Recensione Il buongiorno del mattino (2010)
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Il regista di Notting Hill, Roger Michell e la sceneggiatrice di Il diavolo veste Prada, Aline Brosh McKenna, realizzano il film che ti aspetti. Dalla prima all'ultima inquadratura de Il buongiorno del mattino si ritrova tutto il classico armamentario da pellicola sentimentale edificante, con un pizzico di commedia sofisticata. L'autore sceglie la via più facile per raccontare il dietro le quinte di quei carrozzoni kitsch che animano i palinsesti mattutini (e non solo) dei network televisivi a stelle e strisce, lasciando che quell'universo "folle", in cui il saluto finale di una puntata diventa un duello all'ultimo sangue tra le due 'primedonne', si mostri da sé, senza alcuno spunto critico, seppur bonario. E dire che questa sorta di Unomattina dall'inconfondibile spirito americano, qualche spunto in più l'avrebbe dato eccome; dalle previsioni del tempo che diventano siparietti involontari, agli assurdi dibattiti sulla reincarnazione e sulle bottiglie vuote dello shampoo, passando per la cucina alla Julia Child, aperta ad ogni sacrilega incursione nella gastronomia italiana.
La regia si limita al minimo indispensabile e in più di una occasione scade nella banalità più evidente, regalandoci delle sequenze costruite solo per esaltare la fresca bellezza della protagonista, Rachel McAdams. Non mancano le battute fulminanti, frutto della buona alchimia tra i due mostri sacri Harrison Ford e Diane Keaton, i conduttori ai ferri corti, dalla lingua lunghissima; sono i loro battibecchi a rappresentare la marcia in più di uno script costruito invece attorno ad un personaggio principale monodimensionale e dall'eloquio torrenziale a cui la canadese McAdams regala un assortimento da record di smorfie e mossette. Sono passati ventitre anni da quando all'ombra dello skyline di Manhattan Harrison Ford "spogliava" voluttuosamente Melanie Griffith, in quell'inno alla realizzazione femminile che è stato Una donna in carriera di Mike Nichols (guarda caso compagno di vita di Diane Sawyer, stella di Good Morning America). Oggi, il nostro Han Solo si accontenta di essere una stropicciata figura paterna per una giovane che sogna sì il successo, ma non al punto da rinunciare a tutto. Insomma, una ventottenne con tanto cervello per gli affari e un corpo poco predisposto al peccato. Gli ingredienti di questo piatto sono squilibrati e finiscono per perdere quel po' di gusto in un'escalation totalmente prevedibile, con un finale buonista e consolatorio che non accontenta nessuno. La frittata è fatta. Chiedete la ricetta a Harrison Ford.la pagella della redazione
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Il buongiorno del mattino
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- Film del 2010
- Generi: commedia
- Regia di: Roger Michell
- Cast: Rachel McAdams, Harrison Ford, Diane Keaton
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