Recensione La princesse de Montpensier (2010)
L'amore contrastato di una moderna principessa
Il regista Bertrand Tavernier mancava a Cannes da vent'anni e torna in concorso con questo La princesse de Montpensier, adattamento di un romanzo di Madame de La Fayette, che si colloca a metà tra un filmone storico e un cappa e spada, ma è in realtà soprattutto il racconto di un amore contrastato dalle convenzioni sociali, quello di una donna più moderna dell'epoca in cui vive. La bellissima Melanie Thierry, per cui il tempo non sembra passare mai, dona la grazia necessaria alla sua volitiva protagonista e Gaspard Ulliel è affascinante ed ombroso quanto basta per rendere credibile la fascinazione della principessa per il suo Henri; ma sono soprattutto i comprimari a colpire nel segno a partire dal veterano Lambert Wilson che interpreta il saggio ma tormentato conte di Chabannes, e Raphaël Personnaz e Grégoire Leprince-Ringuet, due volti forse meno noti al pubblico internazionale ma che donano personalità e profondità al carismatico Duca D'Angiò e al gelosissimo ma comprensivo marito, il principe di Montpensiere.Considerata la durata di quasi due ore e mezza e il plot certamente non originale, la pellicola scorre fluida grazie alla buona alternanza tra le movimentate scena di guerra e le fedeli riscostruzioni storiche e scenografiche della corte reale e di tutte le ambientazioni; quello che manca è un maggiore approfondimento dei temi di fondo come quello della guerra religiosa che resta in superficie e che forse avrebbe potuto rendere meno convenzionale l'intera pellicola.
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La princesse de Montpensier
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- Film del 2010
- Generi: drammatico, romantico, storico
- Regia di: Bertrand Tavernier
- Cast: Gaspard Ulliel, Mélanie Thierry, Lambert Wilson
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- edizione: Cannes 2010 - Cannes Film Festival
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