Rosemary's baby - Nastro rosso a New York (Rosemary's Baby) è un film di genere horror della durata di . diretto da Roman Polanski e interpretato da Mia Farrow, John Cassavetes, Ruth Gordon, Sidney Blackmer, Maurice Evans, Tony Curtis, Ralph Bellamy, Victoria Vetri, Patsy Kelly, Elisha Cook Jr..
E' anche noto con gli altri titoli "Rosemaries Baby", "La semilla del diablo".
Prodotto nel 1968 in USA - uscita originale: 12 giugno 1968 (USA) - e distribuito in Italia il giorno .
Stabile rispetto alla settimana scorsa
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Trama
Una giovane coppia si trasferisce in un tetro condominio newyorchese. Appena trasferiti la moglie, Rosemary, fa la conoscenza di una ragazza ospitata dai loro vicini, ma soltanto qualche sera dopo la ragazza viene trovata morta...
- Disponibile in blu-ray, dvd
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La Recensione
Una culla drappeggiata di nero
Tratto dal romanzo omonimo di Ira Levin, Rosemary's baby è senza dubbio il capolavoro di Roman Polanski, un concentrato in tinte cupissime di discesa nella suspance hitchockiana e surrealismo nero quasi bunueliano.
Le Immagini 23 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 33 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (1)
SOGGETTO (1)
RECITAZIONE (11)
PRODUZIONE (2)
CASE DI PRODUZIONE (1)
MONTAGGIO (2)
FOTOGRAFIA (1)
SCENOGRAFIA (1)
COSTUMI (1)
MUSICHE (1)
ALTRO PERSONALE (10)
Le News Altre news: 2 totali
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Un remake per Rosemary's Baby
La Platinum Dunes ha messo in cantiere una nuova versione del film diretto da Roman Polanski nel '67.
04.03.2008
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Il Blu-ray di Rosemary's Baby
Recensione
Il capolavoro di Polansky risplende in alta definizione a 45 anni dalla sua uscita: il video è ottimo, l'audio discreto, peccato per la totale assenza di extra.
08.03.2013
Curiosità Altre curiosità: 8 totali
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Il sequel di Rosemary's Baby
Il grande successo di Rosemary's baby - Nastro rosso a New York, convinse i produttori a farne un sequel per la televisione nel 1976, con il titolo Look What's Happened to Rosemary's Baby, con Patty Duke nel ruolo di Rosemary Woodhouse e Ruth Gordon nel ruolo di Minnie Castevet. Di recente si è parlato anche di un remake del film diretto da Roman Polanski nel 1968, che potrebbe essere realizzato da Michael Bay.
Collegamenti e Citazioni Altri collegamenti e citazioni: 2 totali
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“ Nel secondo episodio della prima stagione di American Horror Story, i tre psicopatici che fanno irruzione nella casa degli Harmon fanno riferimento a Charles Manson, il folle che uccise l'attrice Sharon Tate nell'estate del 1969. Curioso che a salvare Vivien Harmon e sua figlia Violet da un imminente massacro sia uno psicolabile che si chiama Tate di nome.
Nello stesso episodio, la sequenza in cui Constance entra in casa degli Harmon per regalare dei muffin avvelenati e chiacchiera con Vivien, che è incinta, ricorda certe sequenze di Rosemary's Baby in cui la vicina di Mia Farrow le prepara una bevanda "corretta". Rosemary's Baby fu girato da Roman Polanski, marito di Sharon Tate, un anno prima dell'omicidio di sua moglie. ”
Frasi dal film Altre frasi dal film: 2 totali
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“ Rosemary Woodhouse: In ogni appartamento succedono cose orribili. ”
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 8 totali
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Academy Awards (1969)
Oscar 1969: 2 nomination, 1 premio vinto
- VINCITORE: Miglior attrice non protagonista - Ruth Gordon
- Nomination: Miglior sceneggiatura non originale - Roman Polanski
Incassi Vedi tutti
Budget stimato per il film: $ 2.300.000
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Guardi l’anno in cui è uscito questo film, è capisci un sacco di cose: 1968

< 1 2Non solo il film è invecchiato alla grande, ma penso che siano pochi i film più Sessantottini di questo.
Rosemary e il Marito Guy, aspirante attore, si trasferiscono in un bel palazzo di New York, con una brutta storia alla spalle (Ci credo! È il Dakota! Hanno sparato a John Lennon li davanti!), i vicini, coppia di strambi e anziani ricconi, li prende subito in simpatia pure troppo…in particolare quando scoprono che i due pianificano di avere dei figli.
Quando Rosemary resta incinta, le attenzioni degli invadenti vicini si fanno sempre più strane, come il comportamento del marito, la gravidanza procede, non proprio come da programma, è la paranoia di una donna incinta, o davvero c’è qualcosa di molto molto strano?
La prima cosa da registrare è che si tratta di un film 100% Polanski, sembra un Horror, e le atmosfere sono simile a quelle de “L’inquilino del terzo piano” oppure di “Repulsion” (Forse ancora più Horror di questo), il regista fa un lavorone, grazie all’ottima sceneggiatura, tratta dal romanzo originale di Ira levin (“Nastro Rosso a New York City”), semina qua e la indizi, il vicino parla prima di Australia, si parla male di tutte le religioni e della visita del Papa, poi festeggia inneggiando ad un fantomatico “Anno uno”….oh! c’è da dire che Rosemary non brilla proprio per intelligenza :p le cose si svolgono davvero in maniera stramba intorno a lei, ma comunque continua a fidarsi di tutti, però, c’è un però, è parte del film.
Si perché Rosemary, che viene dalla campagna, sembra proprio la classica provincialotta, masticata e digerita dalla città e dai suoi più pericoli abitanti: i Borghesi.
In questo il film è veramente sessantottino, Polanski non risparmia la critica, vecchietti che festeggiano, con le loro tazze da te in eleganti salotti, Polanski riesce in maniera egregia a ridicolizzare il Male che per lui è appunto la borghesia, proprio per questo “Rosemary’s baby” è un Horror per le atmosfere, per le presenza soprannaturali, non le è per il mostrato…anche perché Polanski non ci mostra davvero nulla
Si vede Rosemary, e la sua ferrea volontà, probabilmente dettata dalla sua formazione Cattolica, di portare a termine la gravidanza, per lei perdere il bambino, o addirittura…abortire (Bestemmia uhhhhh), è intollerabile, nel momento di massima disperazione, quando vede nemici ovunque, si appella alla figlia o figlio che porta in grembo, Mia Farrow, con capelli tagliati per l’occasione, per “Imbruttirsi”, è favolosa, fragilissini, riesce a tirare fuori la forza della Leonessa che protegge i suoi cuccioli.
Nel finale, Polanski non mostra nulla, dobbiamo intuire l’orrore dalla reazione di Rosemary, un cinema essenziale nella forma, ma magnifico nella sostanza, la borghesia fagocita Rosemary, la sua ribellione impossibile diventa secondaria, perché ha prendere il sopravvento è l’istinto materno, più forte di tutto.
Questo viene universalmente, e a gran ragione, riconosciuto come il Capolavoro di Roman Polanski, il problema è che più guardo suoi film, più ne trovo di fantastici, questo è veramente una pietra miliare, ma secondo me se la gioca con altri titolo della fantastica filmografia di questo regista.
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