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  • Napset Napset
    Mag. 14, 2012, 7:30 p.m. - Staff
    Ennesimo gran bel film scritto e diretto da Billy Wilder.
    Basato sulla piece di Agatha Christie e con un cast eccezionale,tra cui Tyrone Power nel suo ultimo ruolo prima della dipartita.

    I pregi di questo film sono evidenti,quasi si commenta da solo.Innanzitutto sfido chiunque a non sorprendersi leggendo la data di produzione,1957,ma del resto si sa: i film di Wilder invecchiano come il vino. Testimone D'Accusa o Witness for the Prosecution tra le altre cose risulta con la sua ironia e con una notevole dose di cinismo,attualissimo. Scusate se è poco! Son solo passati più di cinquant'anni,film girati l'anno scorso potrebbero essere meno attuali :wink:

    La sceneggiatura è scorrevole e precisa.La prima parte si preoccupa di farci conoscere i personaggi in maniera eccellente,presentandoci come eroe un Charles Laughton in stato di grazia nel ruolo dell'avvocato Wilfrid Robarts.
    Tutto il film poggia sulle sue spalle o quasi visto che è aiutato da un cast di contorno eccezionale e dalla presenza scenica di Power e Marlene "Baciami Cocco" Dietrich!!!! La seconda parte dopo aver gettato solide basi ci immerge nell'aula come se fossimo i membri della giuria chiamati a dare un verdetto.

    La trama si evolve con una naturalezza impressionante fino ad arrivare al colpo di scena finale,un po' telefonato forse ma proprio per il livello di tensione e immedesimazione magistralmente costruiti dalla sceneggiatura e regia di Wilder,acquista una sua dimensione ed importanza risultando efficacissimo.
    A fine visione sul dvd appaiono i sub del cartello che pregava "i gentili spettatori di non diffondere gli enigmi del film per permettere a chiunque di seguire e godere nelle migliori condizioni la trama",cosa questa che ho trovato carinissima e di un valore nostalgico notevole.
    E' come se oggi dopo i titoli di coda apparisse un cartello con su scritto: "Per favore niente spoiler!" smile

    Sono soggetto a "capolavorismo" parlando di Wilder,ossia quella malattia che non permette di avere mezze misure e mi fa dire con estrema convinzione che quell'uomo per tutta la sua carriera in pochi casi è sceso sotto la definizione di capolavoro. Per dirla in maniera più semplice,ho adorato la stragrande maggioranza dei suoi film.

    Questo titolo era uno dei pochissimi che mi mancava di rimediare,non arrivo a considerarlo tra i film di Billy Wilder che preferisco,cominciano ad essere tantini,ma poco conta perchè Witness for the Prosecution è un gran bel film e tra le altre cose anche molto divertente e scritto benissimo. Ma del resto da Billy Wilder non si può aspettarsi altro!

    p.s.
    Sono saltato dalla gioia quando Tyrone Power in una scena del film è al cinema a vedere un film su Jesse James. :cool

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Mag. 14, 2012, 8:23 p.m. - Staff
    Sono soggetto a "capolavorismo" parlando di Wilder,ossia quella malattia che non permette di avere mezze misure e mi fa dire con estrema convinzione che quell'uomo per tutta la sua carriera in pochi casi è sceso sotto la definizione di capolavoro. Per dirla in maniera più semplice,ho adorato la stragrande maggioranza dei suoi film.

    Non è una malattia, è dire le cose come stanno:p.
    Sono saltato dalla gioia quando Tyrone Power in una scena del film è al cinema a vedere un film su Jesse James.

    Questa non me la ricordavo. Sono di quelle cose che mi fanno dire con ulteriore affetto che Wilder oltre che un genio era un irresistibile cretinazzo smile.

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  • Napset Napset
    Mag. 14, 2012, 9:28 p.m. - Staff
    Questa non me la ricordavo. Sono di quelle cose che mi fanno dire con ulteriore affetto che Wilder oltre che un genio era un irresistibile cretinazzo smile.

    Jess Il Bandito è un classico! Avendolo visto almeno una trentina di volte non potevo evitare di esaltarmi con quella scena!

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Mag. 15, 2012, 1:01 p.m. - Staff
    Jess Il Bandito è un classico! Avendolo visto almeno una trentina di volte non potevo evitare di esaltarmi con quella scena!


    Ma più che altro a piacermi è il fatto che Wilder giochi su queste cose: in testimone d'accusa c'è Power e lui lo fa andare al cinema a vedere un film con… se stesso. In Quando la moglie è in vacanza la protagonista è Marilyn Monroe e lui fa dire a Tom Ewell "E magari nell'altra stanza c'è Marilyn Monroe". Sono di quelle stupidate che ogni tanto tira fuori che mi fanno esaltare e morire dal rideresmile.

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  • Napset Napset
    Mag. 15, 2012, 2:47 p.m. - Staff
    Ma più che altro a piacermi è il fatto che Wilder giochi su queste cose: in testimone d'accusa c'è Power e lui lo fa andare al cinema a vedere un film con… se stesso. In Quando la moglie è in vacanza la protagonista è Marilyn Monroe e lui fa dire a Tom Ewell "E magari nell'altra stanza c'è Marilyn Monroe". Sono di quelle stupidate che ogni tanto tira fuori che mi fanno esaltare e morire dal rideresmile.

    Non scordiamoci che parliamo dell'autore di alcune delle commedie più riuscite della storia del cinema!
    In Quando la moglie è in vacanza la protagonista è Marilyn Monroe e lui fa dire a Tom Ewell "E magari nell'altra stanza c'è Marilyn Monroe".

    Vero :p

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  • Damiax Damiax
    Lug. 18, 2012, 11:11 p.m.
    Visto finalmente stasera in dvd: straordinario dramma giudiziario scritto e diretto dal leggendario Billy Wilder, basato sulla pièce di Agatha Christie con un cast da applausi, dal grande Tyrone Power (suo ultimo film prima di morire) alla straordinaria Marlene Dietrich, fino all'immenso Charles Laughton e ad una fenomenale Elsa Lanchester (nella vita marito e moglie, entrambi candidati all'Oscar, purtroppo nessuno dei 2 lo vinse).
    Un altro capolavoro (forse non il migliore, de gustibus) firmato Wilder che merita assolutamente la visione!

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