Recensione The Way Back (2010)
Un'odissea umana e universale
VIDEO
E' un destino difficile da comprendere, quello di The Way Back, ultima attesa pellicola di Peter Weir (il precedente Master and Commander: Sfida ai confini del mare risale al 2003): girato nel 2010, uscito in gran parte delle sale mondiali all'inizio dell'anno successivo, ma tenuto nel cassetto dalla distribuzione italiana fino a questa torrida estate 2012. Forse le logiche (imperscrutabili) che portano una pellicola come quella di Weir a rischiare di restare invisibile nel nostro paese non dovrebbero più sorprenderci: fatto sta, comunque, che questa pellicola non solo ha il passo e il respiro del cinema classico, non solo è diretta da uno dei maestri della cinematografia degli ultimi decenni, ma ha anche un cast di notevole richiamo per il grande pubblico: al protagonista Jim Sturgess si affiancano un gigante come Ed Harris, un Colin Farrell sempre più lanciato (e bravo) e un'emergente di talento come la giovane Saoirse Ronan. Volti e nomi noti, quindi, per una pellicola che rilancia l'idea di cinema, di intrattenimento e sostanza insieme, del suo autore; traendo spunto da un libro in parte autobiografico (sembra che la fuga descritta dal film, in realtà, non sia stata vissuta in prima persona dal suo narratore) scritto dall'ex soldato polacco Slavomir Rawicz.
C'è di nuovo la natura in primo piano, nel nuovo film di Weir, un macrocosmo duro da affrontare e retto dai suoi immutabili cicli, insieme fonte di dolore e salvezza per i sette uomini che si immergono nel suo abbraccio: se in pellicole come Picnic ad Hanging Rock, tuttavia, questa era un fascinoso simbolo di minacce oscure e indecifrabili, qui la sua azione è più scoperta, e la sua filosofia più neutra: Janusz e i suoi compagni devono semplicemente adeguarsi ad essa, accettando di misurare le proprie forze fisiche sul puro confronto con le sue regole. In questo compito, che pone anche a confronto l'insensatezza e la reale bestialità delle regole umane con la razionalità spontanea e semplice (per quanto spesso brutale) di quelle naturali, i protagonisti dovranno compiere anche un percorso di avvicinamento reciproco: dall'indifferenza, e dalla semplice logica utilitaristica che li aveva portati in un primo momento ad unirsi nella fuga, alla progressiva scoperta dell'altro e infine all'empatia di fronte alle terribili prove fisiche che di volta in volta dovranno attraversare. E' esplicita, in questo senso, la sequenza in cui la giovane Irena interpretata da Saoirse Ronan parla a turno con i membri del gruppo, fungendo da veicolo indiretto per le informazioni sulla vita di ciascuno di essi: l'incomunicabilità iniziale è spezzata da questa giovane figura femminile, vagamente messianica, il cui approdo inizierà a scalfire anche la dura scorza di cinismo di personaggi come Smith e Valka.
Mentre le prove fisiche e psicologiche che i fuggitivi devono affrontare si fanno sempre più pesanti, mentre i loro corpi, esposti alla furia degli elementi, vengono sottoposti al martirio di fame, privazioni e spossatezza, il loro viaggio si colora di epicità e la loro odissea assume il tono e l'incedere di un dramma universale. Gelati dalla neve della steppa siberiana prima, e bruciati dal sole di un deserto sterminato poi, i loro volti (ri)acquistano l'umanità che il campo di prigionia aveva tentato di toglier loro: le scenografie naturali, con la loro maestosità, si fanno testimoni e insieme co-protagoniste di una storia umana che celebra la volontà e il coraggio, spogliati di qualsiasi orpello. Così, poco importa se The Way Back, nella sua prima parte, fatichi un po' a coinvolgere lo spettatore con un ritmo inizialmente quasi timido, e poco importa se la sceneggiatura paghi qualcosa, specie in termini di definizione dei personaggi, alla struttura corale del racconto. La visione cinematografica di Weir e il suo sguardo su questi protagonisti "minori" della storia catturano, emozionano e infine commuovono. Da vedere rigorosamente in sala e in pellicola, se possibile.GALLERY
la pagella della redazione
0 Commenti
| Commenta: |
|---|
The Way Back
-
- Film del 2010
- Generi: avventura, drammatico
- Regia di: Peter Weir
- Cast: Jim Sturgess, Ed Harris, Saoirse Ronan
Gli articoli più letti
-
TV shock: 20 imprevisti memorabili nella storia dei serial - parte 1
Prendendo spunto dal recentissimo colpo basso assestato pochi giorni fa da Il trono di spade al suo affezionato pubblico, abbiamo voluto ricordare alcuni tra i più famosi e incisivi 'shocker' della storia della TV.
-
TV shock: 20 imprevisti memorabili nella storia dei serial - parte 2
Continua la nostra esplorazione nella storia degli 'shocker' televisivi, ispirata dall'impatto deflagrante che ha avuto il nono episodio della terza stagione de Il trono di spade, Le piogge di Castamere.
-
Il grande e potente Superman - Recensione L'uomo d'acciaio (2013)
L'uomo d'acciaio non è un brutto film, ma è un'occasione sprecata per poter dire qualcosa di importante e su un personaggio storico del mondo dei comics, che, a differenza di altri super-colleghi, fatica a trovare la sua incarnazione definitiva sul grande schermo.
-
Claudia Gerini, sex symbol per Tulpa
Quattro chiacchiere in esclusiva con Claudia Gerini in attesa dell'arrivo nei cinema di Tulpa - Perdizioni mortali, e dell'uscita del numero di Playboy che la vedrà in copertina.
-
Monsters University, Mike e Sulley tornano con Biggio e Mandelli
Il nostro incontro con Dan Scanlon, Kori Rae, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, rispettivamente regista, produttore e doppiatori del nuovo film d'animazione della Pixar, prequel di Monsters and Co., in uscita italiana il prossimo 21 agosto; 'Altro che separazione, siamo uniti come il personaggio a due teste a cui diamo la voce', dicono in coro 'I soliti idioti'
-
'Voglio che Trashed vi faccia infuriare' Jeremy Irons contro i rifiuti
-
Segreti e bugie - Recensione Stoker (2013)
-
Marco Risi porta l'Italia a lezioni di Cha Cha Cha
-
Il Blu-ray di The Man from Nowhere
-
Il Blu-ray di Flight
