Recensione Qualche nuvola (2011)
Piccoli tradimenti tra amici
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Non sono molti i motivi di interesse per un film come questo Qualche nuvola, opera prima di Saverio Di Biagio (già aiuto regista per Maurizio Sciarra e Daniele Vicari) appena presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Controcampo Italiano. Il film di Di Biagio si propone di affrontare il tema del tradimento in chiave di commedia, gettando al contempo uno sguardo sul contrasto tra la vita della periferia romana e quello degli ambienti dell'alta borghesia: ma il discorso sociologico sembra un mero pretesto, e il film appare irrimediabilmente già vecchio (e non a caso nasce da una sceneggiatura scritta nel 2004). I due protagonisti, così come gran parte dei personaggi che girano loro intorno, sono rappresentati come mere macchiette, semplificazioni estreme di tipi umani che esistono solo nella fantasia di alcuni (troppi) sceneggiatori italiani. Il giovane operaio dal cuore d'oro ma volubile nel momento in cui viene a contatto con una possibilità di cambiamento, la ragazza cresciuta insieme a lui, innamorata e ingenua, il prete giovanile e comprensivo di fronte a cui però è meglio non pronunciare mai la parola "cazzo", il giovane e arrogante geometra che gestisce la sua ditta in modo dispotico (contrariamente a quanto faceva suo padre) ma che capitola sempre nelle discussioni coniugali. Un tale concentrato di banalità e stereotipi taglia alla base qualsiasi possibilità di identificazione ed empatia con i personaggi, neanche aiutata, tra l'altro, da un intreccio di base fin troppo semplicistico.
Il film strappa qualche sorriso, ma c'è davvero troppo poco in una storia di tradimento inverosimile, di cui la sceneggiatura non si sforza neanche di farci capire i motivi scatenanti; con un protagonista (interpretato da Michele Alhaique) totalmente monodimensionale e che sembra cadere con fin troppa tranquillità e serenità nel letto di una Ayilin Prandi che, da par suo, pare vivere in un suo mondo fiabesco e slegato dalla realtà. Esilissima e risaputa l'idea di partenza, quindi, debole lo svolgimento, compresa la sottotrama che vede protagonisti i due colleghi di Diego, riempitivo che aveva forse lo scopo di accrescere le pretese sociologiche del film. Non aiuta neanche il cameo di un simpatico Elio Germano nei panni di un fastidioso e insistente venditore di mobili, così come la presenza di Primo Reggiani in un ruolo (l'amico d'infanzia del protagonista, poi divenuto ricettatore) anch'esso fin troppo stereotipato. La morale finale, pur con quel minimo di ambiguità che le ultime sequenze lasciano, è tra l'altro abbastanza discutibile. Più che di Qualche nuvola, il film aveva forse bisogno di un temporale per risollevarsi un po', ma lo spettatore viene lasciato, ancora una volta, all'asciutto.
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Qualche nuvola
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- Film del 2011
- Generi: commedia, drammatico
- Regia di: Saverio Di Biagio
- Cast: Michele Alhaique, Greta Scarano, Aylin Prandi
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