E invece come sei approdata a L'era Glaciale 4: Continenti alla deriva?
Isabelle Adriani: Con il direttore del doppiaggio Marco Guadagno avevo già doppiato Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può!. La prima volta che sono arrivata sul set ho fatto una figura terribile perché io ero convinta di dover parlare in falsetto visto che doppiavo uno scoiattolino. Mi ero allenata a casa per giorni, ma quando ho provato il direttore mi ha detto che non avevo capito niente. Bastava che parlassi normalmente e la voce sarebbe stata velocizzata di 74 volte in post-produzione. L'esordio è stato drammatico. Alla fine però il lavoro è andato bene e la Fox mi ha riconfermato anche per L'era Glaciale 4: Continenti alla deriva.
Parlaci del tuo personaggio
.Era destino che interpretassi Pesca. Quando avevo visto il terzo episodio della saga insieme a mio figlio ed è nata Pesca mi sono messa a piangere. Adesso Pesca è cresciuta, è un'adolescente ribelle e piena di vita. Doppiarla è stata una delle esperienze più belle della mia vita, ma non è stata semplice. Il mio è un personaggio dinamico che corre, salta, scivola e per farmi emettere il fiato in modo adeguato in sala di doppiaggio mi spingevano e mi lanciavano da una parte all'altra. Mi sono ritrovata a ridere e piangere allo spesso tempo, a dover esprimere speranza e disperazione. Con Pesca ho rivissuto tutta la mia adolescenza e sul set è successo un episodio strano. Un giorno mia madre, che è neuropsichiatra, è venuta a trovarmi per assistere a una seduta di doppiaggio e ha visto proprio la scena in cui Pesca, rivolta alla madre, le dice "Hai ragione tu. Non era l'uomo giusto". Peggio di una catarsi. Ma la cosa che più mi eccita è che Pesca sarà anche nel quinto capitolo del franchise quindi tornerò anch'io.
Quale è il tuo rapporto con l'animazione?
Io sono una fanatica dei cartoni animati. Ora che mio figlio ha dodici anni sta smettendo di vederli e invece io li seguo tutti. Conosco le sigle a memoria. La mia passione principale, però, sono le fiabe.Sono laureata in storia, con una tesi propriosulla fiaba ho pubblicato una serie di libri dedicati a scoprire l'origine delle varie fiabe. Il prossimo, che uscirà a settembre, dimostrerà come Cenerentola, in realtà, sia veramente esistita. Si trattava di una schiava di origine greca divenuta regina a causa di una scarpetta. So che i produttori americani sono molto interessati al libro e forse lo adatteranno per il cinema.
Cosa pensi del cinema d'animazione contemporaneo?
Io confesso di essere una purista. Sono legata ai cartoon d'epoca, ai classici della Disney. Non sono troppo favorevole ai rifacimenti che snaturano l'originale. Di recente sono stata a vedere Biancaneve e il cacciatore. Un film spettacolare, pieno di effetti speciali, ma dov'è Biancaneve? Manca del tutto l'iconografia tradizionale. Secondo me oggi la tecnica ha rubato un po' di quel sogno romantico che lascia spazio alla fantasia. Quando una cosa è già perfetta andrebbe lasciata così.
Cosa provi a essere qui a Giffoni?
Sono molto felice. I ragazzi sono meravigliosi e mi hanno trasmesso un'energia incredibile.
Quindi a settembre pubblicherai il tuo libro e poi ti sposterai negli USA. Altre cose in vista?
Prima di partire girerò E cade la neve, un'opera prima di Simone Petralia interpretato da Matteo Branciamore, Laura Torrisi e Fioretta Mari.
In una vita piena come la tua c'è posto per l'amore?
Purtroppo gli uomini scappano da me. In questo momento sono single. Devo pagare lo scotto per una situazione lavorativa così positiva.
Una curiosità. Sei stata scelta di Tornatore per fischiare in Baaria. Come hai imparato a fischiare così bene?
E' nato tutto quando avevo sette anni e mio nonno si ammalò. Per aiutarlo a guarire andavo a trovarlo tutti i giorni. Lui è un grande appassionato di lirica, ma io non ero in grado di cantargli le arie delle opere liriche, allora ho imparato a fischiarle. Mio nonno è guarito e ho sempre creduto che fosse per merito mio.
