Rassegna stampa per il film Parto col folle (Due Date) del 2010, diretto da Todd Phillips e interpretato da Robert Downey Jr., Zach Galifianakis, Michelle Monaghan, Jamie Foxx, Juliette Lewis, Danny McBride, RZA, Todd Phillips.
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Voto rassegna stampa
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- Voto rassegna stampa 54
La nostra recensione
Mamma! Ho perso l'aereo!
Peter è un architetto litigioso e nervosetto che vorrebbe prendere il primo aereo da Atlanta per Los Angeles per raggiungere sua moglie e non perdersi la nascita del loro primo bambino. Ethan è un aspirante attore gay, un mattacchione esuberante, petulante, panciuto e con la permanente che vive in simbiosi col suo inseparabile Sonny, un bulldog francese che si masturba per addormentarsi, come il padrone. Cos'hanno in comune due uomini così diversi? Lo scopriranno dopo essersi conosciuti all'aeroporto ...
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Parto col folle - Recensione
di Alex Poltronieri - ondacinema.it pubblicata il 07 febbraio 2011Uno è un distinto e freddo ingegnere che deve raggiungere il più in fretta possibile la moglie a Los Angeles che sta per dargli un figlio. L'altro è un mezzo sciroccato, amante delle droghe leggere e mitomane, aspirante attore che vuole sfondare ad Hollywood. Il caso (più o meno) li metterà assieme, in un lunghissimo viaggio in auto per arrivare a casa. Ne capiteranno di tutti i colori, ma i due, alla fine, diventeranno amici.
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Il film di Todd Phillips riunisce il regista del successo "Una notte da leoni" con l'attore Zach Galifianakis (lanciatissimo negli Usa, tra comparsate in recenti successi al box office e la serie tv HBO "Bored to Death"), a cui viene affiancato il rodato (e rinato) Robert Downey Jr. Ma il film è un remake non dichiarato di "Un biglietto in due", simpatica commedia anni '80 diretta del nume tutelare John Hughes, interpretata da Steve Martin (qui Downey Jr.) e John Candy (Galifianakis). Phillips riprende senza molte variazioni la struttura del film di Hughes e vi innesta robuste dosi di volgarità (Ethan che si masturba in auto, imitato dal suo cagnolino Sonny) e stoccate politicamente scorrette (violenza su minori e disabili) che ambirebbero a battere i fratelli Farelly nel loro stesso territorio, ma non graffiano più di tanto. -
Parto col folle - la recensione
di Mattia Nicoletti - Metro pubblicata il 01 febbraio 2011La comicità funziona a tratti e spesso è un po' sopra le righe. e il cast fatica a fare ridere con naturalezza. Probabilmente il film avrebbe avuto un senso negli anni Ottanta, quando questo genere andava per la maggiore.
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Parto col folle - la recensione
di Francesco Alò - Il Messaggero pubblicata il 28 gennaio 2011Phillips punta ancora sul cameratismo maschile come in Old School, Starsky & Hutch e nel suo primo successo Road Trip. La sua è una comicità in cui la donna è subordinata e la vita adulta è vista con enorme diffidenza. Se dovesse fare un viaggio, partirebbe in quarta con il folle.
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Parto col folle - la recensione
di Gianluca Arnone - Cinematografo.it pubblicata il 27 gennaio 2011Non lo chiameremo un incidente di percorso. Parto col folle però non muove di un passo la carriera di Todd Phillips. L'autore di Una notte da leoni ci aveva abituati bene, senza dubbio, ma qui non sembra nemmeno avvicinarsi all'acerba, greve, scorribanda degli esordi (Road Trip), preferendo mettersi in viaggio - tema che attraversa tutto il suo cinema - col freno a mano tirato. Il risultato è una commedia che, gira e rigira, non ci porta da nessuna parte.
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Parto col folle - la recensione
di Giancarlo Zappoli - MyMovies.it pubblicata il 26 gennaio 2011Si lascia intatta la formula (ivi compresi scontri e comprensioni reciproche) aggiungendo una buone dose di gag sopra le righe sia per il ritmo che per la volgarità (scoprirete che un cane può imitare l'uomo in una pratica sessuale a cui non avreste pensato). Permane, a contenere gli eccessi, un sottofondo di malinconia tutto a favore di Ethan che Galifianakis (a cui Phillis è giustamente affezionato) sa come gestire. Tutto quindi come codificazione cinematografica vuole e come Giorgio Gaber sintetizzava cantando: "Se vi faccio del male...non reagite. Sono debole di dentro".
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Parto col folle - la recensione
di Pierpaolo Festa - Film.it pubblicata il 25 gennaio 2011Contrariamente a quanto si possa pensare, "Parto col folle" non è ricalcato sulla stessa formula demenziale di "Una notte da leoni", nonostante la presenza dello stesso regista e nonostante il fatto che il co-protagonista Zach Galifianakis riproponga praticamente lo stesso ruolo di quel film. La pellicola è una commedia che strizza l'occhio al grande John Hughes, cercando di passare alla storia come il "Biglietto in due" del ventunesimo secolo. E le intenzioni del regista sono sincere: la chimica tra Downey e Galifianakis funziona sia sul piano esilarante che su quello malinconico, anche se l'accoppiata Steve Martin e John Candy rimarrà sempre a un livello superiore.
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Parto col folle - la recensione
di Boris Sollazzo - Film Tv pubblicata il 25 gennaio 2011Si ride troppo poco, si rimane delusi troppo spesso. Poteva essere un gioiello, è solo bigiotteria.
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Parto col folle - la recensione
di Adriano Ercolani - Comingsoon.it pubblicata il 25 gennaio 2011Parto col folle è alla fine un lungometraggio che convince non soltanto per il suo essere una commedia molto divertente, ma anche nel sottotesto maggiormente adulto che il film propone ad un'analisi più attenta. Il 41enne Todd Phillips si conferma uno dei registi cosiddetti "di genere" che vale senza dubbio la pena tenere d'occhio.
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Parto col folle - la recensione
di Marco Lucchino - 35mm.it pubblicata il 25 gennaio 2011La chiave del successo, come in altre pellicole del regista, è il ritmo veloce e il rapido susseguirsi di eventi imprevisti, mentre l'elemento nuovo rispetto al passato è proprio la distanza tra i modi di vivere, agli antipodi, dei due protagonisti. Lo spettatore che cerca profondità psicologica o un'analisi dei personaggi è avvertito: questo non è parte (almeno per ora) del repertorio di Todd. Infatti, l'avvicinamento progressivo tra i due è irrealistico e forzato, ma questa storia procurerà ai più delle grasse risate.
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Parto col folle
di - Ciak pubblicata il 28 dicembre 2010Empire ha eletto il regista Todd Philips (Una notte da leoni) "uomo più divertente di Hollywood". Avrebbe potuto fare l'attore (e infatti ha un cameo da super stonato, insieme a Juliette Lewis). Comicità demenziale ma non sguaiata, nemmeno, e ce ne vuole, nella scena della surreale doppia masturbazione (Galifianakis e il minibulldog Frenchie)
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