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Barton Fink - È successo a Hollywood (Barton Fink) è un film del 1991 diretto da Joel Coen
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Barton Fink - È successo a Hollywood 1991 )

Barton Fink - È successo a Hollywood (Barton Fink) è un film di genere commedia, drammatico, thriller della durata di . diretto da Joel Coen, Ethan Coen e interpretato da John Turturro, John Goodman, Judy Davis, Michael Lerner, John Mahoney, Tony Shalhoub, Jon Polito, Steve Buscemi.
Prodotto nel 1991 in Gran Bretagna, USA.

78 MovieScore (?)
basato su 61 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Un famoso drammaturgo, Barton Fink, viene scritturato da una major americana, che gli commissiona la sceneggiatura di un film sul wrestling. Arrivato ad Hollywood, Barton si stabilisce nell'inquietante hotel Earle, dove conoscerà Charlie, che nasconde un segreto altrettanto inquietante...

La Recensione

Il purgatorio di uno scrittore

Si chiude il sipario. Il pubblico si alza in piedi, applaude gli attori ma invoca lo scrittore che ha concepito quella meravigliosa pièce teatrale. È nato un autore colto e raffinato: si chiama Barton Fink.

Il purgatorio di uno scrittore

Si chiude il sipario. Il pubblico si alza in piedi, applaude gli attori ma invoca lui, lo scrittore, la mente che ha concepito quella meravigliosa pièce teatrale. È nato un autore colto e raffinato: si chiama Barton Fink. L'eco del travolgente trionfo newyorchese arriva alle orecchie del produttore Jack Lipnick che arruola Fink nel battaglione di scrittori della sua Capitol Pictures. È il 1941 e Barton vola verso Los Angeles, pronto a lanciarsi tra le braccia del successo internazionale perché solo a Hollywood i sogni (di gloria) diventano realtà. Fink s'installa all'Hotel Earle e, nella patria dell'industria cinematografica, culla dell'opulenza, ...
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Le Immagini 1 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 21 totali

Gli Articoli Altri articoli: 2 totali

  • Joel e Etnan Coen: due fratelli alla conquista dell'indie

    Approfondimento Joel e Etnan Coen: due fratelli alla conquista dell'indie

    Hanno conquistato prima l'America e poi il resto del mondo grazie ad uno stile personale ed originalissimo, ad una passione per i classici hollywoodiani che sfiora l'ossessione e ad un cinema rarefatto, intellettuale e citazionista.

    22.06.2004

Curiosità Altre curiosità: 2 totali

  • Specifiche tecniche

    Girato in: 35 mm. Proiettato in: 35 mm. Rapporto immagine: 1,66 : 1. Colore: a colori. Formato audio: Dolby. Lingua originale: inglese.

Collegamenti e Citazioni Altri collegamenti e citazioni: 1 totali

  • Hotel deserti ed inquietanti “ Da grandi fan di Stanley Kubrick, i fratelli Coen hanno espesso ammesso di essersi ispirati a Shining per il loro Barton Fink . C'è addirittura una scena girata con la steadycam per i corridoi dell'Hotel Earle di Los Angeles che non può che ricordare il ben più celebre e inquietante Overlook Hotel. ”

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 6 totali

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: $ 9.000.000

10 Commenti

  • Beefheart Beefheart
    Valido Apr. 25, 2007, 2:05 p.m.
    Ennesima, riuscita, commedia grottesca firmata dai fratelli Coen. Si tratta la non invidiabile situazione di uno scrittore impegnato, Barton Fink, che per ragioni di business accetta di lavorare per Hollywood e, di conseguenza, di tentare di commercializzarsi per avvicinarsi ai gusti del grande pubblico. In realtà chi scrive per il cinema è succube di esso e rifiutarlo significa solo rivoltarsi inutilmente contro chi ti possiede. Il tutto si svolge nei '40 tra New York e Los Angeles ed, in particolare, all'interno dell'albergo, un po lugubre e gotico, nel quale vive il protagonista durante il suo impegno holliwoodiano. Il film, pur non discostandosi molto dal consueto stile Coen, si distingue da altri loro lavori per maggiore seriosità e una narrazione, per quanto sempre visionaria, meno diretta e meno ironica. Il giustificabile disagio del pur particolarissimo Barton Fink domina la scena dall'inizio alla fine e gli ambienti e le persone che lo circondano non fanno che amplificarne l'effetto. Il risultato è un viaggio psicologico a bordo della testa del protagonista costantemente sballottato dagli eventi. A livello visivo è micidiale la sequenza dell'albergo in fiamme con i personaggi al suo interno che non rinunciano a filosofeggiare. Grande prova dei due John: Turturro e Goodman.

    0

  • Bob Robertson Bob Robertson
    Apr. 2, 2011, 8:25 p.m.
    Se l'avessi visto prima avrei probabilmente capito perchè sono così tanti a stravedere per i Coen.

    Un film atipico, ma straordinario per la sua lucida follia. I Coen prendono una storia e la rivoltano come un calzino di colpo, disseminando indizi sinistri prima incomprensibili e improvvisamente, nel momento clou del film, svelano surreali e allucinanti soluzioni.

    E' un film che non si può descrivere nè spiegare e può indubbiamente spiazzare, ma se siete appassionati di Cronenberg, Lynch o Aronofsky, potrete di certo godervi lo spettacolo.

    La prova di John Turturro è fantastica e ben si bilancia con quella di John Goodman.
    Lo script è geniale, dialoghi splendidi e alcune situazioni e personaggi surreali da vera fiera del grottesco (specie nelle scene tra Barton e il produttore cinematografico).

    Atmosfere e fotografia cupe e patinate al punto giusto, regia sopraffina e cast perfetto.

    Che dire: un'opera particolare e di uno spessore tutto suo.

