Le nevi del Kilimangiaro (Les Neiges du Kilimandjaro) è un film del 2011 diretto da Robert Guédiguian
  • Indice Popolarità 87()
Pagina rassegna stampa del film Visualizza gli aggiornamenti

Le nevi del Kilimangiaro 2011 )

Rassegna stampa per il film Le nevi del Kilimangiaro (Les Neiges du Kilimandjaro) del 2011, diretto da Robert Guédiguian e interpretato da Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Marilyne Canto, Grégoire Leprince-Ringuet, Anaïs Demoustier, Adrien Jolivet, Robinson Stévenin.
Le recensioni dei maggiori siti e quotidiani italiani di cinema.
AGGIUNGI / MODIFICA CONTENUTI

VOTA IL FILM

7 media staff
7.6 il vostro voto
Vota il tuo voto

MOVIESCORE

  • Il nostro staff prende in esame tutte le testate da noi selezionate alla ricerca delle recensioni per ogni film in uscita. Per ogni recensione trovata, viene preso il voto assegnato dal critico che l'ha redatta e convertito in una scala da 1 a 100 (per i critici che non indicano un voto esplicito, viene assegnato dal nostro staff un punteggio sulla base dell'impressione generale data dall'articolo). Basandoci su tutti i punteggi presenti nel nostro archivio, viene ricavata una media che rappresenta il Moviescore.

    Se hai un sito o un blog di cinema, contattaci per avere un accesso ed inserire direttamente le tue recensioni.

  • movie score 74

La nostra recensione

L'ottimismo dell'intelligenza

di pubblicata il 01 dicembre 2011

L'attuale crisi economica non avrà colpito la Francia così come ha fatto con Italia, Portogallo e Grecia, ma questo non significa che i nostri cugini d'oltralpe siano esenti da problemi sociali anche gravi. Ne sa qualcosa Michel, operaio iscritto al sindacato che si ritrova ad essere licenziato dopo anni di battaglie, avendo accettato di partecipare, alla pari con i suoi compagni, a un sorteggio per decretare chi avrebbe dovuto abbandonare la fabbrica. Ne sa qualcosa anche, e soprattutto ...

leggi l'articolo

Rassegna stampa

  • Le nevi del Kilimangiaro - La recensione

    di Roberto Escobar - L'Espresso pubblicata il 16 dicembre 2011

    Guédiguian adatta la poesia "Les pauvres gent" di Victor Hugo alla crisi sociale scatenata dal liberismo e ai conflitti generazionali che negano ogni solidarietà. Profondo e accorato ma anche luminoso e sorridente.

  • Le nevi del Kilimangiaro - la recensione

    di Alberto Mazzoni - ondacinema.it pubblicata il 06 dicembre 2011

    La descrizione della classe lavoratrice è interessante e affettuosa, con delle scene belle di lavori domestici che danno un tocco di realismo leggero. La scelta però di dedicare alla classe borghese e imprenditoriale solo una singola inquadratura nei primi minuti del film e di relegarla fuori scena per tutto lo svolgimento successivo, senza che neanche sia mai nominata nei dialoghi, fa sì che il contenuto politico del film risulti confuso, come se avessero cancellato la parola “capitale” dal “Capitale”. I nemici delle generazioni precarie sono i sindacalisti pensionati? Il regista sicuramente non è di questa opinione, ma c'è il rischio che uno spettatore non troppo addentro al dibattito interno della sinistra francese (quindi la maggior parte delle persone a cui il film ambirebbe rivolgersi) torni a casa interpretando il film in questo modo.

