E' inusuale una presentazione di fiction in quel del Lido durante la Mostra del Cinema di Venezia, c'è un motivo ben preciso dietro questa decisione?
Giancarlo Scheri: Siamo molto orgogliosi di presentare questo nostro nuovo progetto proprio qui a Venezia, in un luogo di culto del Cinema internazionale in cui si respira un'aria davvero magica, uno scenario appropriato per mostrare in anteprima questa nuova fiction dal grande contenuto cinematografico. Siamo molto felici che dopo aver accettato di partecipare come protagonista a questo film, Terence abbia accettato di accompagnarci anche oggi in questa avventura veneziana, luogo ideale per raggiungere circuiti cinematografici di tanti paesi in un solo colpo.
Di nuovo al fianco di Giulio Base anche in questo Doc West, come è nata l'idea di produrre un progetto così ambizioso per la televisione italiana?
Guido De Angelis: Da tanti anni lavoriamo con Giulio, per le musiche e per le produzioni dei suoi film, ma stavolta avevamo tutti voglia di cambiare, di riportare a nuova vita un genere ormai scomparso. Noi non abbiamo mai dimenticato quali fossero gli ingredienti del western, un genere che da sempre abbiamo amato e seguito ed a un certo punto ci è venuta nostalgia di un cinema fatto di quei sapori, di quegli odori e di quei suoni, di polvere e di terra, di paesaggi sconfinati. Ci siamo guardati ad un certo punto e ci siamo detti 'andiamo in America'. Qual è il ricordo che conservate più gelosamente di questa esperienza?
Guido De Angelis: La cosa che mi commuove di più ripensando a quel periodo è l'immagine di Terence in una nuova veste, il suo entusiasmo quando gli abbiamo proposto il progetto. Lui come noi ci si è buttato dentro a capofitto, ma solo quando la sceneggiatura era arrivata al punto giusto.
Avete già qualche idea per il futuro? Ne farete una lunga serialità?
Guido De Angelis: La fiction è stata presentata non solo qui a Venezia ma anche negli Stati uniti e tutti i network più importanti sono rimasti colpiti. Ci sono arrivate tantissime proposte da emittenti che vorrebbero realizzare una lunga serie, noi ancora non ci crediamo che stia realmente accadendo. Sarebbe la prima volta che una produzione italiana varca in modo così massiccio e significativo i confini nazionali. Siamo sicuri di aver realizzato un buon prodotto per famiglie, per i giovani, per donne, non semplicemente un miscuglio rozzo di scazzottate e pistolate.
Non ha paura che la gente si sia un po' stancata di vederla sempre nello stesso genere di film dopo i vari Lo chiamavano Trinità e Il mio nome è nessuno?Terence Hill: Io avrei rifiutato se la sceneggiatura non mi avesse convinto, i miei trascorsi nel western sono davvero tanti. Sono state molte le riscritture del film, molte cose a mio avviso all'inizio non andavano. Poi dalla produzione l'idea geniale del dottor West, un personaggio nuovo, originale e bizzarro. A quel punto ho tirato un sospiro di sollievo e ho deciso di salire sul treno.
Come si è trovato a dirigere in coppia con Terence Hill questa fiction in terra americana?
Giulio Base: Devo ringraziare Terence prima di tutti, perchè anche solo con la sua presenza al mio fianco ha fatto in modo che le cose si svolgessero in maniera diversa dal solito e non banale. Sento addosso una gioia enorme per aver fatto parte di questo progetto così importante, un qualcosa che spero rimanga nella storia per la sua semplicità e genuinità, noi l'abbiamo realizzato per sancire un ritorno al western puro. E' stato come bere un bicchiere d'acqua pura dopo aver sofferto la sete per anni.
Cosa avete mantenuto del western americano e dello spaghetti italiano?
RECENSIONE
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Spaghetti fiction
a cura di Luciana MorelliDoc West è una fiction divertente e per tutta la famiglia che alterna momenti drammatici con spassosi siparietti comici e scazzottate tipiche del cinema che Hill faceva in coppia con il suo amico Bud Spencer.
07 settembre 2009

La fiction è principalmente per famiglie, ma si fa apprezzare.
Ho letto che ci son state offerte per una serialità, speriamo perché non sarebbe affatto male per una produzione italiana.
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