    E' il film che cambia definitivamente la mia concezione del cinema dei Coen, vi può bastare? :p

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Apr. 3, 2011, 10:32 a.m. - Staff
    E' un film che non si può descrivere nè spiegare e può indubbiamente spiazzare, ma se siete appassionati di Cronenberg, Lynch o Aronofsky, potrete di certo godervi lo spettacolo.

    Yes. Aggiungo il Polanski di L'inquilino del terzo piano, ma questo lo hanno detto i Coen facendomi cascare dalle nuvole, io non ci ero arrivato:p.
    Piacere che ti sia piaciuto comunque, mi sorprende che sia stato questo film a
    cambia definitivamente la mia concezione del cinema dei Coen

    :p
    Ma hai visto, per esempio, L'uomo che non c'era? Io, dopo Barton Fink, te lo consigliosmile).

    0

  • Pike Bishop Pike Bishop
    Apr. 3, 2011, 4:36 p.m. - Staff
    Ma hai visto, per esempio, L'uomo che non c'era? Io, dopo Barton Fink, te lo consigliosmile).


    io gli consiglierei di rivederseli tutti:p

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Apr. 3, 2011, 5:03 p.m. - Staff
    io gli consiglierei di rivederseli tutti:p


    Quello a prescinderesmile.

    0

  • CC CC
    Apr. 3, 2011, 6:23 p.m.
    … (specie nelle scene tra Barton e il produttore cinematografico).

    Credo siano stati i momenti che io ho gradito di più! :-)

    Film particolarissimo ed interessante, da vedere per rendersi conto in prima persona più che da commentare!

    0

  • Napset Napset
    Apr. 4, 2011, 11:35 a.m. - Staff
    Ma hai visto, per esempio, L'uomo che non c'era? Io, dopo Barton Fink, te lo consigliosmile).


    Ci sta tutto :wink:
    Barton Fink viene spesso poco considerato,mai capito il perchè! E' un filmone.

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Apr. 4, 2011, 2:42 p.m. - Staff
    Ci sta tutto :wink:
    Barton Fink viene spesso poco considerato,mai capito il perchè! E' un filmone.

    Quando penso alla valutazione di Barton Fink mi ricordo sempre di una recensione di Morando Morandini: gli dava 3 stelle e mezzo su 5. Per lui un voto abbastanza alto, calcolando che dà "pochi" 4, i 5 sono un po' mosche bianche e i 4,5 semplicemente non li usa. E poi diceva che il premio che ha ricevuto a Venezia (leone d'argento alla regia credo) più tutti gli altri in giro per il mondo erano troppa graziasmile. Mah…
    Dovrei rivederlo, non l'ho nemmeno capito tutto, ma una cosa è certa: concordo con l'appellativo di filmone.

    0

  • Bob Robertson Bob Robertson
    Apr. 11, 2011, 7:34 p.m.
    Quello a prescinderesmile.


    Il mio rapporto coi Coen è da sempre di amore-odio.
    Li ho conosciuti con mio grande piacere con "Crocevia della morte", che resta anche uno dei miei film preferiti in generale.
    "Il Grande Lebowski" mi deluse all'inizio, poi l'ho rivalutato.
    Prima ti sposo poi ti rovino non ha mai influito sul loro giudizio, per il tipo di film che è.
    Fargo ovviamente graditissimo che mi dava gran fiducia sul loro modo di fare cinema, ma è stato con Non è un paese per vecchiche mi sono diventati improvvisamente indigesti: io questo film non l'ho proprio digerito, punto.
    E' merito de "Il grinta" se ho recuperato entusiasmo, così ho recuperato "Burn After Reading" e "Barton Fink".

    Diciamo che ormai mi sono fatto un'idea più equilibrato del loro modo di fare cinema, che non avevo ancora alla visione di "Non è un paese per vecchi".

    0

  • blade89 blade89
    Apr. 23, 2011, 10:38 p.m.
    se siete appassionati di Cronenberg, Lynch o Aronofsky, potrete di certo godervi lo spettacolo.


    Sinceramente, non vedo nessun parallelismo tra Barton Fink e i film di Lynch e nemmeno con il primo Aronofsky!! In cosa ci dovrebbero essere somiglianze???
    L'unica cosa che mi viene in mente è forse la "critica" o, meglio, lo smascheramento delle debolezze Hollywoodiane, in particolare nei meccanismi che si nascondono dietro alla produzione di un film.

    Per me Barton Fink è molto simile alle altre commedie Coeniane. Solita situazione grottesca (anche se in questo caso si può parlare più che altro di gocce di "grottesco" immerse in un mare di drammaticità), solita storia che si evolve in modo quasi assurdo (qui quasi tragico) e solita presenza di qualche personaggio buffo, in questo caso il produttore di film, che condisce "coenianamente" la vicenda. Questo non vuol dire che è un film banale anzi, io sono un fan a 360° del loro stile e Barton Fink non fa che confermare la mia ammirazione nei loro confronti. E' solo che non lo vedo così diverso!!

    E' un film, inoltre, che secondo me è anche abbastanza autobiografico:
    da come ho potuto leggere Barton Fink è stato scritto in concomitanza con il "blocco dello scrittore" capitato ai fratelli durante la produzione di Crocevia della morte; mi viene da pensare che ci siano dei collegamenti con la situazione in cui si viene a cacciare Barton! Non sono da escludere perciò, altri parallelismi nascosti con il mondo di Hollywood (come ad esempio il legame Barton-produttore??)

    Turtutto più lo vedo più penso davvero che sia un grandissimo attore!! Per molto tempo l'ho sottovalutato ma ora sto scoprendo la sua incredibile abilità a ricoprime QUALSIASI tipo di ruolo gli venga assegnato! Eccezionale!!

    0

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