    Leggi l'articolo
  • Le nevi del Kilimangiaro - La recensione

    di Raffaele Meale - CineClandestino.it pubblicata il 04 dicembre 2011

    Diciassettesimo lungometraggio diretto da Robert Guédiguian in trent'anni di carriera, Les neiges du Kilimandjaro - presentato nella sessantaquattresima edizione del Festival di Cannes all'interno della ricca selezione di Un certain regard - regala agli addetti ai lavori e agli spettatori della Croisette un regista che sembrava essersi oramai definitivamente arenato. Era infatti dai tempi del pur incompiuto La Ville est tranquille (2001) che il cinquantottenne cineasta transalpino non portava a termine un'opera in grado di destare un vero e proprio interesse: i vari Marie-Jo e i suoi due amori (2002), l'ambizioso Le passeggiate al Campo di Marte (2005), Le Voyage en Arménie (2006), Lady Jane (2008) e L'Armée du crime (2009) si erano susseguiti gli uni dopo gli altri, ponendo le basi per le coordinate di un vero e proprio fallimento artistico. Non è certo un caso che, per imbastire la stratificata realtà sociale de Les neiges du Kilimandjaro, Guédiguian abbia deciso di ripartire dal luogo che conosce meglio: Marsiglia, sua città natale, è l'epicentro culturale e politico nel quale si agitano i protagonisti di questo dramma proletario, genere via via sempre più dimenticato dal cinema europeo.

    Leggi l'articolo
  • Le nevi del Kilimangiaro - la recensione

    di Marzia Gandolfi - MyMovies.it pubblicata il 02 dicembre 2011

    È la forza dell'etica la cifra del cinema di Guédiguian. L'unica che resta. Come restano nella memoria e negli occhi le immagini dei suoi corpi proletari, fragili nel loro errare, tenaci nel loro cercare, abili a capire la generosità di un gesto. Daccapo Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan interpretano il suo cinema operaio e la forza discreta dell'esempio. L'esempio che emerge dal silenzio commosso di un'intesa in riva al mare. Infine Le nevi del Kilimangiaro è una miscela di disincanto e romanticismo che sta a metà strada tra un poema popolare e una canzone pop.

    Leggi l'articolo
  • Le nevi del Kilimangiaro - La recensione

    di Alessia Mazzenga - Left pubblicata il 02 dicembre 2011

    Davanti ai nostri occhi il regista fa scorrere con naturalezza le immagini luminose di un'umanità che commuove e conquista.

  • Le nevi del Kilimangiaro - La recensione

    di Gianluca Arnone - Cinematografo.it pubblicata il 01 dicembre 2011

    Per un vecchio battagliero di sinistra come lui, le lacerazioni del reale sono troppo profonde per essere ricucite dal cinema e troppo evidenti per non ricordare i fallimenti delle speranze rivoluzionarie. Ecco perché, tra una citazione di Victor Hugo (il film è ispirato al poema Les pauvres gens) e un'altra di Jean Jaurès (padre della socialdemocrazia francese), Le nevi del Kilimangiaro - dal titolo di una vecchia canzone di Pascal Danel - soffre di nostalgia, misura di una distanza incolmabile tra il tempo interiore del protagonista e quello del mondo che il film è costretto a registrare. Un'aritmia che si riflette soprattutto nel rapporto saltato tra le generazioni (i figli di Michel sono ripiegati sul loro privato) e nella dimensione volutamente agée della messa in scena, di cui il ricorso al 16 mm è solo l'aspetto più vistoso.
    Peccato che lo sguardo aperto sul futuro (l'utopia) non riesca a fondersi in maniera convincente con l'elogio del tempo che fu, provocando un cortocircuito interno da cui il regista per primo sembra spiazzato.

    Leggi l'articolo
  • Le nevi del Kilimangiaro - La recensione

    di Matteo Brufatto - 35mm.it pubblicata il 25 novembre 2011

    Robert Guédiguian dirige un film con una fortissima impronta di impegno politico prendendo spunto da Hugo e regalandoci una storia vera e commovente. Riportando in auge il più classico gusto europeo per l'intellettualismo politico e il cinema didascalico, il regista racconta con ritmo puntuale e con genuino 'realismo', la vicenda di una coppia che ha radicato la propria vita sui principi della lotta operaia e della ricerca della giustizia sociale, ma che affronta un evento che mette in crisi questi ideali. Ricercando alle radici di queste scelte il principio che le muove, riescono a prendere la scelta più coraggiosa che li pone in contrasto con tutto ciò che li circonda: l'affetto dei figli, la compagnia degli amici, e l'imborghesimento' che li ha pian piano conquistati nel corso degli anni.

    Leggi l'articolo
Aggiungi alla tua collezione
tt1852006

Videogiochi, Dvd, Blu-Ray, libri, gadget e tanto altro ancora! Fai i tuoi acquisti su Multiplayer.com!

Hanno questo film tra i preferiti

I film di prossima uscita

Film Drammatico oggi in TV