Recensione Headhunters (2011)
Un ladro all'altezza della situazione
Il principale punto di forza di Headhunters sta nella sua autoironia, nella capacità di non prendersi troppo sul serio. Il peso del film grava, infatti, sulle spalle di un protagonista fedifrago, con il complesso dell'altezza e un tantino logorroico. Roger è un brillante cacciatore di teste con una moglie bellissima - e altissima - di nome Diana. Per essere "all'altezza" della consorte e garantirle il tenore di vita necessario a evitare di essere mollato su due piedi, l'uomo svolge una seconda occupazione: il ladro di opere d'arte. La notizia di un raro Reubens custodito nella villa di famiglia di un manager olandese gli fa drizzare le antenne spingendolo a organizzare un nuovo colpo, ma presto Roger si rende conto di essere caduto in una trappola mortale. Il manager in questione è, in realtà, un ex militare che scatena una caccia all'uomo senza precedenti costringendolo a una rocambolesca fuga.
Headhunters trascina lo spettatore in una cavalcata mozzafiato costellata da sequenze pervase da una gustosa ironia (una per tutte la scena dell'arresto del protagonista da parte di due poliziotti sovrappeso) e da violenza pulp d'impronta tarantiniana. Forte di una sceneggiatura a orologeria il cui puzzle va a comporsi perfettamente, tassello dopo tassello, con l'avanzare della storia, Morten Tyldum può permettersi quei virtuosismi registici che arricchiscono la confezione del suo thriller valorizzando interpreti e location. Se vogliamo scomodare un paragone nobile, Aksel Hennie non avrà il fascino né il candore di Cary Grant nel cult hitcockiano Intrigo internazionale - anche se la star de Il trono di spade Nikolaj Coster-Waldau, qui nel ruolo del villain freddo e spietato, potrebbe dargli del filo da torcere - ma la sua iniziale antipatia viene mitigata dall'arguzia dello script e dalle grottesche disavventure che lo vedono protagonista. Rubare un quadro può essere il modo più rapido per pagare l'esorbitante rata del mutuo di un'asettica villa in perfetto stile Ikea, ma nell'impeccabile Norvegia anche i fedifraghi e gli arrivisti hanno un cuore e sanno apprendere la lezione impartita. O no?la pagella della redazione
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Headhunters
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- Film del 2011
- Generi: azione, poliziesco, thriller
- Regia di: Morten Tyldum
- Cast: Aksel Hennie, Nikolaj Coster-Waldau, Synnøve Macody Lund
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