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Paura è un film del 2012 diretto da Marco Manetti
Popolarità 41

Paura 2012 )

Rassegna stampa per il film Paura del 2012, diretto da Marco Manetti, Antonio Manetti e interpretato da Peppe Servillo, Francesca Cuttica, Domenico Diele, Lorenzo Pedrotti, Claudio Di Biagio.
Le recensioni dei maggiori siti e quotidiani italiani di cinema.

62 MovieScore (?)
basato su 22 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Voto rassegna stampa

  • Il nostro staff prende in esame tutte le testate da noi selezionate alla ricerca delle recensioni per ogni film in uscita. Per ogni recensione trovata, viene preso il voto assegnato dal critico che l'ha redatta e convertito in una scala da 1 a 100 (per i critici che non indicano un voto esplicito, viene assegnato dal nostro staff un punteggio sulla base dell'impressione generale data dall'articolo). Basandoci su tutti i punteggi presenti nel nostro archivio, viene ricavata una media che rappresenta il voto della rassegna stampa.

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  • Voto rassegna stampa 60

La nostra recensione

L'horror secondo i Manetti

di Marco Minniti pubblicata il 14 giugno 2012

Tre ragazzi, nati e cresciuti nella periferia romana. La realtà di un quartiere in cui non succede mai niente, tra lavoretti sottopagati, le esose richieste del gestore della sala prove, qualche spinello, la ragazza-bene che ti molla perché ti trova noioso. Poi, d'improvviso, un miraggio: un ricco nobile, che abita in una lussuosa villa fuori città, sarà fuori per tutto il weekend; la sua bella auto, con annesse chiavi di casa, è lì a disposizione. L'occasione per andargli ...

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Rassegna stampa

  • Paura - la recensione

    di Carlo Cerofolini - ondacinema.it pubblicata il 27 giugno 2012

    I fratelli Manetti ci mettono ancora una volta di fronte a una realtà incomprensibile e violenta dalla quale si può solo fuggire, ma rispetto all'uscita precedente in cui la vicenda dell'extraterrestre era anche un occasione per rappresentare la condizione dell'uomo moderno incastrato in un esistenza di certezze fittizie e manipolate, qui i margini di una possibile speculazione si assottigliano ulteriormente a favore di un'attenzione quasi spasmodica per il ritmo ed il tasso adrenalinico.

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  • Paura - la recensione

    di Claudio Bartolini - Film Tv pubblicata il 27 giugno 2012

    Imperfetto artigianato a basso costo, Paura crede ancora nei trucchi di una volta e, visivamente, ci azzecca. Ora serve che qualcuno inizia a scrivere i film ai Manetti.

  • Paura - la recensione

    di Giustino Finizio - MyMovies.it pubblicata il 15 giugno 2012

    Paura 3D è il risultato di due fratelli registi che si misurano con bontà d'animo verso un genere che venerano e rispettano, e si approcciano alla loro opera più come a un rilassato saggio di fine anno (per schiettezza e spontaneità) che come a un prodotto straripante di eccessive ambizioni. L'incipit, a partire dai bellissimi titoli di testa ad opera del pittore e grafico Sergio Gazzo, è sempre la parte migliore dei loro lungometraggi e anche qui, come da manuale di sceneggiatura, la presentazione iniziale dei personaggi (come sempre romani, riconoscibili, quindi verosimilmente credibili) è funzionale per il coinvolgimento dello spettatore, traghettato verso un'attenta partecipazione all'iniziale intreccio. Poi qualcosa si rompe e 'l'universo Manetti', solo, non basta più: proprio nel momento in cui si dovrebbe spingere l'acceleratore, l'amato genere inizia a scricchiolare dimostrandosi troppo macchinoso, un congegno eccessivamente dilatato.

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  • Paura - la recensione

    di Daniela Catelli - Comingsoon.it pubblicata il 15 giugno 2012

    Di buon livello gli effetti speciali di Sergio Stivaletti, così come l'uso del 3D utilizzato per dare più profondità di campo all'azione e avvicinarci ad essa, più che sfruttato ai fini dello splatter. Peccato, certo, per le ingenuità e l'accumulo di motivi e suggestioni: anche quella di mettere troppa carne al fuoco è una prerogativa dei Manetti. Pazienza se, nella cottura, qualche pezzo finisce per bruciarsi e lasciare un retrogusto amaro. E' questo forse che impedisce loro, pur possedendo tutti gli ingredienti giusti, di diventare dei grandi chef.

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  • Paura - la recensione

    di Roberto Nepoti - La Repubblica pubblicata il 15 giugno 2012

    Dopo la lunga introduzione, necessaria a installare i personaggi, il tasso di suspense si mantiene a un buon livello fino alla conclusione. I Manetti mostrano di aver imparato bene la lezione di Bava e del primo Argento, anche se (la serie di Shaw non è passata a caso) aggiungono alla ricetta tradizionale una dose di splatter.

  • Paura - la recensione

    di Maurizio Porro - Corriere della Sera pubblicata il 15 giugno 2012

    Ci vuole molto coraggio a definire ancora i Manetti Bros un "caso", specie con questo horror 3D, summa di luoghi comuni con un rap che esclude il buon cuore ed evoca l'ombra di un orco.

  • Paura - la recensione

    di Francesco Alò - Il Messaggero pubblicata il 15 giugno 2012

    E bravi i Manetti Bros (...) Alcuni con gli anni si ammorbidiscono. Per Marco (44 anni) ed Antonio (42) è il contrario: più velenosi, più bravi. Forse solo troppo prolissi.

  • Paura - la recensione

    di Valerio Sammarco - Cinematografo.it pubblicata il 14 giugno 2012

    Quello che non funziona a dovere, invece, è la pre-costruzione della suspense, il lavoro di avvicinamento all'orrore: i tre giovani coinquilini (Pedrotti, Diele, Di Biagio) che s'imbatteranno casualmente nell'orco - intrufolandosi nella sua villa disabitata per il weekend - non riescono a stabilire alcun contatto empatico con lo spettatore, chiamato per oltre 40 minuti a seguirne stancamente le "gesta". Sofferenza comunque ripagata dal crescendo finale dove, come detto, i Manetti mollano il freno e non badano a sangue: capezzoli estirpati, teste mozzate, l'orrore prende forma e, con lui, il più terrorizzante degli sviluppi. Quello che lega indissolubilmente il destino di vittima (Francesca Cuttica) e carnefice.

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  • Paura - la recensione

    di Diego Altobelli - FilmUp.com pubblicata il 08 giugno 2012

    Lo strano effetto che si ha guardando i film dei Manetti Bros. è più o meno sempre lo stesso. Ovvero quello di vedere un film amatoriale, però ben fatto. La recitazione è sempre sotto la media, benché in questo caso a dar man forte al lavoro arriva niente meno che Peppe Servillo: divertito, cattivo, manieristico. Le musiche vagano da pezzi rap, ad altri di ambiente. La narrazione echeggia il torture porn giapponese (qualcuno si ricorda "Grotesque"?), omaggiandolo qua e là, e lo splatter anni '70. Tutto va a ricordare qualcosa d'altro.
    Manca il guizzo, allora, la vena davvero autoriale. Si premia il coraggio, la voglia di sperimentare, quell'entusiasmo tipico di chi manipola la materia artistica per la prima volta.
    Ma dai fratelli Manetti, Marco e Antonio, è ormai lecito aspettarsi qualcosa di più del mero giocattolino di genere. Se fossimo a scuola, fingendoci maestri noi, avremmo detto che avrebbero preso un 7, ma per motivarli gli daremo solo la sufficienza.

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